mercoledì 4 febbraio 2015

SECONDO CONSIGLIO, SECONDO SCHIAFFO!

Ieri sera, dopo il primo consiglio di lunedi che ha richiesto la riconvocazione per ieri, per la seconda volta di fila la delibera di recesso di Candiana è stata ritenuta "irricevibile" dagli altri Comuni, e buona parte del COnsiglio dell'Unione ha lasciato l'aula.
Vedere ripetersi lo stesso suicidio politico della sera precedente è stato umiliante!
Eppure, anche in questa occasione, per l'ennesima volta era stato chiesto al rappresentante SCUDELLARO che l'Amministrazione BRAZZO ritirasse la delibera, in modo da evitare lo scontro.
La nota supponenza ed arroganza della scuderia BRAZZO hanno ovviamente voluto continuare a imporre la discussione di una delibera illegittima e così Candiana è stata nuovamente umiliata, con la diciarazione di buona parte del consiglio che si vedeva obbligato a lasciare l'aila perche la delibera  BRAZZO è ritenuta "irricevibile" dagli altri Comuni!
E' da mesi che ci prepariamo al peggio, ma un ripetuto suicidio politico di questa bassezza politica supera anche nostre più nere previsioni.
Stasera (Municipio Arre, ore 19) c'è il 3° consiglio consecutivo con discussione anche della delibera "irricevibile": come sempre, avvisiamo i Cittadini perchè è importante che vedano e sentano di persona i risultati della sciagurata politica della Amminstrazione BRAZZO.
Non sarà un bello spettacolo, ma capire di persona è sempre la prima cosa se poi si vuol conoscere il perchè delle conseguenze che interesseranno il nostro Comune.
Candiana è sempre più isolata e ridicolizzata a causa di una Amministrazione incompetente e soprattutto arrogante di fronte agli errori che gli vengono contestati pressochè da tutti i fronti.
Prepariamoci al peggio.

martedì 3 febbraio 2015

Recesso di Candiana irricevibile: che figura!


Esiti Consiglio Unione 02/02/2015:
  • delibera di modifica allo Statuto per consentire recesso sempificato: 5 favorevoli su 14 , quindi respinta (nonostante la mozione avesse avuto 10 favorevoli)!
  • presa d'atto recesso anticipato di Candiana: giudicata irricevibile, buona parte dei consiglieri esce quindi nemmeno discussa!
Stasera 03 e domani 04 febbraio 2015, alle 19.00 in Municipio ad Arre è nuovamente convocato il Consiglio dell'Unione con i medesimi punti: mai visto un suicidio politico con il replay: gustoso, se non ci fosse la vergogna di giocare agli "statisti" coin i destini di cittadini e dipendenti.

Riflessioni
 
Ieri sera, il Consiglio dell'Unione ha chiaramente messo in evidenza l'incapacità ed incompetenza dell'Amministrazione di Candiana, la cui delibera di recesso anticipato in deroga allo Statuto è stata giudicata "irricevibile" dal Presidente dell'Unione e buona parte del Consiglio ha lasciato l'aula. Vista la situazione, ho lasciato l'aula anch'io. La discussione non si è pertanto potuta tenere per mancanza di numero legale. Un vero schiaffo per l'AMminstrazione BRAZZO che fino all'ultimo ha voluto imporre la doscussione del suo "recesso anticipato in deroga".

Più volte nei precedenti giorni è stato chiesto a Candiana di ritirare la delibera di recesso anticipato n°41/2014 e riformularla dopo la modifica allo Statuto per il recesso semplificato: anche di fronte alle richieste degli altri Sindaci, l'Amministrazione di Candiana ha voluto tirar dritto, pretendendo la presa d'atto e la veloce convocazione del Consiglio.
Il risultato è sotto gli occhi dei cittadini, dei dipendenti e degli altri Comuni: l'arroganza ed incompetenza dell'Ammminstrazione BRAZZO hanno generato per Candiana la pagina più umiliante nei rapporti con gli altri Comuni, arrivando a vedersi persino rifiutare la discussione di un atto illegittimo imposto con  prepotenza in spregio alle regole.
E' da Maggio che ci prepariamo al peggio, ma a questo livello di miseria politica non pensavamo di arrivare!

