giovedì 2 aprile 2015

2 Aprile: CANDIANA "si basta" e l'Albo Pretorio vuoto

2 Aprile 2015.
Inizia l'era in cui CANDIANA "si basta" (cit. cons.com. Scudellaro), in cui CANDIANA torna ad essere Comune.
In questi mesi abbiamo lottato moltissimo per annunciare lo sfacelo imminente, ma questa immagine vale altrettanto:



Un Albo Pretorio pressochè vuoto.
In testa, c'è la delibera di recesso dell'Unione ed in coda la relazione di inizio mandato, promesse senza riscontro.
Una coincidenza che è un simbolo.

Prepariamoci al peggio.

mercoledì 1 aprile 2015

2° PESCE D'APRILE: l'Unione ed il buon senso vanno avanti!

Come "preannunciato ieri", il secondo pesce d'Aprile è arrivato.
Conselve e Terrassa hanno messo alle strette i tre Comuni non-usciti e rimasti con il cerino in mano!

I tre Comuni "uscenti-non-uscenti" (AGNA, ARRE e BAGNOLI) si sono trovati d fronte alla scelta tra gestire una Unione senza Conselve e Terrassa o recedere da essa, coerentemente con le mozioni e votazioni fatte in questi mesi: hanno ovviamente "scelto" per la seconda!

In realtà, fino a qualche settimana fa, avrebbero potuto prendere atto degli errori fatti in questi mesi, e formalizzare la permanenza in Unione, unica prospettiva che dà certezze oggigiorno ai piccoli Comuni.

Era comprensibile che, mano a mano che ci si rendeva conto di cosa significa "uscire" i problemi crescenti suggrissero di "rimanere" e proseguire un progetto politico che vedeva l'Unione a 7 Comuni come il 2° ente per territorio ed il 7° per popolazione in Veneto.
Il Conselvano sarebbe divenuto un interolcutore politico di peso, uscendo da arretratezza ed anonimato!
Lo avevano capito, l'errore di uscire, ma non si può tergiversare mesi su argomenti così delicati: la loro incapacità di decidere ed i litigiosi recessi di CANDIANA e BOVOLENTA hanno quasi causato la paralisi amministrativa!

Sono stati 10 mesi folli: dagli ultimatum, alle mozini di scioglimento, ai recessi illegittimi, alle forzature sullo Statuto.
NOI abbiamo convintamente fondato e fatto screscere l'Unione del Conselvano, l'abbiamo difesa dagli attacchi illegittimi e senza logica di questi mesi, in ogni momento, in ogni sede, con tutte le argomentazioni politiche/legislative/sociali/lavorative che abbiamo potuto sfoderare.
Ora l'Unione può ripartire e completare il suo rodaggio!

Rimane lo sconforto di vedere l'Unione del Conselvano andare avanti senza CANDIANA, la cui inadeguata Amministrazione BRAZZO ha preferito uscire: un suicidio politico le cui conseguenze saranno presto sotto gli occhi dei Cittadini e che dureranno anni.
Lo abbiamo detto, prima, durante e dopo la campagna elettorale e, a distanza di 10 mesi, tutto trova conferma!

Resta poi il profondo ramarico nel vedere altri 4 Comuni "uscire" forzatamente dall'Unione, senza avere alternative, senza avere uno straccio di progetto per le funzioni associate (obbligatorie da qui a 8 mesi!) ed in contrasto tra loro (ricordiamo Bovolenta e Candiana sfiduciare il Sindaco di Bagnoli, ad esempio)!
Non sanno ancora come, e rimane loro solo qualche mese per rimettere in piedi quello che l'Unione ci ha messo due anni ad avviare con fatica.
Auguri!

Il Consigliere dell'Unione per le Minoranze di CANDIANA
il capogruppo NOI CON VOI
Ing. ANDREA DE MARCHI

PESCE D'APRILE: ma c'é solo da piangere..

In questi giorni vi è stato recapitato il nostro volantino (scaricalo QUI o leggilo sotto).
Raccoglie tutto quanto abbiamo detto e documentato nella dura opposizione di questi mesi sulle scelte critiche fatte da questa Amministrazione, inadeguata e senza visione.

Da oggi, CANDIANA è fuori dall'Unione e torna a gestire da sola dipendenti e funzioni, sempre che la delibera del 2°recesso sia valida, come abbiamo contestato anche per il 2°recesso (leggi QUI/1, QUI/2, QUI/3 e QUI/4).

