domenica 10 febbraio 2013

ALLERTA NEVE 11 Feb 2013

Lunedi pomeriggio é attesa in tutto il Nord una intensa nevicata.
Nel nostro comune non dovrebbero verificarsi situazioni di emergenza. La protezione civile è semplicemente allertata.
La situazione generale suggerisce però di spostarsi solo se necessario.

Ulteriori informazioni sono reperibili nei seguenti siti internet:

Nulla di particolare segnalato, a parte le possibili nevicatein pianura.

AVVISO PROTEZIONE CIVILE: AVVISO METEO Tra lunedì pomeriggio e martedì mattina precipitazioni diffuse, nevose fino in pianura, più intense nel pomeriggio/sera di lunedì. Saranno probabili accumuli di neve significativi (indicativamente 5-20 cm, localmente anche 20-30) nei fondovalle prealpini, su zone collinari, pedemontane e su gran parte della pianura (tranne quella sud orientale dove gli accumuli potranno essere assenti o scarsi).

venerdì 8 febbraio 2013

RECENTE SERIE DI FURTI

Un recente articolo del Mattino (http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2013/02/05/news/troppi-furti-sfoghi-su-facebook-1.6479656) ha raccontato della serie di furti e tentati furti messi a segno da "ladruncoli".
E' vero che siamo di fronte a una serie meno preoccupante di quelli di 2 anni fa (il cui carattere predatorio aveva richiesto una serie di iniziative particolari da parte dei Carabinieri), ma non vogliamo sottovalutarne l'impatto sulla percezione di insicurezza che comunque essi causano ai cittadini. Le lamentele e gli sfoghi sono quindi comprensibili, eccessi a parte.
Ricordiamo però che le segnalazioni e le denuncie che é importante fare, come sottolinea l'articolo stesso, sono quelle immediatamente fatte ai Carabinieri: solo così, essi possono dare il giusto inquadramento ai riscontri da fare. Se invece le notizie arrivano diluite nelle settimanne o rimbalzate "per sentito dire", esse non consetono l'adeguata risposta che evenutalmente i Carabinieri possono mettere in atto.
Abbiamo sempre segnalato, anche nell'incontro pubblico con le forze dell'Ordine di 2 anni fa (link al post), l'importanza delle segnalazioni preventive su presenze o veicoli anomali o sospetti (che spesso emergono dopo, nei racconti e nelle denuncie): se sono fatte per tempo, danno spesso importanti risultati, come ha dimostrato l'arresto del  (link al post).
Quanto alla spiacevole ironia del consigliere Manfrin (che nell'articolo irride sulla videosorveglianza in ecocentro), segnalo che si "é perso" qualche passaggio importante sulla questione.
Innanzitutto, é la stessa BUSITALIA-SITA ad auspicare un impianto di videosorveglianza nel nuovo parcheggio degli autobus presso l'ecocentro, individuato con la loro collaborazione e realizzato per mettere in sicurezza l'uscita dalla palestra comunale.
In secondo luogo, la videosorveglianza é uno degli elementi per cui il nostro ecocentro é stato finanziato dalla regione con 60'000 € per la sua riqualificazione, altro obbiettivo importante per questa Amministrazione.
Grazie a questo tipo di videocamera potremo contrastare l'abbandono di rifiuti presso il perimetro dell'ecocentro, il cui costo di recupero ricade sui tutti  i cittadini.
Infine, si tenga conto che la videocamera in questione sarà del tipo previsto per la videosorveglianza mobile e si potrà spostare per  sorvegliare diversi e specifici fenomeni. Confidiamo che questo strumento innovativo ed agevole, diverso dalle postazioni fisse tradizionali, acquistato con i risparmi dell'avanzo di bilancio,  possa rivelarsi utile anche nella collaborazione con le forze dell'ordine.
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il Sindaco

