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lunedì 22 febbraio 2016

CONVENZIONE VIGILI: paghi 3 e prendi 2!

Nel Consiglio Comunale del 30/01/2016 è stata approvata la CONVENZIONE PER IL SERVIZIO DI POLIZIA LOCALE, con la DCC N°3/2016 (QUI trovi link delibera, link convenzione, link dich.voto NOI CON VOI) insieme a Bovolenta e Piove di Sacco (che nemmeno confina con noi).

La convenzione prevede un vantaggiosissimo “pago 3 e prendo 2, con 12 ore di servizio restituite a Candiana per ogni 18 ore del nostro vigile (vedasi art.4): "I Comuni di Bovolenta  e Candiana conferiranno per un totale di 18  ore settimanali (tre turni), il  proprio Agente di PL al Comando di Polizia Locale di Piove di Sacco,  mentre il Comando di Piove di Sacco restituirà  12 ore di servizio con proprio personale ai Comuni di Bovolenta e di Candiana"
 

Noi diamo 18 ore di vigile, in cambio otteniamo 6 ore di pattuglia in 2 o 4 ore di pattuglia in 3, spostamenti inclusi.
Tutti noi, ogni giorno, cerchiamo "affari" di questo tipo!
La convenzione ha pure queste altre penalizzazioni, molto pesanti:
  1. i nostri uffici devono gestire i verbali (e gli eventuali ricorsi) delle multe fatte a Candiana (le precedenti convenzioni con PdSacco, oltre alla paritò di ore, almeno prevedevano la gestione a carico del Comando!)
  2. le graduatorie dei contributi regionali per sicurezza, videosorveglianza (DGRV 1720/2014, leggi QUI) ci vedono praticamente esclusi dai finanziamenti regionali perchè le convenzioni come questa sono al 7° posto su 7 criteri. Ai primi 4 posti ci sono le UNIONI, fatalità
Quindi, addio contributi regionali per le funzioni associate, con queste convenzioni!
E addio videosorveglianza!

L'Amministrazione BRAZZO o spera o sa di non ottenere contributi regionali i prossimi anni, facendo convenzioni come questa, penalizzanti e senza prospettive.
Questà non è programmazionè: è improvvisazione!

Qui sotto, in dettaglio la nostro dichiarazione di voto.

il Capogruppo NOI CON VOI
Ing. Andrea De Marchi 


giovedì 24 dicembre 2015

Funzioni associate: ancora una volta graziati dal milleproroghe

Dieci mesi fa l'Amministrazione BRAZZO trascinava Candiana fuori dall'UNIONE, con delibere respinte dagli altri Comuni, sconsigliate dal Prefetto, poi fatte e rifatte fino a rendersi ridicoli in tutto il Conselvano (leggi QUI).

Da allora, nonostante le promesse ed i proclami, nulla è stato più fatto o detto sulle funzioni associate.
D'altronde, lo abbiamo sempre detto: questa Amministrazione è convinta che CANDIANA "si basta" e crede che le funzioni associate siano una qualche strana malattia, anzichè una necessità (oltre che un obbligo) per mettere insieme i piccoli Comuni nel dare servizi ai Cittadini.
Abbiamo quindi presentato l'INTERROGAZIONE N°16 per sapere se e cosa hanno in mente (click documento sotto).

L’anno scorso, per la prima volta nella sua storia, il Comune di CANDIANA, uscendo dall'Unione, non ottemperava più agli obblighi di legge e veniva “graziato”proprio dagli emendamenti ai decreti “millepororoghe”, “salva-ROMA”, “salva CATANIA” e via dicendo (leggi QUI), così come infine avverrà anche quest’anno;

Intanto, visto che Candiana "si basta", andiamo a prendere dipendenti esterne con incarichi di rinforzo, più o meno temporanei: quindi, dieci mesi dopo, siamo già arrivati al paradosso che fuori dall'UNIONE i dipendenti che abbiamo sempre avuto addirittura non bastano più (leggi QUI).
Quest'anno abbiamo cambiato tre assistenti sociali, con quattro delibere provvedimenti in cinque mesi.
E pure le tasse di prima non bastano più, dato che una volta usciti dall'UNIONE hanno aumentato la TASI.

E' l'esatto contrario di quelle che si dovrebbe fare.

Intanto, l'UNIONE DEL CONSELVANO continua il suo percorso, mentre noi abbiamo iniziato ad affidare alla Provincia servizi fondamentali come acquisti ed appalti, perchè ne siamo usciti.
Usando la loro logica, se prima decideva Conselve, ora decide Padova...
Il resto è abbastanza chiaro, quanto sconfortante: l'Amministrazione BRAZZO non ha minimamente studiato le soluzioni per le funzioni associate che da mesi dice di avere in mente e che da mesi chiediamo inutilmente che ci spieghino in Consiglio Comunale.
 Per un altro anno hanno tirato a campare, confidando nell'ennesima proroga in materia, dimostrando di adeguare la sua politica organizzativa al “così fan tutti” e di rimettersi alle infinite proroghe che anche quest’anno ha la grazia (ed i Cittadini la disgrazia) di trovare sotto l’albero di Natale, come vuole la tradizione del peggiore dei malcostumi politici.

E allora, auguri.

il Capogruppo NOI CON VOI
Andrea De Marchi



La risposta pervenuta oggi dimostra il totale disinteresse dell'Amministrazione BRAZZO per le funzioni associate.
Aspettiamo ancora.. c'è tempo.. Intanto, si fanno esperimenti ..


mercoledì 30 settembre 2015

Convenzioni con la PROVINCIA ma non ne votano il bilancio

Quando parliamo di incoerenza ed incapacità dell'Amminstrazione BRAZZO, lo facciamo sempre documentando le prove di queste scelte senza-senso, quando addirittura contro-senso.
Non a caso, nel consiglio Comunale del 22/05/2015 NOI avevamo criticato la convenzione che era stata messa in piedi dall'Amministrazione BRAZZO per consegnare alla Provincia la delicatissima gestione della centrale appaltante: il motivo era che abbiamo abbandonato l'UNIONE DEL CONSELVANO che già lo faceva a costo zero e che invece oggi ci costano e ci vincolano (leggi QUI la nostra dichiarazione di voto).
Inoltre, è ancora una volta dimostrato che non stiamo facendo nulla con gli altri Comuni per le funzioni associate!
il Sindaco BRAZZO, prima affida servizi cruciali alla PROVINCIA, poi non ne vota nemmeno il bilancio, dis-approvando lo stesso ente con cui fa convenzioni!!

E' uno spettacolo sconfortante.
Sentite come il Presidente della PROVINCIA descrive la sgradita situazione creatasi in conferenza dei Sindaci (video YOUTUBE: https://www.youtube.com/watch?v=kcRvYsaoj6k&sns=fb.)