Il Suicidio politico del nostro Comune si è consumato prima in consiglio comunale e poi in consiglio dell'Unione, nonostante gli argomenti e gli allarmi presentati delle Minoranze, dei Dirigenti e dei colleghi Sindaci.
Non hanno ascoltato nessuno!
L'incapacità e supponenza che da subito abbiamo contestato a questi "statisti" dell'ultim'ora acciecano l'Amministrazione BRAZZO e continuano a generare problemi nella Giunta e nel Consiglio dell'Unione, continuamente paralizzati nel gestire i mal di pancia di Amministrazioni che voglio uscire e nemmeno sanno come!
Infatti, ieri sera il consigliere Scudellaro di Candiana è arrivato a dire che "sono i tecnici e dirigenti dell'Unione che devono definire le modalità del organizzative del recesso: noi abbiamo dato una indicazione politica!"
Siamo sconvolti di fronte a questa incredibile affermazione! A loro, che tanto hanno studiato le funzioni associate, le convenzioni,  non interessano i problemi della riorganizzazione dell'Unione e del Comune uscente (che sono il cuore dell'obbligo delle funzioni associate!): sono come bambini a cui basta dire "non gioco più".
Solo che in giorco c'è il futuro del nostro Comune ed i rapporti con gli altri.

Questa scusa delle delibere o mozioni che sono "indirizzi politici" e non atti amministrativi è il pretesto di chi non ha idea di cosa stia facendo!
Siamo stanchi di questo atteggiamento da dilettanti che impegna Giunta e Consigli dell'Unione a discutere decisioni gravissime che, dimostrandosi inapplicabili (come abbiamo sempre dichiarato nero su bianco), ci vengono allora spacciate per indicazioni generiche, senza conseguenze!
Ieri sera ho lanciato un monito ai colleghi consiglieri molto forte: basta con queste delibere ridicole camuffate da "indirizzo politico" inapplicabili o illegittime! Si respingano al mittende le delibere irricevibili e si concordino modalità e delibere di recesso uguali per tutti! Diversamente, una presa in giro per i Cittadini, i dipendenti e per i consiglieri che intendono svolgere seriamente il ruolo di rappresentante dei Cittadini e intendono applicare la legge con atti chiari e disposizioni precise per i dipendenti!

Non a caso, nonostante la mozione di "indirizzo politico" per il recesso semplificato fosse stata approvata con 10 voti, la delibera di attuazione è stata votata da solo 5 consiglieri e non è passata!
Siamo arrivati al paradosso che i Comuni che approvano mozioni per il recesso semplificato finiscono per non votare la delibera con l'appostia modifica allo Statuto!
Questo ha dimostrato ai cittadini come vi siano due Comuni (Candiana e Bovolenta) che, avendo deliberato un recesso immediato contro lo Statuto vigente, obbligano il Consiglio a forzare lo Statuto con modifiche al limite della legalità, che alla fine però non passano: chissà perchè!

Prima si costringe il Consiglio dell'Unione a discutere ed approvare mozioni illegittime e infondate per i capricci Amminstrativi di qualche Comune, poi, di fronte all'evidente impossibilità tecnico-organizzativa di applicarle si tirano indietro, causando la non approvazione di ciò che avevano proposto ed imposto.

