lunedì 16 febbraio 2015

UNIONE vittima dei Sindaci kamikaze

Alla fine, dopo due mesi di fallimenti politici ed amministrativi, l'hanno buttata in rissa!
Questo si evince dai primi sviluppi dopo i tre consigli dell'Unione in cui Candiana, per bocca del consigliere SCUDELLARO, minacciava "ci saranno problemi" (come avevamo previsto e rendicontato nel precedente post del "3° schiaffo": link).
Abbiamo sempre attribuito all'Amministrazione BRAZZO la capacità di far implodere qualsiasi contesto politico in cui venga ad operare, e così è stato dopo le figuracce in cui si è cacciata da sola con il suo inedito "recesso anticipato", che ha confermato l'incompetenza amministrativa e l'incapacità di intrattenere il minimo rapporto politico.
E così, hanno dato via alla rissa del tutti contro tutti tra i comuni "secesionisti"!

La prima mossa è stata quella di far cadere la testa del Presidente dell'Unione (e Sindaco di Bagnoli) MILAN, prima sotto sfiducia su proposta del Sindaco di BOVOLENTA (articolo link), poi attaccato dalla Sindaco BRAZZO per la sua condotta in consiglio ed ora pubblicamente messo alla gogna dalle dichiarazioni sempre della BRAZZO nell'articolo di ieri (link articolo Mattino). Un atteggiamento inqualificabile ed irresponsabile da prima repubblica: dopo aver sostenuto mozioni di scioglimento dell'Unione e aver provato ad imporre al consiglio di ratificare la illegittima delibera di "recesso anticipato" , la Sindaco BRAZZO ha il coraggio di dichiarare ""  Milan non può scaricare la responsabilità sugli altri sindaci, si è dimesso perché ha gettato la spugna. All’inizio avevamo condiviso un percorso poi però in Consiglio la situazione è cambiata e il presidente ha votato contro l’uscita di Candiana mentre avrebbe dovuto almeno astenersi".

Dopo averli illusi per mesi, sbandierando sui giornali "nuove regole comunali per uscire in fretta dall'Unione"(link articolo), delirando su convenzioni senza UNIONE, l'Amminstrazione BRAZZO, vedendo svanire una alla volta le alternative all'Unione, attacca i colleghi SIndaci che anno fatto l'errore di condividerne la strategia suicida.
Bagnoli è il primo, ma poi verrà Agna che con Bagnoli aveva condiviso una permanenza almeno a breve termine.
Ecco in che rapporti stanno scadendo i Comuni "secessionisti", quelli che dovevano fare le funzioni associate insieme, che uscivano dall'Unione per mettere in piedi chissà quale pateracchio alternativo (il famoso "piano B", ora più che mai  inesistente).

La rissa tra i comuni secessionisti sta per compromettere definitivamente la stabilità dell'Unione e dei Comuni che vorrebbero continuare (Conselve, Terrassa ed Arre). Beghe tra Sindaci "miopi" che avevano posto ultimatum, che avevano indicato ricette per l'Unione ma che in realtà non sanno nemmeno come mettersi d'accordo per uscirne!

Per chi, come NOI ed altri Amministratori dell'Unione, aveva dato in tempo l'allarme rispetto a questa deriva autarchica di alcune Amministrazioni incapaci di darsi una via d'uscita dignitosa e coordinata, rimane il disgusto per un simile teatrino della poitica vecchio stampo, in cui si vuole distruggere perchè non si sa nè migliorare, nè costruire.
Allarme che avevamo per tempo dato anche ai Sindacati, i quali hanno tardivamente capito che l'Unione era l'unica realtà per garantire funzioni associate senza fusione dei Comuni (soluzione ad oggi fallita in tutti i tentativi nel Veneto) ed oggi denunciano "lincapacità di questo gruppo politico di fare squadra e di superare le divisioni."