Visto quanto successo; ci si domanda se la PROVINCIA sia affidabile o no per uno dei primi delicati servizi che l'Amministrazione BRAZZO gli ha appena ceduto, a causa dell'uscita dall'UNIONE DEL CONSELVANO?!
Se invece l'Amministrazione BRAZZO esegue "ordini di scuderia", abbia il coraggio di affermarle, queste scelte, ma anche di trarre le necessarie conseguenze: ritiri la convenzione con la PROVINCIA per la centrale di committenza!


Ma come si fa ad approvare una convenzione con la PROVINCIA per la gestione di tutti i nostri appalti 4 mesi fa e poi non approvarne nemmeno il bilancio?
Sicuramente la collaborazione per gestire appalti e acquisti sarà massima, con queste premesse!
Ecco un altro versante in cui il nostro Comune si distingue per disfattismo ed incoerenza.
Prepariamoci al peggio.

Il capogruppo NOI CON VOI
Ing. ANDREA DE MARCHI

martedì 12 maggio 2015

I Comuni uscenti buttano via contributo regionale WI-FI GRATUITO

L'Unione del Conselvano va avanti: dopo gli avvertimenti e le facili previsioni, inizia la conta.

I precedenti Sindaci, nel 2014, deliberavano insieme di partecipare come UNIONE al bando regionale FESR 2007-2013 AZIONE 4.1.2 “Realizzazione, estensione, potenziamento e aggiornamento tecnologico di reti Wi-Fi pubbliche” [leggi QUI].
E così, con decreto regionale n°112 del 11-08-2014, l'Unione otteneva un contributo regionale di 126'000 € pari al 100% dei costi: "intervento a costo "zero"!
Il contributo era di 18'000 € per ciascun Comune (dato che Conselve è cattivo e mangia i comuni piccoli!) [leggi QUI].

Avremmo acquistato attrezzature per collegare tutti e 7 i Municipi (cosa di cui assurdamente si lamentavano le 5 Amministrazioni uscenti) ed avremmo fornito ai cittadini 30 punti di accesso WI-FI.
Insieme, si ottengono risultati: questo significava essere in Unione!.


I mesi sono passati, 2 Comuni sono usciti, altri 3 fatti uscire, così l'Unione del Conselvano ha aggiornato la Regione per procedere col progetto.
A causa dei 5 recessi, la regione ha decurtato da 126'000 € a 36'000 € il contributo, confermando i 18'000 € per Conslelve e  per Terrassa P.na), mentre i 90'000 €  che spettavano ad Agna, Arre, Bovolenta, Candiana e Bagnoli se li è  ripresi: ciao ciao!
L'Unione va avanti, noi no.

E' vero, non serve essere laureati per capire cosa ci aspetta.
Prepariamoci al peggio


Il Capogruppo NOI CON VOI
Ing. Andrea De Marchi


martedì 5 maggio 2015

UNIONE: ultimo consiglio a 7

Il 23 Aprile 2015 si è tenuto l'ultimo Consiglio dell'Unione con la presenza dei 7  Comuni.
I punti salienti erano la modifica dello Statuto e la presa d'atto dei recessi di AGNA, ARRE, BAGNOLI, BOVOLENTA e CANDIANA.
Si trattava quindi di un Consiglio che chiudeva la precedente fase di rissosità e caos dovuto ai Comuni "uscenti" e che consentiva di voltare pagina, sancendo definitivamente l'uscita dei 5 comuni e la riorganizzazione dell'Unione per i 2 Comuni rimanenti (e quelli che si uniranno a loro..).

Qualcuno ha citato  il "De Profundis" , ma il funerale è per i 5 Comuni che se ne vanno.

Torneremo appositamente su questo argomento, ricordando solo che 5 mesi fa, 5 Amministrazioni su 7 volevano sciogliere l'Unione,  ma invece oggi l'Unione va avanti e i 5 Comuni escono, ripartendo da due anni fa e con soli 6 mesi di tempo per avviare le funzioni associate che l'Unione ha faticato ad organizzare in 2 anni!
In questo senso, voglio riportare quanto detto dal consigliere MORETTO per le minoranze di AGNA..(omissis).. Ritiene che l’Unione sia sicuramente un percorso difficile ma, riteneva che il progetto ne valeva la pena e che era “un respirare più in grande”.

Anche la dichiarazione di voto della consigliere CAPUZZO per le Minoranza di BAGNOLI è molto chiara e ne consiglio la lettura.


Queste sono le delibere: leggetele, sono una pagina triste (ma non troppo) quanto importante della storia del nostro territorio.
  • delibera C.U. n°10-2015 modifica Statuto (file 86362).pdf (link QUI)
  • delibera C.U. n°11-2015 recessi 5 COMUNI (file 86262).pdf (link QUI)
Procediamo con il resoconto di questo consiglio, l'ultimo dell'Unione per CANDIANA.
********* DELIBERA C.U. 10/2015 *********

Relativamente alle modifiche Statutarie, si è verificato questa curiosa situazione, che personalmente ho considerato particolarmente sgradevole.
Infatti, proprio i consiglieri delle Amministrazioni "uscenti" si dichiaravano perplessi nel votare il nuovo Statuto dell'Unione visto che i loro Comuni uscivano, ma hanno poi confermato di votarlo dichiarando spirito di collaborazione.. 
Ho ritenuto opportuno evidenziare a questi consiglieri "uscenti" che:
  •  appena 5 mesi fa avevano sostenuto lo scioglimento dell'Unione (alla faccia della collaborazione!);
  • le modifiche allo Statuto sono necessarie proprio a causa delle discutibili modalità di recesso di 5 Comuni, quindi l'imbarazzo di votarle è comprensibile;
  • è importante che essi approvino le modifiche statutarie dovute alla mozione di scioglimento ed al recesso semplificato da loro causati e che la loro collaborazione è gradita ma anche dovuta;
********* DELIBERA C.U. 11/2015 *********

