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martedì 12 maggio 2015

I Comuni uscenti buttano via contributo regionale WI-FI GRATUITO

L'Unione del Conselvano va avanti: dopo gli avvertimenti e le facili previsioni, inizia la conta.

I precedenti Sindaci, nel 2014, deliberavano insieme di partecipare come UNIONE al bando regionale FESR 2007-2013 AZIONE 4.1.2 “Realizzazione, estensione, potenziamento e aggiornamento tecnologico di reti Wi-Fi pubbliche” [leggi QUI].
E così, con decreto regionale n°112 del 11-08-2014, l'Unione otteneva un contributo regionale di 126'000 € pari al 100% dei costi: "intervento a costo "zero"!
Il contributo era di 18'000 € per ciascun Comune (dato che Conselve è cattivo e mangia i comuni piccoli!) [leggi QUI].

Avremmo acquistato attrezzature per collegare tutti e 7 i Municipi (cosa di cui assurdamente si lamentavano le 5 Amministrazioni uscenti) ed avremmo fornito ai cittadini 30 punti di accesso WI-FI.
Insieme, si ottengono risultati: questo significava essere in Unione!.


I mesi sono passati, 2 Comuni sono usciti, altri 3 fatti uscire, così l'Unione del Conselvano ha aggiornato la Regione per procedere col progetto.
A causa dei 5 recessi, la regione ha decurtato da 126'000 € a 36'000 € il contributo, confermando i 18'000 € per Conslelve e  per Terrassa P.na), mentre i 90'000 €  che spettavano ad Agna, Arre, Bovolenta, Candiana e Bagnoli se li è  ripresi: ciao ciao!
L'Unione va avanti, noi no.

E' vero, non serve essere laureati per capire cosa ci aspetta.
Prepariamoci al peggio


Il Capogruppo NOI CON VOI
Ing. Andrea De Marchi


martedì 5 maggio 2015

UNIONE: ultimo consiglio a 7

Il 23 Aprile 2015 si è tenuto l'ultimo Consiglio dell'Unione con la presenza dei 7  Comuni.
I punti salienti erano la modifica dello Statuto e la presa d'atto dei recessi di AGNA, ARRE, BAGNOLI, BOVOLENTA e CANDIANA.
Si trattava quindi di un Consiglio che chiudeva la precedente fase di rissosità e caos dovuto ai Comuni "uscenti" e che consentiva di voltare pagina, sancendo definitivamente l'uscita dei 5 comuni e la riorganizzazione dell'Unione per i 2 Comuni rimanenti (e quelli che si uniranno a loro..).

Qualcuno ha citato  il "De Profundis" , ma il funerale è per i 5 Comuni che se ne vanno.

Torneremo appositamente su questo argomento, ricordando solo che 5 mesi fa, 5 Amministrazioni su 7 volevano sciogliere l'Unione,  ma invece oggi l'Unione va avanti e i 5 Comuni escono, ripartendo da due anni fa e con soli 6 mesi di tempo per avviare le funzioni associate che l'Unione ha faticato ad organizzare in 2 anni!
In questo senso, voglio riportare quanto detto dal consigliere MORETTO per le minoranze di AGNA..(omissis).. Ritiene che l’Unione sia sicuramente un percorso difficile ma, riteneva che il progetto ne valeva la pena e che era “un respirare più in grande”.

Anche la dichiarazione di voto della consigliere CAPUZZO per le Minoranza di BAGNOLI è molto chiara e ne consiglio la lettura.


Queste sono le delibere: leggetele, sono una pagina triste (ma non troppo) quanto importante della storia del nostro territorio.
  • delibera C.U. n°10-2015 modifica Statuto (file 86362).pdf (link QUI)
  • delibera C.U. n°11-2015 recessi 5 COMUNI (file 86262).pdf (link QUI)
Procediamo con il resoconto di questo consiglio, l'ultimo dell'Unione per CANDIANA.
********* DELIBERA C.U. 10/2015 *********

Relativamente alle modifiche Statutarie, si è verificato questa curiosa situazione, che personalmente ho considerato particolarmente sgradevole.
Infatti, proprio i consiglieri delle Amministrazioni "uscenti" si dichiaravano perplessi nel votare il nuovo Statuto dell'Unione visto che i loro Comuni uscivano, ma hanno poi confermato di votarlo dichiarando spirito di collaborazione.. 
Ho ritenuto opportuno evidenziare a questi consiglieri "uscenti" che:
  •  appena 5 mesi fa avevano sostenuto lo scioglimento dell'Unione (alla faccia della collaborazione!);
  • le modifiche allo Statuto sono necessarie proprio a causa delle discutibili modalità di recesso di 5 Comuni, quindi l'imbarazzo di votarle è comprensibile;
  • è importante che essi approvino le modifiche statutarie dovute alla mozione di scioglimento ed al recesso semplificato da loro causati e che la loro collaborazione è gradita ma anche dovuta;
********* DELIBERA C.U. 11/2015 *********