Che sia oggi, o fra un mese, credete che otterete finalmente risposte e servizi?
Dopo un anno che l'Amm.ne BRAZZO si lamenta del difficoltoso rodaggio dell'Unione, credete che non si giustificherà con il "suo" di rodaggio? .. dobbiamo ripartire.. adesso serve tempo.. .. dobbiamo riorganizzare.. ci vuole pazienza.. li sentiamo già mettere le mani avanti.
Tutte le giustificazioni che non andavano bene per 100 dipendenti dell'Unione, ma che tornano comodo a loro nel riprendere in mano i 10 dipendenti comunali, anch'essi poco sollevati da questa scelta alla cieca!

Magari ci sbagliamo ed è già tutto pronto: d'altronde basta tornare all'organizzazione di qualche anno fa, cosa c'è di difficile? Basta fare com i gamberi!
Lo vedremo con le prossime interrogazioni, già pronte, come pronti supponiamo siano LORO, dato che hanno voluto uscire dall'Unione, da ripetenti: 2 volte, e magari serve pure la 3^!

L'Unione va avanti e noi torniamo indietro: lo conferma il 2° pesce di Aprile, fresco di ieri sera!



martedì 31 marzo 2015

UNIONE: i 3 comuni "uscenti" rimangono.. col cerino in mano.

Cosa dicevamo a Dicembre?   
  1. comunicato stampa NOI CON VOI del 09/12/2014 (link: leggi QUI)
  2. C.U. 22/12/2014: dichiarazione voto contrario MOZIONE RECESSO SEMPLIFICATO (link: leggi QUI)
  3. C.U. 22/12/2014: dichiarazione voto contrario MOZIONE SCIOGLIMENTO UNIONE (link: leggi QUI)
Cosa dicevamo un mese fa? (leggi POST
"Le nostre segnalazioni al Prefetto ed agli Uffici Regionali dei mesi scorsi erano un campanello d'allarme serio e fondato: oggi le conseguenze di quelle mozioni politiche scellerate ed illegittime (lo ribadiamo!) e dei conseguenti provvedimenti per agevolare l'uscita di chi in realtà non vuole uscire, o non sa uscire perchè approva atti illegittimi, sono sotto gli occhi di tutti!"
 
Cosa dicevamo la settimana scorsa? (leggi POST)
I tre comuni "uscenti-ma-non-adesso" (AGNA, ARRE e BAGNOLI) hanno la gravissima responsabilità di aver appoggiato a Dicembre, insieme a CANDIANA e BOVOLENTA, la mozione di scioglimento dell'Unione e la mozione del recesso anticipato, poi approvata per accontentarli e appositamente per farli uscire.
Sono mesi che devono uscire, ma non hanno avuto la forza di farlo, sapendo che sbagliavano: nel frattempo non smentivano la loro intezione aduscire, meritando a nostro avviso la definizione di "kamikaze"!

Dopo dieci mesi di farneticazioni politiche, CONSELVE e TERRASSA P.NA , esasperati da ultimatum / mozioni / recessi illegittimi / indecisione dei Comuni che escono-ma-non-escono, hanno chiesto fino all'ultimo un'azione di responsabilità e coerenza, senza avere risposte! (leggi QUI)


E così, alla fine, gli unici che hanno una alternativa, la attuano, da veri Amministratori:
  • CONSELVE ha convocato Consiglio d'urgenza per approvare il recesso dall'Unione domani 01/04/2015
  • TERRASSA ha convocato Consiglio d'urgenza per approvare il recesso dall'Unione oggi 31/03/2015
Queste due Amministrazioni escono vincenti e senza nemmeno più la preoccupazione dell'Unione: sono già pronti a proseguire le funzioni associate che avrebbero gestito in Unione.
Invece, i tre comuni "uscenti" diventano "rimanenti" e si sorbiranno una sequenza di incombenze allucinanti:
  1. nominare un nuovo Presidente dell'Unione, dato che il recesso ha valore dal giorno dopo la deliberazione del recesso del Comune, proprio come hanno voluto loro!
  2. gestire lo scioglimento dell'UNIONE, come avevano chiesto a Dicembre

Se non nominano il Presidente, i tre Comuni rimanenti sono responsabili del commissariamento dell'Unione!

Se non scioglono l'UNIONE questi 3 Sindaci ci devono spiegare a cosa è servita la canea che ci siamo sorbiti in oltre dieci mesi di farneticazioni!

Alla fine, l'Unione è rimasta in capo a chi da mesi ne voleva celebrare il funerale!