Proposte
Ieri sera, provocatoriamente, mi è stato chiesto dai consiglieri BAESSATO e SCUDELLARO cosa suggerisco io per trovare una soluzione, visto che blatero tanto.
Fatto salvo che sono le Amministrazioni e non certo un consigliere di minoranza a trovare soluzioni, visto il deleterio stallo causato da questi due comuni che recalcitrano senza preoccuparsi delle conseguenze, segnalo umilmente tre semplici criteri da seguire:
  1. mantenere le tempistiche di recesso dell'attuale Statuto: si comunica il recesso entro Giugno e da Giugno a Dicembre si gestisce la transizione dei Comuni uscita (tutti insieme e non sfasati a piacere elle lune dei Sindaci!) e da Gennaio ognuno la propria strada.
  2. prevedere modifica allo Statuto solo con la possibilità del recesso anche prima dei 3 anni;
  3.  la Giunta si ritrovi almeno 2 volte la settimana e finalmente operi sulla gestione senza i continui attacchi dei comuni secessionisti
Questo consentirebbe anche di avere i prossimi 5 mesi sgombri da transizioni e malinconie varie, in modo da procedere con il miglioramento dell'organizzazione e la gestione del conso consuntivo 2014, premessa necessaria anche per la gestione dei recessi dei Comuni che vogliono uscire.

venerdì 30 gennaio 2015

UNIONE i Sindacati presentano mozione a favore

Oggi, i rappresentanti Sindacali dei dipendenti dell'Unione hanno presentato una "mozione contraria allo scioglimento dell'Unione" (link al documento).
Trascurando alcuni aspetti circa ruoli e iniziative che competono a ciascun attore della vita amminstrativa, ritengo utile evidenziare alcuni passaggi del documento depositato dai Sindacati:
  • l'idea-il progetto avviato dal Comune di Conselve coinvolgendo i Comuni limitrofi nel 2012 ed a poi reso concreta una realtà territoriale che poteva e può essere da motore per la rinascita di queste zone.
  • siamo a chiedere ai politici che intendono uscire se hanno un progetto meditato di cosa intendano fare.
  • Vorremmo sottolineare con tutta chiarezza che tra tagli statali, riduzione di risorse e blocco delle assunzioni nessun Comune sotto i 15.000 abitanti è più autonomo.
  • Non vorremmo che le scelte non meditare a monte di questa sera, portassero a perdere il treno: La Regione Veneto gestisce i Fondi Europei per le diverse linee di finanziamento: requisito fondamentale l'importo numerico degli abitanti.
  • Andare a costituire convenzioni fra due o tre enti che insieme fanno a mala pena la soglia dei 10.000 abitanti prevista dalla Legge lo riteniamo un palliativo che consentirà, nel migliore dei casi ossigeno per una o due stagioni. Poi lo Stato colpirà ancora riducendo risorse e portando la famosa autonomia a 0.
  • La nostra posizione su queste piccole realtà è anche supportata dalle esigenze gestionali.
  • Concludiamo con una nota di profondo allarme per quello che potrebbe essere lo scenario una volta sciolta l'Unione.
  • sono gli stessi dipendenti che chiedono a CGIL CISL E UIL di impedire di rompere l'Unione, dopo un anno di “rodaggio” si stava avviando una nuova fase dove il sistema di rete stava in effetti prendendo vita.
  • Non può esistere che un progetto così ambizioso e importante per il territorio venga massacrato.
Sono mesi che il nostro gruppo consigliare NOI CON VOI, con forza e convinzione, afferma le stesse cose, battagliando sia in consiglio Comunale che in consiglio dell'Unione per evitare che si chiuda un così importante progetto per il nostro territorio.
Personalmente, ho spesso contestato ai Sindacati di pubblicizzare solo i problemi dell'Unione, alimentando una campagna di discredito verso la neonata Unione che poi si è trasfromata in campagna elettorale.
E' stato pagato un alto tributo elettorale da parte di chi, come noi, ha sostenuto la bontà di un progetto i cui vantaggi sono a lungo termine ed i problemi organizzativi sono invece immediati.
Ma quale progetto ambizioso non prevede sacrifici iniziali?
Ora, alcuni Sindaci che cavalcando un malcontento contro l'Unione montato ad arte si sono trovati ad amministrare vorrebbero uscirne: ma finalmente, anche dipendenti e Sindacati capiscono quanto importante sia rafforzare e migliorare l'Unione per avviarla completamente.
E allora, più di prima: avanti con l'Unione dei Comuni del Conselvano!