Per quanto riguarda i "recessi", la situazione creatasi nei mesi è il peggior esempio di inconcludenza e mancanza di obbiettivi di quelle Amministrazioni che hanno attaccato l'Unione, anziché governarla:
  • BOVOLENTA ha atteso le modifiche statutarie per approvare il nuovo recesso semplificato e ha deliberato (leggi QUI). A loro abbiamo sempre contestato la presentazione della mozione di scioglimento dell'Unione, atto gravissimo che ha acceso la miccia di tutti i recessi. Fortunatamente, la mozione di scioglimento fu ritirata (leggi QUI) e poi respinta alla ri-presentazione (leggi QUI), grazie ad una battaglia in Consiglio dell'Unione che siamo fieri di aver condotto e che ha significato la salvezza dell'Unione, che rivendico con forza.
  • L'Amministrazione BRAZZO di CANDIANA, invece, in spregio alle regole ed ai rapporti di collaborazione, approvava il 16/12/2014 il famigerato "recesso in deroga" in violazione dello Statuto. NOI abbiamo dichiarato da subito l'illegittmità del provvedimento (leggi QUI). Infatti, al momento della presa d'atto in Unione, per ben tre sedute consecutive ii consiglieri si sono rifiutati di discuterla dimostrando il caos causato da queste volontà distruttive e rissaiole (leggi nostri resoconti QUI_1, QUI_2, QUI_3 e QUI_4). Ci ha pensato la nota del Prefetto (leggi QUI) a confermare che avevamo ragione, che il recesso in deroga era una "scorciatoia" illegittima quanto pericolosa e che bene aveva fatto il Consiglio dell'Unione a sottrarsi ad un simile provvedimento. L'Amministrazione BRAZZO ha quindi tentato di mascherare la riformulazione richiesta dagli altri Comuni del recesso illegittimo con un 2° recesso che è stato solo peggiorativo (leggi QUI).
  • Mentre CANDIANA recalcitrava, i 3 comuni "indecisi" (AGNA, ARRE e BAGNOLI) cominciavano a chiedere più tempo per valutare i problemi che cominciavano ad essere chiari per chi usciva. Dopo un mese dall'approvazione del recesso semplificato, nessuno dei 3 deliberava ancora l'uscita (leggi QUI), ma senza formulare nessun ripensamento. Nel frattempo il Presidente MILAN è stato persino costretto a dimettersi a causa dell'atteggiamento di alcuni Sindaci (leggi QUI), con i quali ora dovrebbe fare le funzioni associate fuori Unione.
  • Questa indecisione, unità alla rissosità degli uscenti, ha causato una impossibilità degli Uffici ad operare senza direttive politiche con cui continuare la riorganizzazione avviata, fino ad arrivare allo stallo Amministrativo (leggi QUI). "Unione ostaggio di Sindaci kamikaze" avevamo titolato (link QUI) e così è stato: l'Unione e stata attaccata anziché governata e si è arrivati alla paralisi, proprio a causa delle Amminstrazioni uscenti e non ci stancheremo mai di dirlo.
  • Uscire era una follia, un suicidio politico e persino i Sindacati hanno affermato che "dopo un anno di “rodaggio” si stava avviando una nuova fase dove il sistema di rete stava in effetti prendendo vita." presentando una MOZIONE a favore dell'Unione (leggi QUI) ed un appello al Prefetto (leggi QUI), anche se tardivamente.
  • Alla fine anche i 3 "indecisi" hanno deliberato il recesso, anche perché CONSELVE e TERRASSA P.NA, esasperati dallo stallo e dall'indecisione dei 3 Comuni "uscenti-non-uscenti", li avevano spiazzati preannunciando un recesso di "legittima difesa" che lasciava a loro la gestione dell'Unione (leggi QUI) e che ha improvvisamente portato alla decisione di recedere (leggi QUI).
Questo è il quadro critico di una politica del disfare, del "facciamo meglio da soli" e della mancanza di alternative all'Unione.
Questo ultimo consiglio a 7 Comuni aveva quindi la necessità di fare chiarezza, "igiene mentale" l'ho definita, in maniera che finalmente sia chiaro chi è fuori dall'Unione e chi rimane dentro, in modo che l'Unione potesse proseguire per l'unica strada di buon senso.
Il termine "igiene mentale" non è stato gradito dai consiglieri "collaborativi", ma ho precisato che se ci sono consiglieri in imbarazzo nell'approvare atti causati dalle loro precedenti scelte, allora è bene che si faccia un po' di pulizia mentale.

Durante il consiglio, ho evidenziato quanto segue: 
  1. la delibera di riformulazione del recesso di CANDIANA richiamava integralmente il 1° recesso, rifiutato dal consiglio, inoltre il recesso di BAGNOLI incomprensibilmente la richiamava. Pertanto, ho indicato l'opportunità di votare separatamente i 5 recessi. Preso atto che ciò avrebbe riproposto una bocciatura di uno o più recessi, impedendo di fare "igiene mentale", ho accolto l'esigenza del Presidente e del Consiglio di voltare pagina per consentire all'Unione di andare avanti. 
  2. che cinque mesi fa è stata sostenuta da parte di 5 Amministrazioni, una mozione di scioglimento dell’Unione.
  3. che la maggioranza delle Amministrazioni attuali sono in "continuità" con quelle che avevano avviato l’Unione  e che se tutti avessero seguito il piano di lavoro della Giunta (è falso che non ci fosse!!) avrebbero approvato il BILANCIO 2014 entro Dicembre 2013, come hanno fatto solo CANDIANA (Sindaco DE MARCHI) e CONSELVE, l'Unione sarebbe stata operativa almeno 6 mesi prima, anzichè costringerla ad approvare un bilancio 2014 in assenza di quello di ben 5 Comuni, sopperendo alle inadempienze di quelle Amministrazioni che ora si stracciano le vesti perché l'Unione non funziona.
  4. che l’ennesimo "condono" di Febbraio ha salvato dal commissariamento i Comuni inadempienti sull'obbligo delle funzioni associate da Gennaio e che rischiavano il commissariamento, come confermava la circolare del Ministero di Gennaio (leggi QUI).
  5. che l'Unione è sopravvissuta ad una mozione di scioglimento di 5 Amministrazioni su 7,  grazie alla lotta in Consiglio che è un fondamentale risultato ottenuto da chi crede nell'unico progetto politico prioritario per il nostro territorio. Adesso l’Unione ripartirà ed è già pronta per le funzioni associate, mentre i Comuni uscenti ricominciano "da due anni fa" e hanno solo sette mesi per riorganizzarle;
  6. che i "saluti"da parte di chi aveva minato l’Unione con la mozione di scioglimento, giunti al punto in cui siamo, sono inopportuni.
  7. che l'esigenza di una unica votazione è comprensibile rispetto alla necessità di fare "igiene mentale, pulizia mentale” ma che la criticità di recessi come quello irricevibile di Candiana consente un voto di astensione;
*********
Mancano 6 mesi alla scadenza del 31/12/2015 e i 5 comuni usciti, tra cui CANDIANA, non hanno ancora avviato meno di niente per le gestioni associate che l'Unione ha faticato ad avviare in due anni ma che ora la trovano pronta.