A farne le spese, come agnello sacrificale del momento, è stato il Presidente MILAN, sfiduciato dagli stessi comuni secessionisti (BOVOLENTA e CANDIANA) che ha voluto aiutare ad uscire, magari pensando di farci funzioni associate insieme ed oggi invece rivelatisi i suoi accusatori, con atteggiamento rissaiolo che ben qualifica il loro modo di operare.

Volendo sintetizzare per tappe la vicenda dei comuni "secessionisti", oggi si può elencare questa esemplare lista di episodi:
  • appena eletti, buona parte delle nuove Amministrazioni blatera di UNIONE mal costruita e poneva ultimatum
  • dopo il non accogliemto dell'ultimatum, viene eletto a scadenza naturale come Presidente il Sindaco MILAN, disponibile a lasciare uscire i secessionisti (BOVOLENTA e CANDIANA) ma anche a migliorare la nuova struttura ridotta a 5 Comuni,
  • poi però viene presentata mozione di scioglimento (appoggiata da BOVOLENTA, AGNA, ARRE, BAGNOLI, CANDIANA) che viene respinta con la marcia indientro di ARRE e la determinazione delle minoranze (tra cui NOI),
  • viene approvato il recesso semplificato proposto da BOVOLENTA (CANDIANA lo vota, ma non gli piace)
  • viene respinta la ratifica del recesso anticipato di CANDIANA che minaccia "problemi"
  • BOVOLENTA presenta sfiducia a MILAN che però li anticipa e si dimette
  • accusa MILAN di abbandonare la barca e scaricare i problemi sugli altri
  • AGNA e BAGNOLI comunicano di uscire dall'Unione con tappe concordate
Inutile approfondire ulteriormente, ogni scelta ed evento si commenta da sè ed è fin troppo facile giudicare il ruolo di ogni singolo Comune in questa farsa del voler uscire senza sapere come si fa e cosa vuol dire.




Ora che tutto è stato buttato "in vacca", con gravissime ricadute politiche ed economiche, i fronti che si aprono sono di profilo bassissimo e di pochezza politica:

  • non esiste più un gruppo di comuni che usciranno per svolgere funzioni associate insieme: BAGNOLI viene oggi ripudiato da CANDIANA e BOVOLENTA per averli aiutati;

  • AGNA si era legato a BAGNOLI nella strategia di permanenza breve in Unione, è quindi ora dovrà scegliere tra BAGNOLI (rimasto solo nel conselvano) e CANDIANA+BOVOLENTA (isolati rispetto all'UNIONE e a BAGNOLI): auguri!

  • L'Unione, oggi, in sostanza dipende da ARRE, la cui Amministrazione ha avuto atteggiamenti incomprensibili da subito, compreso appoggiare la mozione di scioglimento che poi però ha voluto emendare e infine respinto: il destino dell'UNIONE dipende oggi da questi Amministratori. CONSELVE e TERRASSA  PADOVANA sono costretti ad aspettare i loro comodi: una ulteriore prova di pazienza delle uniche due amminstrazioni coerenti e corrette in questa vicenda,
Quattro o cinque comuni usciranno dall'Unione ma non si metteranno insieme, perchè già litigano mentre sono ancora dentro l'Unione!
Avevamo previsto ogni cosa dall'inizio, avevamo avvisato le Amministrazioni di AGNA e BAGNOLI che la deriva secessionsta andava isolata e non ascoltata: oggi, per essersi lasciati affascinare da facili uscite e improbabili ricette sulle convenzioni , si sono visti costretti a rimangiarsi la parola sulla permanenza a breve termine in Unione ed a comunicare l'uscita.

Uscita che porterà alla disintegrazione politica del nostro territorio, ancora una volta vittima dei personalismi ed egoismi politici di Amministrazioni miopi che non sanno fare squadra e che hanno fatto collassare l'UNIONE per dare vita a pateracchi amministrativi sui quali ci sarebbe presto da divertirsi, se non ci fosse invece da disperarsi.
A piangere sono, già da oggi i dipendenti, e fra un anno i Cittadini, ai quali non rimarrà che constatare gli aborti politici che nasceranno da questa disgregazione, frutto di incapacità ed isolazionismo.

