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martedì 26 aprile 2016

UFFICI chiusi il giovedi mattina!

Apprendiamo con preoccupazione la chiusura al pubblico degli uffici il giovedi mattina!
Per la prima volta, i Cittadini non potranno accedere ai principali servizi PROTOCOLLO – ANAGRAFE - SEGRETERIA – PERSONALE – CULTURA perchè il giovedì mattina sono chiusi al pubblico.
Nel sito comunale è infatti comparso il nuovo orario dal 4/4/2016: leggi QUI.

Dopo un anno che siamo mal-usciti dall'Unione, le tante promesse di nuova efficienza, i proclami sul "Candiana si basta" si traducono, come abbiamo sempre detto, in un Municipio chiuso il giovedi mattina!

Con l'Unione del Conselvano avremmo potuto avere più sportelli, in più Municipi, aperti in più orari.
Bastava continuare con la riorganizzazione e tenere duro nel risolvere i problemi iniziali.

Questa incapacità dell'Amministrazione BRAZZO di gestire dipendenti e risorse comunali sta sempre sempre più affossando Candiana.
Non serve aggiungere altro.
Prepariamoci al peggio.

Il Capogruppo NOI CON VOI
Ing. DE MARCHI ANDREA.

venerdì 15 aprile 2016

Finalmente si inzia ad usare (poco) la LOGGETTA

Quasi un anno fa, i due interventi che NOI avevamo finanziato e progettato per la LOGGETTA sono stati ultimati ed inaugurati dalla Amministrazione BRAZZO.

Ricordiamo ai Cittadini che nel precedente mandato, la Sindaco BRAZZO doveva vendere la LOGGETTA per finanziare interventi di viabilità e sulle scuole che erano rimasti fermi perchè senza finanziamento (leggi nota * sotto oppure QUI).

NOI abbiamo invece sempre voluto recuperare la LOGGETTA e siamo faticosamente riusciti a trovare altri modi per finanziare quei cantieri, che andavano fatti. E' per questa nostra determinazione e capacità che la LOGGETTA non è stata venduta ed è stata recuperata, ridando al centro di PONTECASALE il decoro che merita, grazie a 282'000 € di contributi regionali (GAL e "rotonda") e 28'000 di fondi comunali.
Dall'inaugurazione, però, la LOGGETTA non è più stata aperta e riteniamo sia un errore non usarla per le finalità che ci eravamo prefissi 4 anni fa nel finanziarne il restauro per un rilancio civico e turistico di PONTECASALE, dato che è ora possibile fare:
  • accoglienza turistica (bando 1° stralcio corpo Sud)
  • manifestazione culturali (bando 2° stralcio porzione centrale)
  • consiglio comunale in frazione (vedasi nostro programma elettorale: leggi QUI)
  • cerimonie e momenti istituzionali (vedasi nostro programma elettorale: leggi QUI)
Finalmente, ieri la Commissione Statuto e Regolamenti ha discusso il REGOLAMENTO PER I MATRIMONI CON RITO CIVILE e sarà quindi possibile sposarsi anche in LOGGETTA.

E' poco, ma è un inizio.
Purtroppo, L'Amministrazione non ha accolto la nostra proposta (fatta con PEC del 31/03/2016, vedasi sotto) di inserire anche la possibilità di usufruire dei monumenti ed edifici di pregio privati, tramite convenzioni da concordare coi proprietari e l'avvallo della Prefettura.
La motivazione per non inserire questa attività nel regolamento è che basterebbe una convenzioen/accordo con il proprietario ed automaticamente il Sindaco potrebbe celebrare ovunque..
A NOI non risulta sia così e verificheremo come gestire questa importate opportunità nella discussione del regolamento in Consiglio Comunale il prossimo 30 Aprile e chiedendo chiarimenti alla Prefettura.

Nel frattempo, ci fa piacere vedere che la LOGGETTA, faticosamente recuperata, sia finalmente utilizzata!
A quando un consiglio comunale a Pontecasale?

