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mercoledì 23 settembre 2015

VARIANTI VERDI: Cittadini ancora non informati

La Giunta Comunale ha approvato con la DGC 42/2015 del 28 Agosto (vedi QUI la delibera) l'avvio delle cosiddette "varianti verdi" ai sensi della L.R. 4/2015.
In pratica, i proprietari di aree edificabili possono chiedere la riclassificazione da "edificabile" ad "inedificabile" nel PRG.
La Giunta ha approvato nella delibera sia il modello della richiesta (allegato "C", da pubblicare nel sito comunale), sia l'avviso (allegato "B", da affiggere) ma, dopo quasi un mese, non è ancora stato reso pubblico nulla sulla iniziativa.

Una volta pubblicato l'avviso, ci saranno 60 giorni per presentare le richieste.

Sarà da capire con quali criteri urbanistici l'Amministrazione BRAZZO valuterà tali richieste, ai sensi della pianificazione del PRG Comunale, del PATI del Conselvano e delle linee di urbanizzazione che si vorranno dare al nostro Comune.
Rimangono ignoti, al momento, sia i costi per le modifiche degli strumenti urbanistici, sia le minori entrate relative alle imposte non più dovute dalle aree declassate.
Infatti, la delibera riporta che "tale procedura ha comunque incidenza sugli aspetti di natura economica-finanziaria"!
Quindi, non è ancora possibile sapere come le minori entrate andranno comunque recuperate: magari aumentando le aliquote delle rimanenti aree/immobili, o individuando nuove aree edificabili, oppure aumentando altre tasse...

Staremo a vedere, intanto attendiamo la pubblicazione ufficiale dell'avviso di procedura per queste "varianti verdi".

Il Capogruppo
Ing. ANDREA DE MARCHI

martedì 7 gennaio 2014

COORDINAMENTO 9 DICEMBRE: I SINDACI VANNO "STANATI"

Leggo, senza molta sorpresa, alcune dichiarazioni di esponenti del Comitato 9 Dicembre [C9D] (link sito ufficiale: http://9dicembre2013.it/index.html) riportate in alcuni articoli della stampa locale:


Sia chiaro che le motivazioni che questo movimento indica come cuore della protesta sono più che note, più che condivise, più che evidenti: in questo senso non si può che parlare di protesta motivata.
Non a caso, il Consiglio Comunale di Candiana all'unanimità ha votato ed inviato una formale diffida al Governo Italiano (vedasi post http://noiconvoi.blogspot.it/2013/11/il-comune-di-candiana-diffida-il.html), con la quale l'Amministrazione Comunale ha preso ufficialmente e formalmente posizione su buona parte di queste problematiche. Questa delibera, in particolare, è approdata in consiglio comunale su proposta iniziale del Sindaco e ben prima del 9 Dicembre!
Questa premessa è necessaria per capire, se lo si vuole, che gli Amministratori Locali impegnati giorno per giorno a calmierare l'oppressione di Stato ed i Cittadini che protestano (oggi) in strada sono dalla stessa parte.
Quindi, se il neonato Coordinamento 9 Dicembre (l'atto costitutivo è del 29/12/2013!... dopo il 9..) addita i Sindaci come soggetti da "stanare", sbaglia due volte: la prima, perchè crea contrapposizione con chi sta conducendo la stessa battaglia anche se su un piano istituzionale, la seconda perchè gli attuali Sindaci e le loro Amministrazioni sono da tempo allo scoperto, ben prima di questi comitati!
Quindi, sul fatto di "lottare" contro regole e tassazioni ingiuste, forse gli esponenti del C9D dovrebbero prima informarsi e capire di chi e cosa stanno parlando, qual è il percorso amministrativo dei Sindaci, perchè mica sono tutti uguali, come non sono uguali gli artigiani, gli impenditori, i liberi professionisti che loro rappresentano ed in mezzo ai quali ci sarebbe sicuramente qualcuno da stananre per altrettanto noti motivi.
Ho già avuto modo di replicare (vedasi post http://noiconvoi.blogspot.it/2014/01/risposta-alla-lettera-aperta-del.html) ad affermazioni per le quali i Sindaci sono complici dello Stato , boia di Stato..
Se non siamo Noi amministratori locali (gli unici realemente eletti) a prenderci carico delle necessità dei nostri Concittadini di certo non lo farà il commissario prefettizio che ci sostituirebbe.
La verità, che nessuno può negare, è che le Amministrazioni Comunali sono l'ultimo collante di questo Paese, che esponenti e militanti confluiti nel C9D chiamano Nazione, riconoscendone l'identità e l'unità.. cosa sulla quale si potrebbe anche discutere lungamente.
Sia chiaro infine che i Sindaci, da soli, non sono nulla, se non il vertice di un gruppo di Amministratori locali votati dai cittadini che, nel loro insieme e nella loro singola autonomia, determinano le scelte comunali.
Quindi, se mai i Sindaci dovessero lasciare posto ai commissari prefettizi, non ci sarà nessun eletto a rappresentare i cittadini e sarà una battaglia tra il dentro ed il fuori dei palazzi.. Cosa che non ha mai portato ad un percorso costruttivo.