Consigliere dell'Unione
Ing. ANDREA DE MARCHI

martedì 10 febbraio 2015

Candiana isolata e ridicolizzata: terzo schiaffo!

Non c'è due senza tre!
Anche nella seduta del 4/2/2015, come nelle sedute del 2 e del 3, il Consiglio dell'Unione ha chiesto a Candiana di ritirare la delibera di recesso anticipato, in quanto "irricevibile".
Il consigliere SCUDELLARO che rappresenza la scuderia di "statisti" della Sindaco BRAZZO ha risposto che non avrebbero ritirato la delibera in nessun caso e che si doveva procedere alla votazione, in seguito alla quale ha affermato che "ci saranno problemi": ora che sono isolati e sbugiardati di fronte ai fatti, gli Amministratori di Candiana la buttano in rissa contro gli altri Comuni e avremo presto modo di capire cosa intenda questa minaccia.
E così, a conferma della supponenza con cui l'Amministrazione BRAZZO ha distrutto tutti i rapporti istituzionali tra Candiana e gli altri Comuni del Conselvano (e non solo!), per la terza volta, buona parte dei consiglieri hanno abbandonato l'aula per non essere costretti a discutere e votare un atto "irricevibile"!
Non potendo fare una dichiarazione di voto (dato che non si sarebbe votato), prima di seguire gli altri consiglieri ho fatto mettere a verbale una dichiarazione, in modo che resti traccia di questo indegno momento per la vita politica del nostro Comune.
Siccome al peggio non c'è fine, prepariamoci al peggio.


Il Consigliere del'Unione per le Minoranze NOI CON VOI e CANPO di Candiana
Ing. ANDREA DE MARCHI

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Candiana, 04/02/2015

CONSIGLIO DELL’UNIONE DEI COMUNI DEL CONSELVANO del 04/02/2015
PUNTO 2 O.D.G. –approvazione presa d’atto recesso anticipato in deroga Candiana

INTERVENTO SCRITTO


Cari colleghi consiglieri dell’Unione,

rispetto all’argomento in oggetto, nei precedenti due consigli la delibera di recesso di Candiana è stata definita “irricevibile”, confermando quanto in seno al consiglio comunale di Candiana avevamo sempre contestato all’Amministrazione BRAZZO.

Gli infiniti appelli fatti dagli altri Sindaci e colleghi consiglieri affinché, per evitare lo scontro a causa di un atto “irricevibile”, Candiana ritirasse la delibera hanno sempre ricevuto risposta sprezzante.

Questo dimostra, ancora una volta, come i problemi di Candiana circa l’Unione siano la grave incapacità politica e la supponenza con cui da subito si sono unilateralmente compromesse le relazioni con gli altri Comuni compagni di viaggio.

Qui, nelle sedute di questi giorni, si è consumata la pagina politica più triste ed indecorosa del Comune di Candiana, passato da fondatore e fautore dell’Unione a solitario fuoriuscito.

Mi vergogno per quanto e come sta facendo l’Amministrazione Comunale del mio Comune, che oltre ad una errata scelta politica ha buttato a mare un bagaglio di rapporti amministrativi, lavorativi e umani di grande spessore, facendo di Candiana una realtà isolata e senza prospettive.

Voglio ringraziare i colleghi consiglieri e gli ex colleghi Sindaci per la sfida di questo progetto politico che ho l’onore di aver avviato e difeso insieme a voi: è stata un’esperienza fortissima e di grande crescita personale.







mercoledì 4 febbraio 2015

SECONDO CONSIGLIO, SECONDO SCHIAFFO!