Il Capogruppo NOI CON VOI
Ing. Andrea De Marchi


(nota pro memoria *)
Nel 2009/2010 NOI abbiamo completato il cantiere alla scuola materna (200'000 €, contributo regionale 135'000 €) e il cantiere alla scuola media (200'000 €, contributo regionale 135'000 €) che erano fermi perchè finanziati dalla precedente amministrazione BRAZZO con vendita della Loggetta: NOI abbiamo trovato il modo di finanziarli senza vendere la LOGGETTA, volendo fortemente recuperarla!



lunedì 16 febbraio 2015

UNIONE vittima dei Sindaci kamikaze

Alla fine, dopo due mesi di fallimenti politici ed amministrativi, l'hanno buttata in rissa!
Questo si evince dai primi sviluppi dopo i tre consigli dell'Unione in cui Candiana, per bocca del consigliere SCUDELLARO, minacciava "ci saranno problemi" (come avevamo previsto e rendicontato nel precedente post del "3° schiaffo": link).
Abbiamo sempre attribuito all'Amministrazione BRAZZO la capacità di far implodere qualsiasi contesto politico in cui venga ad operare, e così è stato dopo le figuracce in cui si è cacciata da sola con il suo inedito "recesso anticipato", che ha confermato l'incompetenza amministrativa e l'incapacità di intrattenere il minimo rapporto politico.
E così, hanno dato via alla rissa del tutti contro tutti tra i comuni "secesionisti"!

La prima mossa è stata quella di far cadere la testa del Presidente dell'Unione (e Sindaco di Bagnoli) MILAN, prima sotto sfiducia su proposta del Sindaco di BOVOLENTA (articolo link), poi attaccato dalla Sindaco BRAZZO per la sua condotta in consiglio ed ora pubblicamente messo alla gogna dalle dichiarazioni sempre della BRAZZO nell'articolo di ieri (link articolo Mattino). Un atteggiamento inqualificabile ed irresponsabile da prima repubblica: dopo aver sostenuto mozioni di scioglimento dell'Unione e aver provato ad imporre al consiglio di ratificare la illegittima delibera di "recesso anticipato" , la Sindaco BRAZZO ha il coraggio di dichiarare ""  Milan non può scaricare la responsabilità sugli altri sindaci, si è dimesso perché ha gettato la spugna. All’inizio avevamo condiviso un percorso poi però in Consiglio la situazione è cambiata e il presidente ha votato contro l’uscita di Candiana mentre avrebbe dovuto almeno astenersi".

Dopo averli illusi per mesi, sbandierando sui giornali "nuove regole comunali per uscire in fretta dall'Unione"(link articolo), delirando su convenzioni senza UNIONE, l'Amminstrazione BRAZZO, vedendo svanire una alla volta le alternative all'Unione, attacca i colleghi SIndaci che anno fatto l'errore di condividerne la strategia suicida.
Bagnoli è il primo, ma poi verrà Agna che con Bagnoli aveva condiviso una permanenza almeno a breve termine.
Ecco in che rapporti stanno scadendo i Comuni "secessionisti", quelli che dovevano fare le funzioni associate insieme, che uscivano dall'Unione per mettere in piedi chissà quale pateracchio alternativo (il famoso "piano B", ora più che mai  inesistente).

La rissa tra i comuni secessionisti sta per compromettere definitivamente la stabilità dell'Unione e dei Comuni che vorrebbero continuare (Conselve, Terrassa ed Arre). Beghe tra Sindaci "miopi" che avevano posto ultimatum, che avevano indicato ricette per l'Unione ma che in realtà non sanno nemmeno come mettersi d'accordo per uscirne!

Per chi, come NOI ed altri Amministratori dell'Unione, aveva dato in tempo l'allarme rispetto a questa deriva autarchica di alcune Amministrazioni incapaci di darsi una via d'uscita dignitosa e coordinata, rimane il disgusto per un simile teatrino della poitica vecchio stampo, in cui si vuole distruggere perchè non si sa nè migliorare, nè costruire.
Allarme che avevamo per tempo dato anche ai Sindacati, i quali hanno tardivamente capito che l'Unione era l'unica realtà per garantire funzioni associate senza fusione dei Comuni (soluzione ad oggi fallita in tutti i tentativi nel Veneto) ed oggi denunciano "lincapacità di questo gruppo politico di fare squadra e di superare le divisioni."