Se nel sito ufficiale del C9D si afferma "9 Dicembre, il popolo torna sovrano", allora se ne rispetti anche la volontà che ha votato e formato le Amministrazioni Comunali ed i Sindaci che, oggi, sono l'ultimo collante di uno Stato che, volenti o nolenti, è ancora la unica risposta ai bisogni di scuola, sanità, ordine e diritti per ciascuno di noi.
Prima delle dimissioni del Sindaci, il C9D dovrebbe chiarirci alcune questioni che stanno alla base delle loro iniziative e dichiarazioni:
  • il C9D parla di Stato ladro, ingiusto e iniquo, ma i Forconi siciliani, per esempio, cosa vorrebbero imporre a Sindaci come quelli del nostro territorio che hanno municipi con 1/4 dei dipendenti rispetto a quelli dei "loro" comuni (vedasi Candiana -10 dipendenti- e Montalbano Elicona -42 dipendenti-)? Cosa dicono del costo dei dipendenti pubblici nel Centro-Sud, delle Autonomie Speciali di cui alcune regioni godono e nonostante le quali necessitano di continui interventi a carico dello Stato?


Non ho avuto modo di confrontarmi con i dimostranti della nostra zona, perchè impegnato nell'avvio dell'Unione del Conselvano e nel redigere un bilancio 2014 che potesse confermare per il 3° anno aliquote minime per l'IMU e che prevedesse che tutti paghino per pagare meno tutti: risposte concrete alle richieste di equità e rinnovamento dei Cittadini.
I prossimi giorni riapriranno molti presidi e spero di farlo: se mai dovessi avere con me la fascia da Sindaco, sarà per portare la vicinanza dei miei Cittadini e non certo per fare la passerella (non è mai stata una mia specialità..). Ma a prescindere dalle mie intenzioni, non mi si potrà imporre di toglierla, come invece è stato erroneamente chiesto nel presidio di Cittadella e come ancor più erroneamente hanno accettato i Sindaci che la portavano (http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2013/12/12/news/la-resa-dei-sindaci-si-tolgono-la-fascia-1.8286326), proprio per rispetto della volontà e della rappresentanza del Popolo.
Aggiungo, infine, che questa crisi, prima che economica, dava le sue avvisaglie come crisi di valori,crisi sociale e culturale, da molto tempo: sono anni che siamo in miseria nell'animo e nell'intelletto e, solo oggi, lo siamo diventati anche nel portafogli.
Benvengano la protesta e l'indignazione, se possono portare ad una rinascita che non sia solo economica, ma anche culturale, intellettuale, di fatica e di doveri, non solo di diritti.
Buona lotta a tutti.

