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venerdì 11 maggio 2018

INTERROGAZIONE 23: cercasi stradino disperatamente

NOI abbiamo sempre detto che uscendo dall'UNIONE DEL CONSELVANO la situazione degli uffici e dei relativi servizi ai cittadini sarebbe andata precipitando.

Eccoci a metà 2018 con un municipio oramai ridotto ai minimi termini.
Siccome parliamo di argomenti complessi, è servito del tempo per avere riscontri, ma quello che ci aspettava NOI lo avevamo puntualmente segnalato:
  • Nel 2017 avevamo visto il Municpio chiudere i prefestivi ( leggi QUI, il post di Aprile 2017)
  • Nel 2016 avevamo visto la riduzione dell'orario con chiusura il giovedì mattina (leggi QUI il post di Aprile 2016)
  • Nel 2014 non c'era più il ricevimento dei vigili dell'UNIONE DEL CONSELVANO, da cui stavamo per uscire (leggi QUI)
Infine, negli ultimi due mesi, se ne sono andati per mobilità altri due giovani dipendenti.

In questo quadro desolante, si inserisce l'ultima vicenda legata alla mancanza (oramai, da sei mesi) di un operatore esterno.
A Novembre 2017 è andata in pensione la stradina dipendente cat. B ( "all'improvviso" *): in quel periodo, l'altro dipendente cat. C che si occupava anche di mansioni esterne, era stato assegnato ad attività interne, mentre un altro dipendente cat. C veniva fornito per metà tempo al comune di MONTEGROTTO.

Siccome tutto ciò non aveva senso, abbiamo atteso una qualche "svolta": macché.
Alla fine, da Novembre, siamo senza stradino, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.

Ebbene, stando ai documenti (scaricali QUI), dopo aver "ritenuto necessario" a Novembre 2017 reperire un esecutore cat.B a 22 ore (massimo deliberato) con selezione pubblica, solamente a Marzo 2018 si (ri)-aprivano i termini una mobilità esterna, ma a tempo pieno. 
Ma dopo un mese appena, una determina di Aprile approvava un bando di selezione per uno stradino (di nuovo a 22 ore) chiedendo al Centro per l'Impiego una lista di candidati.
Il mese successivo ancora (prima che arrivasse la graduatoria), il bando del mese prima è stato ritirato in autotutela, senza aver ricevuto i nominativi.

Questa gestione riteniamo necessiti di un chiarimento adeguato e pertanto abbiamo depositato INTERROGAZIONE N°22 (scaricala QUI).
Non abituiamoci al peggio.

Il Capogruppo NOI CON VOI
Ing. ANDREA DE MARCHI


* dice la Sindaco (leggi QUI e QUI): decidete VOI se è peggio che l'Amministrazione non sappia quando un dipendente va in pensione un dipendente che preferisce andarsene all'improvviso.

giovedì 15 dicembre 2016

LO SCARICABARILE DEGLI INETTI

Il capogruppo GOBBO dell'Amministrazione BRAZZO ha scritto questo penoso post (leggi QUI) in cui incolpa NOI per un guasto al riscaldamento delle scuole elementari, riesumando la sostituzione nel 2011, ripetiamo nel 2011, di una vecchia caldaia con una nuova.

Fra 15 giorni sarà il 2017 e, come da sempre, gli inetti scaricano le proprie colpe su chiunque e comunque.

Senza "semplici automatismi", per 6 anni si vede che siamo stati tanto fortunati...
Lo dimostra anche il fatto che nel 2014 l'Amministrazione BRAZZO ha avviato i lavori delle nuove caldaie a gas delle medie da NOI finanziati (210'000 €, leggi sotto) e ultimati nel 2015: nella LORO perizia di variante (determina n°47/2014 del 6/8/2014 leggi QUI) ci risulta che nemmeno LORO abbiano fatto migliorie alla nuova caldaia delle scuole medie con questi "semplici automatismi".


Quindi, tutte e 3 le scuole non hanno mai avuto alcun automatismo per le proprie caldaie, nonostante i vari interventi nel 2011, nel 2015 o in tutte le decadi in cui si abbia il buon tempo di andare a grufolare.
Forse così semplice non è, per quel tipo di impianto.

La realtà è invece che con le nostre interrogazioni, fatte in tempi non sospetti, avevamo evidenziato le criticità nel servizio calore come rinnovato dalla Amminstrazione BRAZZO:
  • INTERROGAZIONE 15 (leggi QUI): la caldaia a biomasse è stata avviata nel 2007 senza certificato di prevenzione incendi, aspetto che abbiamo ravvisato NOI nel 2010 e che abbiamo iniziato a risolvere con il nuovo appalto calore 2012-2015 (i lavori CPI spettavano alla ditta gestore) e reperendo 210'000 € per fare anche la nuova centrale termica delle medie, da modesti "ingegneri" (vedasi Delibera Giunta DE MARCHI D.G.C. 100/2014). Non abbiamo avuto risposta sugli adeguamenti antincendio che doveva fare il gestore.
  • INTEROGAZIONE 17 (leggi QUI): abbiamo evidenziato che il rinnovo della gestione calore fatto dalla Amministrazione BRAZZO non richiama più alcun capitolato, lasciando il servizio indefinito, mentre invece quello fatto da NOI per il 2012-2015 aveva un capitolato che comprendeva nel servizio a cura della ditta "manutenzione straordinaria" e  " rifornimento continuo e puntuale.. di combustibile (biomassa) ed eventualmente (solo a fronte di casi di emergenza) anche al fabbisogno delle necessarie quantità di altri comustibili". Oggi, senza quel capitolato, quando ci sono problemi, il Comune si arrangia, non si sa cosa pretendere dal fornitore e si accampano scuse infantili coi Cittadini, che prima ridono e infine piangono. Anche a questa interrogazione è stata data risposta evasiva, ma ora i nodi vengono al pettine.
Quindi, nel rinnovo della gestione calore fatto dalla Ammistrazione BRAZZO a Gennaio 2016, non sono più stati specificati tali obblighi della ditta e tali problematiche, non venendo gestite per contratto da chi fornisce il servizio, sono destinate a ricadere sul Comune, nonché ad aumentare nel tempo.

Forse, l'automatismo migliore è pretendere un servizio con dettagli e vincoli precisi, come avevamo fatto NOI col capitolato 2012-2015.
Fatalità, dopo quel rinnovo, cominciano i problemi e le polemiche, come avevamo previsto.
Anche in questo, si vede che siamo stati tanto fortunati.

