Visualizzazione post con etichetta lo avevamo detto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta lo avevamo detto. Mostra tutti i post

mercoledì 8 aprile 2015

UNIONE: ESCONO I 3 INDECISI, MA CONVENZIONI CON L'UNIONE!

NOI lo abbiamo sempre detto: mozioni di scioglimento e mozioni per recessi semplificati votate senza consapevolezza erano un suicidio politico.
A distanza di 3 mesi da quei gravissimi attacchi all'Unione, i 3 comuni di AGNA, ARRE e BAGNOLI non volevano più uscirne (chissà perchè!..): alla fine,  hanno dovuto chiedere che l'Unione vada avanti, impegnandosi a recedere.
Se non è un suicidio politico questo!


Alla fine, i 5 Comuni promotori dello scioglimento dell'Unione si sono fatto fuori da soli, mentre l'Unione andrà avanti.
Dal 12 Aprile, tornano alla gestione in solitaria ed al patto di stabilità: ognuno con i suoi problemi, i suoi limiti ed i suoi pezzi di dipendenti.
Si dicono certi di poter avviare le funzioni associate entro la nuova scadenza di fine anno: giustamente, il "condono" in perfetto stile italiota di fine febbraio li ha salvati dal commissariamento, previsto fino ad allora!
Perchè non approfittarne?
Per CANDIANA, è stata la prima volta in cui ci si è fatti "salvare" dal mille-proroghe, la più vergognosa delle abitudini italiane. Mal comune, mezzo gaudio: ogni tanto fa bene fare come Catania, Roma e compagnia cantando.. Si rimane inadempienti, perchè tanto un salvagente prima o poi arriva..
Intanto i Cittadini subiscono le conseguenze del solito andazzo.

Ma ci saranno anche altre proroghe e quindi, non si metteranno mai insieme, anche perchè sanno benissimo che troveranno gli stessi problemi di riorganizzazione che l'Unione in 2 anni stava faticosamente ultimando: figuriamoci che pateracchi farebbero loro in 5 mesi!
Non a caso, BAGNOLI già dichiara che il SUAP continuerà in convenzione con l'Unione.
Bel modo di avviare le convenzioni a 5!
Quindi, fanno bene a rimanere da soli: non importa se questo è un bene per i Cittadini, che hanno visto sprecare l'unica occasione per mettere insieme le forze e darsi una identità territoriale e politica.
Il tempo, come sempre, dimostrerà chi ha scelto con lungimiranza e chi ha scelto di tornare indietro!..
NOI rivendichiamo la difesa dell'Unione del Conselvano dagli infiniti attacchi che ha subìto, proprio nel momento in cui andava più sostenuta e migliorata, consapevoli che è l'Unica risposta per affrontare i nuovi problemi economici e sociali che avanzano, almeno per chi ne farà parte, che intanto si tiene i contributi regionali ottenuti dall'Unione.

Ora vedremo se non servirà tempo per riorganizzarsi, se il patto di stabilità non valeva i disagi iniziali, se i servizi arriveranno puntuali, se la nuova contabilità di bilancio sarà gestibile dal singolo Comune, come le buste paga, il SUAP, le sempre più numerose incombenze per la trasparenza..
Tutte problematiche che secondo queste 5 Amministrazioni in Unione non avevano giustificazione, per magia, torneranno buone nei nostri comunelli dove i dipendenti tornano ad essere "tutto-fare", mezzi vigile e mezzo messo, mezzo assistenti sociale, mezzo geometra..

Prepariamoci al peggio.

mercoledì 1 aprile 2015

2° PESCE D'APRILE: l'Unione ed il buon senso vanno avanti!

Come "preannunciato ieri", il secondo pesce d'Aprile è arrivato.
Conselve e Terrassa hanno messo alle strette i tre Comuni non-usciti e rimasti con il cerino in mano!

