venerdì 6 marzo 2015

UNIONE: dopo un mese solo BOVOLENTA esce, intanto CANDIANA affonda

Il 4 Febbraio veniva approvato, su richiesta di 5 comuni, la modifica all'art.7 dello Statuto dell'Unione, consentendo un recesso semplificato rispetto a prima.
Il Consiglio ha voluto assecondare la pressante richiesta di uscita di 5 Comuni che, dopo mesi di mozioni insensate e proposte inapplicabili, hanno finalmente sciolto la riserva.
Si è fatta una confusione micidiale per uscire ed addirittura sciogliere l'Unione.
Alla fine la porta è stata aperta, più di un mese fa.

Tanta confusione e, ad oggi, l'unico comune ad aver approvato il recesso semplificato è BOVOLENTA, da sempre coerente con la sua posizione: il 25/2/2015 il Consiglio Comunale ha approvato la delibera di recesso (link delibera).

CANDIANA, invece, è paralizzata dal famigerato recesso illegittimo, approvato il 18 Dicembre e respinto dall'Unione in quanto irricevibile, per 3 sedute consecutive, nonostante le richieste di ritirarlo e riformularlo con il nuovo statuto.
Una scelta ovvia ed obbligata, data la situazione paradossale creata dall'Amministrazione BRAZZO.

Se si ignora l'unica scelta possibile , non ci sono molti modi per definire questi atteggiamenti.
Siamo al punto che, l'Amministrazione di CANDIANA ha pure insistito per avere un parere del Prefetto (vedasi nostro post) sul recesso anticipato, ricevendo una (prevedibile) doccia gelata che non dà avvallo al recesso anticipato!
Guardacaso, come sostenuto in Consiglio dell'Unione ("recesso irricevibile", qui rendicontato) e come avevamo dichiarato nel Consiglio Comunale che approvò la sciagurata delibera (vedasi post e dichiarazione).

L'Amministrazione BRAZZO ha impiegato 6 mesi per trovare il coraggio di dire quello che ha sempre detto in campagna elettorale: uscire dall'Unione.
Sei mesi in cui gli unici sforzi sono stati spesi per girare uffici di mezza regione in cerca di scorciatoie e approvazione che, ovviamente non sono arrivate, anzi.

Con grande intelligenza e capacità hanno quindi approvato un recesso illegittimo in violazione dello Statuto, impedendosi da soli l'uscita dall'Unione che tanto predicavano..
Si saranno mica sbagliati apposta?..
No, perchè adesso la nenia è che il Prefetto che non avvalla il recesso, che il Consiglio dell'Unione che non ratifica il recesso..
E poi, come fare le famose convenzioni entro la nuova scadenza del 31/12/2015, se gli altri Comuni non escono o non ti vogliono?

Insomma, loro vorrebbero tanto uscire dall'Unione, ma non riescono..

Neanche questo riescono a fare..
Ce lo spiega al meglio il consigliere SCUDELLARO: hanno "buttato nel cesso" un anno di Amministrazione.. migliore descrizione non poteva essere messa nero su  bianco (link intervento Facebook).
Per il Consigliere di MINORANZA DE MARCHI ANDREA.: Pensi realmente che i cittadini di Candiana siano tutti degli stupidi? Sei così convinto che nn sanno valutare la reale situazione nonostante il tuo tentativo di distorcere la realtà? Se chiedevi scusa dopo la tua scellerata idea di portarci dentro in questa unione assurda forse facevi più bella figura! Dove ad averne benefici nn siamo sicuramente noi di Candiana. Scrivi scrivi...ma rimane solo che noi abbiamo buttato nel cesso quasi un'anno di nostra amministrazione x tentare di non svendere il nostro paese e cercare di toglierlo da questa porcata di struttura in cui tu ci hai messo. Scudellaro Mirco


Gli esponenti della scuderia BRAZZO sanno sempre ricordarci la loro qualità di Amminstratori.
Prepariamoci al peggio.

il capogruppo NOI CON VOI
il consigliere dell'UNIONE
ing. ANDREA DE MARCHI

mercoledì 4 marzo 2015

INTERROGAZIONE 12 - mancata lettura interrogazioni in consiglio

Chi era presente al Consiglio Comunale del 02/03/2015 ha potuto apprezzare di persona con che superficialità, anche per quanto riguarda la lettura delle interrogazioni, la Sindaco BRAZZO sia totalmente impreparata o in mala fede.
Non solo risponde in ritardo alle interrogazioni, ma nemmeno le porta in Consiglio, dove consiglieri e soprattutto i Cittadini possono ascoltare cosa viene chiesto e cosa viene risposto!