Invece, secondo LORO, la colpa è della sostituzione del 2011 perchè doveva anche essere realizzato un "semplice automatismo" di subentro, che facesse partire la caldaia in caso di blocco della caldaia centrale a cippato..

Ebbene, il TELERISCALDAMENTO a cippato delle tre scuole è stato inaugurato dalla Sindaco BRAZZO nel 2007 (video inaugurazione): progettato e realizzato senza "semplici automatismi".
Nessuna delle 3 scuole ha mai avuto questi automatismi: in caso di blocco della caldaia centrale a cippato il subentro delle caldaie dei singoli edifici è manuale, mediante procedure usate per tanti anni, da quando si è fatto il teleriscaldamento in quel modo.

Le problematiche del TELERISCALDAMENTO BRAZZO (ce ne sono e ce ne saranno) sono sempre state gestite senza tanti piagnistei, nei limiti che quell'impianto concede con le sue caratteristiche, con le eventuali attività della ditta incaricata, dei nostri uffici, del Terzo Responsabile, ecc.
Ma LORO non sono "ingegneri": si vantano di essere pragmatici.
Pragmatici e fantasiosi, specie nello scaricabarile, che gli si rovescia puntualmente addosso...

Infine, se la soluzione è il "semplice automatismo" perchè non lo hanno previsto nei lavori di variante del 2015 per la nuova caldaia delle scuole medie?
Perchè aspettano il 2017, con tutti i soldi che gli avanzano in cassa e nei capitoli di riserva?
Dice GOBBO "faremo notare e pretenderemo questo semplice automatismo": da chi, se devono farlo loro nel 2017?

Quando ci sono dei problemi, invece di risolverli, l'Amministrazione BRAZZO concentra il suo acume analitico alla ricerca delle ataviche colpe di qualcun altro, salvo poi darsi la zappa sui piedi!
Queste problematiche relazionali, oltre a ridicolizzarli oltre quanto avessimo mai previsto, dimostra che l'Amministrazione BRAZZO non ha più nemmeno il senso del ridicolo.

Abituiamoci al peggio.
Il capogruppo NOI CON VOI
De Marchi Andrea

lunedì 25 luglio 2016

Toh! "scoprono" 118'000 € di TASI in più

Nell'ultimo consiglio comunale del 28/07/2016, con gli equilibri di bilancio, facciamo notare (allegato B, punto 3.2.a alla delibera, scarica da QUI) che l'Amministrazione BRAZZO si è "accorta" di 118'000 € in più di TASI che entreranno nelle casse comunali!
Una cifra abnorme!

Abbiamo chiesto da cosa si siano accorti di tanta grazia: l'Assessore Cecconello era assente, il Sindaco non chiariva, alla fine il Segretario Comunale ha confermato che se ne sono accorti dalla rata pagata a Giugno.
Insomma, si sono trovati un sacco di soldi in più del previsto dai versamenti!

La stessa scena è capitata con l'aumento (+8.2% sul 2015) della TARI discussa il 5/5/2016 (leggi QUI): LORO non sanno.

Anche ad Aprile (leggi QUI) contestavamo la conferma al 2°/oo della TASI, dato che i soldi ci sono e si poteva tornare al 1°/oo!
Sono tre anni che lo diciamo: i soldi ci sono e i conti non tornano!!

Con questa gestione, i risultati dei tre i bilanci a guida BRAZZO sono evidenti:
  • bilancio consuntivo 2014: avanzo +215'000 €
  • bilancio consuntivo 2015: avanzo +366'000 €
  • bilancio previsione 2016: già previsti 233'000 € di avanzo
Ecco i risultati del Sindaco/Capo-ragioneria e della sua amministrazione.
Accusano NOI di essere incapaci e bugiardi: anche quest'anno i numeri sono sotto gli occhi di tutti, ora più che mai!
Una marea di soldi avanzati, spremendo i cittadini e le imprese locali, usati per fare lavori programmati all'ultimo momento o sistemare problemi inesistenti.

Un altro esempio è l'estinzione anticipata del mutuo "rotonda" deliberata con DCC 34/2015 (link delibera con allegati): abbiamo sempre detto (leggi QUI) che i 180'000 € di avanzo spesi per l'estizione anticipata del mutuo "rotonda" e la relativa penale di 39'000 € erano un errore.

E' facile comunque raccogliere una montagna di soldi per fare lavori all'abbisogna e senza fare mutui.
Ma che questo modo di amministrare non rispetta i Cittadini ed è  contro ogni logica di gradualità. D'altronde, il Sindaco ha affermato che grandi avanzi di amministrazione sono segno di buon governo!..
A NOI risulta che sia proprio il contrario: bisogna dosare e prevedere le tasse correttamente in base agli interventi da fare, non viceversa.

Se non altro questa opposizione di logiche ci distingue da LORO e questo ci rassicura.

La dichiarazione di voto fatta in consiglio con tutti i numeri contestati sulla TASI ed al Bilancio 2016 è disponibile QUI.

Abituiamoci al peggio.

Il Capogruppo NOI CON VOI
Ing. ANDREA DE MARCHI


martedì 26 aprile 2016

UFFICI chiusi il giovedi mattina!

Apprendiamo con preoccupazione la chiusura al pubblico degli uffici il giovedi mattina!
Per la prima volta, i Cittadini non potranno accedere ai principali servizi PROTOCOLLO – ANAGRAFE - SEGRETERIA – PERSONALE – CULTURA perchè il giovedì mattina sono chiusi al pubblico.
Nel sito comunale è infatti comparso il nuovo orario dal 4/4/2016: leggi QUI.

Dopo un anno che siamo mal-usciti dall'Unione, le tante promesse di nuova efficienza, i proclami sul "Candiana si basta" si traducono, come abbiamo sempre detto, in un Municipio chiuso il giovedi mattina!

Con l'Unione del Conselvano avremmo potuto avere più sportelli, in più Municipi, aperti in più orari.
Bastava continuare con la riorganizzazione e tenere duro nel risolvere i problemi iniziali.

Questa incapacità dell'Amministrazione BRAZZO di gestire dipendenti e risorse comunali sta sempre sempre più affossando Candiana.
Non serve aggiungere altro.
Prepariamoci al peggio.

