domenica 7 novembre 2010

AGGIORNAMENTI EVOLUZIONE EMERGENZA IDRAULICA

É possibile seguire gli avvisi di rischio idraulico ed idrogeologico sul sito del CENTRO FUNZIONALE DECENTRATO di Protezione Civile della Regione Veneto: http://www.regione.veneto.it/Ambiente+e+Territorio/Protezione+Civile/Avvisi+Centro+Funzionale+Decentrato.htm Il Comune di Candiana è nell'area Vene-E (basso Brenta e Bacchiglione). Le informazioni sono negli AVVISI DI CRITICITA', a cui possono seguire le DICHIARAZIONI DI STATO DI ALLARME che hanno vari gradi:
  • ATTENZIONE
  • PREALLARME
  • ALLARME

Noi, dell'area Vene-E, attualmente (aggiornamento n°6 del 06/11/2010) siamo in PREALLARME, non in allarme come riportato in alcuni media).

Il Sindaco

N.B. Si smentisce categoricamente la persistente "voce" di rotture programmate dell'argine del Bacchiglione presso FOSSARAGNA. La voce è completamente infondata.

sabato 6 novembre 2010

RETE DI AIUTO PER L'EMERGENZA IDRAULICA

Comune di Candiana Provincia di Padova

Parrocchie di Candiana e Pontecasale

RETE DI AIUTO PER L'EMERGENZA IDRAULICA

In collaborazione con le Parrocchie di Candiana e Pontecasale, si informano i Cittadini che sono in atto nel Comune di Candiana le seguenti iniziative di aiuto alla popolazione colpita dall'alluvione:

  1. RACCOLTA DI GENERI ALIMENTARI. Le Parrocchie di Candiana e Pontecasale raccolgono sia generi alimentari (preferibilmente pasta corta, scatolame, biscotti secchi, ecc.) che prodotti per la pulizia della casa (detersivi, stracci, spugne, sacchetti, ecc.) da destinare alle popolazioni in emergenza. E' possibile conferire il materiale sia presso la CHIESA DI PONTECASALE che presso il DUOMO DI CANDIANA durante gli orari delle Messe e nel pomeriggio di Domenica 07 Novembre, fino alle ore 18.00. Sono richiesti alimenti a lunga scadenza, in confezioni integre, possibilmente rigide o metalliche.
  2. DISPONIBILITÁ AD OSPITARE O ALLOGGIARE SFOLLATI. Viene segnalata al Comune la necessità di fornire alloggio o ospitalità agli sfollati. É possibile segnalare la disponibilità ad ospitare o fornire alloggio all'Ufficio Anagrafe del Municipio (tel. 049-5349603 int. 2-1).
  3. INIZIATIVE SPONTANEE. Le Parrocchie di Candiana e Pontecasale sono già attivate per coordinare alcune iniziative spontanee. Inoltre, presso gli esercizi commerciali di Bovolenta vengono raccolti nominativi di volontari per pulizia/sgombero e fondi per gli sfollati. Se interessati, recarsi di persona per informazioni ed adesioni.

Si ringraziano fin d'ora i Cittadini che aderiranno. Candiana, 06 Novembre 2010.

sabato 21 agosto 2010

NIDO. Altra benzina sul fuoco: "CUI PRODEST"? (a chi giova?)