Ieri sera, dopo il primo consiglio di lunedi che ha richiesto la riconvocazione per ieri, per la seconda volta di fila la delibera di recesso di Candiana è stata ritenuta "irricevibile" dagli altri Comuni, e buona parte del COnsiglio dell'Unione ha lasciato l'aula.
Vedere ripetersi lo stesso suicidio politico della sera precedente è stato umiliante!
Eppure, anche in questa occasione, per l'ennesima volta era stato chiesto al rappresentante SCUDELLARO che l'Amministrazione BRAZZO ritirasse la delibera, in modo da evitare lo scontro.
La nota supponenza ed arroganza della scuderia BRAZZO hanno ovviamente voluto continuare a imporre la discussione di una delibera illegittima e così Candiana è stata nuovamente umiliata, con la diciarazione di buona parte del consiglio che si vedeva obbligato a lasciare l'aila perche la delibera  BRAZZO è ritenuta "irricevibile" dagli altri Comuni!
E' da mesi che ci prepariamo al peggio, ma un ripetuto suicidio politico di questa bassezza politica supera anche nostre più nere previsioni.
Stasera (Municipio Arre, ore 19) c'è il 3° consiglio consecutivo con discussione anche della delibera "irricevibile": come sempre, avvisiamo i Cittadini perchè è importante che vedano e sentano di persona i risultati della sciagurata politica della Amminstrazione BRAZZO.
Non sarà un bello spettacolo, ma capire di persona è sempre la prima cosa se poi si vuol conoscere il perchè delle conseguenze che interesseranno il nostro Comune.
Candiana è sempre più isolata e ridicolizzata a causa di una Amministrazione incompetente e soprattutto arrogante di fronte agli errori che gli vengono contestati pressochè da tutti i fronti.
Prepariamoci al peggio.

martedì 3 febbraio 2015

Recesso di Candiana irricevibile: che figura!


Esiti Consiglio Unione 02/02/2015:
  • delibera di modifica allo Statuto per consentire recesso sempificato: 5 favorevoli su 14 , quindi respinta (nonostante la mozione avesse avuto 10 favorevoli)!
  • presa d'atto recesso anticipato di Candiana: giudicata irricevibile, buona parte dei consiglieri esce quindi nemmeno discussa!
Stasera 03 e domani 04 febbraio 2015, alle 19.00 in Municipio ad Arre è nuovamente convocato il Consiglio dell'Unione con i medesimi punti: mai visto un suicidio politico con il replay: gustoso, se non ci fosse la vergogna di giocare agli "statisti" coin i destini di cittadini e dipendenti.

Riflessioni
 
Ieri sera, il Consiglio dell'Unione ha chiaramente messo in evidenza l'incapacità ed incompetenza dell'Amministrazione di Candiana, la cui delibera di recesso anticipato in deroga allo Statuto è stata giudicata "irricevibile" dal Presidente dell'Unione e buona parte del Consiglio ha lasciato l'aula. Vista la situazione, ho lasciato l'aula anch'io. La discussione non si è pertanto potuta tenere per mancanza di numero legale. Un vero schiaffo per l'AMminstrazione BRAZZO che fino all'ultimo ha voluto imporre la doscussione del suo "recesso anticipato in deroga".

Più volte nei precedenti giorni è stato chiesto a Candiana di ritirare la delibera di recesso anticipato n°41/2014 e riformularla dopo la modifica allo Statuto per il recesso semplificato: anche di fronte alle richieste degli altri Sindaci, l'Amministrazione di Candiana ha voluto tirar dritto, pretendendo la presa d'atto e la veloce convocazione del Consiglio.
Il risultato è sotto gli occhi dei cittadini, dei dipendenti e degli altri Comuni: l'arroganza ed incompetenza dell'Ammminstrazione BRAZZO hanno generato per Candiana la pagina più umiliante nei rapporti con gli altri Comuni, arrivando a vedersi persino rifiutare la discussione di un atto illegittimo imposto con  prepotenza in spregio alle regole.
E' da Maggio che ci prepariamo al peggio, ma a questo livello di miseria politica non pensavamo di arrivare!