Il Capogruppo NOI CON VOI
Ing. DE MARCHI ANDREA.

martedì 12 aprile 2016

I soldi ci sono, ma non abbassano la TASI

Ieri, durante il Consiglio Comunale sono stati approvati l'aggiornamento al Documento Unico di Programmazione (DUP 2016) e il Bilancio 2016 che sono i binari della politica economica che si riversa poi sulle tasche e sui servizi ai Cittadini.
Abbiamo chiesto conferma dei dati che sono cambiati dalla versione di soli due mesi fa, perchè li abbiamo trovati preoccupanti. Infatti, è stato confermato che nel DUP:
  • pag.33 / nel 2016 è aumentata di +30'000 € la previsione di entrata extratributaria
  • pag.28 / tra 2017 e 2018 la tassazione comunale aumenterà di 43'000 €
  • pag.26 / nel 2016 saranno spesi 240'000 € di "fondi propri" per fare 277'000 € di lavori vari, ma l'intervento sui serramenti della scuola di 177'000 € è stato spostato al 2017, perchè si attende il contributo regionale
  • pag.27 / l'elenco dei lavori conclusi, dimostra che nel 2013 e 2014, l'Amministrazione DE MARCHI ha finanziato e cantierato 1'239'000 € di lavori senza contrarre mutui e usando solo 148'000 di fondi propri;
  • pag 50 / è aumentata la previsione di spesa annuale per competenza che nel DUP di due mesi fa si aggirava sui 2'300'000 €/anno, mentre ora sono esplosi a 2'474'000 € (2016), 2'506'000 € (2017) e 2'682'000 (2018). Quasi +210'000 € in più di spesa in 2 anni! 
  • non c'è traccia dei nuovi servizi che dovevano essere finanziati con la chiusura anticipata del mutuo "rotonda", scelta costata 39'000 € di penale e che "liberava" circa 20'000 €/anno.
Proprio il DUP dimostra che i soldi per riportare la TASI prima casa al minimo 1°/oo c'erano, come avevamo mantenuto NOI nel 2013 e come abbiamo sempre detto dal 2014 a oggi!.
I soldi li hanno anche per spendere 244'000 € di fondi propri per fare 277'000 di interventi vari.  

NOI, in due anni (2013 e 2014) abbiamo speso la metà (148'000 di fondi propri), senza fare nessun mutuo e ottenendo ben 1'091'00 € di contributi con cui cantierare 1'239'000 € di lavori, che sono appena stati completati da LORO (pag. 27 del DUP).
L'unico mutuo pesante che NOI abbiamo fatto è stato quello della "rotonda" ed abbiamo anche redatto bilanci sani e prudenti al punto che nel 2015 hanno pure trovato i residui sufficienti per estinguerlo anticipatamente (sbagliando, secondo noi, data la penale).

Quindi, le scuse che l'Amministrazione ha accampato dall'inizio sono definitivamente smentite: ci voleva il tempo necessario, come sempre.
Adesso che nel 2016 l'Unione non è più una scusa, non ci sono più paraventi!
NOI abbiamo quindi affermato che nel 2016 si doveva portare la TASI al 1°/oo, contestando la conferma dell'aliquota al 2°/oo, il cui dimezzamento vale i famosi 43'000 € che secondo loro "mancavano" nel 2014 ma che nel 2016 sanno esserci (lo hanno scritto e confermato)!

Dicono che è per prudenza, ma in questo senso NOI abbiamo anche contestato che:
  • la Giunta ha appena approvato il consuntivo 2015 con almeno +366'000 € di avanzo positivo per il 2014, un'abnormità stimata inzialmente in +266'000 €, una enormità!
  • La spesa complessiva dell'ente salirà di oltre 200'000 € in 3 anni!
  • il Sindaco, nonostante siano presenti figure qualificate, continua ad essere Responsabile di Servizio anche dell'Area Finanziaria quando la legge lo prevede solo in assenza di dipendenti qualificati,
Lo abbiamo sempre detto che i conti dell'Amministrazione BRAZZO non tornano, fin dal primo bilancio.
Questi numeri, dimostrano che i Cittadini di Candiana vengono spremuti inutilmente, che i soldi a bilancio non sono mai mancati e che le lamentele di dover necessariamente aumentare la TASI, di non poter fare opere perchè mancano fondi propri, sono solo frutto dell'incapacità politica di amministrare il nostro Comune!

I soldi sono mal impiegati e vanno ad "ammuffire" in avanzi di bilancio spropositati, senza poterli utilizzare per gli investimenti che invece servirebbero e senza dare nemmeno i servizi aggiuntivi tanto sbandierati.

Infine, siccome l'Amministrazione BRAZZO prevede anche un cospicuo aumento di spesa nei prossimi due anni (+10%), riteniamo che questa incapacità politica stia evidentermente isolando e soffocando il nostro comune. 

Il Capogruppo NOI CON VOI
Ing. Andrea De Marchi 


Per approfondire, alleghiamo i documenti completi:

martedì 19 maggio 2015

CONSIGLIO COMUNALE - 22 Maggio 2015, ore 21

CONSIGLIO COMUNALE 22/05/2015
ORDINE DEL GIORNO

odg 1 - verbali precedenti sedute
odg 2 - nomina revisore conto (delibera necessaria perchè usciti dall'Unione)

odg 3 - individuazione organi collegiali indispensabili (lo avevamo detto che mancava..)
odg 4 - nomina membro minoranza commissione statuto regolamenti
odg 5 - piano razionalizzazione società partecipate
odg 6 - convenzione provincia centrale committenza (delibera necessaria perchè usciti dall'Unione)
odg 7 - interrogazioni interpellanze


Approfondiremo le delibere e Vi aggiorneremo con le dichiarazioni di voto.


il Capogruppo NOI CON VOI
Ing. ANDREA DE MARCHI

mercoledì 25 marzo 2015

UNIONE in stallo: Comuni "perplessi" nonostante l'uscita agevolata

La pubblicazione della delibera di C.C. 6/2015 del 2° recesso ci porta conoscenza di una lettera del 5/3/2015 inviata dal Presidente dell'Unione ai colleghi SIndaci, dai contenuti molto preoccupanti (leggi testo integrale QUI).

Nella seduta di consiglio, la Sindaco BRAZZO ci menzionava questo documento solamente per l'invito ai Comuni "secesisonisti" del Presidente nel decidere se "stare dentro o fuori" l'Unione.
La lettura del documento riportata nel verbale non è avvenuta (ne abbiamo richiesto formalmente la correzione: leggi QUI), anche perchè le 3 pagine del documento non ce le ricordiamo né NOI, ne' i presenti tra il pubblico!
Infatti, sarebbe servito molto tempo per leggere le 3 pagine e soprattutto per spiegare le gravi considerazioni lì espresse, che inchiodano le Amministrazioni "secessioniste" alle loro responsabilità.