Questa Amministrazione ha rispetto dei ruoli, di chi li incarna e di coloro che questi ruoli rappresentano, e quindi lo chiediamo anche per il nostro: quello di amministratori pubblici che hanno avuto la serietà di esporre i problemi del plesso nido-materna di Pontecasale documentando fatti, numeri e scelte. Finora, abbiamo evitato le provocazioni, con enorme fatica (specie in alcune circostanze ben note!) ed abbiamo risposto il minimo indispensabile per documentare i fatti con pacatezza evitando di alimentare la polemica. Noi abbiamo la consapevolezza che chi guida delle comunità ha la responsabilità di confrontarsi, senza polemizzare o, peggio, dividere. Ebbene: noi non siamo bersagli e le menzogne vanno quantomeno smentite, per dovere e amore di verità.
Pertanto, risponderemo su ciò che di più grave Qualcuno ha trasmesso ai Cittadini, o meglio, a una parte di essi (come se i problemi e i costi fossero aspetti che riguardano parti/frazioni di Cittadini, e non tutti!).
Ma prima di rispondere a queste gravi affermazioni, ci chiediamo: a chi giova tutto ciò? Perchè c'è questo interesse viscerale a creare sulla questione "nido" un tale polverone?
Capiamo il disagio delle famiglie dei 5 bambini residenti iscritti al servizio (servizio cui contribuiscono tutti i Cittadini con pesanti costi documentati e che adesso nessuno più smentisce), ma da chi viene questo accanimento senza proposte, se non quella di continuare a prescindere da tutto ciò che sta purtroppo emergendo? Perchè minare al suo interno questa Comunità, creando fratture tra istituzioni, tra Cittadini, tra parrocchiani, francamente insensate per una realtà piccola e operosa come la nostra? Noi non lo capiamo, ma tanto accanimento comincia a porci dei dubbi... In merito al volantino indirizzato ai parrocchiani di Pontecasale ed agli Amministratori (per scaricarlo, fate click QUI), tralasciando una analisi dettagliata che faremo in altri momenti, ci troviamo costretti a smentire alcune gravi quanto false affermazioni riportate sullo stesso:
~ 1) In occasione dell'incontro di mercoledi 23 Giugno tra Amministrazione, Parrocchia e Curia, si è spiegato che le problematiche del sottotetto (non del tetto!) che preoccupavano l'Amministrazione erano dovute al ritrovamento di zecche dei pipistrelli e che quindi era necessario un sopralluogo per verificare la presenza dell'animale portatore (come è risultato), altrimenti perchè il giorno dopo avremmo ispezionato il controsoffitto ed il sottotetto? Verificata giovedi 24 Giugno la presenza del portatore relativo alla zecca segnalata, Venerdi 25 è stata emessa la doverosa ordinanza del Sindaco. Da allora è sempre stato chiaro e si è sempre ribadito che fosse necessario bonificare il controsoffitto dalle zecche (non dai pipistrelli, perchè è reato!) e fosse opportuno sistemare il manto di copertura che continua a riaprirsi e che ha causato l’entrata dei pipistrelli, nonché l’esecuzione di alcune manutenzioni per infiltrazioni piovane. Ed è proprio sulla riparazione del tetto sono sorte le principali incognite sui costi e sui tempi. Quindi, per chi vuol capirlo: l'emergenza è data dalla bonifica ed il rifacimento del controsoffitto, mentre la sistemazione del tetto è necessaria per evitare i problemi già presentatisi dopo soli 2 anni di esercizio. Pertanto, all'incnotro e durante il sopralluogo, si è illustrato il problema delle zecche, del controsoffitto, dei pipistrelli e infine della vulnerabilità del tetto, quale causa scatenante di tutti i problemi e che pone numerosi interrogativi sui costi e sui tempi dei lavori. 2) Non è vero che l'Arch. Seno ha indicato di "risolvere la presenza dei pipistrelli con una normale disinfestazione", almeno in nostra presenza. Anche perchè, da professionista serio quale supponiamo egli sia, saprà certamente che è un reato disinfestare animali protetti dalla legge! E comunque, l'Amministrazione era consapevole di questo vincolo e lo ha più volte elencato tra le problematiche relative ai tempi sui lavori necessari. Tanto più che, per i pipistrelli (specie protetta), la stagione estiva è quella dell'allattamento, come riportato nella diffida della LIPU pervenuta al Comune ed alla Polizia Provinciale, grazie alle polemiche sui giornali. Tra l'altro, solamente il giorno 9 Agosto u.s. è stato possibile fare un sopralluogo con Polizia Provinciale e la LIPU in cui si è constatato l'abbandono del sottotetto da parte dei pipistrelli: il verbale della Polizia Provinciale consentirà ora di intervenire: prima non era possibile. Gli esami sui campioni prelevati dalla LIPU (alcune feci ed una carcassa di pipistrello, prelevate dal controsoffitto) consentiranno di definire anche di che specie fossero. 