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martedì 5 maggio 2015

UNIONE: ultimo consiglio a 7

Il 23 Aprile 2015 si è tenuto l'ultimo Consiglio dell'Unione con la presenza dei 7  Comuni.
I punti salienti erano la modifica dello Statuto e la presa d'atto dei recessi di AGNA, ARRE, BAGNOLI, BOVOLENTA e CANDIANA.
Si trattava quindi di un Consiglio che chiudeva la precedente fase di rissosità e caos dovuto ai Comuni "uscenti" e che consentiva di voltare pagina, sancendo definitivamente l'uscita dei 5 comuni e la riorganizzazione dell'Unione per i 2 Comuni rimanenti (e quelli che si uniranno a loro..).

Qualcuno ha citato  il "De Profundis" , ma il funerale è per i 5 Comuni che se ne vanno.

Torneremo appositamente su questo argomento, ricordando solo che 5 mesi fa, 5 Amministrazioni su 7 volevano sciogliere l'Unione,  ma invece oggi l'Unione va avanti e i 5 Comuni escono, ripartendo da due anni fa e con soli 6 mesi di tempo per avviare le funzioni associate che l'Unione ha faticato ad organizzare in 2 anni!
In questo senso, voglio riportare quanto detto dal consigliere MORETTO per le minoranze di AGNA..(omissis).. Ritiene che l’Unione sia sicuramente un percorso difficile ma, riteneva che il progetto ne valeva la pena e che era “un respirare più in grande”.

Anche la dichiarazione di voto della consigliere CAPUZZO per le Minoranza di BAGNOLI è molto chiara e ne consiglio la lettura.


Queste sono le delibere: leggetele, sono una pagina triste (ma non troppo) quanto importante della storia del nostro territorio.
  • delibera C.U. n°10-2015 modifica Statuto (file 86362).pdf (link QUI)
  • delibera C.U. n°11-2015 recessi 5 COMUNI (file 86262).pdf (link QUI)
Procediamo con il resoconto di questo consiglio, l'ultimo dell'Unione per CANDIANA.
********* DELIBERA C.U. 10/2015 *********

Relativamente alle modifiche Statutarie, si è verificato questa curiosa situazione, che personalmente ho considerato particolarmente sgradevole.
Infatti, proprio i consiglieri delle Amministrazioni "uscenti" si dichiaravano perplessi nel votare il nuovo Statuto dell'Unione visto che i loro Comuni uscivano, ma hanno poi confermato di votarlo dichiarando spirito di collaborazione.. 
Ho ritenuto opportuno evidenziare a questi consiglieri "uscenti" che:
  •  appena 5 mesi fa avevano sostenuto lo scioglimento dell'Unione (alla faccia della collaborazione!);
  • le modifiche allo Statuto sono necessarie proprio a causa delle discutibili modalità di recesso di 5 Comuni, quindi l'imbarazzo di votarle è comprensibile;
  • è importante che essi approvino le modifiche statutarie dovute alla mozione di scioglimento ed al recesso semplificato da loro causati e che la loro collaborazione è gradita ma anche dovuta;
********* DELIBERA C.U. 11/2015 *********

Per quanto riguarda i "recessi", la situazione creatasi nei mesi è il peggior esempio di inconcludenza e mancanza di obbiettivi di quelle Amministrazioni che hanno attaccato l'Unione, anziché governarla:
  • BOVOLENTA ha atteso le modifiche statutarie per approvare il nuovo recesso semplificato e ha deliberato (leggi QUI). A loro abbiamo sempre contestato la presentazione della mozione di scioglimento dell'Unione, atto gravissimo che ha acceso la miccia di tutti i recessi. Fortunatamente, la mozione di scioglimento fu ritirata (leggi QUI) e poi respinta alla ri-presentazione (leggi QUI), grazie ad una battaglia in Consiglio dell'Unione che siamo fieri di aver condotto e che ha significato la salvezza dell'Unione, che rivendico con forza.
  • L'Amministrazione BRAZZO di CANDIANA, invece, in spregio alle regole ed ai rapporti di collaborazione, approvava il 16/12/2014 il famigerato "recesso in deroga" in violazione dello Statuto. NOI abbiamo dichiarato da subito l'illegittmità del provvedimento (leggi QUI). Infatti, al momento della presa d'atto in Unione, per ben tre sedute consecutive ii consiglieri si sono rifiutati di discuterla dimostrando il caos causato da queste volontà distruttive e rissaiole (leggi nostri resoconti QUI_1, QUI_2, QUI_3 e QUI_4). Ci ha pensato la nota del Prefetto (leggi QUI) a confermare che avevamo ragione, che il recesso in deroga era una "scorciatoia" illegittima quanto pericolosa e che bene aveva fatto il Consiglio dell'Unione a sottrarsi ad un simile provvedimento. L'Amministrazione BRAZZO ha quindi tentato di mascherare la riformulazione richiesta dagli altri Comuni del recesso illegittimo con un 2° recesso che è stato solo peggiorativo (leggi QUI).
  • Mentre CANDIANA recalcitrava, i 3 comuni "indecisi" (AGNA, ARRE e BAGNOLI) cominciavano a chiedere più tempo per valutare i problemi che cominciavano ad essere chiari per chi usciva. Dopo un mese dall'approvazione del recesso semplificato, nessuno dei 3 deliberava ancora l'uscita (leggi QUI), ma senza formulare nessun ripensamento. Nel frattempo il Presidente MILAN è stato persino costretto a dimettersi a causa dell'atteggiamento di alcuni Sindaci (leggi QUI), con i quali ora dovrebbe fare le funzioni associate fuori Unione.
  • Questa indecisione, unità alla rissosità degli uscenti, ha causato una impossibilità degli Uffici ad operare senza direttive politiche con cui continuare la riorganizzazione avviata, fino ad arrivare allo stallo Amministrativo (leggi QUI). "Unione ostaggio di Sindaci kamikaze" avevamo titolato (link QUI) e così è stato: l'Unione e stata attaccata anziché governata e si è arrivati alla paralisi, proprio a causa delle Amminstrazioni uscenti e non ci stancheremo mai di dirlo.
  • Uscire era una follia, un suicidio politico e persino i Sindacati hanno affermato che "dopo un anno di “rodaggio” si stava avviando una nuova fase dove il sistema di rete stava in effetti prendendo vita." presentando una MOZIONE a favore dell'Unione (leggi QUI) ed un appello al Prefetto (leggi QUI), anche se tardivamente.
  • Alla fine anche i 3 "indecisi" hanno deliberato il recesso, anche perché CONSELVE e TERRASSA P.NA, esasperati dallo stallo e dall'indecisione dei 3 Comuni "uscenti-non-uscenti", li avevano spiazzati preannunciando un recesso di "legittima difesa" che lasciava a loro la gestione dell'Unione (leggi QUI) e che ha improvvisamente portato alla decisione di recedere (leggi QUI).
Questo è il quadro critico di una politica del disfare, del "facciamo meglio da soli" e della mancanza di alternative all'Unione.
Questo ultimo consiglio a 7 Comuni aveva quindi la necessità di fare chiarezza, "igiene mentale" l'ho definita, in maniera che finalmente sia chiaro chi è fuori dall'Unione e chi rimane dentro, in modo che l'Unione potesse proseguire per l'unica strada di buon senso.
Il termine "igiene mentale" non è stato gradito dai consiglieri "collaborativi", ma ho precisato che se ci sono consiglieri in imbarazzo nell'approvare atti causati dalle loro precedenti scelte, allora è bene che si faccia un po' di pulizia mentale.