Più di un mese fa, il  16 Febbraio (leggi POST), denunciavamo l'atteggiamento distruttivo e poi inconcludente dei Comuni "secessionisti" che avevano proposto ed appoggiato mozioni gravissime, paralizzando l'Unione ed aggravando irreversibilmente problemi amministrativi più che risolvibili.

Questa lettera del 5 Marzo del Presidente dell'Unione conferma le nostre preoccupazioni e rende evidente come i Comuni che hanno voluto il recesso semplificato ora siano "perplessi" e stiano paralizzando l'Unione non formalizzando la loro uscita.

Nelle nostre prese di posizione e dichiarazioni di voto abbiamo sempre criticato fortemente chi ha appoggiato sia la mozione di scioglimento  dell'Unione che quelle per il recesso semplificato:
  1. comunicato stampa NOI CON VOI del 09/12/2014 (link: leggi QUI)
  2. C.U. 22/12/2014: dichiarazione voto contrario MOZIONE RECESSO SEMPLIFICATO (link: leggi QUI)
  3. C.U. 22/12/2014: dichiarazione voto contrario MOZIONE SCIOGLIMENTO UNIONE (link: leggi QUI)
  4. post "UNIONE vittima di Sindaci kamikaze" del 16/02/0215 (link: leggi QUI)

Ma analizziamo i punti salienti della lettera del Presidente dell'Unione del 5/3/2015:
  • si evidenzia che il 3 e 4 Febbraio è stata approvata la modifica allo Statuto dell'art.7 (nostro voto contrario) consentendo il recesso semplificato ed eliminando il vincolo temporale e di preavviso. Vale a dire: la porta è stata aperta per quelli che a Dicembre volevano abbandonare e pure sciogliere l'Unione;
  • si evidenzia che le successive Giunte Unine del 6-12/02/2015 hanno visto CANDIANA e BOVOLENTA confermare l'uscita, ma AGNA, ARRE e BAGNOLI erano "perplessi". Queste perplessità sono incomprensibili dopo che hanno appoggiato le mozioni di scioglimento e recesso incondizionato ma dimostrano come, alla prova dei fatti, l'Unione sia l'ancora di salvezza per i Comuni che solo ora capiscono cosa comporti fare le funzioni in forma associata"
  • la situazione di stallo politico e decisionale causata dalle mozioni di Dicembre appoggiate dai 5 comuni si sono aggravate fino ad obbligare i dirigenti dei settori a inviare il 13/02/2015 una nota in cui si rendono indisponibili a proseguire il loro incarico, principalmente a causa della indeterminazione della composizione dell'Unione e la conseguente mancanza di guida politica per gli adempimenti e l'organizzazione del lavoro. E' la prima volta che l'organizzazione del lavoro viene compromessa per mancanza di governo politici. mai prima d'ora i dirigenti avevano formalizzato l'impossibilità di proseguire con il loro lavoro a causa dello stallo politico. L'incapacità politica delle Amministrazioni che hanno spinto per scioglimenti e recessi scellerati, si è infine riversata sulla gestione dei servizi! Il problema non è l'Unione, ma chi non ha capito come funziona e a cosa serve!
  • la conseguente nota del 17/02/2015 del Presidente ai Sindaci ha ottenuto la conferma dei 3 Comuni "perplessi" sulla loro "definitiva volontà di recesso". Quindi, oltre un mese fa, anche AGNA, ARRE e BAGNOLI hanno confermato di voler recedere, ma senza dire quando e ciò è ritenuto inattuabile sia dai dirigenti che dal Presidente dell'Unione che evidenziano il rischio a breve termine dello "stato di blocco amministrativo" il cui innesco porterebbe alla segnalazione a Prefettura, Corte dei Conti e Procura. Problemi di questo tipo l'Unione ed i Cittadini non ne hanno mai avuti, prima che Amministrazioni irresponsabili innescassero il tentativo di scioglimento e di recessi in deroga o semplificati!
  • Si evidenzia da parte del Presidente dell'Unione, suffragato dai Tecnici, l'opportunità di procedere "quanto prima con lo stacco delle attività tra la gestione Unione e quela dei singoli Comuni": in sostanza si invitano le Amministrazioni uscenti a procedere urgentemente con recessi legittimi e certi, in modo da agevolarne l'uscita! Tre mesi fa, questi stessi Comuni, chiedevano lo scioglimento dell'Unione ed il recesso immediato, ma oggi, che possono finalmente farlo, non riescono ancora a deliberare una uscita concordata e dignitosa! Unica eccezione, l'Amministrazione di BOVOLENTA, che finalmente ha approvato un recesso netto e legittimo, ma che ha la gravissima responsabilità di essere la promotrice della mozione di scioglimento, pur essendo stata accolta ad Unione avviata e proprio nel momento in cui era più difficile farsi carico di nuovi ingressi con la riorganizzaizne in atto.
  • il Presidente conclude richiamando i Sindaci alla responsabilità di "procedere al recesso entro il mese corrente, affinchè possa essere risolto lo stato di blocco amministrativo" attraverso "atti deliberativi conformi all'attuale Statuto". Non essendoci tra questi Comuni alcuna idea su come sostituire le attività che facevano con l'Unione, è chiaro perchè non escano, causando però la paralisi dell'ente (che loro avevano ben pensato di sciogliere tre mesi fa!)

CANDIANA, tanto per distinguersi, nonostante l'invito a deliberare atti "conformi", ha ri-deliberato il recesso illegittimo, richiamando integralmente quello respinto dall'Unione ma agigungendoci ulteriori lacune (richiamo al sostituto d'imposta, a documenti inesistenti, mancanza di pareri): una dimostrazione di incapacità ed arroganza politica che ci rendono sempre più isolati.
Nessuna notizia infatti di accordi con gli altri comuni per le funzioni associate!

Le nostre segnalazioni al Prefetto ed agli Uffici Regionali dei mesi scorsi erano un campanello d'allarme serio e fondato: oggi le conseguenze di quelle mozioni politiche scellerate ed illegittime (lo ribadiamo!) e dei conseguenti provvedimenti per agevolare l'uscita di chi in realtà non vuole uscire, o non sa uscire perchè approva atti illegittimi, sono sotto gli occhi di tutti!