3) E' assolutamente falso che nell'incontro coi genitori dei 5 bambini residenti iscritti, a cui il Parroco non era presente, l'Amministrazione "consiglia i Genitori di rivolgersi al servizio di "Nido in Famiglia" che sta partendo a Candiana”. Infatti, l'Amministrazione si è tempestivamente informata su tutte le strutture idonee del territorio (Agna, Terrassa P.na, Pontelongo, Conselve,ecc.) per rilevare eventuali difficoltà di accesso per i nostri Cittadini ed avviare eventuali convenzioni. Non ce n'è stato bisogno perchè i Cittadini hanno trovato la nuova collocazione per i bambini e non ci risultano difficoltà in essere. Sono stati i genitori a chiedere all’Amministrazione se il contributo verrà erogato anche a chi si rivolgesse al "Nido in Famiglia" di Candiana (o altri) ed abbiamo ovviamente risposto di sì. Infatti, non faremo distinzioni sul servizio scelto per erogare il contributo. Inoltre, come ribadito anche in Consiglio Comunale, il servizio "Nido in Famiglia" viene autorizzato e controllato dalla Regione Veneto: il Comune prende solamente atto dell'esistenza e non è assolutamente coinvolto nel servizio. Infatti, il 12 Agosto u.s., in occasione di un incontro presso gli uffici regionali abbiamo chiesto al Servizio Famiglia di aggiornarci sull’eventuale rilascio di autorizzazioni a Candiana, dato che sia in Comune che alla Regione non risultavano ancora esserne stati avviati. Quindi, come poteva il Comune consigliare ai Cittadini un servizio di cui non esiste ancora formale comunicazione? 4) E' assolutamente falso che nell'incontro coi genitori dei 5 bambini residenti iscritti, a cui il Parroco non era presente, l'Amministrazione avesse definito un contributo per ogni bambino iscritto a servizi tipo nido (nido integrato, micronido, nido in famiglia, ecc. indifferentemente!) di 100 €/mese, perchè si sta ancora definendo l'importo da stanziare a bilancio: la cifra indicativa dei 100 €/mese è stata richiesta dai genitori come "minimo" e l'Amministrazione, ritenendola ragionevole in base ai disagi di quest'anno, si è impegnata a garantirla, in attesa di definirla. 5) E' assolutamente falso che nell'incontro coi genitori dei 5 bambini residenti iscritti, a cui il Parroco non era presente, l'Amministrazione abbia indicato che il contributo "verrebbe però ridotto in caso di assenze anche per malattia", anzi, è esattamente il contrario. I genitori riceveranno il contributo mensile per ogni retta mensile pagata rendicontata, a prescindere dal fatto che essa sia ridotta per motivi vari (agevolazioni, assenze, malattie, ecc). Quindi, ad ogni retta (indipendentemente se piena, ridotta, parziale, ecc.) verrà corrisposto il contributo mensile (da definirsi). E' stato ovviamente ribadito che se, per motivi qualsiasi, la retta non fosse dovuta, il relativo contributo non sarà assegnato, dato che non c'è esborso per la famiglia. ~
Ma perchè Qualcuno si preoccupa adesso di informare i Cittadini, e neanche tutti?
Perchè si ammette solo ora che la materna di Pontecasale aveva "costi troppo elevati" o che "è apparso da subito che non sarebbe potuta durare una Scuola con una sezione sola"?
Quindi, questa Amministrazione non sbaglia quando afferma che si sono caricati due servizi scolastici come la materna ed il nido integrato sulle spalle del Comune, quando già il primo non era sostenibile per la Parrocchia.
O quando i soldi sono pubblici, allora tutto diventa più sostenibile?
E’ oramai chiaro che non è questa Amministrazione a dover spiegare perché si è sospeso il servizio nido, ma sono bensì i fautori ed i sostenitori di quel progetto che dovrebbero motivare il suo incomprensibile mantenimento a prescindere dalle problematiche di oggi.
Noi riteniamo che oggi vada valutata la possibilità di dare una soluzione diversa a quel plesso o a quella formula di servizio. I problemi oggi riscontrati ci impongono al momento di sospenderlo e di fermarci a riflettere, con dati e certezze alla mano, e non scommettere sulle spalle dei Cittadini, come fatto finora. Quindi, chi è veramente trasparente?
Chi realmente si preoccupa, col tempo che necessariamente richiede, di documentarsi ed informare i Cittadini, andando a verificare i documenti, i costi, i fatti, le prospettive?
L’Amministrazione De Marchi o l’ex Amministrazione Brazzo? Non è forse per questo che una parte di essa si è staccata per dare vita ad una squadra diversa? Molti Cittadini cominciano oggi a capire.
Questa Amministrazione rispetterà per quanto in suo dovere il contratto di locazione con la Parrocchia ed è disponibile al dialogo con Essa, purché nei modi e nelle sedi opportune.
Ma ciò sarà possibile solo quando finirà questa serie di provocazioni e polemiche che stanno solamente minando la nostra Comunità al suo interno e che la Minoranza sta pericolosamente strumentalizzando.

