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domenica 1 marzo 2015

LA PREFETTURA GELA LA BRAZZO: "SCORCIATOIE" CONTROPRODUCENTI

Il Prefetto ha risposto ad una richiesta di chiarimenti "operativi" del Sindaco BRAZZO del 10/02/2015 circa il recesso anticipato dall'Unione del Conselvano (delibera CC n°41 del 2014).

Perchè la Sindaco BRAZZO ha aspettato tutto questo tempo per chiederlo al Prefetto (quasi due mesi dalla delibera di recesso del 18/12/2014!?). Ma non aveva detto che la mandava subito a Prefetto e Regione?
Perché per due giorni, ci è stata illegittimamente negata la visione del documento, stanchi di aspettare da oltre una settimana di averne copia, come richiesto il 20/2/2015?
Ora si è capito: con la nota del Prefetto si sgretola completamente il recesso anticipato dall'Unione approvato dall'Amministrazione di Candiana!

Nella lettera, il Prefetto cerca, come d'altronde aveva provato a fare il Consiglio dell'Unione del Conselvano, di spiegare al Sindaco BRAZZO ed ai suoi "statisti" quanto segue:
  1. il recesso anticipato deve fare i conti con lo statuto dell'Unione e la normativa vigente perchè è estremamente controverso dal punto di vista giuridico
  2. il recesso va accompagnato da una fondamentale mediazione politica con gli altri Comuni
  3. il recesso necessita di pazienza perchè non è possibile inventarsi "scorciatoie" potenzialmente "controproducenti"
Detto da un Prefetto che premette di non potersi esprimere su una questione così controversa, queste ammonizioni indirizzate all'Amministrazione BRAZZO suonano come buffetti dati a un cinquantenne: peggio delle sberle!

Ci rassicurava, il Sindaco BRAZZO, in consiglio comunale:
.. facciamo scelte semplici, noi..
.. violare lo Statuto dell'Unione non conta, il Consiglio Comunale è sovrano..
.. non ci saranno danni economici per il Comune o ripercussioni per i Cittadini..

Il Prefetto, invece, risponde che un recesso anticipato va confrontato con leggi e statuto vigenti, che è estremamente complesso ed una "scorciatoia" che potrebbe rivelarsi "controproducente", cosigliando di avere pazienza e di seguire una mediazione politica.
L'esatto contrario di quanto hanno fatto per otto mesi:
  • hanno mandato ultimatum senza senso, caduti nel vuoto perchè indirizzati alla Giunta, cioè a se stessi;
  • hanno criticato prima il Presidente RUZZON, perchè non ascoltava (vedasi delibera CC 41-2014);
  • hanno appoggiato mozioni di scioglimento che non sono passate (vedasi resoconti Consigli Unione 22 e 29 /12/2014);
  • hanno approvato un recesso dall'Unione illegittimo per questo rimasto rimasto inattuato (vedasi nostra interrogazione N°10);
  • hanno promesso (relazione Sindaco delibera CC 41/2014) che avebbero studiato un'altra forma di aggregazione alternativa all'Unione e non hanno ancora abbozzato nulla del pateracchio delle convenzioni che da mesi sbandierano;
  • hanno forzato l'Unione a discutere il loro recesso anticipato, ottenendo tre rifiuti di fila (vedasi resoconto Consigli Unione 2, 3 e 4 /2/2015);
  • hanno attaccato e sfiduciato il Presidente MILAN, perchè ascoltava troppo (vedasi articolo Mattino 15/2/2015);
  • hanno detto che il Prefetto avvallava la linea di recesso anticipato e sono stati totalmente sbugiardati (nota Prefetto del 18/2/2015);
Dopo una simile nota del Prefetto, il recesso anticipato non è più recepibile dal Consiglio dell'Unione, che bene aveva fatto a rifiutarne la discussione, alla luce delle indicazioni del Prefetto stesso ora arrivate.

Candiana, oramai, è un Comune isolato ed indesiderato, guidato da una Amministrazione rissaiola ed inconcludente: il suicidio politico del nostro Comune sta per compiersi.
Degli altri 6 Comuni dell'Unione, CONSELVE e TERRASSA P.  continueranno nell'Unione, BOVOLENTA è l'unica ad aver approvato il recesso conforme, mentre gli altri 3 (AGNA, ARRE e BAGNOLI) non hanno minimamente dimostrato interesse per fare convenzioni con Candiana.
La nota del Prefetto ora rende definitiva la diffidenza maturata dagli altri Comuni, dato che la condizione giuridico-amministrativa di Candiana è così compromessa da renderlo un compagno a rischio nella formulazione di convenzioni che un domani potrebbero risentirne.