Capogruppo  NOI CON VOI
Consigliere dell'Unione per le Minoranze NOI CON VOI e CANPO
Ing. Andrea De Marchi

http://www.andreademarchi.it/COMUNE/~public/2015/mozione%20pro%20unione%20SINDACATIpdf.pdf

Consiglio Unione 2/3/4 Febbraio 2015

I giorni 2, 3, 4 Febbraio (*) è stato convocato il Consiglio dell'Unione.
Ordine del giorno:
  1. risposta interrogazione
  2. modifica allo Statuto (per consentire recesso Comuni)
  3. presa d'atto richiesta di recesso anticipato Comune di Candiana (recesso illegittimo e presa d'atto non attuabile)
Seguiranno interventi di approfondimento.

(*) sono state convocate 3 sedute perchè, dati gli argomenti di ordine statutario, alla prima seduta servono 2/3 dei voti favorevoli per l'approvazione delle delibere: se così non fosse, servono altre 2 sedute con approvazione in entrambe a semplice maggioranza.

lunedì 19 gennaio 2015

PREFETTURA PRONTA ALLA DIFFIDA: ma del pateracchio delle convenzioni nemmeno l'ombra

La Prefettura procederà a diffidare Candiana, che con la delibera di C.C. 41/2014 ha illegittimamente recesso dall'Unione del Conselvano.
A dire del Sindaco Brazzo, quando deliberarorno quella follia, ci sarebbe stata l'ennesima proroga degli obblighi ("in Italia si proroga sempre"), nonchè un avvallo della Prefettura all'operazione.
Erano false entrambe le cose, come abbiamo sempre sostenuto!
Il malgoverno BRAZZO del "così fan tutti" e del "chi tace acconsente" è vergognoso per una Amministrazione Comunale, guidata con la tipica arrognaza di chi ignora le leggi e pensa che l'importante sia solo a "comandare casa sua"..
E i risultati si vedono tutti, uno dopo l'altro.
Infatti, la cicrcolare del Ministrero di Gennaio (link circolare MIN. INT.) già smentisce la Sindaco BRAZZO e la sua pregiata scuderia di "statisti", ai quali la Prefettura invierà una bella diffida affinchè ottemperi agli obblighi venuti meno uscendo (illegittimamente) dall'Unione del Conselvano.
La Prefettura chiederà inoltre che entro 2 mesi questi obblighi vengano ottemperati e che le millantate convenzioni riguardino almeno 10'000 abitanti!
Quindi, i nostri "statisti", che parlano di Unione "fatta in fretta", di "casa comune mal costruita", in due soli mesi faranno un bel pateracchio di comuni, tirato su nel peggior dei modi!
Sempre in due mesi, dovranno capire quali comuni aderiscono, chi fa il capofila per ciascuna funzione, decidere le posizioni organizzative (l'Unione ci mise 6 mesi, senza troppo coi SIndacati) dovranno mettere a punto le tutte le fuzioni associate.
Ci sarà da ridere, per poi piangere! Se non sarà rispettato il termine della diffida il Comune sarà commissariato!
Con l'Unione siamo partiti tre anni fa, con lo studio di fattibilità e poi, fuzione dopo funzione, abbiamo trasferito competenze ed Uffici, ottenendo anche contributi regionali: ora, in due soli mesi, con una diffida sul groppone, questi "statisti" dovrebbero fare ciò che a loro stesso dire frettolosamente è stato messo in campo con fatica in due anni!
La Sindaco Brazzo, che porta i suoi consiglieri ad approvare atti illegittimi, proclama sui giornali "nuove regole" per i Comuni (link articolo): ma, chissà poi come mai, nessuno le va dietro...
D'altronde, se a dettare le regole sono quelli che per primi le infrangono, che affidabilità politica puoi avere!?
Ignoranza e ipocrisia stanno mettendo a repentaglio la governabilità del nostro comune per i prossimi 10 anni!
Prepariamoci al peggio.