Tra recessi alla cieca e uscite perse, il suicidio politico di questi 5 Comuni è completo!

Chi tra i 3 "rimanenti" tradirà per primo gli altri e proverà a recedere a sua volta?
Sarà la dimostrazione della pochezza degli argomenti usati in questi mesi.
Ma a nostro avviso non si potrebbe nemmeno.


Solo una immediata formalizzazione di recesso dei Comuni "kamikaze" potrebbe salvare l'Unione, ma non si può chiedere a CONSELVE e TERRASSA P.NA ulteriore pazienza oltre a quella spesa in questi tragici mesi per il nostro territorio.

Se così fosse, l'Unione ed il buon senso vano avanti, come sempre abbiamo detto ed auspicato.


Le responsabilità sono evidenti: queste incapacità politiche causeranno gravissimi danni ad un territorio che si era dato, finalmente e conformemente alle leggi, una organizzazione ed una governance unitaria.
Un grande territorio sacrificato agli orticelli comunali di Amministrazioni senza visione nè prospettive.


Il capogruppo consigliare NOI CON VOI
Ing. DE MARCHI ANDREA

mercoledì 25 marzo 2015

UNIONE in stallo: Comuni "perplessi" nonostante l'uscita agevolata

La pubblicazione della delibera di C.C. 6/2015 del 2° recesso ci porta conoscenza di una lettera del 5/3/2015 inviata dal Presidente dell'Unione ai colleghi SIndaci, dai contenuti molto preoccupanti (leggi testo integrale QUI).

Nella seduta di consiglio, la Sindaco BRAZZO ci menzionava questo documento solamente per l'invito ai Comuni "secesisonisti" del Presidente nel decidere se "stare dentro o fuori" l'Unione.
La lettura del documento riportata nel verbale non è avvenuta (ne abbiamo richiesto formalmente la correzione: leggi QUI), anche perchè le 3 pagine del documento non ce le ricordiamo né NOI, ne' i presenti tra il pubblico!
Infatti, sarebbe servito molto tempo per leggere le 3 pagine e soprattutto per spiegare le gravi considerazioni lì espresse, che inchiodano le Amministrazioni "secessioniste" alle loro responsabilità.

Più di un mese fa, il  16 Febbraio (leggi POST), denunciavamo l'atteggiamento distruttivo e poi inconcludente dei Comuni "secessionisti" che avevano proposto ed appoggiato mozioni gravissime, paralizzando l'Unione ed aggravando irreversibilmente problemi amministrativi più che risolvibili.

Questa lettera del 5 Marzo del Presidente dell'Unione conferma le nostre preoccupazioni e rende evidente come i Comuni che hanno voluto il recesso semplificato ora siano "perplessi" e stiano paralizzando l'Unione non formalizzando la loro uscita.

Nelle nostre prese di posizione e dichiarazioni di voto abbiamo sempre criticato fortemente chi ha appoggiato sia la mozione di scioglimento  dell'Unione che quelle per il recesso semplificato:
  1. comunicato stampa NOI CON VOI del 09/12/2014 (link: leggi QUI)
  2. C.U. 22/12/2014: dichiarazione voto contrario MOZIONE RECESSO SEMPLIFICATO (link: leggi QUI)
  3. C.U. 22/12/2014: dichiarazione voto contrario MOZIONE SCIOGLIMENTO UNIONE (link: leggi QUI)
  4. post "UNIONE vittima di Sindaci kamikaze" del 16/02/0215 (link: leggi QUI)