Ecco la nota del Prefetto che, dopo un mese,  l'Amministrazione BRAZZO si è degnata di rendere pubblica:




venerdì 19 dicembre 2014

USCITA DALL'UNIONE ILLEGITTIMA: dichiarazione di voto

Ieri sera il nostro Comune ha toccato il fondo della sua storia Amministrativa.
Vi avevamo detto di prepararvi al peggio!..

Le due opposizioni, che rappresentano la maggioranza dei Cittadini, trattate ancora una volta a risate e battute, hanno contestato sotto moltissimi profili oggettivi, l'impossibilità di deliberare l'illegittima uscita dall'Unione.

Nessuno degli altri Comuni ha deliberato una tale assurdità!
La Sindaco BRAZZO esulta come se fosse un traguardo: ma se è solo l'inizio!
Una deliberazione illegittima che cancelleremo al più presto, altrimenti sarà l'inizio di una serie di problemi infiniti per il nostro Comune!

il Sindaco ci rassicurava ieri, di fronte a contestazioni sull'illegittimità, sui danni economici: "non preoccupatevi, facciamo cose semplici, i cittadini non ci rimetteranno nulla, state sereni".
Il fenomenale Capogruppo Gobbo ci ribatte che "ci terremo alcune funzioni, non le convenzioneremo tutte", dimostrando che non sanno nemmeno quello che fanno e gli obblighi in essere. Beata ignoranza, recita il vecchio adagio.

Ma tanto, "è già pronta la proroga di Natale.. in Italia le cosa vanno vanti così.. inutile essere i primi con l'Unione.. la maggior parte dei Comuni è indietro con le funzioni associate".
Bene, scuderia BRAZZO, deliberate confidando sulle proroghe di fine anno: avanti con "il così fan tutti" di 20 anni fa.. avanti con la mediocrità, pensiamo al giorno per giorno invece di prepararci a quello che ci attende gli anni futuri.

Ci sarà la proroga? Buon per voi e male per i cittadini che da anni aspettano la riorganizzazioni dei nostri comuni.
Invece vedono il loro Sindaco e la sua pregiata scuderia assecondare l'andazzo dei molti..
Se torniamo indietro e sarà il suicidio politico del nostro Comune.

Questo lo sanno anche i dipendenti dell'Unione, che nonostante le difficoltà cui devono far fronte, sono per lo più convinti che sarebbe una follia tornare a funzioni separate.
Tra 15 giorni scatta l'obbligo per tutte le funzioni associate nei comuni sotto i 3'000 abitanti ma  loro dico di no e dicono che non sanno con chi lo faranno: uno spettacolo disarmante.

Intanto la Sindaco scivola con il nome di CORREZZOLA: eh già!
Siamo stati facili profeti nelle nostre millanta previsioni.
Ancora una volta, ci cadiamo: non impariamo mai!

Intanto, Lunedì prossimo, altra battaglia sul fronte Unione, ma è solo l'inizio..
Quindi, Scuderia BRAZZO, festeggiate le Festività perché non c'è altro da festeggiare.
E, mai come in questo periodo: Auguri!

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Candiana, 18 Dicembre 2014

CONSIGLIO COMUNALE  del 18/12/2014
PUNTO 03 O.D.G. – uscita anticipata dall’Unione del Conselvano in deroga allo Statuto
DICHIARAZIONE DI VOTO

Il voto contrario che qui si esprime è articolato in 4 motivazioni.