mercoledì 6 febbraio 2013

Adesione al progetto "CRESCERE" della Fondazione Zancan

Il Comune di Candiana ha aderito al progetto "CRESCERE" avviato dalla dalla Fondazione Emanuela Zancan onlus e dal De Leo Fund, insieme alla Fondazione Cassa di risparmio di Padova e Rovigo e alla Camera di Commercio di Padova (co-finanziatori dello studio).
Grazie alla collaborazione delle Conferenze dei sindaci delle Ulss 15, 16 e 17 e di una parte significativa dei Comuni della provincia di Padova che hanno aderito al progetto, saranno estratti con una procedura di campionamento casuale dalle liste anagrafiche i nominativi di 1.000 ragazzi di 11 anni (su una popolazione di riferimento di 8.654 ragazzi). La procedura è gestita nel pieno rispetto delle norme sulla privacy, per garantire rappresentatività e una migliore conoscenza dei problemi e dei percorsi di crescita.
È uno studio "longitudinale", che accompagnerà i ragazzi dagli 11 ai 18 anni. I ricercatori manterranno i contatti con loro approfondendo i diversi aspetti della crescita. La partecipazione è volontaria, per questo è particolarmente importante che chi partecipa sia consapevole che aderendo al progetto, oltre ad avere un beneficio, rende un grande servizio all’intera comunità. 
Per questo sarà avviata una campagna informativa e di sensibilizzazione con le scuole, le associazioni, le parrocchie e con i servizi sociali e sanitari. I risultati del progetto saranno diffusi almeno una volta all’anno e discussi in momenti pubblici con tutti i soggetti interessati. 

martedì 22 gennaio 2013

ATTENZIONE AI CORSI NON UFFICIALI!

Il Comune di Candiana, attualmente, promuove solamente 2 corsi:

  • CORSO DI INGLESE (in svolgimento)
  • CORSO DI INFORMATICA (già concluso, ma di prossima riedizione)

Altri corsi, di cui ci giunge notizia, sono organizzati e promossi da soggetti senza alcun supporto o patrocinio dell'Amministrazione Comunale.
Per cui attenzione alle iscrizioni: consigliamo i Cittadini ad informarsi bene!

Il Sindaco 



sabato 19 gennaio 2013

COSECON-ATTIVA: EPILOGO, O QUASI

Con l'ultima convocazione dell'Assemblea dei Soci, Attiva SpA ha comunicato perdite anche per l'anno 2012, che, vanno complessivamente a superare 1/3 del proprio capitale.
Di fronte al manifestarsi di questa condizione, i soci hanno preso la decisione di rinviare al bilancio 2013 l'acquisizione del dato passivo ed intanto, come previsto dalla normativa, il Comune di Candiana ha messo in vendita le proprie azioni, a seguito di deliberazione di Consiglio Comunale.
Conseguentemente, é stato pubblicato l'Avviso di cessione, anche presso l'Albo Pretorio (https://intranetcst.provincia.padova.it/uploads/Albo%20Pretorio/1356783193.pdf).
Le azioni ammontano a 88'943 quote azionarie del valore di 2.003 €/cad. (in base al patrimonio di Attiva al 31/12/2011) e pertanto, a base d'asta si é posto l'importo di 178'152.83 €.
Le offerte dovranno pervenire entro il 13 Febbraio 2013.
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L'epilogo per Attiva SpA era nell'aria da tempo, il piano di "salvataggio", si é rivelato inattuabile anche alla luce di un aggravarsi della crisi economica, ma non solo.
infatti, di fronte alla grave situazione economica in essere, al rinnovo del CDA, si é voluto perseverare con il vecchio costume del nominare amministratori pubblici nel CDA: cosa quantomeno inopportuna e sicuramente poco efficace nel momento in cui il CDA avrebbe dovuto vigilare sull'attuazione di un piano economico di salvataggio piuttosto critico e con molti aspetti economico-finanziari da gestire con esperienza e competenza.
Senza considerare poi che il piano era stato sottoposto ai soci al momento stesso dell'Assemblea, ancora "caldo di fotocopiatore", senza una adeguata discussione, specialmente in seno ai consigli comunali: aspetto sovente segnalato dal sottoscritto agli altri Sindaci (tra cui, ora, alcuni siedono nel CDA).
Alla fine, siamo giunti all'epilogo: molto simile a quelli di altre realtà analoghe, avviate per promuovere lo sviluppo del territorio con criteri pubblicistici e poi, invece, naufragate.
Nel loro declino, spesso, le vicende di queste società si sono intrecciate, come le figure deputate a guidarle.