I tre Comuni "uscenti-non-uscenti" (AGNA, ARRE e BAGNOLI) si sono trovati d fronte alla scelta tra gestire una Unione senza Conselve e Terrassa o recedere da essa, coerentemente con le mozioni e votazioni fatte in questi mesi: hanno ovviamente "scelto" per la seconda!

In realtà, fino a qualche settimana fa, avrebbero potuto prendere atto degli errori fatti in questi mesi, e formalizzare la permanenza in Unione, unica prospettiva che dà certezze oggigiorno ai piccoli Comuni.

Era comprensibile che, mano a mano che ci si rendeva conto di cosa significa "uscire" i problemi crescenti suggrissero di "rimanere" e proseguire un progetto politico che vedeva l'Unione a 7 Comuni come il 2° ente per territorio ed il 7° per popolazione in Veneto.
Il Conselvano sarebbe divenuto un interolcutore politico di peso, uscendo da arretratezza ed anonimato!
Lo avevano capito, l'errore di uscire, ma non si può tergiversare mesi su argomenti così delicati: la loro incapacità di decidere ed i litigiosi recessi di CANDIANA e BOVOLENTA hanno quasi causato la paralisi amministrativa!

Sono stati 10 mesi folli: dagli ultimatum, alle mozini di scioglimento, ai recessi illegittimi, alle forzature sullo Statuto.
NOI abbiamo convintamente fondato e fatto screscere l'Unione del Conselvano, l'abbiamo difesa dagli attacchi illegittimi e senza logica di questi mesi, in ogni momento, in ogni sede, con tutte le argomentazioni politiche/legislative/sociali/lavorative che abbiamo potuto sfoderare.
Ora l'Unione può ripartire e completare il suo rodaggio!

Rimane lo sconforto di vedere l'Unione del Conselvano andare avanti senza CANDIANA, la cui inadeguata Amministrazione BRAZZO ha preferito uscire: un suicidio politico le cui conseguenze saranno presto sotto gli occhi dei Cittadini e che dureranno anni.
Lo abbiamo detto, prima, durante e dopo la campagna elettorale e, a distanza di 10 mesi, tutto trova conferma!

Resta poi il profondo ramarico nel vedere altri 4 Comuni "uscire" forzatamente dall'Unione, senza avere alternative, senza avere uno straccio di progetto per le funzioni associate (obbligatorie da qui a 8 mesi!) ed in contrasto tra loro (ricordiamo Bovolenta e Candiana sfiduciare il Sindaco di Bagnoli, ad esempio)!
Non sanno ancora come, e rimane loro solo qualche mese per rimettere in piedi quello che l'Unione ci ha messo due anni ad avviare con fatica.
Auguri!

Il Consigliere dell'Unione per le Minoranze di CANDIANA
il capogruppo NOI CON VOI
Ing. ANDREA DE MARCHI

mercoledì 25 marzo 2015

UNIONE in stallo: Comuni "perplessi" nonostante l'uscita agevolata

La pubblicazione della delibera di C.C. 6/2015 del 2° recesso ci porta conoscenza di una lettera del 5/3/2015 inviata dal Presidente dell'Unione ai colleghi SIndaci, dai contenuti molto preoccupanti (leggi testo integrale QUI).

Nella seduta di consiglio, la Sindaco BRAZZO ci menzionava questo documento solamente per l'invito ai Comuni "secesisonisti" del Presidente nel decidere se "stare dentro o fuori" l'Unione.
La lettura del documento riportata nel verbale non è avvenuta (ne abbiamo richiesto formalmente la correzione: leggi QUI), anche perchè le 3 pagine del documento non ce le ricordiamo né NOI, ne' i presenti tra il pubblico!
Infatti, sarebbe servito molto tempo per leggere le 3 pagine e soprattutto per spiegare le gravi considerazioni lì espresse, che inchiodano le Amministrazioni "secessioniste" alle loro responsabilità.