Per quanto riguarda i "recessi", la situazione creatasi nei mesi è il peggior esempio di inconcludenza e mancanza di obbiettivi di quelle Amministrazioni che hanno attaccato l'Unione, anziché governarla:
  • BOVOLENTA ha atteso le modifiche statutarie per approvare il nuovo recesso semplificato e ha deliberato (leggi QUI). A loro abbiamo sempre contestato la presentazione della mozione di scioglimento dell'Unione, atto gravissimo che ha acceso la miccia di tutti i recessi. Fortunatamente, la mozione di scioglimento fu ritirata (leggi QUI) e poi respinta alla ri-presentazione (leggi QUI), grazie ad una battaglia in Consiglio dell'Unione che siamo fieri di aver condotto e che ha significato la salvezza dell'Unione, che rivendico con forza.
  • L'Amministrazione BRAZZO di CANDIANA, invece, in spregio alle regole ed ai rapporti di collaborazione, approvava il 16/12/2014 il famigerato "recesso in deroga" in violazione dello Statuto. NOI abbiamo dichiarato da subito l'illegittmità del provvedimento (leggi QUI). Infatti, al momento della presa d'atto in Unione, per ben tre sedute consecutive ii consiglieri si sono rifiutati di discuterla dimostrando il caos causato da queste volontà distruttive e rissaiole (leggi nostri resoconti QUI_1, QUI_2, QUI_3 e QUI_4). Ci ha pensato la nota del Prefetto (leggi QUI) a confermare che avevamo ragione, che il recesso in deroga era una "scorciatoia" illegittima quanto pericolosa e che bene aveva fatto il Consiglio dell'Unione a sottrarsi ad un simile provvedimento. L'Amministrazione BRAZZO ha quindi tentato di mascherare la riformulazione richiesta dagli altri Comuni del recesso illegittimo con un 2° recesso che è stato solo peggiorativo (leggi QUI).
  • Mentre CANDIANA recalcitrava, i 3 comuni "indecisi" (AGNA, ARRE e BAGNOLI) cominciavano a chiedere più tempo per valutare i problemi che cominciavano ad essere chiari per chi usciva. Dopo un mese dall'approvazione del recesso semplificato, nessuno dei 3 deliberava ancora l'uscita (leggi QUI), ma senza formulare nessun ripensamento. Nel frattempo il Presidente MILAN è stato persino costretto a dimettersi a causa dell'atteggiamento di alcuni Sindaci (leggi QUI), con i quali ora dovrebbe fare le funzioni associate fuori Unione.
  • Questa indecisione, unità alla rissosità degli uscenti, ha causato una impossibilità degli Uffici ad operare senza direttive politiche con cui continuare la riorganizzazione avviata, fino ad arrivare allo stallo Amministrativo (leggi QUI). "Unione ostaggio di Sindaci kamikaze" avevamo titolato (link QUI) e così è stato: l'Unione e stata attaccata anziché governata e si è arrivati alla paralisi, proprio a causa delle Amminstrazioni uscenti e non ci stancheremo mai di dirlo.
  • Uscire era una follia, un suicidio politico e persino i Sindacati hanno affermato che "dopo un anno di “rodaggio” si stava avviando una nuova fase dove il sistema di rete stava in effetti prendendo vita." presentando una MOZIONE a favore dell'Unione (leggi QUI) ed un appello al Prefetto (leggi QUI), anche se tardivamente.
  • Alla fine anche i 3 "indecisi" hanno deliberato il recesso, anche perché CONSELVE e TERRASSA P.NA, esasperati dallo stallo e dall'indecisione dei 3 Comuni "uscenti-non-uscenti", li avevano spiazzati preannunciando un recesso di "legittima difesa" che lasciava a loro la gestione dell'Unione (leggi QUI) e che ha improvvisamente portato alla decisione di recedere (leggi QUI).
Questo è il quadro critico di una politica del disfare, del "facciamo meglio da soli" e della mancanza di alternative all'Unione.
Questo ultimo consiglio a 7 Comuni aveva quindi la necessità di fare chiarezza, "igiene mentale" l'ho definita, in maniera che finalmente sia chiaro chi è fuori dall'Unione e chi rimane dentro, in modo che l'Unione potesse proseguire per l'unica strada di buon senso.
Il termine "igiene mentale" non è stato gradito dai consiglieri "collaborativi", ma ho precisato che se ci sono consiglieri in imbarazzo nell'approvare atti causati dalle loro precedenti scelte, allora è bene che si faccia un po' di pulizia mentale.

Durante il consiglio, ho evidenziato quanto segue: 
  1. la delibera di riformulazione del recesso di CANDIANA richiamava integralmente il 1° recesso, rifiutato dal consiglio, inoltre il recesso di BAGNOLI incomprensibilmente la richiamava. Pertanto, ho indicato l'opportunità di votare separatamente i 5 recessi. Preso atto che ciò avrebbe riproposto una bocciatura di uno o più recessi, impedendo di fare "igiene mentale", ho accolto l'esigenza del Presidente e del Consiglio di voltare pagina per consentire all'Unione di andare avanti. 
  2. che cinque mesi fa è stata sostenuta da parte di 5 Amministrazioni, una mozione di scioglimento dell’Unione.
  3. che la maggioranza delle Amministrazioni attuali sono in "continuità" con quelle che avevano avviato l’Unione  e che se tutti avessero seguito il piano di lavoro della Giunta (è falso che non ci fosse!!) avrebbero approvato il BILANCIO 2014 entro Dicembre 2013, come hanno fatto solo CANDIANA (Sindaco DE MARCHI) e CONSELVE, l'Unione sarebbe stata operativa almeno 6 mesi prima, anzichè costringerla ad approvare un bilancio 2014 in assenza di quello di ben 5 Comuni, sopperendo alle inadempienze di quelle Amministrazioni che ora si stracciano le vesti perché l'Unione non funziona.
  4. che l’ennesimo "condono" di Febbraio ha salvato dal commissariamento i Comuni inadempienti sull'obbligo delle funzioni associate da Gennaio e che rischiavano il commissariamento, come confermava la circolare del Ministero di Gennaio (leggi QUI).
  5. che l'Unione è sopravvissuta ad una mozione di scioglimento di 5 Amministrazioni su 7,  grazie alla lotta in Consiglio che è un fondamentale risultato ottenuto da chi crede nell'unico progetto politico prioritario per il nostro territorio. Adesso l’Unione ripartirà ed è già pronta per le funzioni associate, mentre i Comuni uscenti ricominciano "da due anni fa" e hanno solo sette mesi per riorganizzarle;
  6. che i "saluti"da parte di chi aveva minato l’Unione con la mozione di scioglimento, giunti al punto in cui siamo, sono inopportuni.
  7. che l'esigenza di una unica votazione è comprensibile rispetto alla necessità di fare "igiene mentale, pulizia mentale” ma che la criticità di recessi come quello irricevibile di Candiana consente un voto di astensione;
*********
Mancano 6 mesi alla scadenza del 31/12/2015 e i 5 comuni usciti, tra cui CANDIANA, non hanno ancora avviato meno di niente per le gestioni associate che l'Unione ha faticato ad avviare in due anni ma che ora la trovano pronta.


Il Consigliere dell'Unione del Conselvano per le Minoranze di Candiana
ING. ANDREA DE MARCHI

mercoledì 25 marzo 2015

UNIONE in stallo: Comuni "perplessi" nonostante l'uscita agevolata

La pubblicazione della delibera di C.C. 6/2015 del 2° recesso ci porta conoscenza di una lettera del 5/3/2015 inviata dal Presidente dell'Unione ai colleghi SIndaci, dai contenuti molto preoccupanti (leggi testo integrale QUI).