Il Suicidio politico del nostro Comune si è consumato prima in consiglio comunale e poi in consiglio dell'Unione, nonostante gli argomenti e gli allarmi presentati delle Minoranze, dei Dirigenti e dei colleghi Sindaci.
Non hanno ascoltato nessuno!
L'incapacità e supponenza che da subito abbiamo contestato a questi "statisti" dell'ultim'ora acciecano l'Amministrazione BRAZZO e continuano a generare problemi nella Giunta e nel Consiglio dell'Unione, continuamente paralizzati nel gestire i mal di pancia di Amministrazioni che voglio uscire e nemmeno sanno come!
Infatti, ieri sera il consigliere Scudellaro di Candiana è arrivato a dire che "sono i tecnici e dirigenti dell'Unione che devono definire le modalità del organizzative del recesso: noi abbiamo dato una indicazione politica!"
Siamo sconvolti di fronte a questa incredibile affermazione! A loro, che tanto hanno studiato le funzioni associate, le convenzioni,  non interessano i problemi della riorganizzazione dell'Unione e del Comune uscente (che sono il cuore dell'obbligo delle funzioni associate!): sono come bambini a cui basta dire "non gioco più".
Solo che in giorco c'è il futuro del nostro Comune ed i rapporti con gli altri.

Questa scusa delle delibere o mozioni che sono "indirizzi politici" e non atti amministrativi è il pretesto di chi non ha idea di cosa stia facendo!
Siamo stanchi di questo atteggiamento da dilettanti che impegna Giunta e Consigli dell'Unione a discutere decisioni gravissime che, dimostrandosi inapplicabili (come abbiamo sempre dichiarato nero su bianco), ci vengono allora spacciate per indicazioni generiche, senza conseguenze!
Ieri sera ho lanciato un monito ai colleghi consiglieri molto forte: basta con queste delibere ridicole camuffate da "indirizzo politico" inapplicabili o illegittime! Si respingano al mittende le delibere irricevibili e si concordino modalità e delibere di recesso uguali per tutti! Diversamente, una presa in giro per i Cittadini, i dipendenti e per i consiglieri che intendono svolgere seriamente il ruolo di rappresentante dei Cittadini e intendono applicare la legge con atti chiari e disposizioni precise per i dipendenti!

Non a caso, nonostante la mozione di "indirizzo politico" per il recesso semplificato fosse stata approvata con 10 voti, la delibera di attuazione è stata votata da solo 5 consiglieri e non è passata!
Siamo arrivati al paradosso che i Comuni che approvano mozioni per il recesso semplificato finiscono per non votare la delibera con l'appostia modifica allo Statuto!
Questo ha dimostrato ai cittadini come vi siano due Comuni (Candiana e Bovolenta) che, avendo deliberato un recesso immediato contro lo Statuto vigente, obbligano il Consiglio a forzare lo Statuto con modifiche al limite della legalità, che alla fine però non passano: chissà perchè!

Prima si costringe il Consiglio dell'Unione a discutere ed approvare mozioni illegittime e infondate per i capricci Amminstrativi di qualche Comune, poi, di fronte all'evidente impossibilità tecnico-organizzativa di applicarle si tirano indietro, causando la non approvazione di ciò che avevano proposto ed imposto.

Proposte
Ieri sera, provocatoriamente, mi è stato chiesto dai consiglieri BAESSATO e SCUDELLARO cosa suggerisco io per trovare una soluzione, visto che blatero tanto.
Fatto salvo che sono le Amministrazioni e non certo un consigliere di minoranza a trovare soluzioni, visto il deleterio stallo causato da questi due comuni che recalcitrano senza preoccuparsi delle conseguenze, segnalo umilmente tre semplici criteri da seguire:
  1. mantenere le tempistiche di recesso dell'attuale Statuto: si comunica il recesso entro Giugno e da Giugno a Dicembre si gestisce la transizione dei Comuni uscita (tutti insieme e non sfasati a piacere elle lune dei Sindaci!) e da Gennaio ognuno la propria strada.
  2. prevedere modifica allo Statuto solo con la possibilità del recesso anche prima dei 3 anni;
  3.  la Giunta si ritrovi almeno 2 volte la settimana e finalmente operi sulla gestione senza i continui attacchi dei comuni secessionisti
Questo consentirebbe anche di avere i prossimi 5 mesi sgombri da transizioni e malinconie varie, in modo da procedere con il miglioramento dell'organizzazione e la gestione del conso consuntivo 2014, premessa necessaria anche per la gestione dei recessi dei Comuni che vogliono uscire.