A farne le spese, come agnello sacrificale del momento, è stato il Presidente MILAN, sfiduciato dagli stessi comuni secessionisti (BOVOLENTA e CANDIANA) che ha voluto aiutare ad uscire, magari pensando di farci funzioni associate insieme ed oggi invece rivelatisi i suoi accusatori, con atteggiamento rissaiolo che ben qualifica il loro modo di operare.

Volendo sintetizzare per tappe la vicenda dei comuni "secessionisti", oggi si può elencare questa esemplare lista di episodi:
  • appena eletti, buona parte delle nuove Amministrazioni blatera di UNIONE mal costruita e poneva ultimatum
  • dopo il non accogliemto dell'ultimatum, viene eletto a scadenza naturale come Presidente il Sindaco MILAN, disponibile a lasciare uscire i secessionisti (BOVOLENTA e CANDIANA) ma anche a migliorare la nuova struttura ridotta a 5 Comuni,
  • poi però viene presentata mozione di scioglimento (appoggiata da BOVOLENTA, AGNA, ARRE, BAGNOLI, CANDIANA) che viene respinta con la marcia indientro di ARRE e la determinazione delle minoranze (tra cui NOI),
  • viene approvato il recesso semplificato proposto da BOVOLENTA (CANDIANA lo vota, ma non gli piace)
  • viene respinta la ratifica del recesso anticipato di CANDIANA che minaccia "problemi"
  • BOVOLENTA presenta sfiducia a MILAN che però li anticipa e si dimette
  • accusa MILAN di abbandonare la barca e scaricare i problemi sugli altri
  • AGNA e BAGNOLI comunicano di uscire dall'Unione con tappe concordate
Inutile approfondire ulteriormente, ogni scelta ed evento si commenta da sè ed è fin troppo facile giudicare il ruolo di ogni singolo Comune in questa farsa del voler uscire senza sapere come si fa e cosa vuol dire.




Ora che tutto è stato buttato "in vacca", con gravissime ricadute politiche ed economiche, i fronti che si aprono sono di profilo bassissimo e di pochezza politica:

  • non esiste più un gruppo di comuni che usciranno per svolgere funzioni associate insieme: BAGNOLI viene oggi ripudiato da CANDIANA e BOVOLENTA per averli aiutati;

  • AGNA si era legato a BAGNOLI nella strategia di permanenza breve in Unione, è quindi ora dovrà scegliere tra BAGNOLI (rimasto solo nel conselvano) e CANDIANA+BOVOLENTA (isolati rispetto all'UNIONE e a BAGNOLI): auguri!

  • L'Unione, oggi, in sostanza dipende da ARRE, la cui Amministrazione ha avuto atteggiamenti incomprensibili da subito, compreso appoggiare la mozione di scioglimento che poi però ha voluto emendare e infine respinto: il destino dell'UNIONE dipende oggi da questi Amministratori. CONSELVE e TERRASSA  PADOVANA sono costretti ad aspettare i loro comodi: una ulteriore prova di pazienza delle uniche due amminstrazioni coerenti e corrette in questa vicenda,
Quattro o cinque comuni usciranno dall'Unione ma non si metteranno insieme, perchè già litigano mentre sono ancora dentro l'Unione!
Avevamo previsto ogni cosa dall'inizio, avevamo avvisato le Amministrazioni di AGNA e BAGNOLI che la deriva secessionsta andava isolata e non ascoltata: oggi, per essersi lasciati affascinare da facili uscite e improbabili ricette sulle convenzioni , si sono visti costretti a rimangiarsi la parola sulla permanenza a breve termine in Unione ed a comunicare l'uscita.

Uscita che porterà alla disintegrazione politica del nostro territorio, ancora una volta vittima dei personalismi ed egoismi politici di Amministrazioni miopi che non sanno fare squadra e che hanno fatto collassare l'UNIONE per dare vita a pateracchi amministrativi sui quali ci sarebbe presto da divertirsi, se non ci fosse invece da disperarsi.
A piangere sono, già da oggi i dipendenti, e fra un anno i Cittadini, ai quali non rimarrà che constatare gli aborti politici che nasceranno da questa disgregazione, frutto di incapacità ed isolazionismo.