Capogruppo NOI CON VOI
Ing. Andrea De Marchi 

lunedì 5 gennaio 2015

UNIONE = COSECON 2? Brazzo può certo dirlo!

Eccoci: dopo la sconfitta di fine anno, cambiano strategia e la Befana porta un nuovo tormentone:
"UNIONE DEL CONSELVANO = COSECON 2" !!..
Beh, detto dal Sindaco BRAZZO (ex presidente del PATTO PARASOCIALE COSECON) e che fino a 6 mesi fa aveva come rappresentante in Unione Robertino SCAPOLO (ex Vice Presidente COSECON) come suo rappresentante, sicuramente è una opinone autorevole di quel sistema (fallimentare).
Quella era l'epoca delle  "careghe" remunerate del COSECON*, del periodo in cui andava "tutto bene", del PATTO PARASOCIALE che solo il sottoscritto non ha votato in Consiglio Comunale (leggetevi la mia dichiarazione scritta) perchè, quello sì, era un patto che legava mani e piedi!.. 

Purtroppo, in Unione non ci sono compensi, si deve lavorare gratis e molto insieme agli altri Comuni ed ai dipendenti. Ogni rappresentante può votare come meglio crede, sia in Giunta che in Consiglio. Questo è l'esatto contrario del patto parasociale COSECON che hai presieduto, Sindaco Brazzo e che prevedeva multe di milioni di lire per chi votava diversamente e cariche remunerate nei CDA delle società COSECON e collegate!
L'Unione spenderà a Candiana e per Candiana esattamente quello che il Bilancio Comunale prevede e trasferisce all'Unione!
Ecco perchè agitare i fantasmi del passato è ridicolo e dimostra quanto siete senza idee nè soluzioni.
L'UNIONE DEL CONSELVANO è l'esatto contrario della COSECON, purtroppo per voi!

Finchè Sindaco e Giunta perdono tempo in ultimatum, lettere, articoli, slogan improbabili, il Comune è in balìa di polemiche inutili.
Lo si è già detto: 6 mesi persi a cercar scorciatoie impossibili, invece di risolvere i problemi degli uffici, che sono l'unico vero nodo da risolvere con un po' di impegno e di capacità, ma mancano entrambi, evidentemente.

Capogruppo NOI CON VOI
Ing. Andrea De Marchi


* tanto per ricordare:

UNIONE OSTAGGIO DEI SINDACI SCISSIONISTI

Errare umano, perseverare diabolico, ma insistere..
Siamo davanti ad alcuni Sindaci che non sanno nemmeno cosa sia uno Statuto, però scrivono tante lettere, tanti ultimatum, tanti articoli sul giornale..
Chissa perchè non pubblicano la lettera "aperta"!?!
Queste sono le cause di 6 MESI PERSI invece di migliorare l'Unione, buttati via a trovare scorcaitoie e scappatoie CHE NON ESISTONO! Loro sono la causa della paralisi.
Questi Sindaci abbiano il coraggio di proporre le modifiche statutarie in consiglio, altrimenti si mettano al lavoro a fare quello per cui sono stati eletti: far funzionare le cose, non inventarsene altre!
Naturalmente, i Sindaci che non vogliono uscire e vogliono continuare vengono messi alla berlina: bell'esempio di come si gestiscono i rapporti istituzionali.
Erano mesi che chiedevo che finalmente uscissero allo scoperto: ora sappiamo di chi è ostaggio l'Unione.
Chi vuole uscire dall'Unione esca, nei modi e tempi consentiti dallo Statuto e dalla Legge!
Diversamente non si può fare e questi Sindaci sono stati eletti per amministrare nella legge e non per fare ciò che si sognano la notte o che hanno promesso a qualcuno pur sapendo di non poterlo mantenere!
Ai Cittadini ed al Prefetto le doverose considerazioni.


Elezioni Comunali 25 Maggio 2014