venerdì 30 gennaio 2015

UNIONE i Sindacati presentano mozione a favore

Oggi, i rappresentanti Sindacali dei dipendenti dell'Unione hanno presentato una "mozione contraria allo scioglimento dell'Unione" (link al documento).
Trascurando alcuni aspetti circa ruoli e iniziative che competono a ciascun attore della vita amminstrativa, ritengo utile evidenziare alcuni passaggi del documento depositato dai Sindacati:
  • l'idea-il progetto avviato dal Comune di Conselve coinvolgendo i Comuni limitrofi nel 2012 ed a poi reso concreta una realtà territoriale che poteva e può essere da motore per la rinascita di queste zone.
  • siamo a chiedere ai politici che intendono uscire se hanno un progetto meditato di cosa intendano fare.
  • Vorremmo sottolineare con tutta chiarezza che tra tagli statali, riduzione di risorse e blocco delle assunzioni nessun Comune sotto i 15.000 abitanti è più autonomo.
  • Non vorremmo che le scelte non meditare a monte di questa sera, portassero a perdere il treno: La Regione Veneto gestisce i Fondi Europei per le diverse linee di finanziamento: requisito fondamentale l'importo numerico degli abitanti.
  • Andare a costituire convenzioni fra due o tre enti che insieme fanno a mala pena la soglia dei 10.000 abitanti prevista dalla Legge lo riteniamo un palliativo che consentirà, nel migliore dei casi ossigeno per una o due stagioni. Poi lo Stato colpirà ancora riducendo risorse e portando la famosa autonomia a 0.
  • La nostra posizione su queste piccole realtà è anche supportata dalle esigenze gestionali.
  • Concludiamo con una nota di profondo allarme per quello che potrebbe essere lo scenario una volta sciolta l'Unione.
  • sono gli stessi dipendenti che chiedono a CGIL CISL E UIL di impedire di rompere l'Unione, dopo un anno di “rodaggio” si stava avviando una nuova fase dove il sistema di rete stava in effetti prendendo vita.
  • Non può esistere che un progetto così ambizioso e importante per il territorio venga massacrato.
Sono mesi che il nostro gruppo consigliare NOI CON VOI, con forza e convinzione, afferma le stesse cose, battagliando sia in consiglio Comunale che in consiglio dell'Unione per evitare che si chiuda un così importante progetto per il nostro territorio.
Personalmente, ho spesso contestato ai Sindacati di pubblicizzare solo i problemi dell'Unione, alimentando una campagna di discredito verso la neonata Unione che poi si è trasfromata in campagna elettorale.
E' stato pagato un alto tributo elettorale da parte di chi, come noi, ha sostenuto la bontà di un progetto i cui vantaggi sono a lungo termine ed i problemi organizzativi sono invece immediati.
Ma quale progetto ambizioso non prevede sacrifici iniziali?
Ora, alcuni Sindaci che cavalcando un malcontento contro l'Unione montato ad arte si sono trovati ad amministrare vorrebbero uscirne: ma finalmente, anche dipendenti e Sindacati capiscono quanto importante sia rafforzare e migliorare l'Unione per avviarla completamente.
E allora, più di prima: avanti con l'Unione dei Comuni del Conselvano!

