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giovedì 13 marzo 2014

INDIPENDENZA DEL VENETO: tra autodeterminazione e sopravvivenza

In questi giorni entra nel culmine la serie di iniziative all'insegna dell'indipendenza del Veneto.
Ci sono sostanzialmente due percorsi che vengono proposti ai Veneti per esprimersi e/o votare:
  1. l'indizione da parte della Regione Veneto di un REFERENDUM REGIONALE CONSULTIVO, così come prevede il progetto di legge regionale PDL 342/2012 (testo), attualmente arenato in Consiglio Regionale. Le varie iniziative in corso (www.indipendenzaveneta.com [ex Veneto Stato] , ) raccolgono firme o adottano delibere per spronare la regione ad approvare il PDL ed indire il referendum.
  2. il REFERENDUM PLEBISCITO 2013 proposto dalla piattaforma PLEBISCITO 2013 (www.plebiscito2013.eu): l'iniziativa prevede la votazione "SI" o "NO" sull'indipendenza del Veneto, tramite votazione con telefono o su sito internet.
Quindi, circa l'indipendenza del Veneto, bisogna innanzitutto sapere che ci sono varie iniziative, di cui almeno due diverse nel metodo e nel merito, come si vede anche dal quesito proposto da ciascuna di esse.

REFERENDUM REGIONALE CONSULTIVO (PDL 342/2012)
Molti enti (170 Comuni e 4 Provincie, fonte http://www.indipendenzaveneta.com) hanno approvato un ordine del giorno che sprona la Regione Veneto all'approvazione del PDL 342/2012 per l'indizione di un REFERENDUM CONSULTIVO SULL'INDIPENDENZA DEL POPOLO VENETO.
Questo il testo dell'ordine del giorno approvato (ODG approvazione PDL).
Il quesito che si propone in questo referendum è:
“Vuoi che il Veneto diventi una Repubblica indipendente e sovrana? SI o NO” .


REFERENDUM PLEBISCITO 2013
Istruzioni con filmato disponibili su: http://www.youtube.com/watch?v=_KKCLKX9eb8.
Per votare serve un codice personale: se non è arrivato per posta, è ottenibile anche dal sito https://plebiscito.eu/public/registration/without-code.
IL CODICE DOVRA’ ESSERE USATO il giorno DOMENICA 16 MARZO 2014 DALLE ORE 7 ALLE ORE 22 E DA LUNEDÌ 17 A VENERDÌ 21 MARZO DALLE ORE 9 ALLE ORE 18.
La votazione prevede il seguente quesito:
“Vuoi che il Veneto diventi una Repubblica Federale indipendente e sovrana? SI o NO” .
Inoltre, ogni cittadino potrà indicare una preferenza per l’elezione di una Delegazione di dieci cittadini veneti chiamati a rendere esecutivo il risultato del referendum.
Attenzione: 
  • l'iscrizione per l'ottenimento del codice di voto prevede di fornire dati personali, email ed estremi documento identità.
  • gli esponenti principali sono riconducibili al portale di promozione economica www.venetobusiness.com dove si legge "Veneto Business nasce per volontà e intuizione di Plebiscito2013, il comitato referendario per l’indipendenza del Veneto, apartico e trasversale, che ha avviato una conversazione nazionale con tutte le rappresentanze sociali e professionali del Veneto, al fine di affinare una proposta di riforma istituzionale condivisa dalle parti sociali per la nuova Repubblica Veneta.Veneto Business, oltre a promuovere i benefici che si otterranno con l’indipendenza, ha già individuato alcuni obiettivi concreti per facilitare ed ampliare il business dei propri associati e testimonial."