E' stato mortificante sentire rispondere alle nostre contestazioni (fatte in base allo STATUTO ed al REGOLAMENTO CONSIGLIO COMUNALE) che ignoravano del tutto come le interrogazini vadano lette in consiglio.
 
Fortunatamente, il capogruppo GOBBO ha avuto la saggezza di leggere almeno il REGOLAMENTO e così, di fronte a cittadini imbarazzati, hanno scoperto che si fa come si è sempre fatto!
L'Amministrazione DE MARCHI ha sempre risposto alle interrogazioni per iscritto entro i 30 giorni e le ha sempre portate tutte in Consiglio, in modo da far sapere ai Cittadini cosa si chiede e cosa si risponde.

Al di là dei regolamenti, a cui hanno voluto appigliarsi, finendo però per darsi torto da soli, è una questione di trasparenza verso tutti: oltre a NOI, nessuna delle tre Amministrazioni precedenti aveva mai disatteso queste regole e questa prassi di trasparenza, inclusa la BRAZZO stessa: per questo parliamo di mala fede.

Solo l'attuale Amministrazione BRAZZO, fin da da subito, ha tradito queste buone prassi di trasparenza e rigore: interrogazioni con risposte oltre i limiti di legge, nemmeno lette in consiglio..

Prepariamoci al peggio 


INTERROGAZIONE N°12

Candiana, 04/03/2015.
Doc. 022/2015

Alla c.a.             Sig. Sindaco di Candiana
                           c/o sede Municipale

OGGETTO: gestione e lettura interrogazioni in consiglio comunale


Il gruppo consigliare NOI CON VOI,

PREMESSO CHE al punto 5 del Consiglio Comunale del 02/03/2015, avente per oggetto “interrogazioni” si è appreso dal Sindaco:
1.       che non c’erano interrogazioni pervenute nei 10 giorni precedenti e che quindi, non si sarebbe discusso alcunché;
2.       che la seguente segnalazione fatta dal sottoscritto che nessuna delle interrogazioni presentate sia mai stata letta in consiglio comunale (contrariamente a quanto previsto da STATUTO e TUEL) non fosse fondata, in quanto l’Amministrazione aveva risposto per iscritto, anche se non rispettando i 30 giorni di legge;
3.       che la segnalazione fatta dal sottoscritto rispetto all’obbligo di leggerle in consiglio a prescindere dalla risposta scritta, come previsto da STATUTO e REGOLAMENTO era anch’essa infondata;
4.       che, sempre a mia richiesta finale, non era possibile sapere e verbalizzare quale procedura va seguita per la gestione in consiglio delle interrogazioni , al punto che il sottoscritto stava per abbandonare l’aula;

RICORDATO CHE lo stesso consigliere GOBBO, capogruppo di Maggioranza, leggendo a tutti seduta stante l’art.10 del REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE trovava verificato quanto da noi contestato, cioè:

ART.10 – INTERROGAZIONI

1.        L’interrogazione consiste nella semplice domanda, rivolta al Sindaco o all’Assessore competente per materia

2.        La trattazione delle interrogazioni, sia ordinarie che urgenti, avviene di norma nella parte iniziale della seduta pubblica dopo eventuali comunicazioni, entro il tempo massimo di 30 minuti.

3.        L’esame delle interrogazioni viene effettuato nell’ordine cronologico di presentazione.

4.        L’interrogazione è sinteticamente illustrata dal presentatore sulla base del testo presentato. Conclusa l’illustrazione, il Presidente:
a)       può dare direttamente risposta all’interrogazione;
b)       demandare all’Assessore delegato per materia di provvedervi;
c)        riservarsi di fornire adeguate risposta, anche per iscritto, entro il termine di 30 giorni dalla richiesta.
L’illustrazione e la risposta devono essere contenute, ciascuna nel tempo di 5 minuti.

5.        Alla risposta può replicare solo il Consigliere interrogante per dichiarare se sia soddisfatto o meno e per quali ragioni.