Da mesi, oramai, i 5 Sindaci uscenti tacciono ai propri Cittadini e nei Consigli Comunali l'aggravarsi dei problemi organizzativi interni a causa delle loro scelte sbagliate e dell'incapacità di assumersene la responsabilità.
Il blocco amministrativo è figlio di questa politica: l'Unione chiede solo di continuare e che i 5 Comuni escano, anzichè distruggerla con la loro inerzia ed l'incapacità, causa di disservizi di estrema gravità e che mai finora erano stati rilevati!

A poco servirà la scusa del "peccato orginale" delle Amministrazioni precedenti, le quali hanno avviato servizi congiunti su tutte le funzioni, secondo legge, con provvedimenti legittimi che hanno consentito fino a pochi mesi fa di superare le difficoltà operative, come hanno evidenziato i Sindacati stessi ai Sindaci ed al Prefetto (leggi mozione pro-Unione e articolo), che ora comprendono il perchè di un avvio deciso e fortemente voluto dalle precedenti Amministrazioni dell'Unione.

Già, la mancanza di visione e volontà politica: sono nove mesi che si confonde la causa con l'effetto!
L'Unione in questi mesi è stata incomprensibilmente attaccata anzichè governata o  migliorata come il buon senso e la normativa dettavano, fino a un mese fa.
Siamo in Italia, le cose vanno così: c'è pure la sanatoria per i comuni indampienti (articolo Ass.re Ciambetti e nostro post su CANDIANA graziata dal mille proroghe)

Ora quella fase è finita e le responsabilità sono evidenti: queste incapacità politiche causeranno gravissimi danni ad un teritorio che si era dato, finalmente e conformemente alle leggi, una organizzazione ed una governance unitaria.
Un grande territorio sacrificato agli orticelli comunali di Amministrazioni senza visione nè prospettive.

L'Unione dei Comuni del Conselvano era la 2^ in Veneto per estensione di territorio e 7^ per popolazione: di questo parliamo!




martedì 24 marzo 2015

Delibera 2° RECESSO: omesso parere responsabili servizio

Ieri, veniva pubblicata la delibera di C.C. n°6/2015 (testo integrale pubblicato) per il secondo recesso dall'Unione approvata dall'Amministrazione BRAZZO.
Candiana ci ha messo 3 mesi per confezionare due delibere di recesso, una peggio dell'altra, che si accavallano e contraddicono, dato che l'ultima (fatta a causa della illegalità e irricevibilità della prima) la "richiama integralmente".

Sono documenti oggetto di forzature nel maldestro tentativo di mascherare errori politici ed amministrativi gravissimi, da NOI denunciati fin da subito (leggasi dichiarazioni voto CC 16/12/2014) e dalle conseguenze evidenti (Consigli Unione 2-3-4 /02/2015) , tranne che per questi Amministratori ciechi.
La lettura della delibera pubblicata continua a dimostrare sempre più aspetti critici.

Basta confrontare questa ultima delibera di recesso con quella di BOVOLENTA (delibera CC n° 8/2015: leggi QUI) per capire che razza di pateracchio sia riuscito a votare l'Amministrazione BRAZZO anche questa volta.
Oltre alle contestazioni già dimostrate nella nostra dichiarazione di voto contrario a questo ulteriore recesso (leggasi QUI) ed a quelle sul richiamo di trasferimenti di funzioni inesistenti, non spiegati in Consiglio e quindi formalmente richiesti con la INTERROGAZIONE 13, osserviamo un'altra grave irregolarità nell'ultima delibera: mancano pareri dei responsabili dei servizi, allegando invece i pareri di tutt'altra delibera del Consiglio dell'Unione. Proprio quella in cui il Consiglio ha rifiutato di approvare il recesso in deroga di Candiana perchè "illegittimo", come afferma il parere stesso!

Insomma, una confusione totale causata da incapacità e maldestri tentativi di camuffare errori politici ed amminstrativi molto gravi, che hanno reso CANDIANA lo zimbello dell'Unione.

Tale lacuna è ancora più evidente perchè in quel parere si vincolava il recesso di Candiana alla modifica dell'art.7 dello Statuto, che Candiana non ha voluto ratificare dopo l'approvazione in Unione, come correttamente hanno fatto altri 5 Comuni!

Si conferma inoltre che in ogni circostanza l’Amministrazione di CANDIANA si rivela sempre in contrasto con le modalità deliberative degli altri Comuni, con i quali dice di voler convenzionare le funzioni associate una volta uscita dall’Unione

Abbiamo quindi depositato l'INTERROGAZIONE 14, chiedendo perchè non sia stato allegato alla delibera n°6/2015 il necessario parere del responsabile di servizio, come ha correttamente fatto BOVOLENTA, e sia invece stato allegato un parere di tutt'altra deliberazione che, tra l'altro, definisce "illegittima" la deliberazione 41/2014 "integralmente richiamata" addirittura invocando il nuovo art.7 delo Statuto dell'Unione che Candiana non ha nemmeno ratificato a differenza degli altri Comuni dell'Unione.


 
INTERROGAZIONE N°14

Candiana, 24/03/2015.
Doc. 024/2015

Alla c.a. Sig. Sindaco di Candiana
c/o sede Municipale


OGGETTO: mancanza parere responsabile servizio delibera CC 6/2015 del 16/03/2015


Il gruppo consigliare NOI CON VOI,

PREMESSO CHE al punto 1 del Consiglio Comunale del 16/03/2015, avente per oggetto recesso dall’Unione dei Comuni del Conselvano, la delibera riporta solamente il parere del Segretario Comunale;

PRESO ATTO CHE in allegato 2 la delibera in questione riporta un parere non pertinente di altro atto (delibera Consiglio Unione del 2/2/2015) nel quale, oltretutto, si definiva “illegittima” la delibera CC n°41/2014 di recesso in deroga di Candiana (“richiamata integralmente” nel nuovo recesso) e si subordinava il recesso di Candiana al nuovo art.7 dello Statuto dell’Unione che l’Amministrazione di CANDIANA non ha voluto ratificare, a differenza di quanto hanno fatto gli altri comuni di AGNA, BAGNOLI, BOVOLENTA, CONSELVE e TERRASSA P.NA;