BREVE RIFLESSIONE
La materia è particolarmente delicata: affrontarne i vari aspetti richiederebbe tempo infinito e c'è molta indeterminatezza circa le conseguenze di un esito positivo dei referendum in questione.
Sicuramente, oltre alla volontà di autodeterminazione, queste iniziative poggiano sulla necessità di sopravvivenza di un tessuto socio-economico che non intende soccombere a certe logiche suicide e parassitarie di un governo centrale sordo e cieco di fronte all'evidenza, al buon senso ed ai principi costituzionali.
L'Unità d'Italia, che convintamente abbiamo celebrato oramai 3 anni fa, da valore fondante e speranza collettiva è stata definitivamente ridotta a pantano, zavorra a volte insopportabile di un sistema ingiusto ed autoreferenziale. Per questo motivo, il Consiglio Comunale di Candiana a Novembre 2013 ha inoltrato formale diffida al Governo Italiano a causa di questa politica (vedasi post deliberazione).
Si tratta quindi anche di una questione di sporavvivenza per il nostro territorio, che sa di avere il potenziale e le qualità necessari per superare la crisi economico-sociale in cui siamo precipitati e che non intende vederli ancora una volta dissipati e sprecati invano ed a beneficio di chi non dà prova di merito.
I Cittadini, come sempre, si informino il più possibile (molto utili, articoli come questo: http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/politica/2014/11-febbraio-2014/indipendenza-veneto-consultazione-online-marzo-2224056647040.shtml) e valutino se e come esprimersi su questo tema che, oramai, sentiamo vicino e che comunque si presenta come una delle poche prospettive risolutive, anche se dal percorso istituzionale non scontato.

il Sindaco

martedì 7 gennaio 2014

COORDINAMENTO 9 DICEMBRE: I SINDACI VANNO "STANATI"

Leggo, senza molta sorpresa, alcune dichiarazioni di esponenti del Comitato 9 Dicembre [C9D] (link sito ufficiale: http://9dicembre2013.it/index.html) riportate in alcuni articoli della stampa locale:


Sia chiaro che le motivazioni che questo movimento indica come cuore della protesta sono più che note, più che condivise, più che evidenti: in questo senso non si può che parlare di protesta motivata.
Non a caso, il Consiglio Comunale di Candiana all'unanimità ha votato ed inviato una formale diffida al Governo Italiano (vedasi post http://noiconvoi.blogspot.it/2013/11/il-comune-di-candiana-diffida-il.html), con la quale l'Amministrazione Comunale ha preso ufficialmente e formalmente posizione su buona parte di queste problematiche. Questa delibera, in particolare, è approdata in consiglio comunale su proposta iniziale del Sindaco e ben prima del 9 Dicembre!
Questa premessa è necessaria per capire, se lo si vuole, che gli Amministratori Locali impegnati giorno per giorno a calmierare l'oppressione di Stato ed i Cittadini che protestano (oggi) in strada sono dalla stessa parte.
Quindi, se il neonato Coordinamento 9 Dicembre (l'atto costitutivo è del 29/12/2013!... dopo il 9..) addita i Sindaci come soggetti da "stanare", sbaglia due volte: la prima, perchè crea contrapposizione con chi sta conducendo la stessa battaglia anche se su un piano istituzionale, la seconda perchè gli attuali Sindaci e le loro Amministrazioni sono da tempo allo scoperto, ben prima di questi comitati!
Quindi, sul fatto di "lottare" contro regole e tassazioni ingiuste, forse gli esponenti del C9D dovrebbero prima informarsi e capire di chi e cosa stanno parlando, qual è il percorso amministrativo dei Sindaci, perchè mica sono tutti uguali, come non sono uguali gli artigiani, gli impenditori, i liberi professionisti che loro rappresentano ed in mezzo ai quali ci sarebbe sicuramente qualcuno da stananre per altrettanto noti motivi.
Ho già avuto modo di replicare (vedasi post http://noiconvoi.blogspot.it/2014/01/risposta-alla-lettera-aperta-del.html) ad affermazioni per le quali i Sindaci sono complici dello Stato , boia di Stato..
Se non siamo Noi amministratori locali (gli unici realemente eletti) a prenderci carico delle necessità dei nostri Concittadini di certo non lo farà il commissario prefettizio che ci sostituirebbe.
La verità, che nessuno può negare, è che le Amministrazioni Comunali sono l'ultimo collante di questo Paese, che esponenti e militanti confluiti nel C9D chiamano Nazione, riconoscendone l'identità e l'unità.. cosa sulla quale si potrebbe anche discutere lungamente.
Sia chiaro infine che i Sindaci, da soli, non sono nulla, se non il vertice di un gruppo di Amministratori locali votati dai cittadini che, nel loro insieme e nella loro singola autonomia, determinano le scelte comunali.
Quindi, se mai i Sindaci dovessero lasciare posto ai commissari prefettizi, non ci sarà nessun eletto a rappresentare i cittadini e sarà una battaglia tra il dentro ed il fuori dei palazzi.. Cosa che non ha mai portato ad un percorso costruttivo.