lunedì 16 agosto 2010

{back-up in corso}

venerdì 13 agosto 2010

Notiziario "NOI CON VOI Informa" (Luglio 2010)

Inseriamo in questo blog la versione scaricabile del notiziario distribuito alle famiglie. Non si tratta del giornalino del Comune (che prevederebbe anche lo spazio per le Minoranze), ma una iniziativa del gruppo di Maggioranza che con soldi propri ha voluto redigere e distribuire un comunicato sintetico alla Cittadinanza su quanto operato nel primo anno di attività, in vista del prossimo rendiconto pubblico. Per scaricare "NOI CON VOI Informa" di Luglio 2010 fate click QUI.

venerdì 23 luglio 2010

CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO del 23/07/2010

Oggi 23/07/2010, alle ore 19.00, su richiesta dei consiglieri di Minoranza BRAZZO, CONVENTO, MANFRIN, SCAPOLO depositata il 13/07/2010 prot. 3444, è stata indetta la convocazione straordinaria del Consiglio Comunale. L'ordine del giorno indicato dai richiedenti è:
  1. Mozione su asilo nido integrato e scuola dell'infanzia di Pontecasale;
  2. Mozione su sicurezza e controllo del territorio e patrimonio comunale;

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sabato 3 luglio 2010

NIDO: UNA SCOMMESSA SICURA? MA SE 50'000 €/ANNO LI METTE IL COMUNE, PERCHE' NESSUNO LA FA?