1]     ILLEGITTIMITÁ DELLA DELIBERA

Si premette che la delibera in discussione è innanzitutto illegittima.
I profili di illegittimità di questa “specie” di atto sono pressoché infiniti e se ne indicano solo i principali:
·         Statuto dell’Unione del Conselvano, art.7 à è sancito che “Ogni Comune partecipante all'Unione può recedervi non prima di anni 3 dalla data di adesione” e che  “Il recesso deve essere comunicato al Presidente dell'Unione entro il mese di giugno di ciascun anno e ha effetto a decorrere dal 1 gennaio dell'anno successivo..”Pertanto è illegittimo recedere con data 1 gennaio 2015.
·         L.R. 18/2012, art. 4 àLo statuto dell’unione di comuni individua la sede e le funzioni svolte dall’unione, le competenze degli organi, le modalità per la loro costituzione e funzionamento, nonché la durata dell’unione, comunque non inferiore a dieci anni”, prescrivendo la durata minima delle Unioni di Comuni di 10 anni. Quindi lo Statuto potrebbe essere modificato solo conformemente alla L.R. 18/2012 e quindi innalzando a 10 anni la permanenza minima.
·         D.Lgs. 267/2000 (TUEL) art. 239 à l’organo di revisione deve esprimersi sulle “modalità di gestione dei servizi e proposte di costituzione o di partecipazione ad organismi esterni;”. La delibera non contiene il parere dei revisori, ma bensì un allegato che riporta una lettera in cui, anzi, chiedono di  “migliorare l’organizzazione, le procedure ed il Sistema Gestionale dell’Unione dei Comuni del Conselvano” e non a recedere da essa o a scioglierla (vedasi ALLEGATO 1);
·         D.L. 78/2010 art.14 à obbligatorietà gestione associata di tutte funzioni fondamentali entro il 31.12.2014. Ammesso che potesse recedere dall'Unione (cosa che non può!), dal 1/1/2015 il Comune si trova ad essere inadempiente rispetto agli obblighi di gestione delle funzioni associate e viene sanzionato dal Prefetto;
·         Mancanza del parere del Segretario Comunale, non allegato al momento di deposito degli atti e di cui si chiede l’avvenuta emanazione;
·         Il Consiglio dell’Unione non può prendere atto di recessioni illegittime, né tanto meno disciplinare “i rapporti tra il Comune di Candiana e L’unione dei Comuni del Conselvano”;


2]     DANNI ERARIALI

La delibera stessa evidenzia che all’uscita dall’Unione seguirebbero  “pendenze contabili” e la responsabilità che la Corte dei Conti dovrà accertare ricade su chi la vota.
I danni prevedibili già nell’immediato sono:
  • STATUTO, art. 7 à il Comune perderebbe, oltre alle quote di patrimonio e demanio irrecuperabili, tutti i contributi ottenuti attraverso l’Unione: sono già stati ottenuti contributi per l’informatizzazione, la sistemazione di spazi, l’acquisto di arredamento, dotazioni per i vigili, ecc.
  • DGRV 1417/2013 alleg.B à il “PIANO DI RIORDINO TERRITORIALE” dichiara circa i contributi assegnati che In caso di scioglimento dell’Unione, nel caso di recesso di un Comune associato dall’Unione o di revoca del trasferimento della funzione prima del termine di anni cinque,, l’ente beneficiario dovrà sottoscrivere un atto di impegno che preveda la restituzione alla Regione di quota parte del contributo in c/investimento erogato, in proporzione al tempo mancante al compimento dell’intero periodo di cinque anni e, in caso di recesso di un singolo Comune, anche in proporzione al numero di abitanti dello stesso. I contributi non saranno nemmeno ottenibili una seconda volta con altre forme associate;
·         D.L. 78/2010 art.14 à obbligatorietà gestione associata di tutte funzioni fondamentali entro il 31.12.2014. Ammesso che potesse recedere dall’Unione (cosa che non può!), dal 1/1/2015 il Comune si trova ad essere inadempiente rispetto agli obblighi di gestione delle funzioni e penalizzato nei trasferimenti dello Stato;
  • L.56/2014 à Le Unioni dei Comuni non sono soggette al patto di stabilità, quindi l’uscita comporterebbe che le funzioni riacquisite dal Comune ricadrebbero sotto i deleteri vincoli aggiuntivi del patto di stabilità, notoriamente causa di reali problemi amministrativi e reali difficoltà per la gestione dei servizi.
  • D.M. 11.09.2013 à definisce i contenuti e le modalità delle attestazioni dei comuni comprovanti il conseguimento di significativi livelli di efficacia ed efficienza nella gestione associata delle funzioni attuata mediante convenzioni. La mancata dimostrazione di convenienza produce l’obbligo di trasformare la convenzione in Unione di Comuni. Cioè, se la convenzione fallisce, sarà calata dall’alto l’Unione.
3]     MIOPIA POLITICA