APPURATO definitivamente che la lettura e risposta delle interrogazioni va fatta in Consiglio Comunale, ai sensi dell’art.10 del REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE, che la risposta va comunque data entro 30 giorni come previsto dallo STATUTO art.38  e dal TUEL, a prescindere dalla risposta scritta, come infatti era prassi delle ultime Amministrazioni
CHIEDE
Al Sindaco di rispondere ai seguenti quesiti:
1.       perché, essendo stato convocato il consiglio in data 24/02/2015 per il giorno 02/03/2015 (quindi meno di 10 giorni prima) e sapendo quindi il Sindaco che non erano pervenute interrogazioni nei 10 giorni, è stato comunque inserito il punto “interrogazioni” se non riteneva leggere quelle da tempo in attesa di lettura?
2.       perché ha affermato di aver ricevuto raccomandazione dal Prefetto, su sollecitazione del sottoscritto, ad inserire sempre nell’ordine del giorno un punto relativo a “interrogazioni”?
3.       quando intende leggere le interrogazioni finora non ancora lette in Consiglio Comunale, visto quanto finalmente appurato?









martedì 3 marzo 2015

INTERROGAZIONE 11 - mancata deliberazione organi fondamentali

Nemmeno le deliberazioni più elementari si salvano dai dubbi..
Anche ieri, non abbiamo avuto risposte, dato che segnalavamo al punto 4 odg  la mancata determinazione degli organi fondamentali, necessari aper poi nominarli, quali che siano.
Una delibera che ogni Amministrazione approva in uno dei primi consigli comunali..
Forse non volevano subito dirci che dopo oltre 20 anni, il Comune non avrebbe più avuto COMMISSIONE ASSISTENZA, nè COMMISSIONE EDILIZIA.
Forse non avremo nemmeno la COMMISSIONE STATUTO REGOLAMENTI.
Il Sindaco ci ha risposto che a loro non risulta quell'obbligo e si son fatti consegnare un appunto scritto a mano dal sottoscritto al volo per poter verificare..
Prepariamoci al peggio.

 
INTERROGAZIONE N°11

Candiana, 03/03/2015.
Doc. 021/2015

Alla c.a.        Sig. Sindaco di Candiana
                    c/o sede Municipale


OGGETTO: mancata deliberazione organi indispensabili ai sensi TUEL art.96


Il gruppo consigliare NOI CON VOI,

PREMESSO CHE al punto 4 del Consiglio Comunale di ieri 02/03/2015, avente per oggetto nomina commissione statuto regolamenti, lo scrivente ANDREA DE MARCHI evidenziava che:
1.       si deve accertare se con precedente o nella medesima deliberazione fosse stato obbligatorio identificare dall’Amministrazione quali sono gli organi fondamentali di cui si dota per l’esercizio del suo mandato, prima di nominarli;
2.       che i tempi di questa deliberazione, fatta da ogni Amministrazione precedente, erano ampiamente scaduti, dato che viene fatta in uno dei primi consigli comunali e che quindi il Comune di Candiana da oltre 8 mesi viene amministrato senza l’ausilio di questi organi;;

EVIDENZIATO CHE il Sindaco rispondeva che non gli risulta questo obbligo;

RILEVATO CHE, con successiva verifica, al sottoscritto risulta che ai sensi del TUEL art. 96 che la deliberazione degli organi collegiali ritenuti indispensabili è obbligatorie e ne viene votata persino l’immediata esecutività;

SEGNALATO CHE, a solo titolo esemplificativo, i seguenti Comuni confinanti hanno approvato la delibera relativa agli organi indispensabili ai sensi del TUEL ed entro il mese di Giugno dell’inizio di mandato:
·         comune di CORREZZOLA: delibera CC n°29 del 24/06/2014
·         comune di ARRE: delibera CC n°16 del 30/06/2014

CHIEDE

Al Sindaco di rispondere ai seguenti quesiti, mediante lettura in consiglio comunale della presente interrogazione (ai sensi STATUTO COMUNALE art. 18 e REGOLAMENTO C.COMUNALE art.10) e della relativa risposta (da fornirsi comunque per iscritto entro i 30 giorni, come previsto dallo STATUTO COMUNALE art. 38 e dal TUEL):
1.   perché non è stata fatta apposita delibera propedeutica con la determinazione degli organi collegiali indispensabili ai sensi del TUEL art.96 e come da prassi consolidata?
2. cosa comporti per la deliberazione di nomina della COMMISSIONE STATUTO E REGOLAMENTI la non deliberazione degli organi fondamentali ai sensi del TUEL art. 96