Il Consigliere dell'Unione del Conselvano per le Minoranze di Candiana
ING. ANDREA DE MARCHI

mercoledì 1 aprile 2015

2° PESCE D'APRILE: l'Unione ed il buon senso vanno avanti!

Come "preannunciato ieri", il secondo pesce d'Aprile è arrivato.
Conselve e Terrassa hanno messo alle strette i tre Comuni non-usciti e rimasti con il cerino in mano!

I tre Comuni "uscenti-non-uscenti" (AGNA, ARRE e BAGNOLI) si sono trovati d fronte alla scelta tra gestire una Unione senza Conselve e Terrassa o recedere da essa, coerentemente con le mozioni e votazioni fatte in questi mesi: hanno ovviamente "scelto" per la seconda!

In realtà, fino a qualche settimana fa, avrebbero potuto prendere atto degli errori fatti in questi mesi, e formalizzare la permanenza in Unione, unica prospettiva che dà certezze oggigiorno ai piccoli Comuni.

Era comprensibile che, mano a mano che ci si rendeva conto di cosa significa "uscire" i problemi crescenti suggrissero di "rimanere" e proseguire un progetto politico che vedeva l'Unione a 7 Comuni come il 2° ente per territorio ed il 7° per popolazione in Veneto.
Il Conselvano sarebbe divenuto un interolcutore politico di peso, uscendo da arretratezza ed anonimato!
Lo avevano capito, l'errore di uscire, ma non si può tergiversare mesi su argomenti così delicati: la loro incapacità di decidere ed i litigiosi recessi di CANDIANA e BOVOLENTA hanno quasi causato la paralisi amministrativa!

Sono stati 10 mesi folli: dagli ultimatum, alle mozini di scioglimento, ai recessi illegittimi, alle forzature sullo Statuto.
NOI abbiamo convintamente fondato e fatto screscere l'Unione del Conselvano, l'abbiamo difesa dagli attacchi illegittimi e senza logica di questi mesi, in ogni momento, in ogni sede, con tutte le argomentazioni politiche/legislative/sociali/lavorative che abbiamo potuto sfoderare.
Ora l'Unione può ripartire e completare il suo rodaggio!

Rimane lo sconforto di vedere l'Unione del Conselvano andare avanti senza CANDIANA, la cui inadeguata Amministrazione BRAZZO ha preferito uscire: un suicidio politico le cui conseguenze saranno presto sotto gli occhi dei Cittadini e che dureranno anni.
Lo abbiamo detto, prima, durante e dopo la campagna elettorale e, a distanza di 10 mesi, tutto trova conferma!

Resta poi il profondo ramarico nel vedere altri 4 Comuni "uscire" forzatamente dall'Unione, senza avere alternative, senza avere uno straccio di progetto per le funzioni associate (obbligatorie da qui a 8 mesi!) ed in contrasto tra loro (ricordiamo Bovolenta e Candiana sfiduciare il Sindaco di Bagnoli, ad esempio)!
Non sanno ancora come, e rimane loro solo qualche mese per rimettere in piedi quello che l'Unione ci ha messo due anni ad avviare con fatica.
Auguri!

Il Consigliere dell'Unione per le Minoranze di CANDIANA
il capogruppo NOI CON VOI
Ing. ANDREA DE MARCHI

lunedì 9 marzo 2015

UNIONE: dopo NOI CON VOI, anche i Sindacati si rivolgono al Prefetto

UNIONE paralizzata da attacchi illegittimi e campanilismi senza idee.
Lo scrivevamo già il 19 Dicembre, con un comunicato stampa (leggi) e con segnalazioni formali inviate a mezzo PEC ai seguenti enti:
  • Prefetto
  • Regione Veneto - Uffici Enti Locali
Oggi, alle mie segnalazioni, si unisce quella dei Sindacati: fa piacere, anche se tardiva.
Ora, le modifiche al decreto mille-proroghe di Febbraio hanno "salvato" i comuni inadempienti, come CANDIANA, prorogando l'obbligo delle funzioni associate al 31/12/2015 (leggi).
Quindi, i comuni che volevano uscire, ora potrebbero farlo da "graziati", senza più essere inadempienti ma, indovinate: Non escono!

Dopo oltre 1 mese, SOLO BOVOLENTA ha approvato il recesso semplificato: gli altri (AGNA, ARRE, BAGNOLI) si sono accorti che uscire è un errore e non sanno come tornare indietro!.. 
Addirittura CANDIANA ed ARRE non hanno ancora ratificato il nuovo Statuto!
Intanto il caos che hanno causato con le loro folli mozioni/uiltimatum paralizza tutto (leggi)..
Altro che burocrazia dell'Unione: il problema è l'incoscenza dei Comuni "uscenti" (che alla fine non escono)!

Non parliamo di CANDIANA, impantanata con il recesso illegittimo, rifiutato dal Consiglio (leggi) e infine NON AVVALLATO dal Prefetto (leggi). Uno spettacolo penoso.

Intanto, i dipendenti ed i Comuni che vorrebbero proseguire con l'Unione, sono paralizzati da queste Amministrazioni senza il coraggio delle proprie scelte.
Alle nostre segnalazioni di due mesi fa al Prefetto, ora si aggiungono quelle dei Sindacati: vedremo cosa succede.

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Stralcio Articolo MATTINO 3 Marzo 2015

CONSELVE. Appello al prefetto per un incontro urgente sul destino dell’Unione del Conselvano. A lanciarlo è Paola Funzengi della Cgil, segreteria provinciale funzione pubblica, in una lettera inviata alla rappresentante del Governo per ricordare la precaria situazione in cui si trovano i circa cento dipendenti dell’Unione di fronte alle scelte dei sindaci, cinque su sette pronti ad andarsene. «Una scelta completamente sbagliata» afferma Funzengi «che va nella direzione opposta rispetto alla necessità di unire le piccole realtà amministrative. Non secondaria è la preoccupazione per i dipendenti comunali, che in pochi mesi vedrebbero messi in discussione tutti i cambiamenti ai quali si sono adattati per coordinare tra loro il lavoro e mettersi al servizio di una comunità più ampia rispetto a quella di appartenenza. Inoltre i lavoratori sono ancora senza contratto decentrato, si sono visti sospendere tutte le indennità e l'organizzazione del lavoro semplicemente non esiste. Questo cambiamento repentino avverrebbe senza nessuna garanzia per il futuro. Chiediamo la convocazione urgente di un tavolo in Prefettura che metta insieme amministratori e sindacati per trovare la soluzione migliore e risposte che latitano da almeno un anno».





martedì 24 febbraio 2015

UNIONE: 5 comuni uscenti, ma solo BOVOLENTA fa la valigia!

