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lunedì 25 luglio 2016

TRASPARENZA AZZOPPATA: gli atti parlano chiaro.

Un commento del capogruppo GOBBO su questo nostro post (leggi QUI) ci informava che sbagliavamo a chiedere che le delibere fossero accessibili complete di allegati verbalizzati:

"Per informarti dei fatti del comune devi guardare sull'ALBO PRETORIO ONLINE visibile sul sito comunale. Quello è l'organo ufficiale di comunicazione a differenza di amministrazione trasparente dove vengono caricate solo le delibere, e non le discussioni, perchè così recita la normativa."

La verità è che il sistema DE MARCHI, usato fino al 2015 anche dall'Amministrazione BRAZZO, dopo la pubblicazione degli atti completi nell'Albo Pretorio spostasse la delibera della sezione "Amministrazione Trasparente" dove rimaneva disponibile a tutti, sempre in forma completa.
Abbiamo preso due delibere a caso approvate dall'Amministraizone Brazzo neanche un anno fa e presenti nella sezione "Amministrazione Trasparente" con sistema DE MARCHI:
  1. delibera di Consiglio n°15/2015  (https://intranetcst.provincia.padova.it/uploads/Albo%20Pretorio/fqngQjiX8-DSoh-6KpS-CDJ1-tOoqMax8ml6a.pdf).
  2. delibera di Consiglio n°6/2015 (https://intranetcst.provincia.padova.it/uploads/Albo%20Pretorio/masUgsarY-Zpie-8Ui5-leE9-unJH0btnJNky.pdf)

Le delibere erano complete di tutto, dichiarazioni della nostra minoranza comprese, come è corretto che sia!
Adesso invece c'è il nuovo sistema BRAZZO, che pubblica le delibere senza allegati senza le dichiarazioni delle minoranze, che sono richiamate dal verbale ma non disposibili..

Infatti sotto "Amministrazione Trasparente" è presente una voce per "documenti precedenti" che raccoglie quanto disponibile con il nostro vecchio sistema di pubblicazione e archiviazione.

Quindi è stato recentemente cambiato il vecchio e vituperato sistema DE MARCHI, per un sistema zoppo che lascia disponibile ai Cittadini solo il verbale della delibera, senza gli allegati verbalizzati!
Non c'è più  accesso ai documenti completi, come prima invece era possibile.

Lo dimostra anche il fatto che si nascondono dietro la giustificazione che "così recita la normativa": vuol dire che hanno mentito ai Cittadini, promettendo più trasparenza ma di fatto riducendola.
Così è anche dimostrato che NOI davamo ai CIttadini anche più di quanto fosse necessario, ma era buon senso.

Documenti e fatti smentiscono le chiacchere e le calunnie, come al solito.
Attendiamo la pubblicazione completa delle delibere, come facevamo noi e facevate anche voi fino al 2015.

Il Capogruppo NOI CON VOI
Andrea De Marchi

venerdì 22 luglio 2016

CONSUNTIVO 2015: verbale senza allegati

In questi giorni ci siamo accorti che la delibera di consiglio DC 15/2016 relativa al bilancio consuntivo 2015 Pubblicata allì'Albo Pretorio è priva degli allegati verbalizzati!
Il verbale riporta due allegati consegnati: allegato A ed allegato B, ma non ci sono nella dleibera pubblicata.

Semplice dimenticanza?..
Già un altra volta, abbiamo dovuto ri-consegnare una dichiarazione di voto che era stata "persa"..
L'allegato A mancante è la relazione del Sindaco BRAZZO che snocciola numeri di Bilancio per contestare quelli che NOI avevamo dichiarato (leggi QUI) nel precedente consiglio comunale, quando si discuteva delle modifiche al DUP 2016 (Documento Unico di Programmazione).
Dopo la "lezione" di bilancio e correttezza della Sindaco BRAZZO, abbiamo fatto presente che la nostra dichiarazione parlava dei numeri del DUP e non del BILANCIO: mischiare pere con mele è una specialità che lasciamo volentieri agli altri, peccato che a farlo sia la Sindaco, che è pure dirigente dell'Area finanziaria del Comune (anomalia su cui presto torneremo).
Erano comunque argomenti fuori tema, forniti il consiglio successivo...