Premessa: Con una procedura d'urgenza autorizzata dall'ULSS17, stiamo procedendo ad una disinfestazione dei locali al P.T. e P.1° (escluso sottotetto) per poter sgomberare i mobili della materna dal P.Terra e spostare in regime di emergenza il Nido dal P.1° al P.T. e consentire il servizio per il mese di Luglio. Se le operazioni non subiranno imprevisti, già da Lunedi 5 Luglio i gentori potranno usufruire del servizio, dopo 5 giorni di chiusura. Cittadini tutti, L'Amministrazione, in un Assemblea pubblica, ha prospettato la chiusura del plesso nido-materna a fronte di reali ed ennesime problematiche relative allo stabile, sul quale il Comune deve svolgere manutenzione ordinaria e straordinaria in virtù del di contratto di affitto decennale con la Parrocchia (4'000 €/anno). A metà Giugno, il Comune stava per formalizzare un nuovo contratto biennale sia con la cooperativa che gestisce il nido, sia con quella che avrebbe centralizzato i pasti di tutte le scuole proprio a Pontecasale, a un costi certo, comunque oneroso, ma finalmente sostenibile. Avevamo perfino concordato con la cooperativa una giornata promozionale di apertura del nido il 4 Luglio, facendo partire dal Comune gli inviti. Quindi, il problema economico, che abbiamo sempre ammesso (unici e inascoltati!), dopo una lunghissima fase di studio e trattativa, era stato mitigato e si prospettavano due anni di continuità. Tutti coloro che abbiano contribuito in questa fase, lo possono confermare e documentare. Ma non è questo il punto, come alcuni piromani vogliono far credere. Purtropppo, le recentissime problematiche a catena sono partite dal ritrovamento, durante i controlli di routine che la cooperativa svolge per contratto (non disinfestazioni!!), di una zecca al P.1° (nido) che pareva del tipo portata dai pipistrelli. Con il sopralluogo del 23/6 si è effettivamente riscontrato la presenza dei pipistrelli sopra al controsoffitto rimovibile del nido (nel sottotetto), insediatisi entrando dalle aperture nel manto del tetto (anch'esse riscontrate, e formatesi dopo poche settimane da un recente intervento di ripassatura). Essendo stato confermato, mediante referto scientifico, che la zecca ritrovata è quella portata dai pipistrelli (ixodes vespertilionis), la situazione è inconfutabile: il controsoffitto è interessato dalla presenza di zecche ed escrementi dei pipistrelli, altro che bugie! La chiusura dello stabile il 25/6 per motivi igienico-sanitari è quantomeno doverosa da parte del Sindaco, specialmente per una scuola. Come si può mettere in discussione una simile scelta? Rispetto all'indeterminatezza sulla durata dell'ordinanza, ci sono una serie di cause che l'Amministrazione ha il dovere di considerare e comunicare ai Cittadini, specialmente nell'interesse dei genitori dei bambini iscritti che potrebbero trovarsi a Settembre con una scuola ancora chiusa per l'irrisoluzione degli attuali molteplici problemi. Innanzitutto, c'è il costo per smontare e disinfettare il controsoffitto, smaltire l'isolamento contaminato soprastante in condizioni di disinfestazione, per poi ricostruirlo (circa 200 mq). Ma non si sarebbe ancora agito sulla causa, quindi: bisogna evidentemente fare in modo che il tetto non presenti più queste frequenti aperture del manto, ripristinate solo qualche settimana fa e quest'inverno perchè si erano constatate alcune infiltrazioni, sempre dal controsoffitto. Le tegole in cemento sono semplicemente appoggiate su tavelline e manca un opportuno strato di impermeabilizazione: quindi, un intervento finalmente risolutivo per il tetto è tutt'altro che semplice ed economico, anche perchè coi palliativi si rischierebbe di compromettere il nuovo controsoffitto. C'è poi l'ulteriore problematica innescata grazie all'incendio mediatico scatenato da irresponsabili e dinsinformati polemizzatori che hanno usato i massmedia per bersagliare l'Amministrazione e che ora si trova a fare i conti con telefonate e diffide della LIPU e di mezzo mondo ambientalista che minacciano di bloccare qualsiasi opera di disinfestazione o manutenzione sul tetto, pena la denuncia penale (i