Il Sindaco di Candiana
Ing. Andrea De Marchi

mercoledì 1 gennaio 2014

CONSIGLIO COMUNALE 30/12/2013

Il giorno 30 Dicembre 2013 si è tenuto il consiglio un importante comunale, con la trattazione dei seguenti principali argomenti:
  1. Trasferimento di tutte le funzioni e dei dipendenti comunali alla Unione del Conselvano -  Si è formalizzato quanto discusso nelle ultime sedute del consiglio: dal 1 Gennaio 2014 l'Unione del Conselvano assume tutte le funzioni dei comuni che le trasferiscono tutti i propri dipendenti. Per i primi 3 mesi, tutti i dipendenti rimarranno dove sono con i medesimi compiti e stipendi, in attesa che si concluda la riorganizzazione e la contrattazione con i sindacati. Le argomentazioni le trovate nel post di qualche settimana fa (http://noiconvoi.blogspot.it/2013/12/unione-del-conselvano-perche-si-perche.html);
  2. Adesione senza oneri al Bacino Padova Sud per la gestione dei servizi sui rifiuti - I bacini Padova tre e Padova Quattro (commissariati dalla Regione in attesa di una riforma che non arriva) trasferiranno al neonato Bacino Padova Sud servizi, dipendenti e patrimonio. Questa operazione dovrebbe consentire ai Comuni dei due bacini di tornare ad operare con una formula unificata, uscendo dalle difficoltà di gestione che il commissariamento imposto dalla regione continuava ad imporre senza che arrivasse questa fantomatica riforma regionale in materia di rifiuti. L'intenzione sarebbe, con questo bacino unificato, di evitare di essere inglobati in un unico bacino provinciale, che comporterebbe per i nostri comuni dei bacini 3 e 4 un aumento delle tariffe, dato che sono inferiori rispetto a quelle dell'alta padovana. Staremo a vedere cosa farà la regione.
  3. Programma triennale opere pubbliche 2014-2016 - per il 2014 si prevedono l'intervento per la Loggetta di Pontecasale (stralcio 1 e stralcio 2) e l'intervento presso le scuole medie per miglioramento energetico e chiusura lavori certificato prevenzione incendi. Per la Loggetta i contributi regionali ottenuti sono 160'000 € su 250'000 € di previsione, mentre l'intervento alle scuole medie è di 210'000 € di cui 195'000 € di contributo regionale. Nel 2015 si è indicato l'intervento di 120'000 € sul campo sportivo che ha ottenuto 85'000 € di contributo regionale. Nel 2016 si è indicato l'intervento su rete viaria ed illuminazione di 100'000 € che ha ottenuto un contributo regionale di 80'000 €. Ovviamente, su tutte queste opere grava l'incertezza delle entrate causata dai continui stravolgimenti e dalla generale incertezza sulle decisioni de governo, oltre che dalle condizioni socio economiche che ci troveremo ad affrontare.
  4. fissazione aliquote IMU 2014 - anche per il 2014 abbiamo voluto mantenere ai livelli minimi le aliquote IMU (0,40% per prima casa e 0,76% sugli altri immobili), nella convinzione che in questo modo sia possibile ridurre al minimo la tassazione comunale sulle famiglie e che il principio di equità imponga di accertare chi non paga per consentire a tutti di pagare meno possibile. Ecco perché stiamo già svolgendo attività di recupero sull'IMU 2013 e consolidando gli accertamenti sull'ICI 