L'allegato B, sempre mancante, è  la nostra dichiarazione di voto contrario al consuntivo 2015 (leggi QUI).
Questa invece era in tema, eccome!
In essa abbiamo elencato i dati (non chiacchere..) che dimostrano cosa avevamo predetto per i conti del nostro comune e infatti:
  1. avanzo 2014 confermato nel rendiconto 2015: +366'000 €
  2. avanzo 2015 pari a +158'000 €, quasi il triplo rispetto agli anni 2012 e 2013!!
  3. i parametri deficitari dell’allegato B (del bilancio) sono passati da 1 a 2, dato che al parametro 7 (unico parametro leggermente non conforme degli ultimi 4 anni) si è aggiunto anche il parametro, dando evidenza di un peggioramento del quadro;
  4. gli indicatori finanziari indicano anche per il 2015 un aumento dell’incidenza dei dipendenti della popolazione, passato da 0.404 del 2013 a 0.418 del 2015 e l’incidenza della spesa per il personale comunale sulla spesa corrente e passato dal 27% del 2013 al 33% del 2015;
  5. le entrate da sanzioni amministrative e stradali sono crollate passate dai circa 12'000 € del 2013 ai circa 1'000 € del 2014 a 0 € nel 2015 €: nessuna multa.
Sono critiche fondate, con numeri chiari: è molto grave che la delibera pubblicata per i Cittadini non riporti la dichiarazione di voto della nostra minoranza, su un tema simile.

Pertanto, oggi abbiamo chiesto con urgenza (leggi QUI) che siprovveda alla integrazione della delibera pubblicata con gli allegati mancanti.

il capogruppo NOI CON VOI
Andrea De Marchi

mercoledì 23 settembre 2015

VARIANTI VERDI: Cittadini ancora non informati

La Giunta Comunale ha approvato con la DGC 42/2015 del 28 Agosto (vedi QUI la delibera) l'avvio delle cosiddette "varianti verdi" ai sensi della L.R. 4/2015.
In pratica, i proprietari di aree edificabili possono chiedere la riclassificazione da "edificabile" ad "inedificabile" nel PRG.
La Giunta ha approvato nella delibera sia il modello della richiesta (allegato "C", da pubblicare nel sito comunale), sia l'avviso (allegato "B", da affiggere) ma, dopo quasi un mese, non è ancora stato reso pubblico nulla sulla iniziativa.

Una volta pubblicato l'avviso, ci saranno 60 giorni per presentare le richieste.

Sarà da capire con quali criteri urbanistici l'Amministrazione BRAZZO valuterà tali richieste, ai sensi della pianificazione del PRG Comunale, del PATI del Conselvano e delle linee di urbanizzazione che si vorranno dare al nostro Comune.
Rimangono ignoti, al momento, sia i costi per le modifiche degli strumenti urbanistici, sia le minori entrate relative alle imposte non più dovute dalle aree declassate.
Infatti, la delibera riporta che "tale procedura ha comunque incidenza sugli aspetti di natura economica-finanziaria"!
Quindi, non è ancora possibile sapere come le minori entrate andranno comunque recuperate: magari aumentando le aliquote delle rimanenti aree/immobili, o individuando nuove aree edificabili, oppure aumentando altre tasse...

Staremo a vedere, intanto attendiamo la pubblicazione ufficiale dell'avviso di procedura per queste "varianti verdi".

Il Capogruppo
Ing. ANDREA DE MARCHI

martedì 9 giugno 2015

Festa dello Sport: SPARISCE PURE IL PATROCINIO!

I giorni scorsi denunciavamo (leggi QUI) come il Comune abbia gettato la spugna sulla FESTA DELLO SPORT, acquisendo il programma fatto da AS, del quale però non c'è traccia ufficiale, nemmeno a distanza di giorni, se non nei manifesti/volantini.