Capogruppo  NOI CON VOI
Consigliere dell'Unione per le Minoranze NOI CON VOI e CANPO
Ing. Andrea De Marchi

http://www.andreademarchi.it/COMUNE/~public/2015/mozione%20pro%20unione%20SINDACATIpdf.pdf

Consiglio Unione 2/3/4 Febbraio 2015

I giorni 2, 3, 4 Febbraio (*) è stato convocato il Consiglio dell'Unione.
Ordine del giorno:
  1. risposta interrogazione
  2. modifica allo Statuto (per consentire recesso Comuni)
  3. presa d'atto richiesta di recesso anticipato Comune di Candiana (recesso illegittimo e presa d'atto non attuabile)
Seguiranno interventi di approfondimento.

(*) sono state convocate 3 sedute perchè, dati gli argomenti di ordine statutario, alla prima seduta servono 2/3 dei voti favorevoli per l'approvazione delle delibere: se così non fosse, servono altre 2 sedute con approvazione in entrambe a semplice maggioranza.

lunedì 19 gennaio 2015

PREFETTURA PRONTA ALLA DIFFIDA: ma del pateracchio delle convenzioni nemmeno l'ombra

La Prefettura procederà a diffidare Candiana, che con la delibera di C.C. 41/2014 ha illegittimamente recesso dall'Unione del Conselvano.
A dire del Sindaco Brazzo, quando deliberarorno quella follia, ci sarebbe stata l'ennesima proroga degli obblighi ("in Italia si proroga sempre"), nonchè un avvallo della Prefettura all'operazione.
Erano false entrambe le cose, come abbiamo sempre sostenuto!
Il malgoverno BRAZZO del "così fan tutti" e del "chi tace acconsente" è vergognoso per una Amministrazione Comunale, guidata con la tipica arrognaza di chi ignora le leggi e pensa che l'importante sia solo a "comandare casa sua"..
E i risultati si vedono tutti, uno dopo l'altro.
Infatti, la cicrcolare del Ministrero di Gennaio (link circolare MIN. INT.) già smentisce la Sindaco BRAZZO e la sua pregiata scuderia di "statisti", ai quali la Prefettura invierà una bella diffida affinchè ottemperi agli obblighi venuti meno uscendo (illegittimamente) dall'Unione del Conselvano.
La Prefettura chiederà inoltre che entro 2 mesi questi obblighi vengano ottemperati e che le millantate convenzioni riguardino almeno 10'000 abitanti!
Quindi, i nostri "statisti", che parlano di Unione "fatta in fretta", di "casa comune mal costruita", in due soli mesi faranno un bel pateracchio di comuni, tirato su nel peggior dei modi!
Sempre in due mesi, dovranno capire quali comuni aderiscono, chi fa il capofila per ciascuna funzione, decidere le posizioni organizzative (l'Unione ci mise 6 mesi, senza troppo coi SIndacati) dovranno mettere a punto le tutte le fuzioni associate.
Ci sarà da ridere, per poi piangere! Se non sarà rispettato il termine della diffida il Comune sarà commissariato!
Con l'Unione siamo partiti tre anni fa, con lo studio di fattibilità e poi, fuzione dopo funzione, abbiamo trasferito competenze ed Uffici, ottenendo anche contributi regionali: ora, in due soli mesi, con una diffida sul groppone, questi "statisti" dovrebbero fare ciò che a loro stesso dire frettolosamente è stato messo in campo con fatica in due anni!
La Sindaco Brazzo, che porta i suoi consiglieri ad approvare atti illegittimi, proclama sui giornali "nuove regole" per i Comuni (link articolo): ma, chissà poi come mai, nessuno le va dietro...
D'altronde, se a dettare le regole sono quelli che per primi le infrangono, che affidabilità politica puoi avere!?
Ignoranza e ipocrisia stanno mettendo a repentaglio la governabilità del nostro comune per i prossimi 10 anni!
Prepariamoci al peggio.

Capogruppo NOI CON VOI
Ing. Andrea De Marchi 

Elezioni Comunali 25 Maggio 2014