Durante il consiglio, ho evidenziato quanto segue: 
  1. la delibera di riformulazione del recesso di CANDIANA richiamava integralmente il 1° recesso, rifiutato dal consiglio, inoltre il recesso di BAGNOLI incomprensibilmente la richiamava. Pertanto, ho indicato l'opportunità di votare separatamente i 5 recessi. Preso atto che ciò avrebbe riproposto una bocciatura di uno o più recessi, impedendo di fare "igiene mentale", ho accolto l'esigenza del Presidente e del Consiglio di voltare pagina per consentire all'Unione di andare avanti. 
  2. che cinque mesi fa è stata sostenuta da parte di 5 Amministrazioni, una mozione di scioglimento dell’Unione.
  3. che la maggioranza delle Amministrazioni attuali sono in "continuità" con quelle che avevano avviato l’Unione  e che se tutti avessero seguito il piano di lavoro della Giunta (è falso che non ci fosse!!) avrebbero approvato il BILANCIO 2014 entro Dicembre 2013, come hanno fatto solo CANDIANA (Sindaco DE MARCHI) e CONSELVE, l'Unione sarebbe stata operativa almeno 6 mesi prima, anzichè costringerla ad approvare un bilancio 2014 in assenza di quello di ben 5 Comuni, sopperendo alle inadempienze di quelle Amministrazioni che ora si stracciano le vesti perché l'Unione non funziona.
  4. che l’ennesimo "condono" di Febbraio ha salvato dal commissariamento i Comuni inadempienti sull'obbligo delle funzioni associate da Gennaio e che rischiavano il commissariamento, come confermava la circolare del Ministero di Gennaio (leggi QUI).
  5. che l'Unione è sopravvissuta ad una mozione di scioglimento di 5 Amministrazioni su 7,  grazie alla lotta in Consiglio che è un fondamentale risultato ottenuto da chi crede nell'unico progetto politico prioritario per il nostro territorio. Adesso l’Unione ripartirà ed è già pronta per le funzioni associate, mentre i Comuni uscenti ricominciano "da due anni fa" e hanno solo sette mesi per riorganizzarle;
  6. che i "saluti"da parte di chi aveva minato l’Unione con la mozione di scioglimento, giunti al punto in cui siamo, sono inopportuni.
  7. che l'esigenza di una unica votazione è comprensibile rispetto alla necessità di fare "igiene mentale, pulizia mentale” ma che la criticità di recessi come quello irricevibile di Candiana consente un voto di astensione;
*********
Mancano 6 mesi alla scadenza del 31/12/2015 e i 5 comuni usciti, tra cui CANDIANA, non hanno ancora avviato meno di niente per le gestioni associate che l'Unione ha faticato ad avviare in due anni ma che ora la trovano pronta.


Il Consigliere dell'Unione del Conselvano per le Minoranze di Candiana
ING. ANDREA DE MARCHI

mercoledì 1 aprile 2015

PESCE D'APRILE: ma c'é solo da piangere..

In questi giorni vi è stato recapitato il nostro volantino (scaricalo QUI o leggilo sotto).
Raccoglie tutto quanto abbiamo detto e documentato nella dura opposizione di questi mesi sulle scelte critiche fatte da questa Amministrazione, inadeguata e senza visione.

Da oggi, CANDIANA è fuori dall'Unione e torna a gestire da sola dipendenti e funzioni, sempre che la delibera del 2°recesso sia valida, come abbiamo contestato anche per il 2°recesso (leggi QUI/1, QUI/2, QUI/3 e QUI/4).

Che sia oggi, o fra un mese, credete che otterete finalmente risposte e servizi?
Dopo un anno che l'Amm.ne BRAZZO si lamenta del difficoltoso rodaggio dell'Unione, credete che non si giustificherà con il "suo" di rodaggio? .. dobbiamo ripartire.. adesso serve tempo.. .. dobbiamo riorganizzare.. ci vuole pazienza.. li sentiamo già mettere le mani avanti.
Tutte le giustificazioni che non andavano bene per 100 dipendenti dell'Unione, ma che tornano comodo a loro nel riprendere in mano i 10 dipendenti comunali, anch'essi poco sollevati da questa scelta alla cieca!

Magari ci sbagliamo ed è già tutto pronto: d'altronde basta tornare all'organizzazione di qualche anno fa, cosa c'è di difficile? Basta fare com i gamberi!
Lo vedremo con le prossime interrogazioni, già pronte, come pronti supponiamo siano LORO, dato che hanno voluto uscire dall'Unione, da ripetenti: 2 volte, e magari serve pure la 3^!