2012 e precedenti. Nel mantenere le aliquote base, Candiana è considerato comune "virtuoso", ma questo non ci ha spinto ad aderire alla protesta di questi comuni contro altri comuni che, per loro ragioni, avevano previsto una aliquota per la prima casa maggiore (che il Governo ha trasformato nell'incredibile "pasticcio" della mini IMU di gennaio). Non dobbiamo lottare tra di noi: gli sforzi e le proteste vanno indirizzate contro i soprusi del sistema centrale, evitando propagande che inutili e che ci dividono.
  5. fissazione addizionale IRPEF comunale 2014 - anche per il 2014 si conferma l'aliquota dello 0,70%, pur stimando prudentemente il gettito che risentirà inevitabilmente della crisi.
  6. bilancio di previsione 2014 - proprio in un momento di grande difficoltà ed incertezza, anche per la necessità dell'Unione del Conselvano di raccogliere i bilanci dei comuni e redigere il proprio in vista dell'avvio della sua attività il 1 gennaio 2014, era fondamentale approvare un bilancio di previsione che fosse di chiaro indirizzo, anche se nelle sue componenti verrà via via adeguato a tutte le imprevedibili decisioni economico-tributarie del Governo centrale. Questo per dare un segnale forte: sappiamo cosa volgiamo fare e sappiamo quali potenzialità e limiti, oggi, abbiamo. I problemi che verranno li affronteremo di conseguenza. Ancora una volta, aspettare sarebbe deleterio, perché a breve si scateneranno tutte le contraddizioni del nuovo regime tributario e sarebbe stato quindi molto più difficile redigere un bilancio sapendo che non c'era più l'IMU ma non sapendo come funziona la nuova tassazione. A dicembre 2013 è ancora invece possibile basarsi sulla attuale normativa, che per lo meno è nota. Per quanto riguarda le "scelte" principali, posso elencare il mantenimento dei servizi e delle tariffe anche per il 5°anno consecutivo (scuolabus, mensa scolastica, nuoto anziani, ecc.), il mantenimento delle aliquote base dell'IMU (0,40% E 0,76%) e la conferma dell'IRPEF (0,70%), la conferma almeno delle principali manifestazioni comunali (festa dello sport, rassegna dei vini). Circa i lavori pubblici, rimando al precedente punto.
  7. comunicazioni su Attiva Spa (ex Cosecon) - ho comunicato al consiglio comunale che il Tribunale non ha accolto il piano di concordato ed ha proceduto ad avviare la procedura di fallimento. Candiana è uno dei pochi soci che non ha mai ritenuto attuabile nè il piano di salvataggio (ha prolungato l'agonia e probabilmente generato ulteriori costi per interessi), né il concordato in bianco con la terna di liquidatori. A questo punto, rimane da definire come  agire sulla scorta delle richieste formulate dalla Corte dei Conti che indicava ai comuni soci di Attiva Spa di procedere con l'azione di responsabilità civile nei confronti degli ex membri dei CDA. Questo tipo di cause civili sono molto costose (20/30'000 € di costi nei vari anni in cui mediamente si protraggono) e potrebbero innescare una richiesta danni da parte dei chiamati in causa, se non attentamente giustificate e formulate: per cui si sta valutando come poter procedere come insieme di comuni.
Il Sindaco
 