Da sempre le associazioni collaborano con l'Amministrazione nelle manifestazioni comunali, ma qui siamo arrivati al paradosso! il Comune "lascia" l'organizzazione ad altri di un evento che è sempre stato suo!

I manifesti non riportano che AS è l'organizzatrice, anzi, mascherano questa paradossale situazione con una bella scritta "COMUNE DI CANDIANA"!
Tale modalità è pure scorretta ai fini del patrocinio alle manifestazioni, dato che va sempre riportata la dicidutra "con il patrocinio di".
Infatti, il patrocinio prevederebbe la chiara dicitura "con il patrocinio del Comune di Candiana" che, tra l'altro, nei manifesti è stata pure storpiata in "Patrocinio di Candiana".
Faciloneria nelle regole, poca trasparenza.. Atteggiamenti tipici di chi fa come gli pare!.

La minoranza CANPO ha dovuto fare nel 2014 più di una interrogazione per sapere del patrocinio 2014 menzionato dal Vicesindaco MANFRIN (che quest'anno nemmeno ha votato la delibera!), per poi avere conferma di quanto sempre sospettato: dopo mesi di silenzio si è avuto conferma che era un bugia e non c'era alcun patrocinio 2014.
Una menzogna data come risposta ufficale ad una interrogazione!
Questo, purtroppo, è il livello di alcuni degli amminstratori che abbiamo.

Ma, indovinate?
Dopo le nostre segnalazioni, nei volantini distribuiti casa per casa, è pure scomparsa la dicitura del patrocinio.

Segnaleremo queste mancanze all'Amminstrazione, responsabile della faciloneria e del pressapochismo nei quali hanno fatto cadere una tradizionale manifestazione comunale con una delibera di patrocinio che nemmeno riporta il documento in base al quale l'hanno concesso!

Il capogruppo NOI CON VOI
ing. ANDREA DE MARCHI

VOLANTINO (dicuture patrocinio "sparite"!..)



 MANIFESTO (patrocinii sbagliati, dicitura COMUNE DI CANDIANA non conforme alle regole di patrocinio..)





mercoledì 1 aprile 2015

PESCE D'APRILE: ma c'é solo da piangere..

In questi giorni vi è stato recapitato il nostro volantino (scaricalo QUI o leggilo sotto).
Raccoglie tutto quanto abbiamo detto e documentato nella dura opposizione di questi mesi sulle scelte critiche fatte da questa Amministrazione, inadeguata e senza visione.

Da oggi, CANDIANA è fuori dall'Unione e torna a gestire da sola dipendenti e funzioni, sempre che la delibera del 2°recesso sia valida, come abbiamo contestato anche per il 2°recesso (leggi QUI/1, QUI/2, QUI/3 e QUI/4).

Che sia oggi, o fra un mese, credete che otterete finalmente risposte e servizi?
Dopo un anno che l'Amm.ne BRAZZO si lamenta del difficoltoso rodaggio dell'Unione, credete che non si giustificherà con il "suo" di rodaggio? .. dobbiamo ripartire.. adesso serve tempo.. .. dobbiamo riorganizzare.. ci vuole pazienza.. li sentiamo già mettere le mani avanti.
Tutte le giustificazioni che non andavano bene per 100 dipendenti dell'Unione, ma che tornano comodo a loro nel riprendere in mano i 10 dipendenti comunali, anch'essi poco sollevati da questa scelta alla cieca!

Magari ci sbagliamo ed è già tutto pronto: d'altronde basta tornare all'organizzazione di qualche anno fa, cosa c'è di difficile? Basta fare com i gamberi!
Lo vedremo con le prossime interrogazioni, già pronte, come pronti supponiamo siano LORO, dato che hanno voluto uscire dall'Unione, da ripetenti: 2 volte, e magari serve pure la 3^!