Più di un mese fa, il  16 Febbraio (leggi POST), denunciavamo l'atteggiamento distruttivo e poi inconcludente dei Comuni "secessionisti" che avevano proposto ed appoggiato mozioni gravissime, paralizzando l'Unione ed aggravando irreversibilmente problemi amministrativi più che risolvibili.

Questa lettera del 5 Marzo del Presidente dell'Unione conferma le nostre preoccupazioni e rende evidente come i Comuni che hanno voluto il recesso semplificato ora siano "perplessi" e stiano paralizzando l'Unione non formalizzando la loro uscita.

Nelle nostre prese di posizione e dichiarazioni di voto abbiamo sempre criticato fortemente chi ha appoggiato sia la mozione di scioglimento  dell'Unione che quelle per il recesso semplificato:
  1. comunicato stampa NOI CON VOI del 09/12/2014 (link: leggi QUI)
  2. C.U. 22/12/2014: dichiarazione voto contrario MOZIONE RECESSO SEMPLIFICATO (link: leggi QUI)
  3. C.U. 22/12/2014: dichiarazione voto contrario MOZIONE SCIOGLIMENTO UNIONE (link: leggi QUI)
  4. post "UNIONE vittima di Sindaci kamikaze" del 16/02/0215 (link: leggi QUI)

Ma analizziamo i punti salienti della lettera del Presidente dell'Unione del 5/3/2015:
  • si evidenzia che il 3 e 4 Febbraio è stata approvata la modifica allo Statuto dell'art.7 (nostro voto contrario) consentendo il recesso semplificato ed eliminando il vincolo temporale e di preavviso. Vale a dire: la porta è stata aperta per quelli che a Dicembre volevano abbandonare e pure sciogliere l'Unione;
  • si evidenzia che le successive Giunte Unine del 6-12/02/2015 hanno visto CANDIANA e BOVOLENTA confermare l'uscita, ma AGNA, ARRE e BAGNOLI erano "perplessi". Queste perplessità sono incomprensibili dopo che hanno appoggiato le mozioni di scioglimento e recesso incondizionato ma dimostrano come, alla prova dei fatti, l'Unione sia l'ancora di salvezza per i Comuni che solo ora capiscono cosa comporti fare le funzioni in forma associata"
  • la situazione di stallo politico e decisionale causata dalle mozioni di Dicembre appoggiate dai 5 comuni si sono aggravate fino ad obbligare i dirigenti dei settori a inviare il 13/02/2015 una nota in cui si rendono indisponibili a proseguire il loro incarico, principalmente a causa della indeterminazione della composizione dell'Unione e la conseguente mancanza di guida politica per gli adempimenti e l'organizzazione del lavoro. E' la prima volta che l'organizzazione del lavoro viene compromessa per mancanza di governo politici. mai prima d'ora i dirigenti avevano formalizzato l'impossibilità di proseguire con il loro lavoro a causa dello stallo politico. L'incapacità politica delle Amministrazioni che hanno spinto per scioglimenti e recessi scellerati, si è infine riversata sulla gestione dei servizi! Il problema non è l'Unione, ma chi non ha capito come funziona e a cosa serve!
  • la conseguente nota del 17/02/2015 del Presidente ai Sindaci ha ottenuto la conferma dei 3 Comuni "perplessi" sulla loro "definitiva volontà di recesso". Quindi, oltre un mese fa, anche AGNA, ARRE e BAGNOLI hanno confermato di voler recedere, ma senza dire quando e ciò è ritenuto inattuabile sia dai dirigenti che dal Presidente dell'Unione che evidenziano il rischio a breve termine dello "stato di blocco amministrativo" il cui innesco porterebbe alla segnalazione a Prefettura, Corte dei Conti e Procura. Problemi di questo tipo l'Unione ed i Cittadini non ne hanno mai avuti, prima che Amministrazioni irresponsabili innescassero il tentativo di scioglimento e di recessi in deroga o semplificati!
  • Si evidenzia da parte del Presidente dell'Unione, suffragato dai Tecnici, l'opportunità di procedere "quanto prima con lo stacco delle attività tra la gestione Unione e quela dei singoli Comuni": in sostanza si invitano le Amministrazioni uscenti a procedere urgentemente con recessi legittimi e certi, in modo da agevolarne l'uscita! Tre mesi fa, questi stessi Comuni, chiedevano lo scioglimento dell'Unione ed il recesso immediato, ma oggi, che possono finalmente farlo, non riescono ancora a deliberare una uscita concordata e dignitosa! Unica eccezione, l'Amministrazione di BOVOLENTA, che finalmente ha approvato un recesso netto e legittimo, ma che ha la gravissima responsabilità di essere la promotrice della mozione di scioglimento, pur essendo stata accolta ad Unione avviata e proprio nel momento in cui era più difficile farsi carico di nuovi ingressi con la riorganizzaizne in atto.
  • il Presidente conclude richiamando i Sindaci alla responsabilità di "procedere al recesso entro il mese corrente, affinchè possa essere risolto lo stato di blocco amministrativo" attraverso "atti deliberativi conformi all'attuale Statuto". Non essendoci tra questi Comuni alcuna idea su come sostituire le attività che facevano con l'Unione, è chiaro perchè non escano, causando però la paralisi dell'ente (che loro avevano ben pensato di sciogliere tre mesi fa!)