L'Unione va avanti e noi torniamo indietro: lo conferma il 2° pesce di Aprile, fresco di ieri sera!



mercoledì 25 marzo 2015

2° RECESSO: lettura di documento mai avvenuta

Oggi, 25/03/2015, abbiamo presentato formale richiesta a mezzo PEC (leggi PDF) di correzione del verbale della delibera n°6/2015 relativa del 2° recesso dall'Unione (testo integrale pubblicato) .
La delibera riporta testualmente:


La lettura della "nota" del Presidente dell'Unione del 5 Marzo non è mai avvenuta e la Sindaco BRAZZO ha solamente citato la comunicazione riportandone l'invito per i Comuni a decidere se stare "dentro o fuori" l'Unione.. Due parole in croce, sì e no!

Oltre ai nostri appunti della discussione, anche i presenti tra il pubblico non ricordano la lettura della "nota", che consta di 3 pagine e la cui lettura avrebbe richiesto parecchio tempo ed avrebbe evidenziato gravi responsabilità per le Amministrazioni sostenitrici delle mozioni contro l'Unione!

L’unico documento letto dal Sindaco è stata la nota del Prefetto su volontà al Consiglio, addirittura interrogato dal Sindaco se leggerla o meno.

Non è un caso che la nota del Presidente non sia stata letta: approfondiremo le gravi responsabilità politiche dei Comuni "secessionisti" (tra cui CANDIANA!) che la nota del Presidente dell'Unione evidenzia con grande preoccupazione e che il Sindaco BRAZZO si è guardata bene dal leggere, come invece riportato nel verbale della delibera.

Evidenziamo infine che la "nota" di 3 pagine del Presidente dell'Unione, come anche il parere tecnico sulla delibera dell'Unione del 02/04/2015 (non pertinente, leggasi INTERROGAZIONE 14), non erano allegati alla proposta di delibera inviataci a casa (a causa dei ridicoli tempi di convocazione del Consiglio Comunale)...Chissà come mai.

Prepariamoci al peggio.

il Capogruppo NOI CON VOI
Ing. DE MARCHI ANDREA

martedì 24 marzo 2015

Delibera 2° RECESSO: omesso parere responsabili servizio

Ieri, veniva pubblicata la delibera di C.C. n°6/2015 (testo integrale pubblicato) per il secondo recesso dall'Unione approvata dall'Amministrazione BRAZZO.
Candiana ci ha messo 3 mesi per confezionare due delibere di recesso, una peggio dell'altra, che si accavallano e contraddicono, dato che l'ultima (fatta a causa della illegalità e irricevibilità della prima) la "richiama integralmente".

Sono documenti oggetto di forzature nel maldestro tentativo di mascherare errori politici ed amministrativi gravissimi, da NOI denunciati fin da subito (leggasi dichiarazioni voto CC 16/12/2014) e dalle conseguenze evidenti (Consigli Unione 2-3-4 /02/2015) , tranne che per questi Amministratori ciechi.
La lettura della delibera pubblicata continua a dimostrare sempre più aspetti critici.

Basta confrontare questa ultima delibera di recesso con quella di BOVOLENTA (delibera CC n° 8/2015: leggi QUI) per capire che razza di pateracchio sia riuscito a votare l'Amministrazione BRAZZO anche questa volta.
Oltre alle contestazioni già dimostrate nella nostra dichiarazione di voto contrario a questo ulteriore recesso (leggasi QUI) ed a quelle sul richiamo di trasferimenti di funzioni inesistenti, non spiegati in Consiglio e quindi formalmente richiesti con la INTERROGAZIONE 13, osserviamo un'altra grave irregolarità nell'ultima delibera: mancano pareri dei responsabili dei servizi, allegando invece i pareri di tutt'altra delibera del Consiglio dell'Unione. Proprio quella in cui il Consiglio ha rifiutato di approvare il recesso in deroga di Candiana perchè "illegittimo", come afferma il parere stesso!

Insomma, una confusione totale causata da incapacità e maldestri tentativi di camuffare errori politici ed amminstrativi molto gravi, che hanno reso CANDIANA lo zimbello dell'Unione.

Tale lacuna è ancora più evidente perchè in quel parere si vincolava il recesso di Candiana alla modifica dell'art.7 dello Statuto, che Candiana non ha voluto ratificare dopo l'approvazione in Unione, come correttamente hanno fatto altri 5 Comuni!

Si conferma inoltre che in ogni circostanza l’Amministrazione di CANDIANA si rivela sempre in contrasto con le modalità deliberative degli altri Comuni, con i quali dice di voler convenzionare le funzioni associate una volta uscita dall’Unione

Abbiamo quindi depositato l'INTERROGAZIONE 14, chiedendo perchè non sia stato allegato alla delibera n°6/2015 il necessario parere del responsabile di servizio, come ha correttamente fatto BOVOLENTA, e sia invece stato allegato un parere di tutt'altra deliberazione che, tra l'altro, definisce "illegittima" la deliberazione 41/2014 "integralmente richiamata" addirittura invocando il nuovo art.7 delo Statuto dell'Unione che Candiana non ha nemmeno ratificato a differenza degli altri Comuni dell'Unione.