Consigliere dell'Unione
Ing. ANDREA DE MARCHI

mercoledì 31 dicembre 2014

L'UNIONE VA AVANTI: Candiana sempre più indietro..

Ci voleva un altro Consiglio dell'Unione per far capire a chi non vuol capire.
Ci voleva un altro Consiglio dell'Unione per mettere ancora più in ridicolo il nostro Comune.

Ancora una volta, è stata respinta la mozione di scioglimento dell'Unione! Finalmente, l'argomento è chiuso.
Nessuno degli scissionisti ha saputo rispondere alla domanda su quale fosse l'alternativa da avviare al posto dell'Unione, specie che da domani 1/1/2015 che c'è l'obbligo si associare tutte le funzioni!
Nessuno ha saputo spiegare nemmeno perchè i Comuni scissionisti volevano imporre lo scioglimento anche agli altri!
Di fronte a questa desolazione di idee e miopia politica, giustamente e saggiamente, il Consiglio ha deciso di non abbandonare il progetto di Unione del Conselvano.

Hai voglia a lamentarti poi che nulla funziona se i Sindaci disertano le Giunte e perdono tempo in giro per la Regione per trovare il modo per disfare una realtà che ha solo bisogno di essere seguita e migliorata.

Candiana "si basta", anticipava il Consigliere di Maggioranza Scudellaro nel consiglio Comunale del 18/12/2014!
E infatti, lo stesso consigliere Scudellaro si era prima astenuto ma poi, "sculacciato" in diretta dalla Sindaco Brazzo, ha modificato il suo voto, respingendo emendamenti ed approvando la delibera di Unione sul Consiglio di Bacino: la stessa delibera che la Brazzo, come al suo solito, ha fatto votare per conto proprio al consiglio comunale del 18/12/2014, invece di ritirarla come saggiamente ha fatto Bagnoli. 
Infatti, nella documentazione di consiglio era già inserita la risposta della Regione del 12/12/2014 sul fatto che la competenza di quella delibera era dell'Unione!
Ma siccome gli Amministratori di Candiana sono più bravi, "si bastano", se ne fregano dall'Unionee alla fine deliberano illegittimamente sulla pelle dei Cittadini.
Abbiamo votato contro, con grande stupore dei consiglieri di maggioranza: ma noi siamo supponenti.
Candiana è l'unico comune dell'Unione che ha votato quella delbera da solo e che poi l'ha approvata una seconda volta come Unione: una situazione ridicola, se non ci fosse da piangere!

E così, passata la comica, adesso si deve gestire una grave situazione di incompatibilità per cui Candiana ha deliberato due volte la stessa cosa e non si sa più a che delibera fare riferimento per i successivi passaggi che l'Unione deve fare!
Abbiamo fatto verbalizzare questa assurda incongruenza che pone una questione di illegittimità sulla delibera consigliare n°42/2014..
Sarebbe la seconda nello stesso consiglio comunale, oltre alla delibera n°41, che prevede l'illegittimo recesso dall'Unone da domani!

Non si vede nulla di ciò in nessun altro comune: sono errori gravissimi che non si limitano al piano tecnico perché, tanto per capirci, con quella delibera del'Unione c'è in ballo la sede del Consiglio di Bacino che controllerà la questione dei rifiuti.
L'Unione del Conselvano la rivendica come soggetto più popoloso del Bacino (tanto perchè l'Unione non serve a niente e non dà peso politico!) me se la perde, andrà assegnata a Piove di Sacco, comune solitario che sarà privilegiato rispetto al nostro territorio nell'ospitare questo ente!

Ecco cosa significa essere fuori dall'Unione!
Ecco cosa significa avere Amministratori che votano superficialmente, senza approfondire, arrivando persino ad inventarsi i recessi anticipati in deroga e deliberando illegittimamente, esponendo il Comune a danni politici ed erariali!