venerdì 29 novembre 2013

IL COMUNE DI CANDIANA DIFFIDA IL GOVERNO ITALIANO

Il Comune di Candiana, nella seduta del Consiglio Comunale di ieri 28/11/2013, ha approvato all'unanimità il testo con il quale procedere a diffida nei confronti del Governo Italiano (in calce documento).
Da mesi, i vincoli finanziari e le riduzioni dei trasferimenti statali per i Comuni, specie se virtuosi, sono diventati insostenibili quanto scriteriati.
Lo Stato sta facendo morire le amministrazioni periferiche nell'illusione di salvare se stesso.
La proposta era già contenuta nell'ordine del giorno comunicato ai consiglieri il 23 Novembre ma, alla luce di quanto consumatosi -giusto ieri- nell'approvazione della legge di stabilità, l'iniziativa ha assunto carattere di emergenza ed è stata votata all'unanimità.
Riporto di seguito la relazione-dichiarazione con cui ho illustrato al consiglio comunale ed ai nostri Concittadini l'iniziativa.

La presente proposta di delibera intende sottoporre al Consiglio Comunale l’invio di una diffida formale al Governo Italiano, con la quale porre in evidenza la non più tollerabile politica economica posta in essere dall’Amministrazione Statale a danno degli enti locali, in particolar modo dei Comuni, specie se virtuosi.
Un danno che si concretizza attraverso due oramai consolidate modalità.
La penalizzazione burocratico-amministrativa, perpetrata tramite una ininterrotta serie di provvedimenti legali volti ad appesantire le attività dell’ente comunale che oramai ha raggiunto livelli tali da impedire sia l’ordinaria attività degli uffici che la proficua gestione da parte degli amministratori, regolarmente e direttamente eletti dai cittadini (nel caso dei Comuni). Uno per tutti, valga l’esempio del “patto di stabilita”.
La penalizzazione economico-finanziaria, perpetrata tramite una continua serie di tagli sui trasferimenti uniti ad una imposizione della tassazione locale le cui ipotesi di introito, puntualmente smentite dai dati a consuntivo, sono volte esclusivamente a giustificare i corrispondenti tagli ai trasferimenti, unico reale contributo alla sempre meno credibile quadratura dei conti dello Stato Centrale. Ne sia esempio lampante, la gestione dell’IMU e della TARES.
Queste modalità sono già di per sé sufficienti a rendere politicamente responsabile un Governo della attuale impossibilità per i Comuni di esercitare le funzioni costituzionalmente previste.
Un numero su tutti: dal Novembre 2011 ad oggi sono stati promulgati 36 provvedimenti sulle fiscalità comunali. Ciò corrisponde alla follia di un provvedimento ogni due mesi: molti di questi, se non tutti, hanno inciso infaustamente su scelte già programmate e finanziate con enorme fatica.
Ma a queste responsabilità del Governo, nascoste sotto l’egida “di necessità, virtù”, si è aggiunta quella dolosa di intraprendere, adesso, nel momento forse più delicato, scelte politiche incoerenti con la situazione socio-economica e che hanno oramai reso pressoché impossibile per i Comuni redigere i bilanci, rispettare il patto di stabilità, garantire i minimi servizi.
Per Candiana, comune di 2'500 abitanti, dal 2010 al 2012 i trasferimenti dello Stato sono passati da 638'000 €, a 570'000 €, a 486'000 €: significa una taglio di 152'000 € in due anni: oltre il 20%!
Nessuna realtà sopporta simili contraccolpi senza risultarne compromessa.
Dal 2009 ad oggi i dipendenti comunali sono passati da 12 a 9 con consistenti risparmi e riorganizzazione profonda.
Di fronte a simili sacrifici e capacità di reazione dei Comuni qual’é la contropartita che offre lo Stato?
Due risposte valgono su tutto: la sentenza della Corte costituzionale che dichiara illegittime le multe ai Comuni siciliani che hanno sforato il Patto di stabilità e, giusto oggi, la imposizione, nella legge di stabilità odierna, per i Comuni di farsi carico di metà dell’extra gettito che scaturisce dalle aliquote superiori a quelle base per l’IMU cancellata dallo Stato.
Siamo giunti, quindi, proprio oggi, alla ratifica dello scontro istituzionale tra Stato e Comuni, specie se virtuosi.
Anche in questa ottica, la nostra Amministrazione Comunale, mantenendo le aliquote IMU di base e tarando i bilanci di conseguenza, oltre a consentire la minor tassazione possibile per i cittadini e le imprese, evita di incorrere in questo ennesima pugnalata alla schiena dello Stato, ma a che prezzo?
Si aggiunga, non ultima, l’incapacità per il cittadino o l’impresa ad ottemperare, oltre che per i motivi socio economici noti a tutti, ai propri doveri di contribuente, dato che le più recenti non-scelte del Governo hanno reso impossibile il rispetto persino dei diritti sanciti dallo Statuto del Contribuente.
Abbiamo raggiunto un livello di sopruso che non può essere superato senza conseguenze e senza una presa di posizione netta!
Per questo motivo propongo al Consiglio Comunale di diffidare formalmente il Governo secondo il testo proposto in delibera.
Mi sia consentito, infine, di reagire con forza alle dichiarazioni che additano i Sindaci che resistono e non si dimettono come complici di questo sfacelo, o ignavi o responsabili di quanto avverrà sulle piazze.
Questo tipo di affermazioni, che ultimamente dilaga in tanti comunicati che mi sono indirizzati, non la consento! Ritengo, al contrario, che debba affermarsi la convinzione che, se non ci siamo Noi amministratori locali (gli unici realmente eletti!) a prenderci carico delle necessità dei nostri Concittadini, di certo non lo faranno i commissari prefettizi che ci sostituirebbero, rappresentanti -loro sì- del solo Stato.
Con la logica delle dimissioni dei Sindaci, l'intera compagine STATO-COMUNI finirebbe in mano a nominati, anziché ad eletti.
Loro rimarrebbero, noi andremmo a casa ed i cittadini sarebbero abbandonati anche della loro ultima difesa.
Confido pertanto che il Consiglio Comunale voglia approvare, il testo della diffida proposto in delibera, già approvato e condiviso da altri Comuni.

Ringrazio il Sindaco di Carceri per aver, per primo, approvato ed indicato questo tipo di iniziativa, confidando che altri Sindaci la condividano con noi e la promulghino.