RILEVATO CHE a riprova della mancanza del parere, la delibera di CC. N°8/2015 di BOVOLENTA di recesso dall’Unione (vedasi allegato), oltre a non invocare deroghe, provvedimenti illegittimi o atti inesistenti come fa purtroppo CANDIANA, correttamente allega il parere del Responsabile dei Servizi Finanziari alla propria delibera comunale;

APPURATO definitivamente durante la seduta del Consiglio Comunale del 02/03/2015 che la lettura e risposta delle interrogazioni va fatta in Consiglio Comunale, ai sensi dell’art.10 del REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE, che la risposta va comunque data entro 30 giorni come previsto dallo STATUTO art.38 e dal TUEL, a prescindere dalla risposta scritta, come infatti era prassi delle ultime Amministrazioni

CHIEDE
Al Sindaco di rispondere ai seguenti quesiti:
1.       perché alla delibera di Consiglio Comunale n°4/2015 di recesso dell’Unione non sia stato espresso ed allegato il necessario parere del Responsabile dei Servizi Finanziari;
Il Capogruppo NOI CON VOI
 Ing. ANDREA DE MARCHI


martedì 17 marzo 2015

INTERROGAZIONE N°13: richiamo delibera CC 16/3/15 a trasferimenti funzioni inesistenti

Superficialità e caos tra delibere illegittime, provvedimenti inesistenti e mascheramenti che rasentano il ridicolo.
Leggete un po' cosa mettono dentro al minestrone di questa delibera..



INTERROGAZIONE N°13

Candiana, 17/03/2015.
Doc. 023/2015

Alla c.a. Sig. Sindaco di Candiana
c/o sede Municipale


OGGETTO: trasferimenti di funzione all’Unione inesistenti richiamati nella delibera CC 16/3/2015


Il gruppo consigliare NOI CON VOI,

PREMESSO CHE al punto 1 del Consiglio Comunale del 16/03/2015, avente per oggetto recesso dall’Unione dei Comuni del Conselvano, la delibera riporta i membri degli organi dell’Unione hanno chiesto di ribadire la volontà del Comune di Candiana di uscire dall’Unione dopo quanto disposto dalla modifica statutariache certifica la pesantissima ipoteca politica che è gravata sulla nostra uscita dall’Unione, oramai caldeggiata anche dagli altri Comuni;

EVIDENZIATO CHE la delibera in questione accoglieva ”l’invito alla ponderazione della complessità amministrativa” formulato del Prefetto che nella sua nota suggeriva “una attenta e rigorosa interpretazione tecnico-giuridica delle norme statutarie e dei regolamenti” e segnalava come “immaginare scorciatoie potrebbe rivelarsi a medio termine controproducente”;

RILEVATO CHE la delibera in questione dava atto “che per quanto riguarda le pendenze contabili tra il Comune di Candiana e l’Unione dei Comuni del Conselvano, derivanti dalle funzioni trasferite nel secondo semestre 2014 e primo periodo 2015 si procederà con successivo atto” riferendosi a trasferimenti inesistenti e non si sa a che titolo richiamati nella delibera,

PRESO ATTO del fatto che il Sindaco, interrogato sulla questione durante e alla fine della lettura della nostra dichiarazione di voto, non rispondeva sull’argomento affermando “noi ascoltiamo e dimostrando ancora una volta  che non sa di dover rispondere di quello che la sua Amministrazione delibera;

APPURATO definitivamente durante la seduta del Consiglio Comunale del 02/03/2015 che la lettura e risposta delle interrogazioni va fatta in Consiglio Comunale, ai sensi dell’art.10 del REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE, che la risposta va comunque data entro 30 giorni come previsto dallo STATUTO art.38 e dal TUEL, a prescindere dalla risposta scritta, come infatti era prassi delle ultime Amministrazioni

CHIEDE
Al Sindaco di rispondere ai seguenti quesiti:
1.       quali sono gli atti dell’Amministrazione BRAZZO in materia di “funzioni trasferite nel secondo semestre 2014 e primo periodo 2015” all’Unione, a nostra memoria del tutto inesistenti, richiamati nella ponderata delibera proprio sulla questione più critica delle “pendenze contabili” con l’Unione stessa;
in che senso la delibera riporti la tematica del “sostituto d’imposta”, non essendo presente questa problematica nel precedente recesso in deroga “integralmente richiamato” nella delibera in questione;
Il Capogruppo NOI CON VOI
Ing. ANDREA DE MARCHI


UNIONE: BRAZZO costretta a riformulare il recesso ma è caos delibere

Niente da fare: nemmeno dopo le figuracce e le bacchettate del Prefetto, l'Amministrazione BRAZZO riesce a scrivere una delibera che sia conforme all eleggi ed al buon senso.
E' più forte di loro: quando sbagliano e viene dimostrato, la reazione è rafforzare l'errore con altri errori.

La convocazione del Consiglio Comunale di lunedi 16 Marzo è stata notificata venerdi 13 Marzo: l'opposizione CANPO ha segnalato l'irregolarità, ma il Sindaco ha affermata che bastano "due giorni": vedremo.
Ne pretendeva cinque, la Sindaco BRAZZO, quando era Opposizione!
Aveva bisogno di più tempo quando le delibere le scrivevano gli altri che non adesso che le scrive lei e infatti la i risultati si vedono!

La delibera di recesso dall'Unione ri-votata ieri (link delibera PDF) è stata "richiesta" dagli altri Comuni, stanchi della rissosità di Candiana: ci hanno buttato fuori! Candiana, quindi era già politicamente fuori dall'Unione, come da mesi denunciamo con fortissima preoccupazione.
Ora è finita, politicamente.
Rimangono i problemi giuridici e formali che la nuova delibera, rafforzativa del recesso illegittimo "richiamato integralmente", innesca con incredibile superficialità.

Restano gli atti formali, come ai funerali.

Prepariamoci al peggio.


CONSIGLIO COMUNALE  del 16/03/2015
PUNTO 01 O.D.G. – recesso dall’Unione dei Comuni del Conselvano

Lo avevamo detto da subito: il recesso in deroga non portava da nessuna parte!