L'Unione va avanti e noi torniamo indietro: lo conferma il 2° pesce di Aprile, fresco di ieri sera!



mercoledì 25 marzo 2015

2° RECESSO: lettura di documento mai avvenuta

Oggi, 25/03/2015, abbiamo presentato formale richiesta a mezzo PEC (leggi PDF) di correzione del verbale della delibera n°6/2015 relativa del 2° recesso dall'Unione (testo integrale pubblicato) .
La delibera riporta testualmente:


La lettura della "nota" del Presidente dell'Unione del 5 Marzo non è mai avvenuta e la Sindaco BRAZZO ha solamente citato la comunicazione riportandone l'invito per i Comuni a decidere se stare "dentro o fuori" l'Unione.. Due parole in croce, sì e no!

Oltre ai nostri appunti della discussione, anche i presenti tra il pubblico non ricordano la lettura della "nota", che consta di 3 pagine e la cui lettura avrebbe richiesto parecchio tempo ed avrebbe evidenziato gravi responsabilità per le Amministrazioni sostenitrici delle mozioni contro l'Unione!

L’unico documento letto dal Sindaco è stata la nota del Prefetto su volontà al Consiglio, addirittura interrogato dal Sindaco se leggerla o meno.

Non è un caso che la nota del Presidente non sia stata letta: approfondiremo le gravi responsabilità politiche dei Comuni "secessionisti" (tra cui CANDIANA!) che la nota del Presidente dell'Unione evidenzia con grande preoccupazione e che il Sindaco BRAZZO si è guardata bene dal leggere, come invece riportato nel verbale della delibera.

Evidenziamo infine che la "nota" di 3 pagine del Presidente dell'Unione, come anche il parere tecnico sulla delibera dell'Unione del 02/04/2015 (non pertinente, leggasi INTERROGAZIONE 14), non erano allegati alla proposta di delibera inviataci a casa (a causa dei ridicoli tempi di convocazione del Consiglio Comunale)...Chissà come mai.

Prepariamoci al peggio.

il Capogruppo NOI CON VOI
Ing. DE MARCHI ANDREA

mercoledì 4 marzo 2015

INTERROGAZIONE 12 - mancata lettura interrogazioni in consiglio

Chi era presente al Consiglio Comunale del 02/03/2015 ha potuto apprezzare di persona con che superficialità, anche per quanto riguarda la lettura delle interrogazioni, la Sindaco BRAZZO sia totalmente impreparata o in mala fede.
Non solo risponde in ritardo alle interrogazioni, ma nemmeno le porta in Consiglio, dove consiglieri e soprattutto i Cittadini possono ascoltare cosa viene chiesto e cosa viene risposto!

E' stato mortificante sentire rispondere alle nostre contestazioni (fatte in base allo STATUTO ed al REGOLAMENTO CONSIGLIO COMUNALE) che ignoravano del tutto come le interrogazini vadano lette in consiglio.
 
Fortunatamente, il capogruppo GOBBO ha avuto la saggezza di leggere almeno il REGOLAMENTO e così, di fronte a cittadini imbarazzati, hanno scoperto che si fa come si è sempre fatto!
L'Amministrazione DE MARCHI ha sempre risposto alle interrogazioni per iscritto entro i 30 giorni e le ha sempre portate tutte in Consiglio, in modo da far sapere ai Cittadini cosa si chiede e cosa si risponde.

Al di là dei regolamenti, a cui hanno voluto appigliarsi, finendo però per darsi torto da soli, è una questione di trasparenza verso tutti: oltre a NOI, nessuna delle tre Amministrazioni precedenti aveva mai disatteso queste regole e questa prassi di trasparenza, inclusa la BRAZZO stessa: per questo parliamo di mala fede.

Solo l'attuale Amministrazione BRAZZO, fin da da subito, ha tradito queste buone prassi di trasparenza e rigore: interrogazioni con risposte oltre i limiti di legge, nemmeno lette in consiglio..