La normativa regionale privilegia in senso assoluto le Unioni dei Comuni:
·         DGRV 1417/2013 alleg.B à il “PIANO DI RIORDINO TERRITORIALE” prevede al punto 3.3 la seguente lapidaria indicazione “La forma associativa di riferimento è l’Unione di Comuni, adeguatamente dimensionata sia a livello territoriale che a livello funzionale, per l’esercizio di almeno quattro funzioni fondamentali. In particolare, i principi base per la individuazione dell’ambito adeguato e della forma associativa sono i seguenti:”, nonché al punto 4 “L’unione di Comuni, in quanto forma associativa stabile e plurifunzionale, è la forma associativa preferenziale dell’ambito gestionale adeguato. Gestione di almeno 4 funzioni fondamentali”
Questo dimostra dire che i prossimi anni gli enti superiori procederanno alla definizione delle unioni, scavalcando chi non lo ha fatto per tempo, con lungimiranza, come nel caso dell’Unione del Conselvano in cui siamo e staremo,
Ma la cosa più grave, politicamente parlando, è che questa delibera, a 15 giorni da fine anno non spiega al Consiglio Comunale qui presente ed ai Cittadini con chi si andranno a fare le funzioni associate dal 1/1/2015!
Una assoluta mancanza di rispetto della Giunta e del Sindaco, nel caso non lo si dica, una assoluta follia politica, nel caso non lo sappiano ancora!

4]     DERIVA AUTARCHICA

Autarchia, significa “bastare a se stessi”, e corrisponde anche alla terza fase del Regime di Mussolini, quella della autoreferenzialità e dell’avvio per l’Italia verso il destino degli sconfitti.
Non a caso, il capogruppo Gobbo, da settimane, blatera di terza fase.
Una singolare coincidenza, per una Amministrazione Comunale che annovera tra giunta, consiglieri e sodali un bel po’ di nostalgici del Duce!
Purtroppo, ne avevamo già la consapevolezza, ed oggi abbiamo la dimostrazione: Candiana vuole fare per sé, Candiana “si basta”, da sola, senza prospettive, in spregio alle leggi, in spregio  ai rapporti con gli altri comuni dell’Unione ed ai cittadini.
Un salto nel buio dalle conseguenze gravissime.

Ciò premesso,

SI CHIEDE formalmente che la presente delibera, completa dei suoi allegati e della presente dichiarazione di voto sia inviata ai competenti uffici della Regione Veneto affinché dia un parere sulla legittimità del presente atto;

SI ESPRIME: voto CONTRARIO al presente punto, riservandosi, nel caso in cui l’Amministrazione non abbia preso l’impegno a richiedere il parere regionale sopra formalizzata, di inviare ai competenti uffici regionali ed al Prefetto copia della deliberazione in esame per segnalarne l’illegittimità e le responsabilità correlate per gli Amministratori che la hanno votata.



venerdì 28 novembre 2014

CONIGLI, TALPE E GUFI: LO ZOO POLITICO CHE AFFOSSA L'UNIONE


Martedi 25/11/2014 si è tenuto il Consiglio dell'Unione del Conselvano.
Nonostante fosse un consiglio "leggero", con poche votazioni connesse ad alcuni formalismi, è uscito un dibattito molto interessante.
Il cuore del dibattito è stato: come viene decisa la strategia politica dell'Unione?
Chi si interessa a quali bandi partecipare come Unione di Comuni, a come correggere e dare una prima forma alla riorganizzazione dei dipendenti, al coinvolgimento degli assessori comunali?
La discussione è partita quando ho auspicato in un mio intervento che la Giunta dei Sindaci cambi passo, faccia più incontri durante la settimana (anche con assessori e dipendenti) e che soprattutto faccia chiarezza rispetto ad alcune intenzioni di uscita o tentazioni di scioglimento che stanno emergendo in modo sempre più preoccupante.
E' giunto il momento che chi è "contro" l'Unione lo dica e lo formalizzi, in maniera seria, non con ultimatum generici o manovre sottobanco!