 
INTERROGAZIONE N°14

Candiana, 24/03/2015.
Doc. 024/2015

Alla c.a. Sig. Sindaco di Candiana
c/o sede Municipale


OGGETTO: mancanza parere responsabile servizio delibera CC 6/2015 del 16/03/2015


Il gruppo consigliare NOI CON VOI,

PREMESSO CHE al punto 1 del Consiglio Comunale del 16/03/2015, avente per oggetto recesso dall’Unione dei Comuni del Conselvano, la delibera riporta solamente il parere del Segretario Comunale;

PRESO ATTO CHE in allegato 2 la delibera in questione riporta un parere non pertinente di altro atto (delibera Consiglio Unione del 2/2/2015) nel quale, oltretutto, si definiva “illegittima” la delibera CC n°41/2014 di recesso in deroga di Candiana (“richiamata integralmente” nel nuovo recesso) e si subordinava il recesso di Candiana al nuovo art.7 dello Statuto dell’Unione che l’Amministrazione di CANDIANA non ha voluto ratificare, a differenza di quanto hanno fatto gli altri comuni di AGNA, BAGNOLI, BOVOLENTA, CONSELVE e TERRASSA P.NA;

RILEVATO CHE a riprova della mancanza del parere, la delibera di CC. N°8/2015 di BOVOLENTA di recesso dall’Unione (vedasi allegato), oltre a non invocare deroghe, provvedimenti illegittimi o atti inesistenti come fa purtroppo CANDIANA, correttamente allega il parere del Responsabile dei Servizi Finanziari alla propria delibera comunale;

APPURATO definitivamente durante la seduta del Consiglio Comunale del 02/03/2015 che la lettura e risposta delle interrogazioni va fatta in Consiglio Comunale, ai sensi dell’art.10 del REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE, che la risposta va comunque data entro 30 giorni come previsto dallo STATUTO art.38 e dal TUEL, a prescindere dalla risposta scritta, come infatti era prassi delle ultime Amministrazioni

CHIEDE
Al Sindaco di rispondere ai seguenti quesiti:
1.       perché alla delibera di Consiglio Comunale n°4/2015 di recesso dell’Unione non sia stato espresso ed allegato il necessario parere del Responsabile dei Servizi Finanziari;
Il Capogruppo NOI CON VOI
 Ing. ANDREA DE MARCHI


martedì 17 marzo 2015

INTERROGAZIONE N°13: richiamo delibera CC 16/3/15 a trasferimenti funzioni inesistenti

Superficialità e caos tra delibere illegittime, provvedimenti inesistenti e mascheramenti che rasentano il ridicolo.
Leggete un po' cosa mettono dentro al minestrone di questa delibera..



INTERROGAZIONE N°13

Candiana, 17/03/2015.
Doc. 023/2015

Alla c.a. Sig. Sindaco di Candiana
c/o sede Municipale


OGGETTO: trasferimenti di funzione all’Unione inesistenti richiamati nella delibera CC 16/3/2015


Il gruppo consigliare NOI CON VOI,

PREMESSO CHE al punto 1 del Consiglio Comunale del 16/03/2015, avente per oggetto recesso dall’Unione dei Comuni del Conselvano, la delibera riporta i membri degli organi dell’Unione hanno chiesto di ribadire la volontà del Comune di Candiana di uscire dall’Unione dopo quanto disposto dalla modifica statutariache certifica la pesantissima ipoteca politica che è gravata sulla nostra uscita dall’Unione, oramai caldeggiata anche dagli altri Comuni;

EVIDENZIATO CHE la delibera in questione accoglieva ”l’invito alla ponderazione della complessità amministrativa” formulato del Prefetto che nella sua nota suggeriva “una attenta e rigorosa interpretazione tecnico-giuridica delle norme statutarie e dei regolamenti” e segnalava come “immaginare scorciatoie potrebbe rivelarsi a medio termine controproducente”;

RILEVATO CHE la delibera in questione dava atto “che per quanto riguarda le pendenze contabili tra il Comune di Candiana e l’Unione dei Comuni del Conselvano, derivanti dalle funzioni trasferite nel secondo semestre 2014 e primo periodo 2015 si procederà con successivo atto” riferendosi a trasferimenti inesistenti e non si sa a che titolo richiamati nella delibera,

PRESO ATTO del fatto che il Sindaco, interrogato sulla questione durante e alla fine della lettura della nostra dichiarazione di voto, non rispondeva sull’argomento affermando “noi ascoltiamo e dimostrando ancora una volta  che non sa di dover rispondere di quello che la sua Amministrazione delibera;

APPURATO definitivamente durante la seduta del Consiglio Comunale del 02/03/2015 che la lettura e risposta delle interrogazioni va fatta in Consiglio Comunale, ai sensi dell’art.10 del REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE, che la risposta va comunque data entro 30 giorni come previsto dallo STATUTO art.38 e dal TUEL, a prescindere dalla risposta scritta, come infatti era prassi delle ultime Amministrazioni

CHIEDE
Al Sindaco di rispondere ai seguenti quesiti:
1.       quali sono gli atti dell’Amministrazione BRAZZO in materia di “funzioni trasferite nel secondo semestre 2014 e primo periodo 2015” all’Unione, a nostra memoria del tutto inesistenti, richiamati nella ponderata delibera proprio sulla questione più critica delle “pendenze contabili” con l’Unione stessa;
in che senso la delibera riporti la tematica del “sostituto d’imposta”, non essendo presente questa problematica nel precedente recesso in deroga “integralmente richiamato” nella delibera in questione;
Il Capogruppo NOI CON VOI
Ing. ANDREA DE MARCHI


venerdì 13 marzo 2015

FALLITO IL RECESSO ILLEGITTIMO: si torna in consiglio

Convocato oggi 13 per Lunedi 16 Marzo il Consiglio Comunale.
Tempi ridicoli che si commentano da soli.

Fallito e respinto in tutte le sedi l'illegittimo recesso anticipato, ora la scuderia BRAZZO è costretta a riformulare l'uscita secondo le regole ed il nuovo statuto.
Ma ci sono due problemi.. Seguiranno approfondimenti.



 https://intranetcst.provincia.padova.it/uploads/Albo%20Pretorio/P5YtTahVd-9npL-2Bor-1goE-znpxpyym73fL.pdf