Cinque comuni si dichiarano "uscenti" (..ma è vero?), ma solo uno fa la valigia!
Ad oggi, solo BOVOLENTA ratifica il nuovo Statuto e delibera il recesso semplificato, ora consentito e legittimo!
Solo 5 su 7, ad oggi, portano in consiglio la modifica dello Statuto per il recesso semplificato: inspiegabilmente, tra questi mancano proprio comuni che (dicono che) vorrebbero uscire CANDIANA, ARRE.
A che gioco giocano queste Amministrazioni?
Dopo aver quasi paralizzato l'Unione, proprio nel momento in cui le mere difficoltà organizzative stavano per risolversi (leggasi comunicato dei SINDACATI a favore del peoseguimento a 7 dell'Unione), quando la porta si apre, solo uno fa la valigia!

Per capire meglio, si consideri che con le sedute del 2-3-4/02/2015 il Consiglio dell'Unione ha approvato la modifica all'art.7 dello Statuto, per consentire un recesso semplificato, pur di liberarsi delle recriminazioni dei Comuni "uscenti" e divenute causa della paralisi amministrativa che essi stessi lamentano.
Tra Sindaci, l'accordo era di portarlo alla ratifica dei Consigli Comunali velocemente, entro 15 giorni, per soddisfare questa "smania" di uscire (quindi, entro il 19 Febbraio).

Sempre nelle tre sedute, il Consiglio si è rifiutato addirittura di discutere il recesso illegittimo di CANDIANA, perchè irricevibile: buona parte del Consiglio è escito, dopo che ogni volta l'Amminstrazione di Candiana ha rifiutato la proposta di ritirare il recesso e ri-formularlo correttamente.
L'AMministrazione BRAZZO ha subito dichiarato per bocca del suo Consigliere SCUDELLARO "ci saranno problemi".

Così è stato!
Prima, hanno innescato un clima da "rissa" in Giunta dei Sindaci con conseguente caos presso i Dirigenti ed i dipendenti, poi hanno costretto il presidente MILAN  a dimettersi (dopo che li aveva ascoltati e aiutati), criticandolo pure per la scelta obbligata!
Alla fine, 5 comuni dichiarano (non si sa bene come..) di uscire dell'Unione, ma uscirebbero pressochè tutti in contrasto tra loro: rapporti azzerati tra BOVOLENTA e BAGNOLI, tra CANDIANA e BOVOLENTA.. che meraviglia.
Tra qualche mese dovrebbero approvare convenzioni tra loro, in alternativa all'Unione! Auguri!

Tralasciando gli aspetti politici, seppur fondamentali in quesitoni del genere, quali sono i FATTI dopo l'approvazione del recesso semplificato e la comunicazione dell'uscita di 5 Comuni?
  • solo CONSELVE, TERRASSA, AGNA, BAGNOLI e BOVOLENTA hanno recepito velocemente il nuovo Statuto per il recesso semplificato, secondo i tempi concordati, mentre CANDIANA e ARRE tergiversano... proprio loro che devono uscire.. ;
  • dei 5 comuni che (dicono che) vorrebbero uscire, solamente BOVOLENTA ha approvato il recesso secondo il nuovo statuto;

Non serve molto per capire che chi dice di voler uscire o chi lo ha fatto illegittimamente (come CANDIANA) non sta facendo nulla di quello che dice!
Prendono in giro i Cittadinini, prendono i dipendenti, prendo in giro gli altri colleghi Amministratori.
Un teatrino di pochezza politica ed organizzativa senza precedenti.

Siamo oramai a Marzo!

Basti pensare come in questi 8 mesi, l'Amministrazione di Candiana abbia provato a mettere alla gogna il Presidente di turno: prima il Sindaco RUZZON, perchè non ascoltava nessuno, ora il Sindaco MILAN, perchè ascolta tutti.
Facile capire come stiano in realtà le cose: l'Amministrazione BRAZZO è una fonte di problemi continui e non c'è contesto che tenga di fronte all'incapacità ed all'arroganza.
Intanto, gli altri Sindaci "uscenti" continuano ad ondeggiare.

Venendo agli aspetti pratici (che sono l'unica cosa su cui ci si dovrebbe impegnare in queste decisioni), nessuna delle Amministrazioni "uscenti" ha minimamente abbozzato quel pateracchio delle convenzioni che per mesi hanno sventolato come alternative all'Unione e che tra qualche settimana dovrebbero sottoscrivere tra lorto, mentre invece continuano a rimangiarsi la parola e a litigare sulla pelle dei Cittadini.
L'Unione dà risposte, risolve problemi, chi esce li sta creando all'Unione ed a se stesso.