Nella seduta di consiglio, la Sindaco BRAZZO ci menzionava questo documento solamente per l'invito ai Comuni "secesisonisti" del Presidente nel decidere se "stare dentro o fuori" l'Unione.
La lettura del documento riportata nel verbale non è avvenuta (ne abbiamo richiesto formalmente la correzione: leggi QUI), anche perchè le 3 pagine del documento non ce le ricordiamo né NOI, ne' i presenti tra il pubblico!
Infatti, sarebbe servito molto tempo per leggere le 3 pagine e soprattutto per spiegare le gravi considerazioni lì espresse, che inchiodano le Amministrazioni "secessioniste" alle loro responsabilità.

Più di un mese fa, il  16 Febbraio (leggi POST), denunciavamo l'atteggiamento distruttivo e poi inconcludente dei Comuni "secessionisti" che avevano proposto ed appoggiato mozioni gravissime, paralizzando l'Unione ed aggravando irreversibilmente problemi amministrativi più che risolvibili.

Questa lettera del 5 Marzo del Presidente dell'Unione conferma le nostre preoccupazioni e rende evidente come i Comuni che hanno voluto il recesso semplificato ora siano "perplessi" e stiano paralizzando l'Unione non formalizzando la loro uscita.

Nelle nostre prese di posizione e dichiarazioni di voto abbiamo sempre criticato fortemente chi ha appoggiato sia la mozione di scioglimento  dell'Unione che quelle per il recesso semplificato:
  1. comunicato stampa NOI CON VOI del 09/12/2014 (link: leggi QUI)
  2. C.U. 22/12/2014: dichiarazione voto contrario MOZIONE RECESSO SEMPLIFICATO (link: leggi QUI)
  3. C.U. 22/12/2014: dichiarazione voto contrario MOZIONE SCIOGLIMENTO UNIONE (link: leggi QUI)
  4. post "UNIONE vittima di Sindaci kamikaze" del 16/02/0215 (link: leggi QUI)

Ma analizziamo i punti salienti della lettera del Presidente dell'Unione del 5/3/2015:
  • si evidenzia che il 3 e 4 Febbraio è stata approvata la modifica allo Statuto dell'art.7 (nostro voto contrario) consentendo il recesso semplificato ed eliminando il vincolo temporale e di preavviso. Vale a dire: la porta è stata aperta per quelli che a Dicembre volevano abbandonare e pure sciogliere l'Unione;
  • si evidenzia che le successive Giunte Unine del 6-12/02/2015 hanno visto CANDIANA e BOVOLENTA confermare l'uscita, ma AGNA, ARRE e BAGNOLI erano "perplessi". Queste perplessità sono incomprensibili dopo che hanno appoggiato le mozioni di scioglimento e recesso incondizionato ma dimostrano come, alla prova dei fatti, l'Unione sia l'ancora di salvezza per i Comuni che solo ora capiscono cosa comporti fare le funzioni in forma associata"
  • la situazione di stallo politico e decisionale causata dalle mozioni di Dicembre appoggiate dai 5 comuni si sono aggravate fino ad obbligare i dirigenti dei settori a inviare il 13/02/2015 una nota in cui si rendono indisponibili a proseguire il loro incarico, principalmente a causa della indeterminazione della composizione dell'Unione e la conseguente mancanza di guida politica per gli adempimenti e l'organizzazione del lavoro. E' la prima volta che l'organizzazione del lavoro viene compromessa per mancanza di governo politici. mai prima d'ora i dirigenti avevano formalizzato l'impossibilità di proseguire con il loro lavoro a causa dello stallo politico. L'incapacità politica delle Amministrazioni che hanno spinto per scioglimenti e recessi scellerati, si è infine riversata sulla gestione dei servizi! Il problema non è l'Unione, ma chi non ha capito come funziona e a cosa serve!
  • la conseguente nota del 17/02/2015 del Presidente ai Sindaci ha ottenuto la conferma dei 3 Comuni "perplessi" sulla loro "definitiva volontà di recesso". Quindi, oltre un mese fa, anche AGNA, ARRE e BAGNOLI hanno confermato di voler recedere, ma senza dire quando e ciò è ritenuto inattuabile sia dai dirigenti che dal Presidente dell'Unione che evidenziano il rischio a breve termine dello "stato di blocco amministrativo" il cui innesco porterebbe alla segnalazione a Prefettura, Corte dei Conti e Procura. Problemi di questo tipo l'Unione ed i Cittadini non ne hanno mai avuti, prima che Amministrazioni irresponsabili innescassero il tentativo di scioglimento e di recessi in deroga o semplificati!
  • Si evidenzia da parte del Presidente dell'Unione, suffragato dai Tecnici, l'opportunità di procedere "quanto prima con lo stacco delle attività tra la gestione Unione e quela dei singoli Comuni": in sostanza si invitano le Amministrazioni uscenti a procedere urgentemente con recessi legittimi e certi, in modo da agevolarne l'uscita! Tre mesi fa, questi stessi Comuni, chiedevano lo scioglimento dell'Unione ed il recesso immediato, ma oggi, che possono finalmente farlo, non riescono ancora a deliberare una uscita concordata e dignitosa! Unica eccezione, l'Amministrazione di BOVOLENTA, che finalmente ha approvato un recesso netto e legittimo, ma che ha la gravissima responsabilità di essere la promotrice della mozione di scioglimento, pur essendo stata accolta ad Unione avviata e proprio nel momento in cui era più difficile farsi carico di nuovi ingressi con la riorganizzaizne in atto.
  • il Presidente conclude richiamando i Sindaci alla responsabilità di "procedere al recesso entro il mese corrente, affinchè possa essere risolto lo stato di blocco amministrativo" attraverso "atti deliberativi conformi all'attuale Statuto". Non essendoci tra questi Comuni alcuna idea su come sostituire le attività che facevano con l'Unione, è chiaro perchè non escano, causando però la paralisi dell'ente (che loro avevano ben pensato di sciogliere tre mesi fa!)

CANDIANA, tanto per distinguersi, nonostante l'invito a deliberare atti "conformi", ha ri-deliberato il recesso illegittimo, richiamando integralmente quello respinto dall'Unione ma agigungendoci ulteriori lacune (richiamo al sostituto d'imposta, a documenti inesistenti, mancanza di pareri): una dimostrazione di incapacità ed arroganza politica che ci rendono sempre più isolati.
Nessuna notizia infatti di accordi con gli altri comuni per le funzioni associate!