Innanzitutto, c'è la volontà dell'Amministrazione di Bovolenta, il cui vicesindaco ha confermato che il suo ruolo di VicePresidente dell'Unione è finalizzato alla proposta di modifica dello Statuto dell'Unione, per consentire l'uscita anticipata dei Comuni, sciogliere l'Unione e "trasformarla" in convenzione.
Una volontà drastica che significa però la morte dell'Unione, senza però possibilità di rinascita che invece credono!
Sia chiaro, l'ho già spiegato in mille occasioni ed interventi: o l'Unione o la Fusione.
Le convenzioni sono un fallimento e sono inefficaci a livello riorganizzativo dei dipendenti, che è la cosa che prima di tutto ci chiedono i cittadini!

Quindi, Bovolenta ha accettato un ruolo chiave per individuare come sciogliere l'Unione e far partire convenzioni, che hanno i medesimi problemi riorganizzativi dei dipendenti, salvo che ad ogni mal di pancia, qualsiasi Comune aderente potrà entrare ed uscire a piacimento.. insomma: il caos più totale.
Convenzione significa essere in balìa delle lune di Sindaci e Giunte, convinti di avere mani libere e di gestirsi dipendenti "propri"!
Per questo ho invitato gli Amministratori di maggioranza di Bovolenta a farsi un "esame di coscienza" (politico, naturalmente): la loro volontà di far regredire l'Unione a convenzioni è pura idealità e non può che tradursi nella morte dell'Unione!Comunque, a scanso di equivoci, l'Amminstrazione di Bovolenta è stata trasparente e ha formalizzato le sue intenzioni, con indirizzo votato in consiglio comunale, cosa di cui tener conto, comunque!

Ci sono invece gli amministratori pavidi, come l'Amministrazione BRAZZO di Candiana, che non formalizza le proprie intenzioni, che non hanno il coraggio delle proprie scelte:
Il 28 Luglio spiegavano alla cittadinanza di Candiana che volevano "informarsi" che doveano "capire" cosa fare con l'Unione (ma dov'erano in questi 3 anni?..) e che presto avrebbero spiegato le loro ponderate strategie associative!
Sono passati 4 mesi e non hanno nè capito, nè spiegato un bel niente: in compenso, hanno cambiato il segretario comunale prendendo quello di Correzzola, approvano atti chiaramente in antitesi all'Unione, fanno "piedino" ad altri comuni, preparano l'uscita e non gli interessa portare avanti l'Unione.
Non dicono se vogliono uscire e, scorrettamente, impiegano risorse e tempo per preparare percorsi alternativi, disattendendo sempre più spesso le procedure e le opportunità per svolgere insieme agli altri Comuni le funzioni associate.
Non lo dicono, non lo spiegano: tengono due piedi in due staffe, scavano, come si faceva politica 20 anni fà!
Pensano che gli altri non si accorgano di questo atteggiamento doppiogiochista: gli altri Comuni si sono stancati di aspettare i comodi di Candiana e ci ritroviamo sempre più isolati.
D'altronde sono le condizioni ideali per farsi buttare fuori: la tipica scelta di chi non si espone e aspetta che qualcun altro decida.
E' una cosa vergognosa ed avvilente per il nostro Comune!
Abbiamo dovuto presentare una interrogazione per farci dire cosa voglia fare la pregiata scuderia BRAZZO!
E forse Candiana non è la sola a fare l'occhiolino ad altri Comuni, sognando di fare convenzioni fuori dall'Unione.

Ci sono poi i gufi.
Tutto ruota attorno alla futura Unione della Saccisica, contro la quale si sta, guardacaso, schierando più o meno apertamente, più o meno motivatamente, una fascia di Comuni che oggi sono "schiacciati" tra l'Unione del Conselvano e quella che sarà (perchè si farà!) l'Unione della Saccisica.
Parliamo di Correzzola e Pontelongo (guardacaso, Candiana ed Agna sono loro confinanti), di Brugine (guardacaso, Bovolenta è confinante).
Quei comuni ben fanno a discutere, confrontarsi sulle funzioni associate tra di loro, ci mancherebbe: il problema è invece che Candiana e Bovolenta hanno già aderito all'Unione, hanno avviato con altri Comuni un percorso importante ed impegnativo, con delle regole, degli investimenti e dei tempi da rispettare.
E quindi, prima di uscire, prima di tanti discorsi, dovrebbero essere i Consigli Comunali e poi quello dell'Unione ad esprimersi e individuare come procedere, giunti a questo punto.
Atteggiamenti e politiche diverse sono irresponsabili.