MILLEPROROGHE: IL DIS-ONORE DELLA PRIMA VOLTA PER CANDIANA

Per la prima volta, CANDIANA, che mai prima d'ora aveva avuto bisogno dei decreti salva-inefficienti, può provare la rassicurante emozione di appartenere alla grande famiglia, tutta italiana, del "facciamo un po' come ci pare", tanto una proroga non si nega a nessuno.
Il nostro Comune, prima di questi Amministratori, ha sempre ottemperato ai fondamentali obblighi di legge, per quanto impegnative fossero, nonchè agli obblighi di trasparenza.
Oggi non è più così: CANDIANA ha anche il dis-onore di entrare finalmente a far parte dei Comuni inefficienti che vengono salvati da decreti politicamente come il "mille-proroge", che sono la vergogna di questa nazione!

Secondo la (illegittima) delibera CC 41/2014 votata dalla scuderia BRAZZO, CANDIANA per due mesi ha violato l'obbligo delle funzioni associate (scadeva il 31/12/2014): oggi, viene salvata dalle modifiche al "milleproroghe" votato l'altro giorno.

Infatti, con la legge 11/2015 del 27/02/2015, qualche provvidenziale manina (le conosciamo, oramai, queste manine..) ha  inserito nel mille-proroghe anche la proroga di 10 mesi all'obbligo delle funzioni associate (ora 31/12/2015)

In questo dobbiamo dare ragione alla attuale Amminstrazione: che l'avevano detto a Natale che ci sarebbe stata la proroga, che la manina avrebbe messo la prroga.
Peccato che la manina nel mille-proroghe non l'avesse messa  a Natale (testo mille proroghe 31/12/2014) ma due mesi dopo.
Due mesi in cui CANDIANA è rimasta inadempiente a causa di una delibera illegittima per una scommessa andata male.

Fortunatamente, le chiacchere di quella delibera sono rimate tali e nulla è stato attuato del recesso anticipato (anche perchè impercorribile: vedasi nota Prefetto del 18/2/2015 che quindi rimanda al TAR.
La manina ci è però riuscita l'altro giorno, grazie alla spinta dei Comuni inefficienti (sono tanti.. molti amici, molto disonore..) con una modifica postuma al decreto di fine anno: cose che succedono solo  in Italia (testo modifiche al mille-proroghe votata il 26/02/2015).
Cose che succedono perchè ci sono Amministrazioni incapaci che, invece di rispettare le regole, decidono che conviene fare i furbi e poi aspettare le proroghe: tanto a chi interessa migliorare questo Paese?
Ma è giusto così: tanti Comuni, poverini, non ce l'hanno fatta ad associarsi, sono solo vent'anni che la riforma è legge, sono 3 anni che si proroga.. perchè, quindi, non dare loro altri 10 fondamentali mesi in cui finalmente compiere questa riforma?
E' vero, conviene amministrare così, ma conviene solo a Sindaci come la Sig.ra BRAZZO e non ai Cittadini di CANDIANA, per la prima volta guidati da Amministratori gravemente inandempienti che approvano delibere illegittime, scommettendo su deroghe postume e sulle proroghe elasciando due mesi nell'illegalità il nostro Comune.
 Quindi, festeggiamo il nostro ingresso nei Comuni inefficienti e salvati dal "mille-proroghe": intanto i Cittadini iniziano a capire perchè CANDIANA sta regredendo.


E ora, a cosa serviranno i 10 mesi concessi ai Comuni indempienti? Se in 8 mesi CANDIANA non è riuscita nemmeno a recedere dall'Unione come si deve nè ad abbozzare le convenzioni con gli altri comuni (ora preoccupati di convenzionarsi con un Comune come CANDIANA che delibera atti illegittimi), come farà in 10 mesi renderle operative entro il 31/12/2015?
Visto i desolanti risultati sul versante Unione/Convenzioni che vedono CANDIANA isolata, con delibere rifiutate dai Comuni con cui vorrebbe fare convenzioni, con il freno messo dal Prefetto al recesso illegittimo, la risposta possiamo darcela con congruo anticipo.

E poi, di norma, ci sarà un'altra proroga: quindi, perchè imporsi di migliorare, anche se si sarebbe stati eletti per questo?

L'Unione va stretta all'Amministrazione BRAZZO, che vorrebbe fare quello che gli pare in spregio a alle regole ed alla collaborazione con altri Comuni.