L'Amministrazione BRAZZO veleggia verso l'isolamento ed il suicidio politico, imperterrita.
Sbagliare è umano, ma se insisti le alternative sono due: o ci fai o ci sei.
Il risultato, è che il nostro Comune si è isolato e le tanto sbandierate convenzioni sono sempre meno praticabili, come sempre più improbabili sono i partner politici che bisognerebbe avere per farle e per raggiungere i 10'000 abitanti.
Nemmeno la tanto proroga all'obbligo delle funzioni associate c'è stata: la proroga che la BRAZZO invocava in consiglio comunale per giustificare le sue scelte fuori legge, dato che tanto in Italia le cose si rimandano sempre e "non serve essere i primi della classe" e rispettare l'obbligo delle funzioni associate perchè tanto sarebbe stato rimandato..
Quell'obbligo che il Capogruppo GOBBO continuava a chiederci in consiglio comunale..

Dilettantismo puro a scapito dei Cittadini!

Poi si meravigliano se evitiamo il confronto al di fuori delle sedi opportune: ebbene, riteniamo che oltre un certo limite non ci si può porre più il problema del dialogo, si prende posizione e ci si muove sul piano formale.
Tanto più che che l'Amministrazione BRAZZO non ha ancora risposto a nessuna interrogazione, dopo che sono passati quasi 2 mesi! Interrogazioni che non abbisognano di alcuna informazione da parte dell'Unione perchè tutte chiedono di scelte politiche della Giunta, a meno che non si confermi che questa Amministrazione agisca veramente in solitaria, senza sapere e condividere nulla con gli altri Comuni.
L'interrogazione sulla volontà di uscire dall'Unione, dopo mesi di silenzio dalla riunione di Luglio, è del 10/11/2014 (pubblicata qui)!!!

Intanto, persino i Sindacati, hanno preso posizione a favore dell'Unione (articolo), finalmente! A riprova che le problematiche sono tutte tecniche e tutte superabili se c'è la volontà di procedere: è fondamentale andare avanti perchè "tornare indietro sarebbe un suicidio".
Anche loro, dopo aver criticato i tempi della precedente giunta dei Sindaci, hanno finalmente capito che solo grazie a quella determinazione oggi possiamo contare su una struttura di base per affrontare gli obblighi di legge e fare squadra nel territorio.
Ora è possibile migliorala e risolvere le questioni pratiche che i primi mesi di funzionamento hanno consentito di far emergere e che altrimenti ci toccherebbe scoprire solo ora, all'indomani dell'obbligo delle funzioni associate! Ben venga anche il loro contributo, finalmente a favore dell'Unione!

L'atteggiamento di alcune Amministrazioni scissioniste non ha compromesso l'Unione: il Consiglio ha respinto per la seconda volta lo scioglimento.
Chi vorrà uscire lo farà a tempo debito, intanto si va avanti e in futuro qualcun altro entrerà: è la democrazia.
I dipendenti, come i loro rappresentanti sindacali, sono anch'essi finalmente convinti che l'Unione debba andare avanti ed essere migliorata, prendendo una posizione netta a favore del progetto e chiedendo modifiche organizzative.
Anche i cittadini si aspettano risposte dall'Unione del Conselvano e fin qui non hanno mai dimostrato preoccupazione, tranne quando sollecitati dalla campagna elettorale: non a caso l'Unione è una riorganizzazione di uffici e si aspettano che siano i politici a provvedervi, motivo per cui li hanno eletti!

Solo l'Amministrazione di Candiana ha deciso illegittimamente di essere già fuori dall'Unione, una cosa che non si sono sognati nemmeno gli altri scissionisti!
Solo Candiana ha votato da sola la delibera del consiglio di Bacino, per poi rivotarla come Unione, pur avendo deliberato di esserne fuori.
Un teatrino mortificante, a scapito della reputazione del nostro Comune e dei Cittadini.
Se il 2014 ha visto il nostro Comune finire cosi, l'inizio del 2015 si prospetta pessimo.
La parola spetta ora al Prefetto, purtroppo.
Prepariamoci al peggio.

Elezioni Comunali 25 Maggio 2014