Ecco perchè torniamo in consiglio: dopo le Opposizioni, il Consiglio dell'Unione, i colleghi Sindaci anche il Prefetto ha sconfessato le infondate rassicurazioni del Sindaco BRAZZO, che ieri ha scaricato la colpa sull'allora Presidente dell'Unione MILAN.. Ma non avevano verbalizzato MENEGHELLO nell'altra seduta?
Le bugie hanno le gambe corte e il diavolo fa le pentole manon i coperchi: mentono sapendo di mentire per coprire la loro vergognosa incapacità amministrativa, umiliando il nostro Comune agi occhi del Conselvano.
Ecco la nota del Prefetto finalmente fornita dopo un mese di negazioni continue ed ingiustificate:




lunedì 9 marzo 2015

UNIONE: dopo NOI CON VOI, anche i Sindacati si rivolgono al Prefetto

UNIONE paralizzata da attacchi illegittimi e campanilismi senza idee.
Lo scrivevamo già il 19 Dicembre, con un comunicato stampa (leggi) e con segnalazioni formali inviate a mezzo PEC ai seguenti enti:
  • Prefetto
  • Regione Veneto - Uffici Enti Locali
Oggi, alle mie segnalazioni, si unisce quella dei Sindacati: fa piacere, anche se tardiva.
Ora, le modifiche al decreto mille-proroghe di Febbraio hanno "salvato" i comuni inadempienti, come CANDIANA, prorogando l'obbligo delle funzioni associate al 31/12/2015 (leggi).
Quindi, i comuni che volevano uscire, ora potrebbero farlo da "graziati", senza più essere inadempienti ma, indovinate: Non escono!

Dopo oltre 1 mese, SOLO BOVOLENTA ha approvato il recesso semplificato: gli altri (AGNA, ARRE, BAGNOLI) si sono accorti che uscire è un errore e non sanno come tornare indietro!.. 
Addirittura CANDIANA ed ARRE non hanno ancora ratificato il nuovo Statuto!
Intanto il caos che hanno causato con le loro folli mozioni/uiltimatum paralizza tutto (leggi)..
Altro che burocrazia dell'Unione: il problema è l'incoscenza dei Comuni "uscenti" (che alla fine non escono)!

Non parliamo di CANDIANA, impantanata con il recesso illegittimo, rifiutato dal Consiglio (leggi) e infine NON AVVALLATO dal Prefetto (leggi). Uno spettacolo penoso.

Intanto, i dipendenti ed i Comuni che vorrebbero proseguire con l'Unione, sono paralizzati da queste Amministrazioni senza il coraggio delle proprie scelte.
Alle nostre segnalazioni di due mesi fa al Prefetto, ora si aggiungono quelle dei Sindacati: vedremo cosa succede.

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Stralcio Articolo MATTINO 3 Marzo 2015

CONSELVE. Appello al prefetto per un incontro urgente sul destino dell’Unione del Conselvano. A lanciarlo è Paola Funzengi della Cgil, segreteria provinciale funzione pubblica, in una lettera inviata alla rappresentante del Governo per ricordare la precaria situazione in cui si trovano i circa cento dipendenti dell’Unione di fronte alle scelte dei sindaci, cinque su sette pronti ad andarsene. «Una scelta completamente sbagliata» afferma Funzengi «che va nella direzione opposta rispetto alla necessità di unire le piccole realtà amministrative. Non secondaria è la preoccupazione per i dipendenti comunali, che in pochi mesi vedrebbero messi in discussione tutti i cambiamenti ai quali si sono adattati per coordinare tra loro il lavoro e mettersi al servizio di una comunità più ampia rispetto a quella di appartenenza. Inoltre i lavoratori sono ancora senza contratto decentrato, si sono visti sospendere tutte le indennità e l'organizzazione del lavoro semplicemente non esiste. Questo cambiamento repentino avverrebbe senza nessuna garanzia per il futuro. Chiediamo la convocazione urgente di un tavolo in Prefettura che metta insieme amministratori e sindacati per trovare la soluzione migliore e risposte che latitano da almeno un anno».





venerdì 6 marzo 2015

UNIONE: dopo un mese solo BOVOLENTA esce, intanto CANDIANA affonda

Il 4 Febbraio veniva approvato, su richiesta di 5 comuni, la modifica all'art.7 dello Statuto dell'Unione, consentendo un recesso semplificato rispetto a prima.
Il Consiglio ha voluto assecondare la pressante richiesta di uscita di 5 Comuni che, dopo mesi di mozioni insensate e proposte inapplicabili, hanno finalmente sciolto la riserva.
Si è fatta una confusione micidiale per uscire ed addirittura sciogliere l'Unione.
Alla fine la porta è stata aperta, più di un mese fa.

Tanta confusione e, ad oggi, l'unico comune ad aver approvato il recesso semplificato è BOVOLENTA, da sempre coerente con la sua posizione: il 25/2/2015 il Consiglio Comunale ha approvato la delibera di recesso (link delibera).

CANDIANA, invece, è paralizzata dal famigerato recesso illegittimo, approvato il 18 Dicembre e respinto dall'Unione in quanto irricevibile, per 3 sedute consecutive, nonostante le richieste di ritirarlo e riformularlo con il nuovo statuto.
Una scelta ovvia ed obbligata, data la situazione paradossale creata dall'Amministrazione BRAZZO.

Se si ignora l'unica scelta possibile , non ci sono molti modi per definire questi atteggiamenti.
Siamo al punto che, l'Amministrazione di CANDIANA ha pure insistito per avere un parere del Prefetto (vedasi nostro post) sul recesso anticipato, ricevendo una (prevedibile) doccia gelata che non dà avvallo al recesso anticipato!
Guardacaso, come sostenuto in Consiglio dell'Unione ("recesso irricevibile", qui rendicontato) e come avevamo dichiarato nel Consiglio Comunale che approvò la sciagurata delibera (vedasi post e dichiarazione).

L'Amministrazione BRAZZO ha impiegato 6 mesi per trovare il coraggio di dire quello che ha sempre detto in campagna elettorale: uscire dall'Unione.
Sei mesi in cui gli unici sforzi sono stati spesi per girare uffici di mezza regione in cerca di scorciatoie e approvazione che, ovviamente non sono arrivate, anzi.