Siamo in Italia e l'Italia non si cambia, ma se ala BRAZZO sta bene così, a NOI ed ai Cittadini NO!
Prepariamoci al peggio.

il Capogruppo consigliare NOI CON VOI

Ing. ANDREA DE MARCHI

domenica 1 marzo 2015

LA PREFETTURA GELA LA BRAZZO: "SCORCIATOIE" CONTROPRODUCENTI

Il Prefetto ha risposto ad una richiesta di chiarimenti "operativi" del Sindaco BRAZZO del 10/02/2015 circa il recesso anticipato dall'Unione del Conselvano (delibera CC n°41 del 2014).

Perchè la Sindaco BRAZZO ha aspettato tutto questo tempo per chiederlo al Prefetto (quasi due mesi dalla delibera di recesso del 18/12/2014!?). Ma non aveva detto che la mandava subito a Prefetto e Regione?
Perché per due giorni, ci è stata illegittimamente negata la visione del documento, stanchi di aspettare da oltre una settimana di averne copia, come richiesto il 20/2/2015?
Ora si è capito: con la nota del Prefetto si sgretola completamente il recesso anticipato dall'Unione approvato dall'Amministrazione di Candiana!

Nella lettera, il Prefetto cerca, come d'altronde aveva provato a fare il Consiglio dell'Unione del Conselvano, di spiegare al Sindaco BRAZZO ed ai suoi "statisti" quanto segue:
  1. il recesso anticipato deve fare i conti con lo statuto dell'Unione e la normativa vigente perchè è estremamente controverso dal punto di vista giuridico
  2. il recesso va accompagnato da una fondamentale mediazione politica con gli altri Comuni
  3. il recesso necessita di pazienza perchè non è possibile inventarsi "scorciatoie" potenzialmente "controproducenti"
Detto da un Prefetto che premette di non potersi esprimere su una questione così controversa, queste ammonizioni indirizzate all'Amministrazione BRAZZO suonano come buffetti dati a un cinquantenne: peggio delle sberle!

Ci rassicurava, il Sindaco BRAZZO, in consiglio comunale:
.. facciamo scelte semplici, noi..
.. violare lo Statuto dell'Unione non conta, il Consiglio Comunale è sovrano..
.. non ci saranno danni economici per il Comune o ripercussioni per i Cittadini..

Il Prefetto, invece, risponde che un recesso anticipato va confrontato con leggi e statuto vigenti, che è estremamente complesso ed una "scorciatoia" che potrebbe rivelarsi "controproducente", cosigliando di avere pazienza e di seguire una mediazione politica.
L'esatto contrario di quanto hanno fatto per otto mesi:
  • hanno mandato ultimatum senza senso, caduti nel vuoto perchè indirizzati alla Giunta, cioè a se stessi;
  • hanno criticato prima il Presidente RUZZON, perchè non ascoltava (vedasi delibera CC 41-2014);
  • hanno appoggiato mozioni di scioglimento che non sono passate (vedasi resoconti Consigli Unione 22 e 29 /12/2014);
  • hanno approvato un recesso dall'Unione illegittimo per questo rimasto rimasto inattuato (vedasi nostra interrogazione N°10);
  • hanno promesso (relazione Sindaco delibera CC 41/2014) che avebbero studiato un'altra forma di aggregazione alternativa all'Unione e non hanno ancora abbozzato nulla del pateracchio delle convenzioni che da mesi sbandierano;
  • hanno forzato l'Unione a discutere il loro recesso anticipato, ottenendo tre rifiuti di fila (vedasi resoconto Consigli Unione 2, 3 e 4 /2/2015);
  • hanno attaccato e sfiduciato il Presidente MILAN, perchè ascoltava troppo (vedasi articolo Mattino 15/2/2015);
  • hanno detto che il Prefetto avvallava la linea di recesso anticipato e sono stati totalmente sbugiardati (nota Prefetto del 18/2/2015);
Dopo una simile nota del Prefetto, il recesso anticipato non è più recepibile dal Consiglio dell'Unione, che bene aveva fatto a rifiutarne la discussione, alla luce delle indicazioni del Prefetto stesso ora arrivate.