DELIBERAZIONE DI CONSIGLIO COMUNALE DEL 28.11.2013 N. 36

OGGETTO: DIFFIDA A TUTELA DELL’AUTONOMIA ECONOMICO – FINANZIARIA E DELLA SICUREZZA DELL’ENTE LOCALE, NONCHÉ A PROTEZIONE DEGLI INTERESSI DELLA COLLETTIVITÀ DEI CITTADINI.

PREMESSO CHE:

- l’art. 5 della Costituzione prevede che la Repubblica riconosce e promuove le Autonomie locali e adegua principi e metodi della sua legislazione alle esigenze dell’Autonomia;

- il Comune è l’Ente che rappresenta la propria comunità, ne cura gli interessi e ne promuove e coordina lo sviluppo, ai sensi dell’articolo 3, del Testo Unico degli Enti Locali;

- l’autonomia impositiva e finanziaria è riconosciuta al Comune nell’ambito delle leggi di coordinamento della finanza pubblica, in coerenza ai dettami del citato articolo 3 del TUEL;

- la consistente e progressiva riduzione degli apporti economici conferiti dallo Stato alle Autonomie locali e i vincoli restrittivi imposti dalle norme in materia di Patto di Stabilità Interno precludono ai Comuni la possibilità giuridica e materiale di effettuare investimenti mirati a garantire il costante benessere della collettività secondo standard qualitativi minimi ed essenziali (LEP);

- le risorse a disposizione del Comune di CANDIANA conseguenti all’applicazione dei limiti e vincoli sopra indicati, unitamente alla controproducente logica finanziaria dettata dal patto di stabilità, rendono inadeguati gli importi disponibili per investimenti e manutenzioni e inutilizzabili le risorse eventualmente disponibili;

CONSIDERATO CHE:

- allo stato attuale, i trasferimenti erariali da parte dello Stato, in favore degli Enti locali, sono appena stati stanziati e definiti nella loro insufficiente consistenza, ostacolando i Comuni destinatari sia nell’approvazione dei bilanci di previsione (per gli enti che non l’hanno ancora approvato), sia nella verifica degli equilibri finanziari e del bilancio consuntivo (per gli enti che, come Candiana, erano riusciti comunque a dotarsi di bilancio di previsione pur di no bloccare l’attività politico-amministativa), nonché nell’attuazione delle previsioni programmatiche di mandato politico amministrativo.

- Allo stato attuale, alcuni dei tributi locali, in capo ai Comuni sono tutt’oggi da definire e comunque la loro definizione è stata rinviata ben oltre il limite ammissibile, anche contravvenendo a quanto previsto dallo Statuto del Contribuente, non mettendo in condizione i cittadini contribuenti di ottemperare ai propri obblighi, ammesso che la congiuntura economica glielo consenta.

- Il meccanismo con il quale il Governo concepisce, senza mai definirli in tempo utile, ipotesi di tributi e relativi introiti per i Comuni, in base alla stima dei quali, poi, definisce ad esclusiva Sua convenienza la corrispondente riduzione dei trasferimenti, risulta a totale scapito della economia e degli enti locali.

DATO ATTO CHE:

- dall’omessa quantificazione delle risorse da destinare agli Enti locali discende una situazione di grave e pregiudizievole incertezza che si riflette sull’efficiente e corretto modus procedendi a tutela dell’interesse pubblico di cui i Comuni sono enti esponenziali istituzionalmente preposti;

- in relazione ai diversi compiti in materia di tutela dell’ambiente, sicurezza e comunità, una volta investite le risorse disponibili non risulta consentito mantenere un adeguato livello di benessere generale, specie a fronte di situazioni contingenti e imprevedibili.

ATTESA la preoccupazione che l’anzidetto contesto economico – sociale suscita.