Le nostre segnalazioni al Prefetto ed agli Uffici Regionali dei mesi scorsi erano un campanello d'allarme serio e fondato: oggi le conseguenze di quelle mozioni politiche scellerate ed illegittime (lo ribadiamo!) e dei conseguenti provvedimenti per agevolare l'uscita di chi in realtà non vuole uscire, o non sa uscire perchè approva atti illegittimi, sono sotto gli occhi di tutti!

Da mesi, oramai, i 5 Sindaci uscenti tacciono ai propri Cittadini e nei Consigli Comunali l'aggravarsi dei problemi organizzativi interni a causa delle loro scelte sbagliate e dell'incapacità di assumersene la responsabilità.
Il blocco amministrativo è figlio di questa politica: l'Unione chiede solo di continuare e che i 5 Comuni escano, anzichè distruggerla con la loro inerzia ed l'incapacità, causa di disservizi di estrema gravità e che mai finora erano stati rilevati!

A poco servirà la scusa del "peccato orginale" delle Amministrazioni precedenti, le quali hanno avviato servizi congiunti su tutte le funzioni, secondo legge, con provvedimenti legittimi che hanno consentito fino a pochi mesi fa di superare le difficoltà operative, come hanno evidenziato i Sindacati stessi ai Sindaci ed al Prefetto (leggi mozione pro-Unione e articolo), che ora comprendono il perchè di un avvio deciso e fortemente voluto dalle precedenti Amministrazioni dell'Unione.

Già, la mancanza di visione e volontà politica: sono nove mesi che si confonde la causa con l'effetto!
L'Unione in questi mesi è stata incomprensibilmente attaccata anzichè governata o  migliorata come il buon senso e la normativa dettavano, fino a un mese fa.
Siamo in Italia, le cose vanno così: c'è pure la sanatoria per i comuni indampienti (articolo Ass.re Ciambetti e nostro post su CANDIANA graziata dal mille proroghe)

Ora quella fase è finita e le responsabilità sono evidenti: queste incapacità politiche causeranno gravissimi danni ad un teritorio che si era dato, finalmente e conformemente alle leggi, una organizzazione ed una governance unitaria.
Un grande territorio sacrificato agli orticelli comunali di Amministrazioni senza visione nè prospettive.

L'Unione dei Comuni del Conselvano era la 2^ in Veneto per estensione di territorio e 7^ per popolazione: di questo parliamo!




martedì 24 marzo 2015

Delibera 2° RECESSO: omesso parere responsabili servizio

Ieri, veniva pubblicata la delibera di C.C. n°6/2015 (testo integrale pubblicato) per il secondo recesso dall'Unione approvata dall'Amministrazione BRAZZO.
Candiana ci ha messo 3 mesi per confezionare due delibere di recesso, una peggio dell'altra, che si accavallano e contraddicono, dato che l'ultima (fatta a causa della illegalità e irricevibilità della prima) la "richiama integralmente".

Sono documenti oggetto di forzature nel maldestro tentativo di mascherare errori politici ed amministrativi gravissimi, da NOI denunciati fin da subito (leggasi dichiarazioni voto CC 16/12/2014) e dalle conseguenze evidenti (Consigli Unione 2-3-4 /02/2015) , tranne che per questi Amministratori ciechi.
La lettura della delibera pubblicata continua a dimostrare sempre più aspetti critici.

Basta confrontare questa ultima delibera di recesso con quella di BOVOLENTA (delibera CC n° 8/2015: leggi QUI) per capire che razza di pateracchio sia riuscito a votare l'Amministrazione BRAZZO anche questa volta.
Oltre alle contestazioni già dimostrate nella nostra dichiarazione di voto contrario a questo ulteriore recesso (leggasi QUI) ed a quelle sul richiamo di trasferimenti di funzioni inesistenti, non spiegati in Consiglio e quindi formalmente richiesti con la INTERROGAZIONE 13, osserviamo un'altra grave irregolarità nell'ultima delibera: mancano pareri dei responsabili dei servizi, allegando invece i pareri di tutt'altra delibera del Consiglio dell'Unione. Proprio quella in cui il Consiglio ha rifiutato di approvare il recesso in deroga di Candiana perchè "illegittimo", come afferma il parere stesso!

Insomma, una confusione totale causata da incapacità e maldestri tentativi di camuffare errori politici ed amminstrativi molto gravi, che hanno reso CANDIANA lo zimbello dell'Unione.

Tale lacuna è ancora più evidente perchè in quel parere si vincolava il recesso di Candiana alla modifica dell'art.7 dello Statuto, che Candiana non ha voluto ratificare dopo l'approvazione in Unione, come correttamente hanno fatto altri 5 Comuni!

Si conferma inoltre che in ogni circostanza l’Amministrazione di CANDIANA si rivela sempre in contrasto con le modalità deliberative degli altri Comuni, con i quali dice di voler convenzionare le funzioni associate una volta uscita dall’Unione

Abbiamo quindi depositato l'INTERROGAZIONE 14, chiedendo perchè non sia stato allegato alla delibera n°6/2015 il necessario parere del responsabile di servizio, come ha correttamente fatto BOVOLENTA, e sia invece stato allegato un parere di tutt'altra deliberazione che, tra l'altro, definisce "illegittima" la deliberazione 41/2014 "integralmente richiamata" addirittura invocando il nuovo art.7 delo Statuto dell'Unione che Candiana non ha nemmeno ratificato a differenza degli altri Comuni dell'Unione.


 
INTERROGAZIONE N°14

Candiana, 24/03/2015.
Doc. 024/2015

Alla c.a. Sig. Sindaco di Candiana
c/o sede Municipale


OGGETTO: mancanza parere responsabile servizio delibera CC 6/2015 del 16/03/2015


Il gruppo consigliare NOI CON VOI,

PREMESSO CHE al punto 1 del Consiglio Comunale del 16/03/2015, avente per oggetto recesso dall’Unione dei Comuni del Conselvano, la delibera riporta solamente il parere del Segretario Comunale;

PRESO ATTO CHE in allegato 2 la delibera in questione riporta un parere non pertinente di altro atto (delibera Consiglio Unione del 2/2/2015) nel quale, oltretutto, si definiva “illegittima” la delibera CC n°41/2014 di recesso in deroga di Candiana (“richiamata integralmente” nel nuovo recesso) e si subordinava il recesso di Candiana al nuovo art.7 dello Statuto dell’Unione che l’Amministrazione di CANDIANA non ha voluto ratificare, a differenza di quanto hanno fatto gli altri comuni di AGNA, BAGNOLI, BOVOLENTA, CONSELVE e TERRASSA P.NA;

RILEVATO CHE a riprova della mancanza del parere, la delibera di CC. N°8/2015 di BOVOLENTA di recesso dall’Unione (vedasi allegato), oltre a non invocare deroghe, provvedimenti illegittimi o atti inesistenti come fa purtroppo CANDIANA, correttamente allega il parere del Responsabile dei Servizi Finanziari alla propria delibera comunale;