CANDIANA, tanto per distinguersi, nonostante l'invito a deliberare atti "conformi", ha ri-deliberato il recesso illegittimo, richiamando integralmente quello respinto dall'Unione ma agigungendoci ulteriori lacune (richiamo al sostituto d'imposta, a documenti inesistenti, mancanza di pareri): una dimostrazione di incapacità ed arroganza politica che ci rendono sempre più isolati.
Nessuna notizia infatti di accordi con gli altri comuni per le funzioni associate!

Le nostre segnalazioni al Prefetto ed agli Uffici Regionali dei mesi scorsi erano un campanello d'allarme serio e fondato: oggi le conseguenze di quelle mozioni politiche scellerate ed illegittime (lo ribadiamo!) e dei conseguenti provvedimenti per agevolare l'uscita di chi in realtà non vuole uscire, o non sa uscire perchè approva atti illegittimi, sono sotto gli occhi di tutti!

Da mesi, oramai, i 5 Sindaci uscenti tacciono ai propri Cittadini e nei Consigli Comunali l'aggravarsi dei problemi organizzativi interni a causa delle loro scelte sbagliate e dell'incapacità di assumersene la responsabilità.
Il blocco amministrativo è figlio di questa politica: l'Unione chiede solo di continuare e che i 5 Comuni escano, anzichè distruggerla con la loro inerzia ed l'incapacità, causa di disservizi di estrema gravità e che mai finora erano stati rilevati!

A poco servirà la scusa del "peccato orginale" delle Amministrazioni precedenti, le quali hanno avviato servizi congiunti su tutte le funzioni, secondo legge, con provvedimenti legittimi che hanno consentito fino a pochi mesi fa di superare le difficoltà operative, come hanno evidenziato i Sindacati stessi ai Sindaci ed al Prefetto (leggi mozione pro-Unione e articolo), che ora comprendono il perchè di un avvio deciso e fortemente voluto dalle precedenti Amministrazioni dell'Unione.

Già, la mancanza di visione e volontà politica: sono nove mesi che si confonde la causa con l'effetto!
L'Unione in questi mesi è stata incomprensibilmente attaccata anzichè governata o  migliorata come il buon senso e la normativa dettavano, fino a un mese fa.
Siamo in Italia, le cose vanno così: c'è pure la sanatoria per i comuni indampienti (articolo Ass.re Ciambetti e nostro post su CANDIANA graziata dal mille proroghe)

Ora quella fase è finita e le responsabilità sono evidenti: queste incapacità politiche causeranno gravissimi danni ad un teritorio che si era dato, finalmente e conformemente alle leggi, una organizzazione ed una governance unitaria.
Un grande territorio sacrificato agli orticelli comunali di Amministrazioni senza visione nè prospettive.