Se nel sito ufficiale del C9D si afferma "9 Dicembre, il popolo torna sovrano", allora se ne rispetti anche la volontà che ha votato e formato le Amministrazioni Comunali ed i Sindaci che, oggi, sono l'ultimo collante di uno Stato che, volenti o nolenti, è ancora la unica risposta ai bisogni di scuola, sanità, ordine e diritti per ciascuno di noi.
Prima delle dimissioni del Sindaci, il C9D dovrebbe chiarirci alcune questioni che stanno alla base delle loro iniziative e dichiarazioni:
  • il C9D parla di Stato ladro, ingiusto e iniquo, ma i Forconi siciliani, per esempio, cosa vorrebbero imporre a Sindaci come quelli del nostro territorio che hanno municipi con 1/4 dei dipendenti rispetto a quelli dei "loro" comuni (vedasi Candiana -10 dipendenti- e Montalbano Elicona -42 dipendenti-)? Cosa dicono del costo dei dipendenti pubblici nel Centro-Sud, delle Autonomie Speciali di cui alcune regioni godono e nonostante le quali necessitano di continui interventi a carico dello Stato?


Non ho avuto modo di confrontarmi con i dimostranti della nostra zona, perchè impegnato nell'avvio dell'Unione del Conselvano e nel redigere un bilancio 2014 che potesse confermare per il 3° anno aliquote minime per l'IMU e che prevedesse che tutti paghino per pagare meno tutti: risposte concrete alle richieste di equità e rinnovamento dei Cittadini.
I prossimi giorni riapriranno molti presidi e spero di farlo: se mai dovessi avere con me la fascia da Sindaco, sarà per portare la vicinanza dei miei Cittadini e non certo per fare la passerella (non è mai stata una mia specialità..). Ma a prescindere dalle mie intenzioni, non mi si potrà imporre di toglierla, come invece è stato erroneamente chiesto nel presidio di Cittadella e come ancor più erroneamente hanno accettato i Sindaci che la portavano (http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2013/12/12/news/la-resa-dei-sindaci-si-tolgono-la-fascia-1.8286326), proprio per rispetto della volontà e della rappresentanza del Popolo.
Aggiungo, infine, che questa crisi, prima che economica, dava le sue avvisaglie come crisi di valori,crisi sociale e culturale, da molto tempo: sono anni che siamo in miseria nell'animo e nell'intelletto e, solo oggi, lo siamo diventati anche nel portafogli.
Benvengano la protesta e l'indignazione, se possono portare ad una rinascita che non sia solo economica, ma anche culturale, intellettuale, di fatica e di doveri, non solo di diritti.
Buona lotta a tutti.

Il Sindaco di Candiana
Ing. Andrea De Marchi

mercoledì 27 novembre 2013

CONSIGLIO COMUNALE 28/11/2013

Giovedi 28 Novembre 2013, ore 19.30:

http://www.comune.candiana.pd.it/convocazione-consiglio-comunale
  1. APPROVAZIONE VERBALI PRECEDENTE SEDUTA;
  2. RATIFICA DELIBERAZIONI DI G.C. N. 79 DEL 18.11.2013 VARIAZIONI D’URGENZA E STORNI AL BILANCIO DI PREVISIONE 2013;
  3. VARIAZIONI E ASSESTAMENTO GENERALE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2013.
  4. RINNOVO CONVENZIONE CON IL CST PER SERVIZI INFORMATICI;
  5. PROPOSTA TESTO DIFFIDA AL GOVERNO DELLO STATO ITALIANO A TUTELA DELL’AUTONOMIA ECONOMICO-FINANZIARIA E DELLASICUREZZA DELL’ENTE LOCALE, NONCHE’ A PROTEZIONE DEGLI INTERESSI DELLA COLLETTIVITÁ DEI CITTADINI;
  6. DETERMINAZIONI IN ORDINE ALL’ AVVIO DI AZIONI DI RESPONSABILITA’ CIVILE IN VOTAZIONE ALLA ASSEMBLEA DEI SOCI DEL 30/11/2013 DI ATTIVA SPA;
  7. COMUNICAZIONI DEL SINDACO IN MERITO ALL'INIONE DEI COMUNI DEL CONSELVANO

Elezioni Comunali 25 Maggio 2014