APPURATO definitivamente durante la seduta del Consiglio Comunale del 02/03/2015 che la lettura e risposta delle interrogazioni va fatta in Consiglio Comunale, ai sensi dell’art.10 del REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE, che la risposta va comunque data entro 30 giorni come previsto dallo STATUTO art.38 e dal TUEL, a prescindere dalla risposta scritta, come infatti era prassi delle ultime Amministrazioni

CHIEDE
Al Sindaco di rispondere ai seguenti quesiti:
1.       perché alla delibera di Consiglio Comunale n°4/2015 di recesso dell’Unione non sia stato espresso ed allegato il necessario parere del Responsabile dei Servizi Finanziari;
Il Capogruppo NOI CON VOI
 Ing. ANDREA DE MARCHI


martedì 3 marzo 2015

MILLEPROROGHE: IL DIS-ONORE DELLA PRIMA VOLTA PER CANDIANA

Per la prima volta, CANDIANA, che mai prima d'ora aveva avuto bisogno dei decreti salva-inefficienti, può provare la rassicurante emozione di appartenere alla grande famiglia, tutta italiana, del "facciamo un po' come ci pare", tanto una proroga non si nega a nessuno.
Il nostro Comune, prima di questi Amministratori, ha sempre ottemperato ai fondamentali obblighi di legge, per quanto impegnative fossero, nonchè agli obblighi di trasparenza.
Oggi non è più così: CANDIANA ha anche il dis-onore di entrare finalmente a far parte dei Comuni inefficienti che vengono salvati da decreti politicamente come il "mille-proroge", che sono la vergogna di questa nazione!

Secondo la (illegittima) delibera CC 41/2014 votata dalla scuderia BRAZZO, CANDIANA per due mesi ha violato l'obbligo delle funzioni associate (scadeva il 31/12/2014): oggi, viene salvata dalle modifiche al "milleproroghe" votato l'altro giorno.

Infatti, con la legge 11/2015 del 27/02/2015, qualche provvidenziale manina (le conosciamo, oramai, queste manine..) ha  inserito nel mille-proroghe anche la proroga di 10 mesi all'obbligo delle funzioni associate (ora 31/12/2015)

In questo dobbiamo dare ragione alla attuale Amminstrazione: che l'avevano detto a Natale che ci sarebbe stata la proroga, che la manina avrebbe messo la prroga.
Peccato che la manina nel mille-proroghe non l'avesse messa  a Natale (testo mille proroghe 31/12/2014) ma due mesi dopo.
Due mesi in cui CANDIANA è rimasta inadempiente a causa di una delibera illegittima per una scommessa andata male.

Fortunatamente, le chiacchere di quella delibera sono rimate tali e nulla è stato attuato del recesso anticipato (anche perchè impercorribile: vedasi nota Prefetto del 18/2/2015 che quindi rimanda al TAR.
La manina ci è però riuscita l'altro giorno, grazie alla spinta dei Comuni inefficienti (sono tanti.. molti amici, molto disonore..) con una modifica postuma al decreto di fine anno: cose che succedono solo  in Italia (testo modifiche al mille-proroghe votata il 26/02/2015).
Cose che succedono perchè ci sono Amministrazioni incapaci che, invece di rispettare le regole, decidono che conviene fare i furbi e poi aspettare le proroghe: tanto a chi interessa migliorare questo Paese?
Ma è giusto così: tanti Comuni, poverini, non ce l'hanno fatta ad associarsi, sono solo vent'anni che la riforma è legge, sono 3 anni che si proroga.. perchè, quindi, non dare loro altri 10 fondamentali mesi in cui finalmente compiere questa riforma?
E' vero, conviene amministrare così, ma conviene solo a Sindaci come la Sig.ra BRAZZO e non ai Cittadini di CANDIANA, per la prima volta guidati da Amministratori gravemente inandempienti che approvano delibere illegittime, scommettendo su deroghe postume e sulle proroghe elasciando due mesi nell'illegalità il nostro Comune.
 Quindi, festeggiamo il nostro ingresso nei Comuni inefficienti e salvati dal "mille-proroghe": intanto i Cittadini iniziano a capire perchè CANDIANA sta regredendo.


E ora, a cosa serviranno i 10 mesi concessi ai Comuni indempienti? Se in 8 mesi CANDIANA non è riuscita nemmeno a recedere dall'Unione come si deve nè ad abbozzare le convenzioni con gli altri comuni (ora preoccupati di convenzionarsi con un Comune come CANDIANA che delibera atti illegittimi), come farà in 10 mesi renderle operative entro il 31/12/2015?
Visto i desolanti risultati sul versante Unione/Convenzioni che vedono CANDIANA isolata, con delibere rifiutate dai Comuni con cui vorrebbe fare convenzioni, con il freno messo dal Prefetto al recesso illegittimo, la risposta possiamo darcela con congruo anticipo.

E poi, di norma, ci sarà un'altra proroga: quindi, perchè imporsi di migliorare, anche se si sarebbe stati eletti per questo?

L'Unione va stretta all'Amministrazione BRAZZO, che vorrebbe fare quello che gli pare in spregio a alle regole ed alla collaborazione con altri Comuni.

Siamo in Italia e l'Italia non si cambia, ma se ala BRAZZO sta bene così, a NOI ed ai Cittadini NO!
Prepariamoci al peggio.

il Capogruppo consigliare NOI CON VOI

Ing. ANDREA DE MARCHI

lunedì 16 febbraio 2015

UNIONE vittima dei Sindaci kamikaze

Alla fine, dopo due mesi di fallimenti politici ed amministrativi, l'hanno buttata in rissa!
Questo si evince dai primi sviluppi dopo i tre consigli dell'Unione in cui Candiana, per bocca del consigliere SCUDELLARO, minacciava "ci saranno problemi" (come avevamo previsto e rendicontato nel precedente post del "3° schiaffo": link).
Abbiamo sempre attribuito all'Amministrazione BRAZZO la capacità di far implodere qualsiasi contesto politico in cui venga ad operare, e così è stato dopo le figuracce in cui si è cacciata da sola con il suo inedito "recesso anticipato", che ha confermato l'incompetenza amministrativa e l'incapacità di intrattenere il minimo rapporto politico.
E così, hanno dato via alla rissa del tutti contro tutti tra i comuni "secesionisti"!