L'Unione dei Comuni del Conselvano era la 2^ in Veneto per estensione di territorio e 7^ per popolazione: di questo parliamo!




domenica 1 marzo 2015

LA PREFETTURA GELA LA BRAZZO: "SCORCIATOIE" CONTROPRODUCENTI

Il Prefetto ha risposto ad una richiesta di chiarimenti "operativi" del Sindaco BRAZZO del 10/02/2015 circa il recesso anticipato dall'Unione del Conselvano (delibera CC n°41 del 2014).

Perchè la Sindaco BRAZZO ha aspettato tutto questo tempo per chiederlo al Prefetto (quasi due mesi dalla delibera di recesso del 18/12/2014!?). Ma non aveva detto che la mandava subito a Prefetto e Regione?
Perché per due giorni, ci è stata illegittimamente negata la visione del documento, stanchi di aspettare da oltre una settimana di averne copia, come richiesto il 20/2/2015?
Ora si è capito: con la nota del Prefetto si sgretola completamente il recesso anticipato dall'Unione approvato dall'Amministrazione di Candiana!

Nella lettera, il Prefetto cerca, come d'altronde aveva provato a fare il Consiglio dell'Unione del Conselvano, di spiegare al Sindaco BRAZZO ed ai suoi "statisti" quanto segue:
  1. il recesso anticipato deve fare i conti con lo statuto dell'Unione e la normativa vigente perchè è estremamente controverso dal punto di vista giuridico
  2. il recesso va accompagnato da una fondamentale mediazione politica con gli altri Comuni
  3. il recesso necessita di pazienza perchè non è possibile inventarsi "scorciatoie" potenzialmente "controproducenti"
Detto da un Prefetto che premette di non potersi esprimere su una questione così controversa, queste ammonizioni indirizzate all'Amministrazione BRAZZO suonano come buffetti dati a un cinquantenne: peggio delle sberle!

Ci rassicurava, il Sindaco BRAZZO, in consiglio comunale:
.. facciamo scelte semplici, noi..
.. violare lo Statuto dell'Unione non conta, il Consiglio Comunale è sovrano..
.. non ci saranno danni economici per il Comune o ripercussioni per i Cittadini..

Il Prefetto, invece, risponde che un recesso anticipato va confrontato con leggi e statuto vigenti, che è estremamente complesso ed una "scorciatoia" che potrebbe rivelarsi "controproducente", cosigliando di avere pazienza e di seguire una mediazione politica.
L'esatto contrario di quanto hanno fatto per otto mesi:
  • hanno mandato ultimatum senza senso, caduti nel vuoto perchè indirizzati alla Giunta, cioè a se stessi;
  • hanno criticato prima il Presidente RUZZON, perchè non ascoltava (vedasi delibera CC 41-2014);
  • hanno appoggiato mozioni di scioglimento che non sono passate (vedasi resoconti Consigli Unione 22 e 29 /12/2014);
  • hanno approvato un recesso dall'Unione illegittimo per questo rimasto rimasto inattuato (vedasi nostra interrogazione N°10);
  • hanno promesso (relazione Sindaco delibera CC 41/2014) che avebbero studiato un'altra forma di aggregazione alternativa all'Unione e non hanno ancora abbozzato nulla del pateracchio delle convenzioni che da mesi sbandierano;
  • hanno forzato l'Unione a discutere il loro recesso anticipato, ottenendo tre rifiuti di fila (vedasi resoconto Consigli Unione 2, 3 e 4 /2/2015);
  • hanno attaccato e sfiduciato il Presidente MILAN, perchè ascoltava troppo (vedasi articolo Mattino 15/2/2015);
  • hanno detto che il Prefetto avvallava la linea di recesso anticipato e sono stati totalmente sbugiardati (nota Prefetto del 18/2/2015);
Dopo una simile nota del Prefetto, il recesso anticipato non è più recepibile dal Consiglio dell'Unione, che bene aveva fatto a rifiutarne la discussione, alla luce delle indicazioni del Prefetto stesso ora arrivate.