venerdì 30 gennaio 2015

UNIONE i Sindacati presentano mozione a favore

Oggi, i rappresentanti Sindacali dei dipendenti dell'Unione hanno presentato una "mozione contraria allo scioglimento dell'Unione" (link al documento).
Trascurando alcuni aspetti circa ruoli e iniziative che competono a ciascun attore della vita amminstrativa, ritengo utile evidenziare alcuni passaggi del documento depositato dai Sindacati:
  • l'idea-il progetto avviato dal Comune di Conselve coinvolgendo i Comuni limitrofi nel 2012 ed a poi reso concreta una realtà territoriale che poteva e può essere da motore per la rinascita di queste zone.
  • siamo a chiedere ai politici che intendono uscire se hanno un progetto meditato di cosa intendano fare.
  • Vorremmo sottolineare con tutta chiarezza che tra tagli statali, riduzione di risorse e blocco delle assunzioni nessun Comune sotto i 15.000 abitanti è più autonomo.
  • Non vorremmo che le scelte non meditare a monte di questa sera, portassero a perdere il treno: La Regione Veneto gestisce i Fondi Europei per le diverse linee di finanziamento: requisito fondamentale l'importo numerico degli abitanti.
  • Andare a costituire convenzioni fra due o tre enti che insieme fanno a mala pena la soglia dei 10.000 abitanti prevista dalla Legge lo riteniamo un palliativo che consentirà, nel migliore dei casi ossigeno per una o due stagioni. Poi lo Stato colpirà ancora riducendo risorse e portando la famosa autonomia a 0.
  • La nostra posizione su queste piccole realtà è anche supportata dalle esigenze gestionali.
  • Concludiamo con una nota di profondo allarme per quello che potrebbe essere lo scenario una volta sciolta l'Unione.
  • sono gli stessi dipendenti che chiedono a CGIL CISL E UIL di impedire di rompere l'Unione, dopo un anno di “rodaggio” si stava avviando una nuova fase dove il sistema di rete stava in effetti prendendo vita.
  • Non può esistere che un progetto così ambizioso e importante per il territorio venga massacrato.
Sono mesi che il nostro gruppo consigliare NOI CON VOI, con forza e convinzione, afferma le stesse cose, battagliando sia in consiglio Comunale che in consiglio dell'Unione per evitare che si chiuda un così importante progetto per il nostro territorio.
Personalmente, ho spesso contestato ai Sindacati di pubblicizzare solo i problemi dell'Unione, alimentando una campagna di discredito verso la neonata Unione che poi si è trasfromata in campagna elettorale.
E' stato pagato un alto tributo elettorale da parte di chi, come noi, ha sostenuto la bontà di un progetto i cui vantaggi sono a lungo termine ed i problemi organizzativi sono invece immediati.
Ma quale progetto ambizioso non prevede sacrifici iniziali?
Ora, alcuni Sindaci che cavalcando un malcontento contro l'Unione montato ad arte si sono trovati ad amministrare vorrebbero uscirne: ma finalmente, anche dipendenti e Sindacati capiscono quanto importante sia rafforzare e migliorare l'Unione per avviarla completamente.
E allora, più di prima: avanti con l'Unione dei Comuni del Conselvano!

Capogruppo  NOI CON VOI
Consigliere dell'Unione per le Minoranze NOI CON VOI e CANPO
Ing. Andrea De Marchi

http://www.andreademarchi.it/COMUNE/~public/2015/mozione%20pro%20unione%20SINDACATIpdf.pdf

lunedì 5 gennaio 2015

UNIONE = COSECON 2? Brazzo può certo dirlo!

Eccoci: dopo la sconfitta di fine anno, cambiano strategia e la Befana porta un nuovo tormentone:
"UNIONE DEL CONSELVANO = COSECON 2" !!..
Beh, detto dal Sindaco BRAZZO (ex presidente del PATTO PARASOCIALE COSECON) e che fino a 6 mesi fa aveva come rappresentante in Unione Robertino SCAPOLO (ex Vice Presidente COSECON) come suo rappresentante, sicuramente è una opinone autorevole di quel sistema (fallimentare).
Quella era l'epoca delle  "careghe" remunerate del COSECON*, del periodo in cui andava "tutto bene", del PATTO PARASOCIALE che solo il sottoscritto non ha votato in Consiglio Comunale (leggetevi la mia dichiarazione scritta) perchè, quello sì, era un patto che legava mani e piedi!.. 

Purtroppo, in Unione non ci sono compensi, si deve lavorare gratis e molto insieme agli altri Comuni ed ai dipendenti. Ogni rappresentante può votare come meglio crede, sia in Giunta che in Consiglio. Questo è l'esatto contrario del patto parasociale COSECON che hai presieduto, Sindaco Brazzo e che prevedeva multe di milioni di lire per chi votava diversamente e cariche remunerate nei CDA delle società COSECON e collegate!
L'Unione spenderà a Candiana e per Candiana esattamente quello che il Bilancio Comunale prevede e trasferisce all'Unione!
Ecco perchè agitare i fantasmi del passato è ridicolo e dimostra quanto siete senza idee nè soluzioni.
L'UNIONE DEL CONSELVANO è l'esatto contrario della COSECON, purtroppo per voi!

Finchè Sindaco e Giunta perdono tempo in ultimatum, lettere, articoli, slogan improbabili, il Comune è in balìa di polemiche inutili.
Lo si è già detto: 6 mesi persi a cercar scorciatoie impossibili, invece di risolvere i problemi degli uffici, che sono l'unico vero nodo da risolvere con un po' di impegno e di capacità, ma mancano entrambi, evidentemente.

Capogruppo NOI CON VOI
Ing. Andrea De Marchi


* tanto per ricordare:

UNIONE OSTAGGIO DEI SINDACI SCISSIONISTI

Errare umano, perseverare diabolico, ma insistere..
Siamo davanti ad alcuni Sindaci che non sanno nemmeno cosa sia uno Statuto, però scrivono tante lettere, tanti ultimatum, tanti articoli sul giornale..
Chissa perchè non pubblicano la lettera "aperta"!?!
Queste sono le cause di 6 MESI PERSI invece di migliorare l'Unione, buttati via a trovare scorcaitoie e scappatoie CHE NON ESISTONO! Loro sono la causa della paralisi.
Questi Sindaci abbiano il coraggio di proporre le modifiche statutarie in consiglio, altrimenti si mettano al lavoro a fare quello per cui sono stati eletti: far funzionare le cose, non inventarsene altre!
Naturalmente, i Sindaci che non vogliono uscire e vogliono continuare vengono messi alla berlina: bell'esempio di come si gestiscono i rapporti istituzionali.
Erano mesi che chiedevo che finalmente uscissero allo scoperto: ora sappiamo di chi è ostaggio l'Unione.
Chi vuole uscire dall'Unione esca, nei modi e tempi consentiti dallo Statuto e dalla Legge!
Diversamente non si può fare e questi Sindaci sono stati eletti per amministrare nella legge e non per fare ciò che si sognano la notte o che hanno promesso a qualcuno pur sapendo di non poterlo mantenere!
Ai Cittadini ed al Prefetto le doverose considerazioni.


mercoledì 31 dicembre 2014

L'UNIONE VA AVANTI: Candiana sempre più indietro..