Aggiornamento del 14/03/2012:
RISULTATO DEL PUBBLICO INCANTO (nessuna offerta pervenuta) E VERBALE:
https://intranetcst.provincia.padova.it/uploads/Albo%20Pretorio/XBAy8k291-rwEn-VE74-MR7f-WLgwrJydWniG.pdf

sabato 22 dicembre 2012

ANTENNE SRB: BATTAGLIE E ACCORDI SEMPRE PIU' DIFFICILI

In questi giorni, alcuni residenti in Via Castello, chiedono chiarimenti circa i lavori preliminari per la costruzione di una antenna per telefonia mobile (antenna SRB).
Il gestore dell'antenna in questione (Wind) ha fatto sapere le sue intenzioni verso Aprile 2012, tramite la visita di alcuni tecnici che hanno comunicato all'Amministrazione Comunale di aver già stipulato contratto per un terreno in quella zona e che avrebbero proceduto alla realizzazione in tempi brevi.
Perché sono venuti? Per "pesare" la reazione dell'Amministrazione Comunale, sapendo di avere campo libero, dato che la legge é completamente e solamente dalla loro parte (decreto "Gasparri" e conseguente giurisprudenza delle recenti sentenze). Da parte nostra, abbiamo risposto che avremmo valutato minuziosamente la documentazione che sarebbe pervenuta e che avremmo verificato tutti gli aspetti previsti, anche i minimi, compreso il fatto che la posizione non ricadeva nelle aree previste dal piano comunale per le stazioni radio base (antenne SRB) e che é stato applicato in tutte le installazioni. Ovviamente, WIND ha subito fatto presente di conoscere la sentenza del TAR di Febbraio 2011 ha reso inapplicabile il "piano antenne" che da allora non può più essere imposto e pertanto avrebbero proceduto senza indugi.


IL "PIANO ANTENNE"
La variante al PRG comunale n°8 del 2005 aveva acquisto il piano antenne (predisposto alcuni mesi prima) e vietava la realizzazione di antenne SRB al di fuori dei siti comunali individuati (cimiteri, isola ecologica, zona industriale). Fino alla sentenza TAR del 2011 il piano é stato vincolante per i gestori.
LA SENTENZA TAR CHE RENDE INAPPLICABILE IL PIANO COMUNALE
Nel 2009 il Comune nega a VODAFONE di spostare sul traliccio del Borgo l'antenna esistente dell'isola ecologica: il ricorso al TAR finsce con sentenza che ha reso inapplicabile il "piano antenne" che da quel giorno non può più essere imposto ai gestori. All'epoca, ci siamo opposti allo spostamento dell'antenna VODAFONE dall'ecocentro al traliccio di Via Borgo, per più motivi:
  • il traliccio TIM di via Borgo é una antenna critica che, già nel 2003 era stata oggetto di un'altra causa e successivi ricorsi del Comune per smantellarla, ma prima il TAR (sentenza 5583/2003) e poi il Consiglio di Stato nel 2009 (sentenza 8380/2009)  hanno dato torto al Comune: l'antenna poteva restare ma potrà essere oggetto solo di manutenzione. Quindi, in attesa di future normative che consentano di farla smantellare (ora non esistenti), era fondamentale non rafforzare la postazione consentendo l'arrivo anche di VODAFONE.
  • il traliccio TIM non é uno dei siti del piano antenne comunale e quindi l'arrivo lì di VODAFONE é stato negato dal Comune.
  • VODAFONE è gia presente con la sua antenna in ecocentro, in area prevista dal piano comunale antenne e quindi non sussistevano seri motivi per abbandonare il sito, se non quelli meramente economici.
  • altro motivo, non inserito nel contenzioso legale, è il fatto che se sul medesimo sito da una antenna si passa a due, l'esposizione dell'area più popolata -il centro abitato- raddoppia. Comunque, i valori dichiarati dai gestori (valutati positivamente dall'ARPAV) sono di molto al di sotto dei valori di legge. Pertanto, proprio come il "piano antenne comunale" prevedeva, dislocando fuori dal centro abitato in maniera omogenea  le antenne, si riduceva la concentrazione dell'esposizione del centro abitato. Queste valutazioni sulla salute non possono essere invocate dal Comune, perché già molte sentenze hanno dato torto alle Amministrazioni che hanno usato questi argomenti, in quanto i Comuni non competenti in materia (soltito discorso delle normative e delle sentenze oramai tutte e favore dei gestori).
Il TAR, stante la normativa totalmente a favore dei gestori, ha dato ragione a VODAFONE (che poteva quindi spostarsi insieme a TIM nel traliccio del Borgo) ed ha affermato come non più applicabile il "piano antenne comunale". Fortunatamente, l'atteggiamento fermo del Comune, al riavvio della pratica di spostamento, ha fatto sì che VODAFONE, a Dicembre 2011, abbia accettato comunque di rimanere in ecocentro, a fronte di un abbassamento del canone. Lo svantaggio economico é stato compensato dalla conferma del principio per cui a Candiana, nonostante sentenze e vicissitudini varie, alla fine, le antenne vengono collocate nei siti previsti dal Comune.