Candiana, oramai, è un Comune isolato ed indesiderato, guidato da una Amministrazione rissaiola ed inconcludente: il suicidio politico del nostro Comune sta per compiersi.
Degli altri 6 Comuni dell'Unione, CONSELVE e TERRASSA P.  continueranno nell'Unione, BOVOLENTA è l'unica ad aver approvato il recesso conforme, mentre gli altri 3 (AGNA, ARRE e BAGNOLI) non hanno minimamente dimostrato interesse per fare convenzioni con Candiana.
La nota del Prefetto ora rende definitiva la diffidenza maturata dagli altri Comuni, dato che la condizione giuridico-amministrativa di Candiana è così compromessa da renderlo un compagno a rischio nella formulazione di convenzioni che un domani potrebbero risentirne.

Ecco la nota del Prefetto che, dopo un mese,  l'Amministrazione BRAZZO si è degnata di rendere pubblica:




martedì 10 febbraio 2015

Candiana isolata e ridicolizzata: terzo schiaffo!

Non c'è due senza tre!
Anche nella seduta del 4/2/2015, come nelle sedute del 2 e del 3, il Consiglio dell'Unione ha chiesto a Candiana di ritirare la delibera di recesso anticipato, in quanto "irricevibile".
Il consigliere SCUDELLARO che rappresenza la scuderia di "statisti" della Sindaco BRAZZO ha risposto che non avrebbero ritirato la delibera in nessun caso e che si doveva procedere alla votazione, in seguito alla quale ha affermato che "ci saranno problemi": ora che sono isolati e sbugiardati di fronte ai fatti, gli Amministratori di Candiana la buttano in rissa contro gli altri Comuni e avremo presto modo di capire cosa intenda questa minaccia.
E così, a conferma della supponenza con cui l'Amministrazione BRAZZO ha distrutto tutti i rapporti istituzionali tra Candiana e gli altri Comuni del Conselvano (e non solo!), per la terza volta, buona parte dei consiglieri hanno abbandonato l'aula per non essere costretti a discutere e votare un atto "irricevibile"!
Non potendo fare una dichiarazione di voto (dato che non si sarebbe votato), prima di seguire gli altri consiglieri ho fatto mettere a verbale una dichiarazione, in modo che resti traccia di questo indegno momento per la vita politica del nostro Comune.
Siccome al peggio non c'è fine, prepariamoci al peggio.


Il Consigliere del'Unione per le Minoranze NOI CON VOI e CANPO di Candiana
Ing. ANDREA DE MARCHI

***********
Candiana, 04/02/2015

CONSIGLIO DELL’UNIONE DEI COMUNI DEL CONSELVANO del 04/02/2015
PUNTO 2 O.D.G. –approvazione presa d’atto recesso anticipato in deroga Candiana

INTERVENTO SCRITTO


Cari colleghi consiglieri dell’Unione,

rispetto all’argomento in oggetto, nei precedenti due consigli la delibera di recesso di Candiana è stata definita “irricevibile”, confermando quanto in seno al consiglio comunale di Candiana avevamo sempre contestato all’Amministrazione BRAZZO.

Gli infiniti appelli fatti dagli altri Sindaci e colleghi consiglieri affinché, per evitare lo scontro a causa di un atto “irricevibile”, Candiana ritirasse la delibera hanno sempre ricevuto risposta sprezzante.