Con grande intelligenza e capacità hanno quindi approvato un recesso illegittimo in violazione dello Statuto, impedendosi da soli l'uscita dall'Unione che tanto predicavano..
Si saranno mica sbagliati apposta?..
No, perchè adesso la nenia è che il Prefetto che non avvalla il recesso, che il Consiglio dell'Unione che non ratifica il recesso..
E poi, come fare le famose convenzioni entro la nuova scadenza del 31/12/2015, se gli altri Comuni non escono o non ti vogliono?

Insomma, loro vorrebbero tanto uscire dall'Unione, ma non riescono..

Neanche questo riescono a fare..
Ce lo spiega al meglio il consigliere SCUDELLARO: hanno "buttato nel cesso" un anno di Amministrazione.. migliore descrizione non poteva essere messa nero su  bianco (link intervento Facebook).
Per il Consigliere di MINORANZA DE MARCHI ANDREA.: Pensi realmente che i cittadini di Candiana siano tutti degli stupidi? Sei così convinto che nn sanno valutare la reale situazione nonostante il tuo tentativo di distorcere la realtà? Se chiedevi scusa dopo la tua scellerata idea di portarci dentro in questa unione assurda forse facevi più bella figura! Dove ad averne benefici nn siamo sicuramente noi di Candiana. Scrivi scrivi...ma rimane solo che noi abbiamo buttato nel cesso quasi un'anno di nostra amministrazione x tentare di non svendere il nostro paese e cercare di toglierlo da questa porcata di struttura in cui tu ci hai messo. Scudellaro Mirco


Gli esponenti della scuderia BRAZZO sanno sempre ricordarci la loro qualità di Amminstratori.
Prepariamoci al peggio.

il capogruppo NOI CON VOI
il consigliere dell'UNIONE
ing. ANDREA DE MARCHI

domenica 1 marzo 2015

LA PREFETTURA GELA LA BRAZZO: "SCORCIATOIE" CONTROPRODUCENTI

Il Prefetto ha risposto ad una richiesta di chiarimenti "operativi" del Sindaco BRAZZO del 10/02/2015 circa il recesso anticipato dall'Unione del Conselvano (delibera CC n°41 del 2014).

Perchè la Sindaco BRAZZO ha aspettato tutto questo tempo per chiederlo al Prefetto (quasi due mesi dalla delibera di recesso del 18/12/2014!?). Ma non aveva detto che la mandava subito a Prefetto e Regione?
Perché per due giorni, ci è stata illegittimamente negata la visione del documento, stanchi di aspettare da oltre una settimana di averne copia, come richiesto il 20/2/2015?
Ora si è capito: con la nota del Prefetto si sgretola completamente il recesso anticipato dall'Unione approvato dall'Amministrazione di Candiana!

Nella lettera, il Prefetto cerca, come d'altronde aveva provato a fare il Consiglio dell'Unione del Conselvano, di spiegare al Sindaco BRAZZO ed ai suoi "statisti" quanto segue:
  1. il recesso anticipato deve fare i conti con lo statuto dell'Unione e la normativa vigente perchè è estremamente controverso dal punto di vista giuridico
  2. il recesso va accompagnato da una fondamentale mediazione politica con gli altri Comuni
  3. il recesso necessita di pazienza perchè non è possibile inventarsi "scorciatoie" potenzialmente "controproducenti"
Detto da un Prefetto che premette di non potersi esprimere su una questione così controversa, queste ammonizioni indirizzate all'Amministrazione BRAZZO suonano come buffetti dati a un cinquantenne: peggio delle sberle!

Ci rassicurava, il Sindaco BRAZZO, in consiglio comunale:
.. facciamo scelte semplici, noi..
.. violare lo Statuto dell'Unione non conta, il Consiglio Comunale è sovrano..
.. non ci saranno danni economici per il Comune o ripercussioni per i Cittadini..

Il Prefetto, invece, risponde che un recesso anticipato va confrontato con leggi e statuto vigenti, che è estremamente complesso ed una "scorciatoia" che potrebbe rivelarsi "controproducente", cosigliando di avere pazienza e di seguire una mediazione politica.
L'esatto contrario di quanto hanno fatto per otto mesi:
  • hanno mandato ultimatum senza senso, caduti nel vuoto perchè indirizzati alla Giunta, cioè a se stessi;
  • hanno criticato prima il Presidente RUZZON, perchè non ascoltava (vedasi delibera CC 41-2014);
  • hanno appoggiato mozioni di scioglimento che non sono passate (vedasi resoconti Consigli Unione 22 e 29 /12/2014);
  • hanno approvato un recesso dall'Unione illegittimo per questo rimasto rimasto inattuato (vedasi nostra interrogazione N°10);
  • hanno promesso (relazione Sindaco delibera CC 41/2014) che avebbero studiato un'altra forma di aggregazione alternativa all'Unione e non hanno ancora abbozzato nulla del pateracchio delle convenzioni che da mesi sbandierano;
  • hanno forzato l'Unione a discutere il loro recesso anticipato, ottenendo tre rifiuti di fila (vedasi resoconto Consigli Unione 2, 3 e 4 /2/2015);
  • hanno attaccato e sfiduciato il Presidente MILAN, perchè ascoltava troppo (vedasi articolo Mattino 15/2/2015);
  • hanno detto che il Prefetto avvallava la linea di recesso anticipato e sono stati totalmente sbugiardati (nota Prefetto del 18/2/2015);
Dopo una simile nota del Prefetto, il recesso anticipato non è più recepibile dal Consiglio dell'Unione, che bene aveva fatto a rifiutarne la discussione, alla luce delle indicazioni del Prefetto stesso ora arrivate.

Candiana, oramai, è un Comune isolato ed indesiderato, guidato da una Amministrazione rissaiola ed inconcludente: il suicidio politico del nostro Comune sta per compiersi.
Degli altri 6 Comuni dell'Unione, CONSELVE e TERRASSA P.  continueranno nell'Unione, BOVOLENTA è l'unica ad aver approvato il recesso conforme, mentre gli altri 3 (AGNA, ARRE e BAGNOLI) non hanno minimamente dimostrato interesse per fare convenzioni con Candiana.
La nota del Prefetto ora rende definitiva la diffidenza maturata dagli altri Comuni, dato che la condizione giuridico-amministrativa di Candiana è così compromessa da renderlo un compagno a rischio nella formulazione di convenzioni che un domani potrebbero risentirne.