Su un piano di maggiore respiro, forse l'Unione del Conselvano e del Piovese sono di ostacolo a un terzo soggetto della bassa padovana: un progetto però destinato a determinare 3 piccolezze anzichè 2 soggetti autorevoli (Conselvano e Piovese, appunto).  Il risultato di queste "fughe" dall'Unione del Conselvano, ingiustificate e senza senso, potrebbe confluire in quello che si riporta qui sotto:

L'ipotesi del 3° soggetto tra Conselvano e Saccisica         Mappa dei livellli politico -amministrativi attuali 


Senza contare che pressochè tutti gli enti ed i livelli (ULSS, distretti polizia locale, organizzazioni ecnomiche, associazini agricole, ecc.) ragionano socialmente, economicamente, logisticamente, amministrativamente, politicamente secondo questi insiemi: Conselvano e Piovese.
Un terzo raggruppamento di Comuni nel mezzo sarebbe solo fonte di confusione e problemi, a tutti i livelli!
Lo scrivo nero su bianco, così che non ci siano dubbi anche su questa previsione che spero non si avveri.

la medesima Amministrazione di Bovolenta aveva già provato la convenzione di funzioni: ne è uscita immediatamente, soltando in anno fa e soltanto dopo un anno, giusicandola fallimentare, proprio per i problemi di controllo e riorganizzazione.
La verità è che qualsiasi forma associata, causerà problemi di controllo e di riorganizzazione: che sia unione, che sia convenzione!
Con l'Unione si ha un rapporto tra Comuni più stabile e che nel tempo si consolida, con le convenzioni (Bovolenta insegna) i Comuni entrano ed escono, obbligando a continue modifiche e con questo sistema non si riuscirà mai ad andare a regime.

Alla luce di tutto ciò, è questo il modo per affrontare le difficoltà della riorganizzazione dell'Unione del Conselvano che hanno queste Amministrazioni intenzionate ad affondarla?
Cambiare tavolo e giocatori per ritrovarsi con gli stessi problemi e perdere altro tempo?
Intanto le difficoltà aumentano e solo chi affronta e risolve i problemi unitariamente può pensare di superare questo difficilissimo periodo.
Con il Conselvano, siamo partiti per tempo, affrontando per primi queste difficoltà, condividendo tutti i dipendenti e tutte le funzioni: una sfida coraggiosa che deve essere perseguita fino in fondo, soprattutto in questo momento di sfaldamento delle intenzioni di alcune nuove Amministrazioni.
Auspico che venga al più presto convocato un incontro congiunto di Giunta e Consiglio dell'Unione, in modo da definire una volta per tutte il grado di partecipazione e collaborazione e formalizzare i passaggi che verranno! 

Ci sono tante difficoltà, ma abbiamo anche cominciato a riorganizzare gli uffici, a condividere processi ed esperienze, scoprendo che abbiamo professionalità che possono dare valore ai dipendenti e migliorare l'organizzazione dei servizi.
Possiamo fare acquisti insieme, fare squadra e contare di più, pro-ponendoci come gruppo compatto nelle scelte politiche che verrano.

L'Unione del Conselvano, oggi, rappresenta tutto ciò ed è una prospettiva che va ben oltre i problemi organizzativi, che potranno essere risolti se finalmente si abbandona l'idea di affondarla e si ritrova l'unità nel procedere verso una struttura adatta ai tempi ed alle necessità della nostra nuova società civile.
Qualsiasi defezione sarà una sentenza di morte per questo progetto e significherà l'affossamento dei nostri Comuni: un prezzo carissimo da far pagare ai Cittadini, specialmente in tempi come questi!