TUTTO CIÒ PREMESSO E CONSIDERATO

Con voti favorevoli all’unanimità dei consiglieri presenti e votanti:

DELIBERA

1) di inoltrare al presidente del Consiglio dei Ministri la seguente diffida:

DIFFIDA

Il Presidente del Consiglio dei Ministri, quale rappresentante del Governo dello Stato Italiano, a garantire l’approvvigionamento delle risorse necessarie e utili alla predisposizione dei bilanci e degli strumenti di programmazione locale, anche al fine di fronteggiare efficacemente gli imprevisti, già solo legittimando l’utilizzo delle risorse depositate presso la tesoreria dello Stato.
Avverte che in caso di protratta inerzia la scrivente Amministrazione locale riterrà corresponsabile lo Stato Italiano per fatti cagionativi di danni a terzi a causa della oggettiva impossibilità di utilizzare le risorse sopra menzionate.
La presente diffida viene inoltrata via pec al Presidente del Consiglio dei Ministri e, per conoscenza, via fax al Presidente della Repubblica.

martedì 30 ottobre 2012

CONVOCAZIONE CONSIGLIO COMUNALE 31/10/2012

Il giorno 31/10/2012 alle ore 19.30 è convocato il Consiglio Comunale con il seguente ordine del giorno: 
  1. approvazione verbali precedente seduta;
  2. approvazione regolamento per l’applicazione dell’imposta municipale propria “imu”;
  3. approvazione aliquote per l’applicazione dell’imposta municipale propria “imu”  per l’anno 2012;
  4. approvazione della convenzione per la cooperazione tra gli enti locali partecipanti, compresi nell’ambito territoriale ottimale del servizio idrico integrato “bacchiglione” ai sensi dell’art. 3, comma 2, della l.r. 17/2012 e della d.g.r.v. n. 1006/2012;
  5. nomina componente commissione edilizia in sostituzione componente dimissionario.



lunedì 28 maggio 2012

IMU 2012 - Servizi comunali a supporto dei cittadini

Dopo gli ultimi aggiornamenti Ministeriali sul fronte IMU 2012, il Comune di Candiana ha approntato i seguenti servizi a supporto dei Cittadini:


§ SPORTELLO IMU INTERCOMUNALE
Servizio di sportello IMU condiviso tra i Comuni di AGNA e CANDIANA (e BAGNOLI DI SOPRA, a breve).
I cittadini potranno usufruire indifferentemente dei due sportelli.
Le prossime aperture previste sono:

Municipio di CANDIANA:
  • GIUGNO: martedi   5, dalle 9.30 alle 13.00 (consueta apertura municipio ore 8.30)
  • GIUGNO: martedi 12, dalle 9.30 alle 13.00 (consueta apertura municipio ore 8.30)
  • GIUGNO: giovedi  14, dalle 9.30 alle 13.00 (consueta apertura municipio ore 9.00)
  • GIUGNO: martedi 19, dalle 9.30 alle 13.00 (consueta apertura municipio ore 8.30)
  • GIUGNO: giovedi  21, dalle 9.30 alle 13.00 (consueta apertura municipio ore 9.00)

Municipio di AGNA:
  • GIUGNO: martedi 5, dalle 14 alle 17.30
  • GIUGNO: martedi 12, dalle 14 alle 17.30
  • GIUGNO: giovedi 14, dalle 14 alle 17.30
  • GIUGNO: martedi 19, dalle 14 alle 17.30
  • GIUGNO: giovedi 21, dalle 14 alle 17.30

Gli orari aggiornati saranno disponibili all'indirizzo web: http://www.comune.candiana.pd.it/imu-imposta-municipale-propria.


§ NUMERO VERDE:

Il numero verde gratuito è accessibile con il seguente orario:
dal LUNEDI al VENERDI, 9.00-12.30 e 14.30-17.30



§ INFORMATIVA E GUIDA ON-LINE SUL SITO INTERNET COMUNALE:
Presso il sito internet comunale, all'indirizzo web  http://www.comune.candiana.pd.it/imu-imposta-municipale-propria , si trovano tutte le informazioni utili ai fini del pagamento dell'IMU.

NOTE:
Purtroppo, a causa della continua modifica di parametri e modalità di pagamento da parte dello Stato, l'Amministrazione Comunale non ha ritenuto utile definire le proprie aliquote, anche perché la 1^ rata si pagherà comunque con le aliquote ministeriali.
Quando saranno finalmente definiti tutti gli aspetti e gli importi da parte del Ministero, l'Amministrazione provvederà a definire le aliquote utili per il pagamento del conguaglio.

Elezioni Comunali 25 Maggio 2014