Ecco la nota del Prefetto che, dopo un mese,  l'Amministrazione BRAZZO si è degnata di rendere pubblica:




martedì 24 febbraio 2015

UNIONE: 5 comuni uscenti, ma solo BOVOLENTA fa la valigia!

Cinque comuni si dichiarano "uscenti" (..ma è vero?), ma solo uno fa la valigia!
Ad oggi, solo BOVOLENTA ratifica il nuovo Statuto e delibera il recesso semplificato, ora consentito e legittimo!
Solo 5 su 7, ad oggi, portano in consiglio la modifica dello Statuto per il recesso semplificato: inspiegabilmente, tra questi mancano proprio comuni che (dicono che) vorrebbero uscire CANDIANA, ARRE.
A che gioco giocano queste Amministrazioni?
Dopo aver quasi paralizzato l'Unione, proprio nel momento in cui le mere difficoltà organizzative stavano per risolversi (leggasi comunicato dei SINDACATI a favore del peoseguimento a 7 dell'Unione), quando la porta si apre, solo uno fa la valigia!

Per capire meglio, si consideri che con le sedute del 2-3-4/02/2015 il Consiglio dell'Unione ha approvato la modifica all'art.7 dello Statuto, per consentire un recesso semplificato, pur di liberarsi delle recriminazioni dei Comuni "uscenti" e divenute causa della paralisi amministrativa che essi stessi lamentano.
Tra Sindaci, l'accordo era di portarlo alla ratifica dei Consigli Comunali velocemente, entro 15 giorni, per soddisfare questa "smania" di uscire (quindi, entro il 19 Febbraio).

Sempre nelle tre sedute, il Consiglio si è rifiutato addirittura di discutere il recesso illegittimo di CANDIANA, perchè irricevibile: buona parte del Consiglio è escito, dopo che ogni volta l'Amminstrazione di Candiana ha rifiutato la proposta di ritirare il recesso e ri-formularlo correttamente.
L'AMministrazione BRAZZO ha subito dichiarato per bocca del suo Consigliere SCUDELLARO "ci saranno problemi".

Così è stato!
Prima, hanno innescato un clima da "rissa" in Giunta dei Sindaci con conseguente caos presso i Dirigenti ed i dipendenti, poi hanno costretto il presidente MILAN  a dimettersi (dopo che li aveva ascoltati e aiutati), criticandolo pure per la scelta obbligata!
Alla fine, 5 comuni dichiarano (non si sa bene come..) di uscire dell'Unione, ma uscirebbero pressochè tutti in contrasto tra loro: rapporti azzerati tra BOVOLENTA e BAGNOLI, tra CANDIANA e BOVOLENTA.. che meraviglia.
Tra qualche mese dovrebbero approvare convenzioni tra loro, in alternativa all'Unione! Auguri!

Tralasciando gli aspetti politici, seppur fondamentali in quesitoni del genere, quali sono i FATTI dopo l'approvazione del recesso semplificato e la comunicazione dell'uscita di 5 Comuni?
  • solo CONSELVE, TERRASSA, AGNA, BAGNOLI e BOVOLENTA hanno recepito velocemente il nuovo Statuto per il recesso semplificato, secondo i tempi concordati, mentre CANDIANA e ARRE tergiversano... proprio loro che devono uscire.. ;
  • dei 5 comuni che (dicono che) vorrebbero uscire, solamente BOVOLENTA ha approvato il recesso secondo il nuovo statuto;

Non serve molto per capire che chi dice di voler uscire o chi lo ha fatto illegittimamente (come CANDIANA) non sta facendo nulla di quello che dice!
Prendono in giro i Cittadinini, prendono i dipendenti, prendo in giro gli altri colleghi Amministratori.
Un teatrino di pochezza politica ed organizzativa senza precedenti.

Siamo oramai a Marzo!

Basti pensare come in questi 8 mesi, l'Amministrazione di Candiana abbia provato a mettere alla gogna il Presidente di turno: prima il Sindaco RUZZON, perchè non ascoltava nessuno, ora il Sindaco MILAN, perchè ascolta tutti.
Facile capire come stiano in realtà le cose: l'Amministrazione BRAZZO è una fonte di problemi continui e non c'è contesto che tenga di fronte all'incapacità ed all'arroganza.
Intanto, gli altri Sindaci "uscenti" continuano ad ondeggiare.

Venendo agli aspetti pratici (che sono l'unica cosa su cui ci si dovrebbe impegnare in queste decisioni), nessuna delle Amministrazioni "uscenti" ha minimamente abbozzato quel pateracchio delle convenzioni che per mesi hanno sventolato come alternative all'Unione e che tra qualche settimana dovrebbero sottoscrivere tra lorto, mentre invece continuano a rimangiarsi la parola e a litigare sulla pelle dei Cittadini.
L'Unione dà risposte, risolve problemi, chi esce li sta creando all'Unione ed a se stesso.

INTERROGAZIONE n°10 - Non attuazione uscita unione

Con le sedute del 2-3-4/2/2015 il Consiglio dell'Unione del Conselvano ha approvato la modifica all'art.7 dello Statuto, per consentire un recesso semplificato, pur di liberarsi delle recriminazioni dei Comuni "uscenti", divenute causa della paralisi amministrativa della Unione che essi stessi lamentano.
Tra Sindaci, l'accordo era di portarlo alla ratifica dei Consigli Comunali velocemente, entro 15 giorni (cioè il 19 Febbraio), per soddisfare questa "smania" di uscire.