Ma analizziamo i punti salienti della lettera del Presidente dell'Unione del 5/3/2015:
  • si evidenzia che il 3 e 4 Febbraio è stata approvata la modifica allo Statuto dell'art.7 (nostro voto contrario) consentendo il recesso semplificato ed eliminando il vincolo temporale e di preavviso. Vale a dire: la porta è stata aperta per quelli che a Dicembre volevano abbandonare e pure sciogliere l'Unione;
  • si evidenzia che le successive Giunte Unine del 6-12/02/2015 hanno visto CANDIANA e BOVOLENTA confermare l'uscita, ma AGNA, ARRE e BAGNOLI erano "perplessi". Queste perplessità sono incomprensibili dopo che hanno appoggiato le mozioni di scioglimento e recesso incondizionato ma dimostrano come, alla prova dei fatti, l'Unione sia l'ancora di salvezza per i Comuni che solo ora capiscono cosa comporti fare le funzioni in forma associata"
  • la situazione di stallo politico e decisionale causata dalle mozioni di Dicembre appoggiate dai 5 comuni si sono aggravate fino ad obbligare i dirigenti dei settori a inviare il 13/02/2015 una nota in cui si rendono indisponibili a proseguire il loro incarico, principalmente a causa della indeterminazione della composizione dell'Unione e la conseguente mancanza di guida politica per gli adempimenti e l'organizzazione del lavoro. E' la prima volta che l'organizzazione del lavoro viene compromessa per mancanza di governo politici. mai prima d'ora i dirigenti avevano formalizzato l'impossibilità di proseguire con il loro lavoro a causa dello stallo politico. L'incapacità politica delle Amministrazioni che hanno spinto per scioglimenti e recessi scellerati, si è infine riversata sulla gestione dei servizi! Il problema non è l'Unione, ma chi non ha capito come funziona e a cosa serve!
  • la conseguente nota del 17/02/2015 del Presidente ai Sindaci ha ottenuto la conferma dei 3 Comuni "perplessi" sulla loro "definitiva volontà di recesso". Quindi, oltre un mese fa, anche AGNA, ARRE e BAGNOLI hanno confermato di voler recedere, ma senza dire quando e ciò è ritenuto inattuabile sia dai dirigenti che dal Presidente dell'Unione che evidenziano il rischio a breve termine dello "stato di blocco amministrativo" il cui innesco porterebbe alla segnalazione a Prefettura, Corte dei Conti e Procura. Problemi di questo tipo l'Unione ed i Cittadini non ne hanno mai avuti, prima che Amministrazioni irresponsabili innescassero il tentativo di scioglimento e di recessi in deroga o semplificati!
  • Si evidenzia da parte del Presidente dell'Unione, suffragato dai Tecnici, l'opportunità di procedere "quanto prima con lo stacco delle attività tra la gestione Unione e quela dei singoli Comuni": in sostanza si invitano le Amministrazioni uscenti a procedere urgentemente con recessi legittimi e certi, in modo da agevolarne l'uscita! Tre mesi fa, questi stessi Comuni, chiedevano lo scioglimento dell'Unione ed il recesso immediato, ma oggi, che possono finalmente farlo, non riescono ancora a deliberare una uscita concordata e dignitosa! Unica eccezione, l'Amministrazione di BOVOLENTA, che finalmente ha approvato un recesso netto e legittimo, ma che ha la gravissima responsabilità di essere la promotrice della mozione di scioglimento, pur essendo stata accolta ad Unione avviata e proprio nel momento in cui era più difficile farsi carico di nuovi ingressi con la riorganizzaizne in atto.
  • il Presidente conclude richiamando i Sindaci alla responsabilità di "procedere al recesso entro il mese corrente, affinchè possa essere risolto lo stato di blocco amministrativo" attraverso "atti deliberativi conformi all'attuale Statuto". Non essendoci tra questi Comuni alcuna idea su come sostituire le attività che facevano con l'Unione, è chiaro perchè non escano, causando però la paralisi dell'ente (che loro avevano ben pensato di sciogliere tre mesi fa!)

CANDIANA, tanto per distinguersi, nonostante l'invito a deliberare atti "conformi", ha ri-deliberato il recesso illegittimo, richiamando integralmente quello respinto dall'Unione ma agigungendoci ulteriori lacune (richiamo al sostituto d'imposta, a documenti inesistenti, mancanza di pareri): una dimostrazione di incapacità ed arroganza politica che ci rendono sempre più isolati.
Nessuna notizia infatti di accordi con gli altri comuni per le funzioni associate!

Le nostre segnalazioni al Prefetto ed agli Uffici Regionali dei mesi scorsi erano un campanello d'allarme serio e fondato: oggi le conseguenze di quelle mozioni politiche scellerate ed illegittime (lo ribadiamo!) e dei conseguenti provvedimenti per agevolare l'uscita di chi in realtà non vuole uscire, o non sa uscire perchè approva atti illegittimi, sono sotto gli occhi di tutti!

Da mesi, oramai, i 5 Sindaci uscenti tacciono ai propri Cittadini e nei Consigli Comunali l'aggravarsi dei problemi organizzativi interni a causa delle loro scelte sbagliate e dell'incapacità di assumersene la responsabilità.
Il blocco amministrativo è figlio di questa politica: l'Unione chiede solo di continuare e che i 5 Comuni escano, anzichè distruggerla con la loro inerzia ed l'incapacità, causa di disservizi di estrema gravità e che mai finora erano stati rilevati!