A distanza di quasi tre mesi dalla delibera 41/2014, questo Consiglio Comunale si vede costretto a ritornare sul recesso dall’Unione, respinto nella sua formulazione illegittima su tutti i fronti, come avevamo denunciato e facilmente previsto sin dalla sua approvazione.
Infatti, il recesso in violazione dello Statuto, approvato da questa Amministrazione il 18/12/2014, ha reso il nostro Comune lo zimbello dell’Unione, vedendo la delibera respinta dall’Unione ed infine nemmeno avvallata dal Prefetto, creando una situazione di conflitto politico ed amministrativo che ci ha isolati ed umiliati come ente e come comunità!
I fatti sono sotto gli occhi di tutti:
·         nella seduta del 18/12/2014 avete vagamente respinto le argomentazioni giuridiche e politiche di entrambe le opposizioni (ALLEGATO “A”) che rappresentano – vi piaccia o no - la maggioranza dei cittadini di Candiana, approvando un recesso illegittimo ed una uscita dall’Unione che ci costerà carissimo in termini economici e politici;
·         non avete considerato nemmeno la nota del 30/01/2015 dei Sindacati (ALLEGATO “B”) con la quale i dipendenti di tutti i Comuni chiedono ai Sindaci di proseguire con l’Unione, che può essere da motore per la rinascita di queste zone” e che affermano come dopo un anno di “rodaggio” si stava avviando una nuova fase dove il sistema di rete stava in effetti prendendo vita”, dimostrandosi contrari all’uscita dei Comuni dall’Unione;
·         in tutte e tre le sedute del consiglio dell’Unione del 02-03-04/02/2015 siete andati allo scontro con i colleghi Sindaci ed Amministratori che vi chiedevano di ritirare il recesso illegittimo e riformularlo, ma avete voluto forzare la mano, ottenendo che la maggioranza del consiglio dell’Unione uscisse pur di evitare il voto contrario ad un atto di un altro Comune, l’ultimo segno di rispetto al nostro Comune e che Voi, naturalmente, avete inteso al contrario;
·         con la Sua nota del 18/2/2015 (ALLEGATO “C”), il Prefetto, da Voi interpellato nonostante l’evidenza dei fatti di questi mesi, ha smentito il Sindaco affermando che il recesso in deroga “costituisce un’operazione di notevole complessità amministrativa” e che “immaginare ‘scorciatoie’ potrebbe rivelarsi, a medio termine, controproducente”;

Alla fine, dopo tre mesi di figuracce, l’Amministrazione BRAZZO si ritrova completamente screditata e riprova a deliberare l’uscita dall’Unione, con l’aggravante di una gravissima ipoteca politica: infatti, come recita la delibera stessa in approvazione ”i membri degli organi dell’Unione hanno chiesto di ribadire la volontà del Comune di Candiana di uscire dall’Unione dopo quanto disposto dalla modifica statutaria” che, tradotto in parole comuni, significa “abbiamo aperto la porta, ora uscite”.
Candiana è già fuori dall’Unione, politicamente!
Questi sette mesi di contrapposizioni politiche e forzature giuridiche hanno azzerato la credibilità politica del Sindaco, della Giunta e dei Consiglieri di questa Amministrazione, presso i Cittadini e anche presso gli altri Comuni, condannandoci ad un isolamento politico senza precedenti.

Ora che non c’è più nemmeno via di ritorno, che i problemi per tempo denunciati ed anche evitabili sono già alle porte, la Maggioranza BRAZZO si presta ad approvare comunque il recesso dalle conseguenze economiche e politiche gravissime, che non ripeteremo perché già agli atti (ALLEGATO “A”) e perché c’è dell’altro che fa comparsa in questo secondo maldestro tentativo di recesso.
Analizziamo la delibera in discussione, punto per punto.
1)        innanzitutto non viene disposto il ritiro del precedente recesso illegittimo, creando conflitti di disposizioni tra quello che il consiglio aveva deliberato a Dicembre e quello che si dispone con questo atto. Farà anche parte dell’innovativo “criterio rafforzativo” spiegatoci dal Sindaco BRAZZO nell’ultimo consiglio comunale, ma oramai le rassicurazioni giuridiche di questa Amministrazione non hanno alcuna credibilità. Vedremo cosa comporterà questo primo grave errore. Era più corretto, nonché onorevole, ritirare il recesso illegittimo, piuttosto che richiamarlo integralmente in questa delibera che lo supera del tutto (vedasi dipendenti, tempistiche, la novità del sostituto d’imposta prima non presente, ecc.). Voi richiamate integralmente una delibera sbagliata che dovete rifare, sacrificando linearità e coerenza amministrative a mascheramenti che vi e ci ridicolizzano;
2)        la delibera in esame richiama il nuovo art.7 dello Statuto dell’Unione, ma CANDIANA non ha voluto ratificarlo in consiglio, come invece hanno fatto gli altri comuni di CONSELVE, AGNA, BAGNOLI, TERRASSA P., BOVOLENTA! Prima si ratifica il nuovo Statuto e poi si delibera il nuovo recesso, come ha fatto BOVOLENTA, unico altro comune ad uscire dall’Unione. Sapendo di essere in errore anche qui, vi ridicolizzate nuovamente spiegando che il TUEL ha recentemente previsto che le modifiche statutarie sono approvate dal Consiglio dell’Unione, ma la “ratifica” è un’altra cosa e infatti gli altri Comuni lo hanno fatto! Così è ulteriormente dimostrato che anche sulle questioni di base l’Amministrazione BRAZZO è in contrapposizione con quegli stessi Comuni con cui dice di voler fare le convenzioni e che invece ci ritengono, giustamente, inaffidabili e problematici. Vi isolate sempre più, anche quando sono questioni di semplice coordinamento e non obblighi di legge: come farete le convenzioni se non andate d’accordo nemmeno sulla gestione di uno Statuto?
3)        La risposta ce la danno i successivi punti della delibera, dove viene evidenziato, oltre all’imbarazzante invito ad uscire di cui sopra, che ”il Consiglio dell’Unione, più volte sollecitato, non ha voluto prendere atto della volontà espressa dal Consiglio Comunale di Candiana” e che “nelle sedute del Consiglio dell’Unione del 2,3 e 4 febbraio 2015 la maggioranza dei consiglieri si è alzata nell’aula facendo mancare il numero legale” dove è lampante il livello di scontro politico a cui avete portato i rapporti con la maggioranza degli altri Amministratori del nostro territorio, nel momento stesso in cui cercavano di venirvi incontro con le modifiche statutarie per il recesso semplificato, che oggi approvate comunque ma da sconfitti ed isolati;
4)        Sempre l’art.7 dello Statuto dell’Unione, come riportato in delibera, prevede la perdita per il nostro Comune del diritto a riscuotere qualsiasi quota dei trasferimenti pubblici acquisiti, o anche solo maturati, e a qualsiasi diritto sul patrimonio e demanio dell'Unione costituito con il contributi percepiti dall'Unione con i propri soldi. Ecco perché abbiamo votato contro la semplificazione del recesso dall’Unione nel Consiglio dell’Unione del 02/02/2015 (ALLEGATO “D”).
5)        La delibera riporta in un passaggio “innumerevoli difficoltà organizzative e gestionali nella produzione dei servizi”, eppure il Sindaco BRAZZO ci rassicurava sul recesso in deroga, dicendo facciamo le cose semplici, NOI!, peccato che il Prefetto l’abbia definito un’operazione di notevole complessità amministrativa” evidenziando che “immaginare ‘scorciatoie’ potrebbe rivelarsi, a medio termine, controproducente” e che l’invito alla ponderazione sia stato colto dall’Amministrazione solo ora, dopo che per tre mesi ogni analogo invito è stato rifiutato a suon di figuracce. Le bugie, anche se ben caramellate, hanno le gambe corte e non conta quanto bravo sia il dispensatore perché, alla fine, si rivelano per quello che sono;
6)        Le disposizioni di questa delibera sono totalmente in contrasto con il recesso in deroga richiamato (anziché ritirato), soprattutto per le scadenze, la gestione dei dipendenti in “comando”, per le posizioni organizzative, per la novità del sostituto d’imposta, ecc. Quindi, altro che integralmente richiamata: la delibera del 18/12/2014 del recesso in deroga è integralmente in contrasto con questo atto e andrebbe ritirata per evitare problemi, specialmente rispetto alle problematiche previdenziali, agli obblighi assicurativi ed alle “pendenze contabili” che essa stessa richiama! Così è ancora più evidente la mancanza di visione e di idee dell’Amministrazione BRAZZO: le delibere non hanno alcun valore e vengono rimescolate con altre, in un collage caotico di atti amministrativi contraddittori la cui applicazione darà problemi e può causare ricorsi al TAR;
7)        A proposito di “pendenze contabili”, cioè i problemi economici legati all’uscita dall’Unione, la delibera richiama addirittura provvedimenti inesistenti! Infatti, si trova scritto di “funzioni trasferite nel secondo semestre 2014 e primo periodo 2015”: ma l’Amministrazione BRAZZO ha trasferito funzioni alla UNIONE, pur volendone uscire? Un richiamo inesistente sull’argomento più controverso del recesso è la riprova della inattendibilità delle delibere partorite da questa Amministrazione e di chi le approva. Ancora una volta, ci sono responsabilità ben definite per i ruoli che ognuno di noi si ritaglia con il voto di questa sera.
8)        Fa specie anche la votazione sulla immediata esecutività, dato che la delibera si basa sul nuovo Statuto dell’Unione, che nemmeno si è voluto ratificare, al contrario degli altri Comuni, e che diventerà esecutivo tra un mese (il11/04/2015)!
Questo insieme di evidenze dimostra come con questa delibera si peggiora ulteriormente la situazione a livello giuridico e di responsabilità: la contraddittorietà di questa delibera di recesso semplificato non è da meno del precedente recesso in deroga che qui viene richiamato “integralmente”, e con il quale presto è apertamente in contrasto, dato che non viene ritirata.