Ci voleva un altro Consiglio dell'Unione per far capire a chi non vuol capire.
Ci voleva un altro Consiglio dell'Unione per mettere ancora più in ridicolo il nostro Comune.

Ancora una volta, è stata respinta la mozione di scioglimento dell'Unione! Finalmente, l'argomento è chiuso.
Nessuno degli scissionisti ha saputo rispondere alla domanda su quale fosse l'alternativa da avviare al posto dell'Unione, specie che da domani 1/1/2015 che c'è l'obbligo si associare tutte le funzioni!
Nessuno ha saputo spiegare nemmeno perchè i Comuni scissionisti volevano imporre lo scioglimento anche agli altri!
Di fronte a questa desolazione di idee e miopia politica, giustamente e saggiamente, il Consiglio ha deciso di non abbandonare il progetto di Unione del Conselvano.

Hai voglia a lamentarti poi che nulla funziona se i Sindaci disertano le Giunte e perdono tempo in giro per la Regione per trovare il modo per disfare una realtà che ha solo bisogno di essere seguita e migliorata.

Candiana "si basta", anticipava il Consigliere di Maggioranza Scudellaro nel consiglio Comunale del 18/12/2014!
E infatti, lo stesso consigliere Scudellaro si era prima astenuto ma poi, "sculacciato" in diretta dalla Sindaco Brazzo, ha modificato il suo voto, respingendo emendamenti ed approvando la delibera di Unione sul Consiglio di Bacino: la stessa delibera che la Brazzo, come al suo solito, ha fatto votare per conto proprio al consiglio comunale del 18/12/2014, invece di ritirarla come saggiamente ha fatto Bagnoli. 
Infatti, nella documentazione di consiglio era già inserita la risposta della Regione del 12/12/2014 sul fatto che la competenza di quella delibera era dell'Unione!
Ma siccome gli Amministratori di Candiana sono più bravi, "si bastano", se ne fregano dall'Unionee alla fine deliberano illegittimamente sulla pelle dei Cittadini.
Abbiamo votato contro, con grande stupore dei consiglieri di maggioranza: ma noi siamo supponenti.
Candiana è l'unico comune dell'Unione che ha votato quella delbera da solo e che poi l'ha approvata una seconda volta come Unione: una situazione ridicola, se non ci fosse da piangere!

E così, passata la comica, adesso si deve gestire una grave situazione di incompatibilità per cui Candiana ha deliberato due volte la stessa cosa e non si sa più a che delibera fare riferimento per i successivi passaggi che l'Unione deve fare!
Abbiamo fatto verbalizzare questa assurda incongruenza che pone una questione di illegittimità sulla delibera consigliare n°42/2014..
Sarebbe la seconda nello stesso consiglio comunale, oltre alla delibera n°41, che prevede l'illegittimo recesso dall'Unone da domani!

Non si vede nulla di ciò in nessun altro comune: sono errori gravissimi che non si limitano al piano tecnico perché, tanto per capirci, con quella delibera del'Unione c'è in ballo la sede del Consiglio di Bacino che controllerà la questione dei rifiuti.
L'Unione del Conselvano la rivendica come soggetto più popoloso del Bacino (tanto perchè l'Unione non serve a niente e non dà peso politico!) me se la perde, andrà assegnata a Piove di Sacco, comune solitario che sarà privilegiato rispetto al nostro territorio nell'ospitare questo ente!

Ecco cosa significa essere fuori dall'Unione!
Ecco cosa significa avere Amministratori che votano superficialmente, senza approfondire, arrivando persino ad inventarsi i recessi anticipati in deroga e deliberando illegittimamente, esponendo il Comune a danni politici ed erariali!

L'Amministrazione BRAZZO veleggia verso l'isolamento ed il suicidio politico, imperterrita.
Sbagliare è umano, ma se insisti le alternative sono due: o ci fai o ci sei.
Il risultato, è che il nostro Comune si è isolato e le tanto sbandierate convenzioni sono sempre meno praticabili, come sempre più improbabili sono i partner politici che bisognerebbe avere per farle e per raggiungere i 10'000 abitanti.
Nemmeno la tanto proroga all'obbligo delle funzioni associate c'è stata: la proroga che la BRAZZO invocava in consiglio comunale per giustificare le sue scelte fuori legge, dato che tanto in Italia le cose si rimandano sempre e "non serve essere i primi della classe" e rispettare l'obbligo delle funzioni associate perchè tanto sarebbe stato rimandato..
Quell'obbligo che il Capogruppo GOBBO continuava a chiederci in consiglio comunale..

Dilettantismo puro a scapito dei Cittadini!

Poi si meravigliano se evitiamo il confronto al di fuori delle sedi opportune: ebbene, riteniamo che oltre un certo limite non ci si può porre più il problema del dialogo, si prende posizione e ci si muove sul piano formale.
Tanto più che che l'Amministrazione BRAZZO non ha ancora risposto a nessuna interrogazione, dopo che sono passati quasi 2 mesi! Interrogazioni che non abbisognano di alcuna informazione da parte dell'Unione perchè tutte chiedono di scelte politiche della Giunta, a meno che non si confermi che questa Amministrazione agisca veramente in solitaria, senza sapere e condividere nulla con gli altri Comuni.
L'interrogazione sulla volontà di uscire dall'Unione, dopo mesi di silenzio dalla riunione di Luglio, è del 10/11/2014 (pubblicata qui)!!!