Ing. ANDREA DE MARCHI
Capogruppo NOI CON VOI Comune di Candiana
Consigliere dell'Unione del Conselvano

ex Sindaco pro tempore di Candiana, Comune fondatore dell'Unione dei Comuni del Conselvano

giovedì 20 novembre 2014

Continua l'isolamento: altri servizi organizzati senza Unione

La nuova Amminstrazione BRAZZO persevera nell'isolarsi dall'Unione.
Stavota tocca al trasporto per la piscina termale degli anziani.
L'anno scorso, in occasione delle riunioni con gli utenti della piscina termale e dei soggiorni climatici, si era raccolta favorevolmente l'opportunità di organizzare questi appuntamenti con gli altri 6 comuni dell'Unione, sia per ridurre i costi, ma anche per avere grupi nuovi e più numerosi, rendendo più piacevoli queste esperienze e contrastando un po' la diminuzione degli iscritti.
Dal 1° gennaio 2014 questo si può fare molto più agevolmente, con la struttura unificata.
L'edizione 2014/2015 delle piscine termali (progetto "Sport e Benessere nella 3^ età" proposso dalla Provincia) era l'occasione per iniziare questo nuovo percorso di ogranizzazione e gestione.
Invece no: la nuova Amministrazione non ha voluto usare i servizi associati e ha proseguito con la vecchia strada!
A cosa serve che il Sindaco o il Vicesindaco partecipino alla giunta dell'Unione, mandino ultimatum a tutti perchè non c'è collegialità se poi sono i primi a fare per conto proprio, a fregarsene dell'Unione a non partecipare a queste opportunità?
Altri 5 Comuni dell'Unione si sono condivisi le informazioni, si sono organizzati, hanno raccolto vari preventivi e assegnato il trasporto al più conveniente
Candiana, invece, senza provare nemmeno a coordinarsi, ha fatto il solito pullman con Arre e San Pietro Viminario (che addirittura è fuori dall'Unione), sprecando tempo e risorse per fare una cosa che l'Unione ha fatto per tutti gli altri.
Spreco di tempo e, forse, anche di denaro, visto che la ditta incaricata per Candiana è la stessa che effettuerà il trasporto per l'Unione nei Comuni di  Agna+Bagnoli+Terrassa, che invece hanno sfruttato l'Unione per individuare il servizio.
E' per questo motivo che abbiamo depositato la seguente INTERROGAZIONE N°03.




INTERROGAZIONE N°03

Candiana, 19 Novembre 2014.

Alla c.a.        Sig. Sindaco di Candiana
                    c/o sede Municipale


OGGETTO: interrogazione a risposta scritta circa progetto Sport e Benessere 3^ età fuori dall’Unione.


Il gruppo consigliare NOI CON VOI,

PREMESSO CHE l’iniziativa “Sport e Benessere nella 3^ Età” promosso dalla Provincia e’ stata riproposta a tutti i comuni dell’Unione anche per l’anno 2014/2015 (avvisi prot. n° 8031 e n° 8515 del 21 e 24 Luglio);

RICHIAMATE le comunicazioni con le quali solamente i 5 comuni sottostanti hanno comunicato come Unione del Conselvano l’adesione all’iniziativa, inviando contestualmente l’elenco degli iscritti, per un totale di 104 adesioni:
1.          Comune di Agna: nota prot. n. 14103/2014 del 29/9/2014 – in atti prot. n. 14213 del 30/9/2014 - n. 22 adesioni;
2.          Comune di Bagnoli di Sopra: nota prot. n. 14905 del 07/10/2014 in atti prot. 15000 del 08/10/2014 - n. 3 adesioni ;
3.          Comune di Bovolenta: nota prot n. 14187/2014 del 29/9/2014 in atti prot. n. 14216 del 30/9/2014 - n. 14 adesioni;
4.          Comune di Conselve: nota prot. n. 13783/2014 del 25/9/2014 - n. 32 adesioni ;
5.          Comune di Terrassa: nota prot. n. 14183 del 29/9/2014 in atti prot. n. 14215 del 30/9/2014 - n. 33 adesioni;

EVIDENZIATO CHE l’Unione del Conselvano con DETERMINAZIONE N. 588 del 17/11/2014 valutava per i 5 comuni l’offerta più conveniente per il trasporto, impegnando la spesa di euro 2’380,07 per i due comuni di Conselve e Bovolenta e la spesa di euro 4’031,56 euro per i tre comuni di Agna, Bagnoli di S. e Terrassa P.na;

ACCERTATO che l’Amministrazione Comunale, appena una settimana dopo le comunicazioni della Provincia, con avviso del 31/07/2014 avente intestazione “Comune di Candiana / Unione del Conselvano” apriva le iscrizioni;

CONSTATATO CHE il Comune di Candiana ha preferito muoversi al di fuori dell’Unione del Conselvano, anziché aderire alla ricerca di offerte svolta dall’Unione per altri 5 comuni;