La prima mossa è stata quella di far cadere la testa del Presidente dell'Unione (e Sindaco di Bagnoli) MILAN, prima sotto sfiducia su proposta del Sindaco di BOVOLENTA (articolo link), poi attaccato dalla Sindaco BRAZZO per la sua condotta in consiglio ed ora pubblicamente messo alla gogna dalle dichiarazioni sempre della BRAZZO nell'articolo di ieri (link articolo Mattino). Un atteggiamento inqualificabile ed irresponsabile da prima repubblica: dopo aver sostenuto mozioni di scioglimento dell'Unione e aver provato ad imporre al consiglio di ratificare la illegittima delibera di "recesso anticipato" , la Sindaco BRAZZO ha il coraggio di dichiarare ""  Milan non può scaricare la responsabilità sugli altri sindaci, si è dimesso perché ha gettato la spugna. All’inizio avevamo condiviso un percorso poi però in Consiglio la situazione è cambiata e il presidente ha votato contro l’uscita di Candiana mentre avrebbe dovuto almeno astenersi".

Dopo averli illusi per mesi, sbandierando sui giornali "nuove regole comunali per uscire in fretta dall'Unione"(link articolo), delirando su convenzioni senza UNIONE, l'Amminstrazione BRAZZO, vedendo svanire una alla volta le alternative all'Unione, attacca i colleghi SIndaci che anno fatto l'errore di condividerne la strategia suicida.
Bagnoli è il primo, ma poi verrà Agna che con Bagnoli aveva condiviso una permanenza almeno a breve termine.
Ecco in che rapporti stanno scadendo i Comuni "secessionisti", quelli che dovevano fare le funzioni associate insieme, che uscivano dall'Unione per mettere in piedi chissà quale pateracchio alternativo (il famoso "piano B", ora più che mai  inesistente).

La rissa tra i comuni secessionisti sta per compromettere definitivamente la stabilità dell'Unione e dei Comuni che vorrebbero continuare (Conselve, Terrassa ed Arre). Beghe tra Sindaci "miopi" che avevano posto ultimatum, che avevano indicato ricette per l'Unione ma che in realtà non sanno nemmeno come mettersi d'accordo per uscirne!

Per chi, come NOI ed altri Amministratori dell'Unione, aveva dato in tempo l'allarme rispetto a questa deriva autarchica di alcune Amministrazioni incapaci di darsi una via d'uscita dignitosa e coordinata, rimane il disgusto per un simile teatrino della poitica vecchio stampo, in cui si vuole distruggere perchè non si sa nè migliorare, nè costruire.
Allarme che avevamo per tempo dato anche ai Sindacati, i quali hanno tardivamente capito che l'Unione era l'unica realtà per garantire funzioni associate senza fusione dei Comuni (soluzione ad oggi fallita in tutti i tentativi nel Veneto) ed oggi denunciano "lincapacità di questo gruppo politico di fare squadra e di superare le divisioni."

A farne le spese, come agnello sacrificale del momento, è stato il Presidente MILAN, sfiduciato dagli stessi comuni secessionisti (BOVOLENTA e CANDIANA) che ha voluto aiutare ad uscire, magari pensando di farci funzioni associate insieme ed oggi invece rivelatisi i suoi accusatori, con atteggiamento rissaiolo che ben qualifica il loro modo di operare.

Volendo sintetizzare per tappe la vicenda dei comuni "secessionisti", oggi si può elencare questa esemplare lista di episodi:
  • appena eletti, buona parte delle nuove Amministrazioni blatera di UNIONE mal costruita e poneva ultimatum
  • dopo il non accogliemto dell'ultimatum, viene eletto a scadenza naturale come Presidente il Sindaco MILAN, disponibile a lasciare uscire i secessionisti (BOVOLENTA e CANDIANA) ma anche a migliorare la nuova struttura ridotta a 5 Comuni,
  • poi però viene presentata mozione di scioglimento (appoggiata da BOVOLENTA, AGNA, ARRE, BAGNOLI, CANDIANA) che viene respinta con la marcia indientro di ARRE e la determinazione delle minoranze (tra cui NOI),
  • viene approvato il recesso semplificato proposto da BOVOLENTA (CANDIANA lo vota, ma non gli piace)
  • viene respinta la ratifica del recesso anticipato di CANDIANA che minaccia "problemi"
  • BOVOLENTA presenta sfiducia a MILAN che però li anticipa e si dimette
  • accusa MILAN di abbandonare la barca e scaricare i problemi sugli altri
  • AGNA e BAGNOLI comunicano di uscire dall'Unione con tappe concordate
Inutile approfondire ulteriormente, ogni scelta ed evento si commenta da sè ed è fin troppo facile giudicare il ruolo di ogni singolo Comune in questa farsa del voler uscire senza sapere come si fa e cosa vuol dire.




Ora che tutto è stato buttato "in vacca", con gravissime ricadute politiche ed economiche, i fronti che si aprono sono di profilo bassissimo e di pochezza politica:

  • non esiste più un gruppo di comuni che usciranno per svolgere funzioni associate insieme: BAGNOLI viene oggi ripudiato da CANDIANA e BOVOLENTA per averli aiutati;

  • AGNA si era legato a BAGNOLI nella strategia di permanenza breve in Unione, è quindi ora dovrà scegliere tra BAGNOLI (rimasto solo nel conselvano) e CANDIANA+BOVOLENTA (isolati rispetto all'UNIONE e a BAGNOLI): auguri!

  • L'Unione, oggi, in sostanza dipende da ARRE, la cui Amministrazione ha avuto atteggiamenti incomprensibili da subito, compreso appoggiare la mozione di scioglimento che poi però ha voluto emendare e infine respinto: il destino dell'UNIONE dipende oggi da questi Amministratori. CONSELVE e TERRASSA  PADOVANA sono costretti ad aspettare i loro comodi: una ulteriore prova di pazienza delle uniche due amminstrazioni coerenti e corrette in questa vicenda,
Quattro o cinque comuni usciranno dall'Unione ma non si metteranno insieme, perchè già litigano mentre sono ancora dentro l'Unione!
Avevamo previsto ogni cosa dall'inizio, avevamo avvisato le Amministrazioni di AGNA e BAGNOLI che la deriva secessionsta andava isolata e non ascoltata: oggi, per essersi lasciati affascinare da facili uscite e improbabili ricette sulle convenzioni , si sono visti costretti a rimangiarsi la parola sulla permanenza a breve termine in Unione ed a comunicare l'uscita.

Uscita che porterà alla disintegrazione politica del nostro territorio, ancora una volta vittima dei personalismi ed egoismi politici di Amministrazioni miopi che non sanno fare squadra e che hanno fatto collassare l'UNIONE per dare vita a pateracchi amministrativi sui quali ci sarebbe presto da divertirsi, se non ci fosse invece da disperarsi.
A piangere sono, già da oggi i dipendenti, e fra un anno i Cittadini, ai quali non rimarrà che constatare gli aborti politici che nasceranno da questa disgregazione, frutto di incapacità ed isolazionismo.

Consigliere dell'Unione
Ing. ANDREA DE MARCHI

venerdì 19 dicembre 2014

UNIONE DEL CONSELVANO: attacchi illegittimi!