A poco servirà la scusa del "peccato orginale" delle Amministrazioni precedenti, le quali hanno avviato servizi congiunti su tutte le funzioni, secondo legge, con provvedimenti legittimi che hanno consentito fino a pochi mesi fa di superare le difficoltà operative, come hanno evidenziato i Sindacati stessi ai Sindaci ed al Prefetto (leggi mozione pro-Unione e articolo), che ora comprendono il perchè di un avvio deciso e fortemente voluto dalle precedenti Amministrazioni dell'Unione.

Già, la mancanza di visione e volontà politica: sono nove mesi che si confonde la causa con l'effetto!
L'Unione in questi mesi è stata incomprensibilmente attaccata anzichè governata o  migliorata come il buon senso e la normativa dettavano, fino a un mese fa.
Siamo in Italia, le cose vanno così: c'è pure la sanatoria per i comuni indampienti (articolo Ass.re Ciambetti e nostro post su CANDIANA graziata dal mille proroghe)

Ora quella fase è finita e le responsabilità sono evidenti: queste incapacità politiche causeranno gravissimi danni ad un teritorio che si era dato, finalmente e conformemente alle leggi, una organizzazione ed una governance unitaria.
Un grande territorio sacrificato agli orticelli comunali di Amministrazioni senza visione nè prospettive.

L'Unione dei Comuni del Conselvano era la 2^ in Veneto per estensione di territorio e 7^ per popolazione: di questo parliamo!




2° RECESSO: lettura di documento mai avvenuta

Oggi, 25/03/2015, abbiamo presentato formale richiesta a mezzo PEC (leggi PDF) di correzione del verbale della delibera n°6/2015 relativa del 2° recesso dall'Unione (testo integrale pubblicato) .
La delibera riporta testualmente:


La lettura della "nota" del Presidente dell'Unione del 5 Marzo non è mai avvenuta e la Sindaco BRAZZO ha solamente citato la comunicazione riportandone l'invito per i Comuni a decidere se stare "dentro o fuori" l'Unione.. Due parole in croce, sì e no!

Oltre ai nostri appunti della discussione, anche i presenti tra il pubblico non ricordano la lettura della "nota", che consta di 3 pagine e la cui lettura avrebbe richiesto parecchio tempo ed avrebbe evidenziato gravi responsabilità per le Amministrazioni sostenitrici delle mozioni contro l'Unione!

L’unico documento letto dal Sindaco è stata la nota del Prefetto su volontà al Consiglio, addirittura interrogato dal Sindaco se leggerla o meno.

Non è un caso che la nota del Presidente non sia stata letta: approfondiremo le gravi responsabilità politiche dei Comuni "secessionisti" (tra cui CANDIANA!) che la nota del Presidente dell'Unione evidenzia con grande preoccupazione e che il Sindaco BRAZZO si è guardata bene dal leggere, come invece riportato nel verbale della delibera.

Evidenziamo infine che la "nota" di 3 pagine del Presidente dell'Unione, come anche il parere tecnico sulla delibera dell'Unione del 02/04/2015 (non pertinente, leggasi INTERROGAZIONE 14), non erano allegati alla proposta di delibera inviataci a casa (a causa dei ridicoli tempi di convocazione del Consiglio Comunale)...Chissà come mai.

Prepariamoci al peggio.

il Capogruppo NOI CON VOI
Ing. DE MARCHI ANDREA

martedì 24 marzo 2015

Delibera 2° RECESSO: omesso parere responsabili servizio

Ieri, veniva pubblicata la delibera di C.C. n°6/2015 (testo integrale pubblicato) per il secondo recesso dall'Unione approvata dall'Amministrazione BRAZZO.
Candiana ci ha messo 3 mesi per confezionare due delibere di recesso, una peggio dell'altra, che si accavallano e contraddicono, dato che l'ultima (fatta a causa della illegalità e irricevibilità della prima) la "richiama integralmente".

Sono documenti oggetto di forzature nel maldestro tentativo di mascherare errori politici ed amministrativi gravissimi, da NOI denunciati fin da subito (leggasi dichiarazioni voto CC 16/12/2014) e dalle conseguenze evidenti (Consigli Unione 2-3-4 /02/2015) , tranne che per questi Amministratori ciechi.
La lettura della delibera pubblicata continua a dimostrare sempre più aspetti critici.