RICORDATO CHE, la progressiva diminuzione dei partecipanti e la difficoltà di finanziare iniziative sociali come questa indicano chiaramente che l'Unione sia l’ambito migliore per diminuire i costi ed unire i partecipanti

CHIEDE
al Sindaco, o all’Assessore con delega al Sociale:
1.       con quali Comuni si sia proceduto all’organizzazione del trasporto in oggetto e chi funga da capofila;
2.       perché non si sia proceduto con l’Unione a richiedere offerta ed organizzare il trasporto degli utenti;
3.      di sapere protocollo, data, ditta e importo del preventivo per il trasporto dell’iniziativa cui aderisce Candiana e le modalità di suddivisione del costo tra i Comuni;
4.      se la ditta AUTOSERVIZI FERRARI che effettuerà il trasporto per Candiana è la stessa che lo svolgerà, come da diverso preventivo all’Unione, per i Comuni di Terrassa, Bagnoli di S. ed Agna;
5.      quanti sono gli utenti iscritti all’iniziativa cui aderisce Candiana, divisi per Comune di residenza;

Il Capogruppo NOI CON VOI
Ing. ANDREA DE MARCHI

lunedì 28 luglio 2014

1° SUICIDIO POLITICO DELLA BRAZZO

Domani sera, alle 20.30, l'Amministrazione BRAZZO parlerà ai Cittadini di Unione del Conselvano.
In realtà, come a Bagnoli venerdi scorso, i Sindaci ultimi arrivati vorranno faranno i primi della classe: ci spiegheranno come è difficile unire dei Comuni, come sia complesso e che ci sono tanti, tanti disagi.. Che è difficile comprare la carta, che è difficile riorganizzare i dipendenti, che nessuno risponde ai telefoni!..
Alla fine, questi amministratori incoscienti cercano solo delle scuse.
Cercano delle scuse, perchè il coraggio di dire "noi vogliamo uscire dall'Unione del Conselvano!" non ce l'hanno.
Perchè non sanno nemmeno dove andare, una volta che saremo fuori da questa unione: pensano di saperlo!
Ci rispondono in consiglio comunale che devono capire/informarsi, ma intanto scavano sotto, irresponsabilmente.
OGNI SFORZO CHE FANNO E' PER CRITICARE O DEMOLIRE, NON PER CAPIRE E RISOLVERE, come sarebbe il compito di un buon amministratore.
Vorrebbero le cose facili: tenere (come NOI) le tasse al minimo e fare tante belle promesse ridicole.
Quel mondo è finito, 5 anni fà e non tornerà!
Per Amministratori così, l'importante è distruggere, seguire il delirio del "mi comando in casa mia", quando ovunque si uniscono le forze per provare a dare risposte a tempi difficilissimi!
Le scorse settimane (articolo 1), i comuni della Saccisica hanno dato vita alla conferenza dei Comuni della Saccisica (Brugine, Pontelongo, Polverara, Correzzola, S.Angelo di P.d.S., Piove di Sacco).
E allora: se usciamo dall'unione del conselvano sarà per entrare con quella del piovese?
Perdere altro tempo per una soluzione analoga?
Oppure no: ma allora con quali Comuni gestiremo le funzioni associate, obbligatoriamente TUTTE per i comuni piccole come il nostro?
Rimarremo isolati e schiacciati tra conselvano e piovese: gli altri andranno avanti e noi saremo la coda della bassa padovana.
La realtà è che queste richieste di modifiche all'Unione sono inacettabili per una fase avanzata come quella del Conselvano: o non lo capiscono o lo sanno benissimo e cercano lo strappo.
Strappo che avverrà con gli altri comuni molto presto, perchè le altre Amministrazioni non intendono seguire i deliri di Sindaci incoscenti e rissosi. Gli altri comuni non metteranno a repentaglio questa grande sfida e la strada fin qui percorsa per assecondare manie di protagonismo di amministratori arroganti ed incoscienti.
A voi, Cittadini, la scelta di come usare l'incontro di domani sera.
Cari Concittadini, domani si consuma il primo suicidio politico della nostra Comunità: ve lo abbiamo scritto, nero su bianco, prima e dopo le elezioni.
Prepariamoci al peggio.

Andrea De Marchi

Elezioni Comunali 25 Maggio 2014