pipistrelli sono specie protetta e sono in stagione di allattamento). Quindi, chiunque vorrà fare i lavori sul tetto, dovrà prima risolvere la questione pipistrelli, vi pare cosa di poco conto? - Chi ha la responsabilità della conduzione e delle manutenzioni del fabbricato, coi soldi pubblici, si DEVE chiedere perchè a due anni dalla ristrutturazione ci si trova a questo punto? Perchè al piano terra si è già dovuta rimontare la (dissennata) bussola in cristallo dell'ingresso? Quanto potranno tenere i bagni del P.Terra, anch'essi non toccati nella ristrutturazione? Perchè si è staccata una lampada in cucina qualche settimana fa? (controllate le altre plafoniere, pare che sia stato un caso isolato) Quante altre problematiche e imprevisti riserva questo "sorprendente" stabile? Questa amministrazione, appena insediata, ha dovuto finanziare le opere esterne prescritte dall'ULS17, pena la chisura a Settembre 2009! Il progetto della Parrocchia era di 52'000 € (35'000 contrib. Provincia, 17'000 Parrocchia=Comune): l'Amministrazione, dovendo pagare, ha suggerito una rivoluzione dell'intervento, ampliando il parcheggio previsto e spendendo metà (7'800 €)! Provincia e collettività hanno risparmiato: questo è il modo in cui procede questa Amministrazione!! - Detto questo, è chiaro che, giunti a questo punto, non è più il contenuto il problema principale, ma anche il contenitore: lo stabile comincia ad avere troppi problemi a soli due anni dai lavori di ristrutturazione. Si badi bene, non è una questione di lavori insufficienti, ma di lavori appena sufficienti. Quindi, la smettano coloro che cercano appigli legali, registrano le assemblee, per chiedere danni alle imprese esecutrici, al direttore lavori, o denunciare il Sindaco per l'inagibilità dei locali: imparate a capire ciò che viene detto e scritto, prima di accendere registratori e lanciafiamme! - Quindi, è oltremodo evidente che le incognite sullo stabile cominciano a pesare troppo sulla sostenibilità del plesso materna-nido. E dato che i lavori sull'edificio dovrebbero formalizzarsi come aumento della locazione dell'attuale contratto decennale, è chiaro che stiamo impegnando la collettività in una probabile serie di manutenzioni per dieci anni. Già questo sarebbe sufficiente perchè un'Amministrazione savia capisca che non si possono fare scommesse di 10 anni sulle spalle dei cittadini! Ma a tutto ciò si aggiungono i forti dubbi sulle prospettive della materna al P.terra che, come tutte le materne di frazione, sono nel mirino delle autorità scolastiche provinciali: per mantenere il nido il Comune dovrà pagare anche il bidello della materna? Vogliamo poi considerare che a Candiana c'era già la materna del capoluogo, a 2 km da Pontecasale? Non ha senso ragionare con una visione globale dei problemi? - Allora, in questi difficilissimi giorni, l'Amministrazione sta dicendo ai cittadini: c'è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso! Possiamo fermarci prima di fare un altro passo più lungo della gamba. Nuovi costi per la bonifica, per risolvere la vulnerabilità del tetto, prospettive incerte per la materna, utenti residenti del nido mai maggiori a una media di di 8-9 bambini, un costo sostenuto in soli due anni di 153'000 € !.. Dove vogliamo andare: verso una chiusura decisa da altri (o altro) con annesso suicidio economico decennale per il Comune? - Noi abbiamo il dovere di dire che è insostenibile continuare con questi vincoli, soprattuto contrattuali. Certo, ottempereremo all'affitto, ma riteniamo sia il caso di fermarsi qui con gli azzardi..
..C'è UN PERO'..