Prepariamoci al peggio 


INTERROGAZIONE N°12

Candiana, 04/03/2015.
Doc. 022/2015

Alla c.a.             Sig. Sindaco di Candiana
                           c/o sede Municipale

OGGETTO: gestione e lettura interrogazioni in consiglio comunale


Il gruppo consigliare NOI CON VOI,

PREMESSO CHE al punto 5 del Consiglio Comunale del 02/03/2015, avente per oggetto “interrogazioni” si è appreso dal Sindaco:
1.       che non c’erano interrogazioni pervenute nei 10 giorni precedenti e che quindi, non si sarebbe discusso alcunché;
2.       che la seguente segnalazione fatta dal sottoscritto che nessuna delle interrogazioni presentate sia mai stata letta in consiglio comunale (contrariamente a quanto previsto da STATUTO e TUEL) non fosse fondata, in quanto l’Amministrazione aveva risposto per iscritto, anche se non rispettando i 30 giorni di legge;
3.       che la segnalazione fatta dal sottoscritto rispetto all’obbligo di leggerle in consiglio a prescindere dalla risposta scritta, come previsto da STATUTO e REGOLAMENTO era anch’essa infondata;
4.       che, sempre a mia richiesta finale, non era possibile sapere e verbalizzare quale procedura va seguita per la gestione in consiglio delle interrogazioni , al punto che il sottoscritto stava per abbandonare l’aula;

RICORDATO CHE lo stesso consigliere GOBBO, capogruppo di Maggioranza, leggendo a tutti seduta stante l’art.10 del REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE trovava verificato quanto da noi contestato, cioè:

ART.10 – INTERROGAZIONI

1.        L’interrogazione consiste nella semplice domanda, rivolta al Sindaco o all’Assessore competente per materia

2.        La trattazione delle interrogazioni, sia ordinarie che urgenti, avviene di norma nella parte iniziale della seduta pubblica dopo eventuali comunicazioni, entro il tempo massimo di 30 minuti.

3.        L’esame delle interrogazioni viene effettuato nell’ordine cronologico di presentazione.

4.        L’interrogazione è sinteticamente illustrata dal presentatore sulla base del testo presentato. Conclusa l’illustrazione, il Presidente:
a)       può dare direttamente risposta all’interrogazione;
b)       demandare all’Assessore delegato per materia di provvedervi;
c)        riservarsi di fornire adeguate risposta, anche per iscritto, entro il termine di 30 giorni dalla richiesta.
L’illustrazione e la risposta devono essere contenute, ciascuna nel tempo di 5 minuti.

5.        Alla risposta può replicare solo il Consigliere interrogante per dichiarare se sia soddisfatto o meno e per quali ragioni.

APPURATO definitivamente che la lettura e risposta delle interrogazioni va fatta in Consiglio Comunale, ai sensi dell’art.10 del REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE, che la risposta va comunque data entro 30 giorni come previsto dallo STATUTO art.38  e dal TUEL, a prescindere dalla risposta scritta, come infatti era prassi delle ultime Amministrazioni
CHIEDE
Al Sindaco di rispondere ai seguenti quesiti:
1.       perché, essendo stato convocato il consiglio in data 24/02/2015 per il giorno 02/03/2015 (quindi meno di 10 giorni prima) e sapendo quindi il Sindaco che non erano pervenute interrogazioni nei 10 giorni, è stato comunque inserito il punto “interrogazioni” se non riteneva leggere quelle da tempo in attesa di lettura?
2.       perché ha affermato di aver ricevuto raccomandazione dal Prefetto, su sollecitazione del sottoscritto, ad inserire sempre nell’ordine del giorno un punto relativo a “interrogazioni”?
3.       quando intende leggere le interrogazioni finora non ancora lette in Consiglio Comunale, visto quanto finalmente appurato?









domenica 1 marzo 2015

LA PREFETTURA GELA LA BRAZZO: "SCORCIATOIE" CONTROPRODUCENTI

Il Prefetto ha risposto ad una richiesta di chiarimenti "operativi" del Sindaco BRAZZO del 10/02/2015 circa il recesso anticipato dall'Unione del Conselvano (delibera CC n°41 del 2014).

Perchè la Sindaco BRAZZO ha aspettato tutto questo tempo per chiederlo al Prefetto (quasi due mesi dalla delibera di recesso del 18/12/2014!?). Ma non aveva detto che la mandava subito a Prefetto e Regione?
Perché per due giorni, ci è stata illegittimamente negata la visione del documento, stanchi di aspettare da oltre una settimana di averne copia, come richiesto il 20/2/2015?
Ora si è capito: con la nota del Prefetto si sgretola completamente il recesso anticipato dall'Unione approvato dall'Amministrazione di Candiana!