Intanto, persino i Sindacati, hanno preso posizione a favore dell'Unione (articolo), finalmente! A riprova che le problematiche sono tutte tecniche e tutte superabili se c'è la volontà di procedere: è fondamentale andare avanti perchè "tornare indietro sarebbe un suicidio".
Anche loro, dopo aver criticato i tempi della precedente giunta dei Sindaci, hanno finalmente capito che solo grazie a quella determinazione oggi possiamo contare su una struttura di base per affrontare gli obblighi di legge e fare squadra nel territorio.
Ora è possibile migliorala e risolvere le questioni pratiche che i primi mesi di funzionamento hanno consentito di far emergere e che altrimenti ci toccherebbe scoprire solo ora, all'indomani dell'obbligo delle funzioni associate! Ben venga anche il loro contributo, finalmente a favore dell'Unione!

L'atteggiamento di alcune Amministrazioni scissioniste non ha compromesso l'Unione: il Consiglio ha respinto per la seconda volta lo scioglimento.
Chi vorrà uscire lo farà a tempo debito, intanto si va avanti e in futuro qualcun altro entrerà: è la democrazia.
I dipendenti, come i loro rappresentanti sindacali, sono anch'essi finalmente convinti che l'Unione debba andare avanti ed essere migliorata, prendendo una posizione netta a favore del progetto e chiedendo modifiche organizzative.
Anche i cittadini si aspettano risposte dall'Unione del Conselvano e fin qui non hanno mai dimostrato preoccupazione, tranne quando sollecitati dalla campagna elettorale: non a caso l'Unione è una riorganizzazione di uffici e si aspettano che siano i politici a provvedervi, motivo per cui li hanno eletti!

Solo l'Amministrazione di Candiana ha deciso illegittimamente di essere già fuori dall'Unione, una cosa che non si sono sognati nemmeno gli altri scissionisti!
Solo Candiana ha votato da sola la delibera del consiglio di Bacino, per poi rivotarla come Unione, pur avendo deliberato di esserne fuori.
Un teatrino mortificante, a scapito della reputazione del nostro Comune e dei Cittadini.
Se il 2014 ha visto il nostro Comune finire cosi, l'inizio del 2015 si prospetta pessimo.
La parola spetta ora al Prefetto, purtroppo.
Prepariamoci al peggio.

martedì 23 dicembre 2014

L'UNIONE ED IL BUON SENSO VANNO AVANTI!

Ieri, anzi, stanotte, Il Consiglio dell'Unione ha ritirato la mozione di scioglimento.
La discussione del Consiglio ha smentito la volontà di sciogliere l'Unione, evidenziato che le difficoltà sono puramente tecniche ed amministrative e che possono essere risolte.
Infatti, il Comune di Arre, supporter della mozione, ha poi proposto un emendamento per l'istituzione commissione tecnica esterna per valutare i correttivi della riorganizzazione avviata un anno fa per evitare lo uno scioglimento infondato.
Sono quindi emersi i problemi ed i tempi tecnici legati a questa commissione: servirebbero almeno 6 mesi, in più non si capiva perchè spendere dei soldi inutilmente ed hanno quindi suggerito di fare un tavolo tecnico con gli attuali capi area.
A questo punto si è fatto rilevare che l'emendamento alla mozione prevedeva un tavolo tecnico-politico che in pratica comincide con le strutture già esistenti di Giunta dei Sindaci e dirigenti: quindi, le modifiche alla riorganizzazione potevano già essere fatti i mesi scorsi e possono e potranno essere fatte ogni qualvolta la Giunta dei Sindaci lo ritiene.
Il Presidente dell'Unione ha infine fatto rilevare che la mole di lavoro non consente a queste figure di essere ulteriormente caricate.
Due sospensioni del Consiglio hanno ulteriormente chiarito le idee e la volontà di non procedere ad uno scioglimento dell'Unione più affrettato della tanto criticata "nascita": l'unica Amministrazione a voler ancora votare la mozione di scioglimento era solo Candiana, sempre più isolata, a partire dalla convinzione, illegittima, di essere uscita dall'Unione dal 1 gennaio 2015!
Pertanto, in accordo con il Consiglio ed il Presidente Milan, cui va riconosciuto il difficile ruolo di sintesi delle complesse valutazioni emerse nel dibattito ed a favore di un proseguimento dell'Unione, le Amministrazioni di Arre e Bovolenta hanno ritirato emendamento e mozione.
L'Unione ed il buon senso vanno avanti!
Buon Natale.




COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO
Candiana 23/12/2014

L'UNIONE ED IL BUON SENSO VANNO AVANTI!


Stanotte, il Consiglio dell'Unione ha ritirato la mozione di scioglimento.
Un approfondito dibattito del Consiglio dell'Unione ed una proposta di emendamento alla mozione presentata da Arre hanno finalmente fatto prevalere gli aspetti positivi sui problemi organizzativi e pratici, sui quali i Sindaci della Giunta dell'Unione si spera inizino finalmente a lavorare, dopo mesi di "ultimatum" e poca collaborazione.
Due sospensioni del Consiglio hanno ulteriormente chiarito le idee e la volontà di non procedere ad uno scioglimento dell'Unione più affrettato della tanto criticata "nascita": l'unica Amministrazione a voler ancora votare la mozione di scioglimento era solo Candiana, sempre più isolata, a partire dalla deliberazione di consiglio comnuale, illegittima, di recesso dall'Unione dal 1 gennaio 2015!
Pertanto, in accordo con il Consiglio ed il Presidente Milan, cui va riconosciuto il difficile ruolo di sintesi delle valutazioni emerse e della volontà di un proseguimento e miglioramento dell'Unione, le Amministrazioni di Arre e Bovolenta hanno ritirato emendamento e mozione.
Come gruppi consigliari, "NOI CON VOI" e "CANPO" rappresentano la maggior parte dei Cittadini di Candiana: siamo sollevati dalla scelta del Consiglio e con il nostro Consigliere di Unione sosteniamo la permanenza nell'Unione dei Comuni del Conselvano.
Voler recedere recede da essa si dimostra sempre più una dimostrazione di incapacità e isolamento politici.
Per fortuna, l'Unione ed il buon senso vanno avanti!
Buon Natale.