Basta confrontare questa ultima delibera di recesso con quella di BOVOLENTA (delibera CC n° 8/2015: leggi QUI) per capire che razza di pateracchio sia riuscito a votare l'Amministrazione BRAZZO anche questa volta.
Oltre alle contestazioni già dimostrate nella nostra dichiarazione di voto contrario a questo ulteriore recesso (leggasi QUI) ed a quelle sul richiamo di trasferimenti di funzioni inesistenti, non spiegati in Consiglio e quindi formalmente richiesti con la INTERROGAZIONE 13, osserviamo un'altra grave irregolarità nell'ultima delibera: mancano pareri dei responsabili dei servizi, allegando invece i pareri di tutt'altra delibera del Consiglio dell'Unione. Proprio quella in cui il Consiglio ha rifiutato di approvare il recesso in deroga di Candiana perchè "illegittimo", come afferma il parere stesso!

Insomma, una confusione totale causata da incapacità e maldestri tentativi di camuffare errori politici ed amminstrativi molto gravi, che hanno reso CANDIANA lo zimbello dell'Unione.

Tale lacuna è ancora più evidente perchè in quel parere si vincolava il recesso di Candiana alla modifica dell'art.7 dello Statuto, che Candiana non ha voluto ratificare dopo l'approvazione in Unione, come correttamente hanno fatto altri 5 Comuni!

Si conferma inoltre che in ogni circostanza l’Amministrazione di CANDIANA si rivela sempre in contrasto con le modalità deliberative degli altri Comuni, con i quali dice di voler convenzionare le funzioni associate una volta uscita dall’Unione

Abbiamo quindi depositato l'INTERROGAZIONE 14, chiedendo perchè non sia stato allegato alla delibera n°6/2015 il necessario parere del responsabile di servizio, come ha correttamente fatto BOVOLENTA, e sia invece stato allegato un parere di tutt'altra deliberazione che, tra l'altro, definisce "illegittima" la deliberazione 41/2014 "integralmente richiamata" addirittura invocando il nuovo art.7 delo Statuto dell'Unione che Candiana non ha nemmeno ratificato a differenza degli altri Comuni dell'Unione.


 
INTERROGAZIONE N°14

Candiana, 24/03/2015.
Doc. 024/2015

Alla c.a. Sig. Sindaco di Candiana
c/o sede Municipale


OGGETTO: mancanza parere responsabile servizio delibera CC 6/2015 del 16/03/2015


Il gruppo consigliare NOI CON VOI,

PREMESSO CHE al punto 1 del Consiglio Comunale del 16/03/2015, avente per oggetto recesso dall’Unione dei Comuni del Conselvano, la delibera riporta solamente il parere del Segretario Comunale;

PRESO ATTO CHE in allegato 2 la delibera in questione riporta un parere non pertinente di altro atto (delibera Consiglio Unione del 2/2/2015) nel quale, oltretutto, si definiva “illegittima” la delibera CC n°41/2014 di recesso in deroga di Candiana (“richiamata integralmente” nel nuovo recesso) e si subordinava il recesso di Candiana al nuovo art.7 dello Statuto dell’Unione che l’Amministrazione di CANDIANA non ha voluto ratificare, a differenza di quanto hanno fatto gli altri comuni di AGNA, BAGNOLI, BOVOLENTA, CONSELVE e TERRASSA P.NA;

RILEVATO CHE a riprova della mancanza del parere, la delibera di CC. N°8/2015 di BOVOLENTA di recesso dall’Unione (vedasi allegato), oltre a non invocare deroghe, provvedimenti illegittimi o atti inesistenti come fa purtroppo CANDIANA, correttamente allega il parere del Responsabile dei Servizi Finanziari alla propria delibera comunale;

APPURATO definitivamente durante la seduta del Consiglio Comunale del 02/03/2015 che la lettura e risposta delle interrogazioni va fatta in Consiglio Comunale, ai sensi dell’art.10 del REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE, che la risposta va comunque data entro 30 giorni come previsto dallo STATUTO art.38 e dal TUEL, a prescindere dalla risposta scritta, come infatti era prassi delle ultime Amministrazioni

CHIEDE
Al Sindaco di rispondere ai seguenti quesiti:
1.       perché alla delibera di Consiglio Comunale n°4/2015 di recesso dell’Unione non sia stato espresso ed allegato il necessario parere del Responsabile dei Servizi Finanziari;
Il Capogruppo NOI CON VOI
 Ing. ANDREA DE MARCHI


Elezioni Comunali 25 Maggio 2014