Nella lettera, il Prefetto cerca, come d'altronde aveva provato a fare il Consiglio dell'Unione del Conselvano, di spiegare al Sindaco BRAZZO ed ai suoi "statisti" quanto segue:
  1. il recesso anticipato deve fare i conti con lo statuto dell'Unione e la normativa vigente perchè è estremamente controverso dal punto di vista giuridico
  2. il recesso va accompagnato da una fondamentale mediazione politica con gli altri Comuni
  3. il recesso necessita di pazienza perchè non è possibile inventarsi "scorciatoie" potenzialmente "controproducenti"
Detto da un Prefetto che premette di non potersi esprimere su una questione così controversa, queste ammonizioni indirizzate all'Amministrazione BRAZZO suonano come buffetti dati a un cinquantenne: peggio delle sberle!

Ci rassicurava, il Sindaco BRAZZO, in consiglio comunale:
.. facciamo scelte semplici, noi..
.. violare lo Statuto dell'Unione non conta, il Consiglio Comunale è sovrano..
.. non ci saranno danni economici per il Comune o ripercussioni per i Cittadini..

Il Prefetto, invece, risponde che un recesso anticipato va confrontato con leggi e statuto vigenti, che è estremamente complesso ed una "scorciatoia" che potrebbe rivelarsi "controproducente", cosigliando di avere pazienza e di seguire una mediazione politica.
L'esatto contrario di quanto hanno fatto per otto mesi:
  • hanno mandato ultimatum senza senso, caduti nel vuoto perchè indirizzati alla Giunta, cioè a se stessi;
  • hanno criticato prima il Presidente RUZZON, perchè non ascoltava (vedasi delibera CC 41-2014);
  • hanno appoggiato mozioni di scioglimento che non sono passate (vedasi resoconti Consigli Unione 22 e 29 /12/2014);
  • hanno approvato un recesso dall'Unione illegittimo per questo rimasto rimasto inattuato (vedasi nostra interrogazione N°10);
  • hanno promesso (relazione Sindaco delibera CC 41/2014) che avebbero studiato un'altra forma di aggregazione alternativa all'Unione e non hanno ancora abbozzato nulla del pateracchio delle convenzioni che da mesi sbandierano;
  • hanno forzato l'Unione a discutere il loro recesso anticipato, ottenendo tre rifiuti di fila (vedasi resoconto Consigli Unione 2, 3 e 4 /2/2015);
  • hanno attaccato e sfiduciato il Presidente MILAN, perchè ascoltava troppo (vedasi articolo Mattino 15/2/2015);
  • hanno detto che il Prefetto avvallava la linea di recesso anticipato e sono stati totalmente sbugiardati (nota Prefetto del 18/2/2015);
Dopo una simile nota del Prefetto, il recesso anticipato non è più recepibile dal Consiglio dell'Unione, che bene aveva fatto a rifiutarne la discussione, alla luce delle indicazioni del Prefetto stesso ora arrivate.

Candiana, oramai, è un Comune isolato ed indesiderato, guidato da una Amministrazione rissaiola ed inconcludente: il suicidio politico del nostro Comune sta per compiersi.
Degli altri 6 Comuni dell'Unione, CONSELVE e TERRASSA P.  continueranno nell'Unione, BOVOLENTA è l'unica ad aver approvato il recesso conforme, mentre gli altri 3 (AGNA, ARRE e BAGNOLI) non hanno minimamente dimostrato interesse per fare convenzioni con Candiana.
La nota del Prefetto ora rende definitiva la diffidenza maturata dagli altri Comuni, dato che la condizione giuridico-amministrativa di Candiana è così compromessa da renderlo un compagno a rischio nella formulazione di convenzioni che un domani potrebbero risentirne.

Ecco la nota del Prefetto che, dopo un mese,  l'Amministrazione BRAZZO si è degnata di rendere pubblica:




Elezioni Comunali 25 Maggio 2014