Gruppo Consigliare NOI CON VOI                              Gruppo Consigliare CANPO

UNIONE: illeggittimità mozione 6 recesso incondizionato



Candiana, 22 Dicembre 2014

CONSIGLIO DELL’UNIONE DEI COMUNI DEL CONSELVANO del 22/12/2014
PUNTO 6 O.D.G. – mozione per modifiche statutarie finalizzate al libero ed incondizionato recesso all’Unione dei Comuni del Conselvano
DICHIARAZIONE DI VOTO


PRESO ATTO CHE la mozione in oggetto chiede al presente Consiglio di “esprimersi in merito all’indirizzo politico” di modifica dell’attuale Statuto in modo da “garantire la possibilità immediata ed incondizionata di RECESSO a qualunque Amministrazione Comunale” consentendo la “tutela di autonomia ed identità giuridica” del Comune;

EVIDENZIATO CHE anche l’Unione dei Comuni è un ente garantito in virtù di atti legittimi sottoscritti in piena consapevolezza ed autonomia da Consigli Comunali e Sindaci con pieno mandato, molti dei quali sono ancora presenti o sono in continuità politica ad essi, salvo la paradossale circostanza di vederli sostenere la sciagurata mozione in esame;

RITENUTO CHE sussistano i seguenti profili di illegittimità per l’oggetto di tale mozione:
1.      Statuto dell’Unione del Conselvano, art.7, il quale prevede che “Ogni Comune partecipante all'Unione può recedervi non prima di anni 3 dalla data di adesione” e che “Il recesso deve essere comunicato al Presidente dell'Unione entro il mese di giugno di ciascun anno e ha effetto a decorrere dal 1 gennaio dell'anno successivo”. Pertanto è illegittimo recedere anticipatamente rispetto ai tre anni ed il Consiglio dell’Unione deve respingere le recessioni illegittime.
2.      L.R. 18/2012, art. 4 àLo statuto dell’unione di comuni individua la sede e le funzioni svolte dall’unione, le competenze degli organi, le modalità per la loro costituzione e funzionamento, nonché la durata dell’unione, comunque non inferiore a dieci anni”, prescrivendo per gli Statuti delle Unioni la permanenza minima 10 anni e rendendo illegittima la modifica in mozione.
3.      Il Consiglio dell’Unione non può prendere atto di recessioni illegittime;

VALUTATO CHE la mozione implicherebbe anche danni erariali sia per i Comuni e che per l’Unione, in prima fase riconducibili alle seguenti normative:
  • STATUTO, art. 7 à ogni Comune perderebbe, oltre alle quote di patrimonio e demanio irrecuperabili, tutti i contributi ottenuti attraverso l’Unione: sono già stati ottenuti contributi per l’informatizzazione, la sistemazione di spazi, l’acquisto di arredamento, dotazioni per i vigili, ecc.
  • DGRV 1417/2013 alleg.B à il “PIANO DI RIORDINO TERRITORIALE” regionale dichiara circa i contributi assegnati che In caso di scioglimento dell’Unione, nel caso di recesso di un Comune associato dall’Unione o di revoca del trasferimento della funzione prima del termine di anni cinque,, l’ente beneficiario dovrà sottoscrivere un atto di impegno che preveda la restituzione alla Regione di quota parte del contributo in c/investimento erogato, in proporzione al tempo mancante al compimento dell’intero periodo di cinque anni e, in caso di recesso di un singolo Comune, anche in proporzione al numero di abitanti dello stesso. I contributi non saranno nemmeno ottenibili una seconda volta con altre forme associate;
  • L. 56/2014 à Le Unioni dei Comuni non sono soggette al patto di stabilità, quindi l’uscita comporterebbe che le funzioni riacquisite dal singolo Comune ricadrebbero sotto i deleteri vincoli aggiuntivi del patto di stabilità, notoriamente causa di reali problemi amministrativi e reali difficoltà per la gestione dei servizi.

CONSIDERATO CHE l’organo di revisione deve esprimersi sulle “modalità di gestione dei servizi e proposte di costituzione o di partecipazione ad organismi esterni” e che nelle lettere richiamate ad arte dalla mozione in realtà i revisori chiedono innanzitutto di  migliorare l’organizzazione, le procedure ed il Sistema Gestionale dell’Unione dei Comuni del Conselvano” e non a recedere da essa o a scioglierla (vedasi ALLEGATO 1);

la normativa regionale vigente privilegia in senso assoluto le Unioni dei Comuni, visto che la DGRV 1417/2013 nel “PIANO DI RIORDINO TERRITORIALE” prevede al punto 3.3 la seguente lapidaria indicazione “La forma associativa di riferimento è l’Unione di Comuni, adeguatamente dimensionata sia a livello territoriale che a livello funzionale, per l’esercizio di almeno quattro funzioni fondamentali. In particolare, i principi base per la individuazione dell’ambito adeguato e della forma associativa sono i seguenti:”, nonché al punto 4 “L’unione di Comuni, in quanto forma associativa stabile e plurifunzionale, è la forma associativa preferenziale dell’ambito gestionale adeguato.”, a dimostrazione che i prossimi anni gli enti superiori procederanno alla definizione delle unioni, scavalcando chi non lo ha fatto per tempo, con lungimiranza, come nel caso dell’Unione del Conselvano in cui siamo e staremo,

SI CHIEDE formalmente che la presente delibera, completa dei suoi allegati e della presente dichiarazione di voto, sia inviata al Prefetto ed ai competenti uffici della Regione Veneto affinché diano un parere sulla legittimità del presente atto, riservandoci comunque di procedervi autonomamente o anche in forma condivisa con altri amministratori;

SI CHIEDE al Consiglio ed al Presidente di considerare che la presente mozione è oltretutto in antitesi alla mozione di cui al punto 7 dell’o.d.g. e che una esclude l’altra;

A NOME dei Gruppi Consigliari di Minoranza di Candiana “NOI CON VOI” e “CANPO”, che insieme rappresentano la maggior parte dei cittadini di Candiana, si esprime voto CONTRARIO.

Il Consigliere dell’Unione
Ing. DE MARCHI ANDREA

Elezioni Comunali 25 Maggio 2014