La riflessione finale non può che tornare sull’aspetto politico dell’uscita dall’Unione
NOI abbiamo sempre contestato l’uscita dall’Unione del Conselvano come un suicidio politico che comprometterà il futuro politico ed economico di questo Comune per gli anni a venire: su simili argomenti l’opposizione deve essere la più energica e motivata possibile, per i motivi già spiegati nella seduta del 18/12/2014 (ALLEGATO “A”).
Ma se una scelta politica sbagliata viene anche perseguita scorrettamente, l’opposizione non può che essere la più dura e la più altamente documentata.
Non a caso, i fatti ed il tempo ci hanno dimostrato che avevamo ragione!

L’Unione è la risposta alle prospettive di governo del nostro territorio e solamente tramite di essa i Comuni di questo territorio possono avere nuovi margini rispetto al patto di stabilità, possono accedere a finanziamenti regionali ed europei, dare più coerenza al lavoro dei dipendenti, fornire servizi con sportelli in tutto il territorio, fare fronte ai tagli imposti con i risparmi sui servizi.
Lo abbiamo spiegato e documentato in questo consiglio, quando siamo stati Amministrazione, da quando abbiamo aderito al progetto, a quando l’abbiamo fondata, a quando le abbiamo attribuito tutte le funzioni ed i dipendenti, secondo normativa ma anche con la profonda convinzione che il territorio del Conselvano può darsi unità!
Con l’uscita dall’Unione tutte queste prospettive, questi sforzi, i contributi ottenuti, gli investimenti su strutture e uffici, svaniscono precipitando il comune di CANDIANA nuovamente dentro al patto di stabilità ed alla gestione in solitaria delle risorse comunali.
Un destino di cui, oggi, ciascuno dei consiglieri presenti si rende responsabile.
Dopo sette mesi di malgoverno, di false rassicurazioni, di spregio alle regole, l’unico risultato è portarci fuori dall’Unione, in malo modo!
La sintesi del consigliere SCUDELLARO del primo anno di mandato BRAZZO è quanto mai pertinente: “rimane solo che noi abbiamo buttato nel cesso quasi un'anno di nostra amministrazione x tentare di non svendere il nostro paese e cercare di toglierlo da questa porcata di struttura in cui tu ci hai messo[1].
Però, sta di fatto che La “porcata” dell’Unione non viene sciolta e va avanti, che solamente CANDIANA e BOVOLENTA ne escono, che gli altri Comuni non vi seguono e deliberano sempre in maniera diversa da voi ma coerente tra loro e che rimangono pochi mesi per rendere operative le convenzioni per le funzioni che in quasi due anni l’Unione stava ancora perfezionando a fatica, proprio secondo il vostro dire.
Di norma, è questa la situazione che potrebbe essere definita come una “porcata”, ma non essendone esperti, preferiamo usare un giudizio documentato e acclarato dai fatti, preparandoci al peggio e dichiarando VOTO CONTRARIO alla presente deliberazione.


[1] Intervento scritto del consigliere SCUDELLARO MIRCO su FACEBOOK – Comunità di Candiana – 3 Marzo 2015 ore 17:36 link: https://www.facebook.com/groups/candiana/permalink/10153285677216756/


Elezioni Comunali 25 Maggio 2014