Quali sono i FATTI dopo l'approvazione del recesso semplificato e la comunicazione dell'uscita di 5 Comuni?
  • solo CONSELVE, TERRASSA P.NA, AGNA e BOVOLENTA hanno recepito velocemente il nuovo Statuto per il recesso semplificato, secondo i tempi concordati, mentre CANDIANA, ARRE e BAGNOLI tergiversano... proprio loro che devono uscire.. ;
  • dei 5 comuni che (dicono che) vorrebbero uscire, solamente BOVOLENTA ha approvato il recesso secondo il nuovo statuto.. gli altri nicchiano..;

Chunque ormai vede che chi dice uscire o chi lo ha fatto illegittimamente (come CANDIANA) non sta facendo nulla di quello che proclama!
Prendono in giro i Cittadini, i dipendenti, gli altri colleghi Amministratori!
Un teatrino di miseria politica ed organizzativa senza precedenti.

Siamo oramai a Marzo!

l'Amministrazione BRAZZO ha perso otto mesi, inviato ultimatum, scatenato un putiferio col suo recesso illegittimo, senza che poi una sola sillaba venisse attuata: tutto continua come prima, anzi continuano a stare in Unione per buttarla in rissa poter scaricare le colpe agli altri!
E pensare che la BRAZZO annunciava "nuove regole comunali per uscire in fretta dall'Unione" (link articolo)!!
Forse la Prefettura non è dello stesso parere ed una risposta del Prefetto di questi giorni, proprio a quesiti operativi della BRAZZO, potrebbe aver (tardivamente) fatto chiarezza sull'"uscire in fretta" o fare "recessi anticipati in deroga" dall'Unione, a conferma che non è per nulla "semplice" come dichiarava il Sindaco BRAZZO per rassicurarci in Consiglio Comunale, quando dichiaravamo che era un suicidio politico ed amministrativo, oltre che illegittimo.

Basti pensare come in questi 8 mesi, l'Amministrazione di Candiana abbia provato a mettere alla gogna i Presidenti di turno: prima il Sindaco RUZZON, perchè secondo loro non ascoltava nessuno, ora il Sindaco MILAN perchè secondo loro ascolta tutti.
Facile capire come stiano in realtà le cose: CANDIANA è una fonte di problemi continui e non c'è contesto che tenga di fronte all'incapacità ed all'arroganza.

Venendo agli aspetti pratici (che sono l'unica cosa su cui si dovrebbe impegnarsi in queste decisioni), nessuna delle Amministrazioni "uscenti" ha minimamente abbozzato quel pateracchio delle convenzioni che per mesi hanno sventolato come alternative all'Unione e che tra qualche settimana dovrebbero sottoscrivere tra loro, mentre invece continuano a rimangiarsi la parola e a litigare sulla pelle dei Cittadini.

Di questo chiediamo conto nella seguente INTERROGAZIONE N°10.



INTERROGAZIONE N°10

Candiana, 24/02/2015.
Doc. 017/2015

Alla c.a.        Sig. Sindaco di Candiana
                    c/o sede Municipale


OGGETTO: interrogazione a risposta scritta circa non attuazione recesso anticipato e procedure uscita Unione


Il gruppo consigliare NOI CON VOI,

PREMESSO CHE la delibera di C.C. n°41/2014 del 18/12/2014 prevedeva, illegittimamente secondo NOI:
1.       il recesso anticipato dall’Unione del Conselvano, in violazione allo Statuto dell’Unione stessa, in nessun modo attuato, sia nelle procedure amministrative (tutto continua come prima!) e nemmeno in quelle politico-decisionali (data la successiva partecipazione del consigliere SCUDELLARO ai Consigli dell’Unione e del Sindaco BRAZZO alle Giunte)
2.       la presa d’atto del recesso, definita dal Presidente “irricevibile”,da parte del consiglio dell’Unione che, dopo aver chiesto ogni volta all’Amministrazione di Candiana di ritirare tale forzatura, ha dovuto evitarne persino la discussione per tre sedute consecutive, con l’uscita di buona parte dei consiglieri ed il conseguente umiliante rifiuto della presa d’atto;
3.       il rientro in pianta organica dei dipendenti dal 01/01/2015, e la nomina delle posizioni organizzative nell’organico di Candiana da parte dell’Unione, aspetti in nessun modo attuati;

EVIDENZIATO CHE nella seduta del 4/2/2015 il consiglio dell’Unione, anche col voto del consigliere SCUDELLARO, votava a favore della modifica dell’art. 7 dello Statuto dell’Unione con l’indicazione conrdata che entro 15 giorni sarebbe stata approvata dai consigli comunali (cioè entro venerdì 20/2/2015)

RILEVATO CHE i comuni di AGNA, CONSELVE, TERRASSA PADOVANA e BOVOLENTA ad oggi hanno rispettato l’accordo e convocato nei tempi concordati il consiglio comunale con ordine del giorno la modifica all’art. 7 dello Statuto dell’Unione del Conselvano, mentre CANDIANA non lo ha fatto;

RILEVATO CHE solamente il comune di BOVOLENTA dei 5 “famigerati” Comuni uscenti, ha convocato il consiglio comunale per deliberare un recesso legittimo e conforme al nuovo art.7 dello Statuto, tanto agognato;

RICORDATO CHE, dopo averne ricevuto notizia il 20/02/2015 dalla Prefettura di Padova, il sottoscritto ha formalmente depositato richiesta a mezzo PEC del 20/02/2015, per avere copia della comunicazione inviata dal Prefetto al Sindaco di Candiana in data 17/02/2015 (richiesta ad oggi non evasa)

CHIEDE

Al Sindaco risposta scritta in merito ai seguenti quesiti:
1.       perché l’Amministrazione di Candiana non ha ancora convocato il consiglio comunale per recepire la modifica statutaria dopo averla approvata in Consiglio dell’Unione, secondo i tempi concordati tra Sindaci?
2.       perché anche i Sindaci di BAGNOLI ed ARRE che avrebbero comunicato di uscire dall’Unione (non si sa a questo punto quanto convintamente) non hanno ancora convocato il consiglio né per la modifica statutaria né tanto meno per il recesso dall’Unione;
3.       di avere copia della comunicazione del Prefetto già richiesta con PEC del 18/02/2015 e, se possibile, di averne lettura in Consiglio nella risposta alla presente interrogazione;

Elezioni Comunali 25 Maggio 2014