ATTEGGIAMENTO FERMO E RICHIESTA INTEGRAZIONE  A WIND
Naturalmente, piuttosto che avviare una schermaglia amministrativa a colpi di cavilli, abbiamo fatto presente che quel piano rimane sempre un riferimento per eventualmente trovare soluzioni alternative condivise, ma inizialmente non c'é stata disponibilità, a meno di posizionalrla in centro, scelta non percorribile.
Quando é arrivata la documentazione della SRB di Via Castello, abbiamo quindi subito richiesto una serie di integrazioni e chiarimenti, interrompendo i termini per la costruzione, ed opponendo quei pochi argomenti che avevamo a disposizione, compreso il PATI che salvaguarda i coni visuali del monastero (ma non le aree limitrofe). Il gestore ha prontamente risposto e, sapendo che non c'erano elementi vincolanti, l'autorizzazione per silenzio assenso era inevitabile.

UNA PRIMA ALTERNATIVA
Sempre il fermo attegiamento del Comune ha suggerito al gestore di valutare insieme alcuni dei siti comunali previsti dal piano antenne (non più vincolante), al punto che nei mesi successivi si é giunti ad una bozza di contratto. Purtroppo, a Giugno 2012, siccome il gestore insisteva per andare in un'area comunale alternativa ma non prevista dal piano antenne, l'accordo non é stato raggiunto.

UNA SECONDA PROBABILE ANTENNA H3G IN VIA CASTELLO
Un altro gestore (H3G) cercava accordi con privati nella stessa zona, per una ulteriore antenna. Per quella stessa antenna, il Comune aveva già convinto il gestore H3G ad andare a fianco dell'antenna VODAFONE in ecocentro ma purtroppo la Soprintendenza  ha negato l'autorizzazione al raddoppio. Abbiamo quindi provato a convincere H3G ad aggiungersi in co-siting all'antenna VODAFONE in ecocentro (che avevamo nel frattempo mantenuto), ma col passare dei mesi le esigenze dei gestori sono cambiate. Infatti, alcuni mesi dopo, ci é giunta voce che anche H3G volesse andare in Via Castello. Pare che questo interessamento per la fascia Sud sia dovuta al fattoche per le nuove concessioni ministeriali diventa fondamentale la copertura delle strade ad alto scorrimento e quindi i gestori ora cercano di posizionarsi per coprire la SR104 Monselice-Mare. Combinando questa esigenza con la copertura del centro abitato di Candiana, ecco che Via castello é recentemente diventata un'area interessante per i gestori.

UNA SECONDA ALTERNATIVA
A questo punto, visto che entrambi i gestori volevano andare in Via Castello, abbiamo proposto ai due gestori H3G e WIND di allontanarsi da Via Castello e di realizzare, ognuno, una antenna in una delle due aree del piano antenne (cimitero di Candiana e zona industriale) e poi di ospitare nella propria antenna l'altro gestore. In questo modo, ognuno realizzando una antenna ed un co-siting, avrebbero potuto avere una copertura pressoché doppia (sud-ovest Monselice Mare, centro candiana, nord-est Candiana) con minimo investimento e soddisfazione per il Comune. Questi gestori però seguono logiche ben diverse e lontane dal buon senso, che si basano solo su criteri economici e quei (pochi) vincoli normativi che sono tenuti a rispettare. Pertanto, i gestori non anno voluto intraprendere nemmeno questa alternativa.