All'infuocato incontro pubblico di Mercoledì, abbiamo anche risposto che, stanti le attuali condizioni contrattuali, la chiusura è l'unica strada per l'Amministrazione, a meno che tra i tanti sostenitori della "scommessa" Nido si faccia avanti un partner cui affidare il finanziamento comunale per sostenerla, di anno in anno. Abbiamo infatti raccolto la provocazione dei presenti e formalizzato una proposta: a chi dice che le prospettive del nido integrato e dell'edificio sono serene e durature, l'Amministrazione mette a disposizione 50'000 €/anno tramite un contratto a rinnovo annuale. Vale a dire: l'Amministrazione vede nero a breve termine, ma se tu sei convinto che ci saranno almeno 8 bambini residenti frequentanti, che rimarrà la materna di Pontecasale, che l'edificio non avrà bisogno di chissà quali manutenzioni, allora io ti finanzio di anno in anno!! Di solito, chi ti vuole dare un fregatura, chiede i soldi e mette l'idea, vero? Qui è l'esatto opposto! La proposta è stata anche formalizzata per iscritto alla Parrocchia e notificata giovedi 01/7. - Vedete Cittadini, questo plesso nido-materna è come un tavolino a tre gambe: edificio, nido e materna. L'Amministrazione, al contrario di quanto si dice, è oramai convinta che non sono solo i costi, ma soprattutto le prospettive (problemi economici delle famiglie, tagli alla scuola, vulnerabilità dell'edificio, tagli agli enti locali) a porre l'obbligo di trovare una destinazione diversa per questo plesso, nell'interesse e con la collaborazione di tutti. Se l'Amministrazione si sbaglia, perchè nessuno coglie l'offerta di 50'000 €/anno, si prende le chiavi del fabbricato e si convenziona per la gestione del plesso? Se non è vero che il nido costa così tanto, se ci saranno senza problemi almeno 8 bambini residenti a frequentarlo, se lo stabile è in buone condizioni, se la materna al p.terra rimarrà, se la regione non taglierà i contributi ai nido, che problema c'è a prendere i 50'000 €/anno e partire con un progetto certo e già avviato? O, in verità, chi si straccia le vesti è il primo a sapere che la sfida non è sostenibile, specie con contratti decennali? Perchè non si fa avanti una cooperativa sociale tra cittadini, magari di Pontecasale e lo convenziona con l'Amministrazione, trovando una soluzione a tutto ciò? O DOVREBBE, COME SEMPRE, PAGARE LA COMUNITA' QUESTE SCOMMESSE SENZA PROSPETTIVA? - La frazione, dovendo scontare la perdita di questo elemento qualificante, è (come lo era sin dall'inizio) al centro dei progetti dell'amministrazione, ma non con queste prospettive. Le risorse liberate consentirebbero scelte ben più proficue, magari un investimento importante proprio in frazione: con i soldi necessari al plesso nido-materna si potrebbe finanziare qualcosa di solido, magari un centro civico in frazione (il Comune non ha spazi per la collettività), o il recupero di spazi DIGNITOSI per qualche ufficio o servizio... Tutto da ragionare, con la comunità, ma prima bisogna fare una scelta (dolorosa) e liberarne le risorse, altrimenti rimaniamo zavorrati ad un impegno insostenibile, bloccando la comunità tutta, non solo quella di Pontecasale - Quindi, i nuovi recentissimi problemi non hanno fatto che far superare il segno della sostenibilità collettiva per questo "progetto" e sono così ingarbugliati da rendere poco probabile una risoluzione a breve. Siamo in tempo per fermarci, organizzarci Luglio e Agosto per trovare soluzioni ai cittadini iscritti e alternative per l'uso dello stabile parrocchiale, senza scommesse sulle spalle dei cittadini. Quest'inverno la manovra correttiva coplirà i comuni: vogliamo trovarci a gestire questo problema a scuole avviate? In piena stagione lavorativa? Volete sentirvi dire a Febbrario 2011: genitori, il Comune non può pagare la cooperativa, quindi pagatevi la retta piena di 700 €? Vogliamo far rischiare tutto ciò alla collettività, alla famiglie? L'Amministrazione no, E HA FORMULATO UNA PROPOSTA ECONOMICA ALTERNATIVA, DI COLLABORAZIONE. PERCHE' NESSUNO LA COGLIE SE E' COSI' SERENA LA GESTIONE DEL PLESSO? - A chi sta gettando benzina sul fuoco, compresi gli utenti di altri comuni che vengono qui a dire che il nido è un fiore all'occhiello e non va chiuso (perchè tanto paga Candiana!), diciamo di fare attenzione, di essere responsabili e provare a collaborare l'Amministrazione che è venuta a spiegare tutto ciò con pacatezza in un'assemblea pubblica. Anzi, abbiamo ascoltato e raccolto la sfida dell'Assemblea: l'Amministrazione offre 50'000 €/anno a chi vuol gestire questo fiore all'occhiello dal radioso e certo futuro: come mai nessuno si fa avanti?

Elezioni Comunali 25 Maggio 2014