COMUNICATO STAMPA Consigliere dell'Unione DE MARCHI ANDREA:

Sciogliere l'Unione dei Comuni del Conslevano anticipatamente è illegittimo.
Modificare lo statuto per alleggerire i vincoli di permanenza è illegittimo.
Si può e si deve andare avanti, indietro non si torna, anche perchè i Comuni non hanno dimostrato di avere accordi alternativi.
La vecchia politica del tornare ognuno al proprio campanile è deleteria e affosserà questo territorio.
Bisogna andare oltre anche rispetto alle simpatie/antipatie personali e politiche tra Amministratori: c'è un territorio di 25'000 abitanti a cui dare una veste unitaria e finalmente un peso politico.
Ho chiesto e sollecitato S.E. il Prefetto e la Regione a fornire un urgente e netto chiarimento circa la Loro posizione su queste deliberazioni.
In questa accorata richiesta rimettiamo tutta la determinazione ma anche la speranza che il riordino degli enti locali sia guidato da normative statali e regionali che godano della difesa da parte dei soggetti preposti a difenderne il rispetto e l'applicazione.
Se così non sarà, l'affossamento dell'Unione del Conselvano con atti illegittimi per il mancato intervento delle Istituzioni dello Stato e della Regione, sarà una sciagura per questo territorio ed un ulteriore fallimento a danno dei Cittadini che da anni aspettano vere riforme.

Ing. ANDREA DE MARCHI
Capogruppo NOI CON VOI Comune di Candiana
Consigliere UNIONE DEI COMUNI DEL CONSELVANO


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In riferimento al prossimo Consiglio dell'Unione del 22/12/2014, si prende atto che:

  • sarà oggetto di votazione al punto 6 una mozione ILLEGITTIMA proposta da BOVOLENTA di modifica statutaria per accesso e recesso incondizionato verso e fuori l'Unione
  • sarà oggetto di votazione al punto 7 una mozione ILLEGITTIMA proposta da BOVOLENTA di scioglimento dell'Unione per poi trasformarla in non si capisce cosa
  • sarà oggetto di votazione al punto 8 una mozione di fiducia richiesta dal Presidente MILAN che purtroppo non è oggetto di competenze del Consiglio ma piuttosto della Giunta, come previsto dallo Statuto (mancano quindi i presupposti di fatto e di diritto per una mozione ammissibile al voto)

Per di più, si prende atto che i consiglieri delle maggioranze i cui Sindaci sono in Giunta dell'Unione e rivestono il ruolo di Presidente e Vicepresidente sostengono le suddette mozioni illegittime o non pertinenti, nella fattispecie:

MOZIONE 7 di scioglimento:

  •     sostegno scritto di AGNA
  •     sostegno scritto di ARRE
  •     sostegno scritto di CANDIANA
  •     sostegno scritto di BAGNOLI
  •     sostegno scritto di BOVOLENTA

Pertanto, similmente a quanto accaduto ieri a Candiana con una delibera illegittima di recesso unilaterale illegittimo dall'Unione, ho ritenuto di interessare gli Uffici Regionali e il Prefetto con la segnalazione di deliberazioni illegittime e contrarie alle norme regionali e statali in merito al riordino degli enti locali, nonché allo Statuto dell'Unione.
Il voto sostanzierà la qualità di Amministratori che siamo.



USCITA ILLEGITTIMA DALL'UNIONE: richiesta di chiarimenti al Prefetto

Alla c.a. di S.E. il Prefetto di Padova

PREMESSO Candiana fa parte dell'Unione dei Comuni del Conselvano;

EVIDENZIATO CHE l'Unione del Conselvano è una delle poche realtà che sta realmente e profondamente applicando la riforma degli enti locali indicata dai disposti normativi statali e regionali, pur con le mille difficoltà che la burocrazia comporta;

RICORDATO CHE anche l'Unione è un ente garantito e che in questi giorni sono previste deliberazioni comunali illegittime (ieri, a Candiana) e mozioni in Unione illegittime (lunedi 22 c.m.) per consentire modifiche statutarie e uscite in spregio allo Statuto dell'Unione, alla L.R. 18/2012 (prevede durata minima Unioni 10 anni), al TUEL ed alle norme in materia di riordino degli enti locali

RISCONTRATO CHE durante la discussione in consiglio Comunale di ieri 18/12/2014 della ILLEGITTIMA delibera (in allegato) per l'uscita unilaterale di Candiana in deroga allo Statuto dell'Unione la Sindaco BRAZZO CHIARA, di fronte alle contestazioni di illegittimità (dichiarazione allegata), affermava pubblicamente che, oltre agli uffici regionali, anche S.E. il Prefetto si è personalmente espresso nell'incontro avuto con il Sindaco stesso a favore di tale decisione in quanto prevarrebbe il potere decisionale del Comune "ente garantito" (affermazioni messe a verbale)

il sottoscritto DE MARCHI ANDREA, consigliere del Comune di Candiana,

CHIEDE

a S.E. il Prefetto di fornire un urgente e netto chiarimento circa la Sua posizione su questa deliberazione e sulle dichiarazioni del Sindaco circa la Sua presunta posizione favorevole rispetto a questo atto illegittimo.

In questa accorata richiesta rimettiamo tutta la determinazione ma anche la speranza che il riordino degli enti locali sia guidato da normative statali e regionali che godano della difesa da parte dei soggetti preposti a difenderne il rispetto e l'applicazione.

Se così non sarà, l'affossamento dell'Unione del Conselvano con atti illegittimi per il mancato intervento delle Istituzioni dello Stato e della Regione, sarà una sciagura per questo territorio ed un ulteriore fallimento a danno dei Cittadini che da anni aspettano vere riforme.

Confidando in una urgente quanto netta risposta in merito, Le porgo Cordiali Saluti

[comunicazione PEC del 19/12/2014 ore 13.18]

venerdì 12 dicembre 2014

CANDIANA DENTRO O FUORI L'UNIONE? Incoerenza ed incompetenza senza pudori

Venerdì 5/12 l'Amministrazione BRAZZO comunicava ai Cittadini che usciranno dall'Unione il 1° Gennaio..
Il giorno dopo dichiarano ai giornali di stare ANCORA "valutando se e come rimanere".
Un teatrino che farebbe sorridere, se non ci fosse da piangere nel vedere un Comune totalmente allo sbando sull'argomento più importante.
Mancano 15 giorni alla scadenza di tutte le funzioni associate!
D'altronde in campagna elettorale hanno puntato sull'uscita dall'Unione, terrorizzando i cittadini su illazioni, ora non hanno alternative e non sanno più come salvare la faccia.
Incoerenza ed incompetenza senza pudori: prepariamoci al peggio.
Il gazzettino del 09/12/14

Elezioni Comunali 25 Maggio 2014