ALLA FINE, NESSUN ACCORDO
Non possiamo che concludere che, nonostante gli sforzi fatti, la disponibilità al dialogo, le proposte di buon senso nulla hanno potuto contro sentenze e leggi che sono unilateralmente orientate all'interesse dei gestori e che consentono loro di installare l'antenna dove meglio ritengono. L'unico problema che i gestori hanno é trovare il terreno da prendere in affitto, ma di certo questi tempi non sono tali da rendere difficile questa caccia, il cui esito dipende dalla volontà dei singoli privati. Anche a questo serviva il piano antenne: imporre un criterio di bene collettivo nell'individuare i siti più idonei.

L'ASPETTO SANITARIO E LE PREOCCUPAZIONI DEI CITTADINI
Quanto all'aspetto dell'esposizione alle onde elettromagnetiche legata a questi impianti, posso affermare che ogni pratica di installazione relaziona sui valori di esposizione e l'ARPAV esprime sempre parere favorevole su quanto dichiarato, in quanto risultano sempre essere dichiarati valori di esposizione molto al di sotto dei valori di qualità (e moltissimo al di sotto dei valori di attenzione). Circa i residenti limitrofi all'antenna, é noto che i soggetti "al di sotto" e nelle vicinanze dell'antenna dovrebbero essere i meno esposti, per come il campo elettromagnetico é orientato e diretto per raggiungenre le antenne altre antenne della rete di copertura. Nonostante ciò, per una non chiara ed univoca letteratura scientifica sull'argomento, i cittadini si preoccupano, comprensibilmente. Nel 2009 si preoccuparono quelli del centro per il congiungimento di VODAFONE a TIM sul traliccio del Borgo, operazione che ci costò la sconfitta al TAR ma che scongiurammo, anche a caro prezzo, con l'accordo di buon senso col gestore. Oggi, i tempi e gli interessi dei gestori sono ulteriormente cambiati e per l'antenna di Via Castello, ogni margine di intervento per il Comune é esaurito. Comunque, la pratica amministrativa garantisce da parte del gestore e degli enti che hanno espresso parere favorevole il rispetto di tutte le normative previste in materia.
Concludendo, l'Amministrazione Comunale in questi anni ha veramente battagliato per affermare nei confronti dei gestori telefonici l'interesse pubblico tramite il piano comunale di zonizzazione degli impianti SRB. Purtroppo, dal 2003 ad oggi la normativa e le sentenze a favore dei gestori hanno reso pressoché impossibile contrastare o anche provare a dialogare con questi soggetti.
Potendo solo agire sul lato amministrativo, quando é venuto meno il piano antenne, abbiamo mantenuto un atteggiamento fermo e rigoroso sulle pratiche presentate (queste, per il momento, devono pur sempre farle!) a garanzia che tutti gli aspetti di normativa, ivi compresi quelli legati all'esposizione dei cittadini alle onde elettromagnetiche, fossero rispettati. Le pratiche possono essere visionate da chiunque sia interessato a verificarne completezza ed adeguatezza.
In qualche caso, questo atteggiamento del Comune ha favorito un accordo (vedasi VODAFONE, rimasta in ecocentro nonostante vittora al TAR o all'antenna H3G, negata infine dalla Soprintendenza). Nel caso di WIND, per l'impianto in Via Castello, purtroppo, non é stato così e procederanno come la legge loro consente.
Il Sindaco

sabato 24 novembre 2012

CONSIGLIO COMUNALE 29 NOVEMBRE 2012

Si avvisa che per il giorno 29/11/2012 alle ore 19.30 è convocato il Consiglio Comunale con il seguente ordine del giorno:
  1. approvazione verbali precedente seduta;
  2. comunicazione deliberazione di Giunta n. 58 del 22/10/2012 "prelievo da fondo di riserva per fondo mobilità segretari";
  3. ratifica deliberazione della Giunta Comunale n. 54 del 04/10/2012, "storni e variazioni d'urgenza al bilancio di previsione 2012, destinazione avanzo di amministrazione 2011";
  4. storni e variazione al bilancio di previsione 2012 , destinazione avanzo di amministrazione 2011.

Elezioni Comunali 25 Maggio 2014