Questo dimostra, ancora una volta, come i problemi di Candiana circa l’Unione siano la grave incapacità politica e la supponenza con cui da subito si sono unilateralmente compromesse le relazioni con gli altri Comuni compagni di viaggio.

Qui, nelle sedute di questi giorni, si è consumata la pagina politica più triste ed indecorosa del Comune di Candiana, passato da fondatore e fautore dell’Unione a solitario fuoriuscito.

Mi vergogno per quanto e come sta facendo l’Amministrazione Comunale del mio Comune, che oltre ad una errata scelta politica ha buttato a mare un bagaglio di rapporti amministrativi, lavorativi e umani di grande spessore, facendo di Candiana una realtà isolata e senza prospettive.

Voglio ringraziare i colleghi consiglieri e gli ex colleghi Sindaci per la sfida di questo progetto politico che ho l’onore di aver avviato e difeso insieme a voi: è stata un’esperienza fortissima e di grande crescita personale.







lunedì 19 gennaio 2015

PREFETTURA PRONTA ALLA DIFFIDA: ma del pateracchio delle convenzioni nemmeno l'ombra

La Prefettura procederà a diffidare Candiana, che con la delibera di C.C. 41/2014 ha illegittimamente recesso dall'Unione del Conselvano.
A dire del Sindaco Brazzo, quando deliberarorno quella follia, ci sarebbe stata l'ennesima proroga degli obblighi ("in Italia si proroga sempre"), nonchè un avvallo della Prefettura all'operazione.
Erano false entrambe le cose, come abbiamo sempre sostenuto!
Il malgoverno BRAZZO del "così fan tutti" e del "chi tace acconsente" è vergognoso per una Amministrazione Comunale, guidata con la tipica arrognaza di chi ignora le leggi e pensa che l'importante sia solo a "comandare casa sua"..
E i risultati si vedono tutti, uno dopo l'altro.
Infatti, la cicrcolare del Ministrero di Gennaio (link circolare MIN. INT.) già smentisce la Sindaco BRAZZO e la sua pregiata scuderia di "statisti", ai quali la Prefettura invierà una bella diffida affinchè ottemperi agli obblighi venuti meno uscendo (illegittimamente) dall'Unione del Conselvano.
La Prefettura chiederà inoltre che entro 2 mesi questi obblighi vengano ottemperati e che le millantate convenzioni riguardino almeno 10'000 abitanti!
Quindi, i nostri "statisti", che parlano di Unione "fatta in fretta", di "casa comune mal costruita", in due soli mesi faranno un bel pateracchio di comuni, tirato su nel peggior dei modi!
Sempre in due mesi, dovranno capire quali comuni aderiscono, chi fa il capofila per ciascuna funzione, decidere le posizioni organizzative (l'Unione ci mise 6 mesi, senza troppo coi SIndacati) dovranno mettere a punto le tutte le fuzioni associate.
Ci sarà da ridere, per poi piangere! Se non sarà rispettato il termine della diffida il Comune sarà commissariato!
Con l'Unione siamo partiti tre anni fa, con lo studio di fattibilità e poi, fuzione dopo funzione, abbiamo trasferito competenze ed Uffici, ottenendo anche contributi regionali: ora, in due soli mesi, con una diffida sul groppone, questi "statisti" dovrebbero fare ciò che a loro stesso dire frettolosamente è stato messo in campo con fatica in due anni!
La Sindaco Brazzo, che porta i suoi consiglieri ad approvare atti illegittimi, proclama sui giornali "nuove regole" per i Comuni (link articolo): ma, chissà poi come mai, nessuno le va dietro...
D'altronde, se a dettare le regole sono quelli che per primi le infrangono, che affidabilità politica puoi avere!?
Ignoranza e ipocrisia stanno mettendo a repentaglio la governabilità del nostro comune per i prossimi 10 anni!
Prepariamoci al peggio.

Capogruppo NOI CON VOI
Ing. Andrea De Marchi 

Elezioni Comunali 25 Maggio 2014