Candiana, oramai, è un Comune isolato ed indesiderato, guidato da una Amministrazione rissaiola ed inconcludente: il suicidio politico del nostro Comune sta per compiersi.
Degli altri 6 Comuni dell'Unione, CONSELVE e TERRASSA P.  continueranno nell'Unione, BOVOLENTA è l'unica ad aver approvato il recesso conforme, mentre gli altri 3 (AGNA, ARRE e BAGNOLI) non hanno minimamente dimostrato interesse per fare convenzioni con Candiana.
La nota del Prefetto ora rende definitiva la diffidenza maturata dagli altri Comuni, dato che la condizione giuridico-amministrativa di Candiana è così compromessa da renderlo un compagno a rischio nella formulazione di convenzioni che un domani potrebbero risentirne.

Ecco la nota del Prefetto che, dopo un mese,  l'Amministrazione BRAZZO si è degnata di rendere pubblica:




martedì 24 febbraio 2015

UNIONE: 5 comuni uscenti, ma solo BOVOLENTA fa la valigia!

Cinque comuni si dichiarano "uscenti" (..ma è vero?), ma solo uno fa la valigia!
Ad oggi, solo BOVOLENTA ratifica il nuovo Statuto e delibera il recesso semplificato, ora consentito e legittimo!
Solo 5 su 7, ad oggi, portano in consiglio la modifica dello Statuto per il recesso semplificato: inspiegabilmente, tra questi mancano proprio comuni che (dicono che) vorrebbero uscire CANDIANA, ARRE.
A che gioco giocano queste Amministrazioni?
Dopo aver quasi paralizzato l'Unione, proprio nel momento in cui le mere difficoltà organizzative stavano per risolversi (leggasi comunicato dei SINDACATI a favore del peoseguimento a 7 dell'Unione), quando la porta si apre, solo uno fa la valigia!

Per capire meglio, si consideri che con le sedute del 2-3-4/02/2015 il Consiglio dell'Unione ha approvato la modifica all'art.7 dello Statuto, per consentire un recesso semplificato, pur di liberarsi delle recriminazioni dei Comuni "uscenti" e divenute causa della paralisi amministrativa che essi stessi lamentano.
Tra Sindaci, l'accordo era di portarlo alla ratifica dei Consigli Comunali velocemente, entro 15 giorni, per soddisfare questa "smania" di uscire (quindi, entro il 19 Febbraio).

Sempre nelle tre sedute, il Consiglio si è rifiutato addirittura di discutere il recesso illegittimo di CANDIANA, perchè irricevibile: buona parte del Consiglio è escito, dopo che ogni volta l'Amminstrazione di Candiana ha rifiutato la proposta di ritirare il recesso e ri-formularlo correttamente.
L'AMministrazione BRAZZO ha subito dichiarato per bocca del suo Consigliere SCUDELLARO "ci saranno problemi".

Così è stato!
Prima, hanno innescato un clima da "rissa" in Giunta dei Sindaci con conseguente caos presso i Dirigenti ed i dipendenti, poi hanno costretto il presidente MILAN  a dimettersi (dopo che li aveva ascoltati e aiutati), criticandolo pure per la scelta obbligata!
Alla fine, 5 comuni dichiarano (non si sa bene come..) di uscire dell'Unione, ma uscirebbero pressochè tutti in contrasto tra loro: rapporti azzerati tra BOVOLENTA e BAGNOLI, tra CANDIANA e BOVOLENTA.. che meraviglia.
Tra qualche mese dovrebbero approvare convenzioni tra loro, in alternativa all'Unione! Auguri!

Tralasciando gli aspetti politici, seppur fondamentali in quesitoni del genere, quali sono i FATTI dopo l'approvazione del recesso semplificato e la comunicazione dell'uscita di 5 Comuni?
  • solo CONSELVE, TERRASSA, AGNA, BAGNOLI e BOVOLENTA hanno recepito velocemente il nuovo Statuto per il recesso semplificato, secondo i tempi concordati, mentre CANDIANA e ARRE tergiversano... proprio loro che devono uscire.. ;
  • dei 5 comuni che (dicono che) vorrebbero uscire, solamente BOVOLENTA ha approvato il recesso secondo il nuovo statuto;

Non serve molto per capire che chi dice di voler uscire o chi lo ha fatto illegittimamente (come CANDIANA) non sta facendo nulla di quello che dice!
Prendono in giro i Cittadinini, prendono i dipendenti, prendo in giro gli altri colleghi Amministratori.
Un teatrino di pochezza politica ed organizzativa senza precedenti.

Siamo oramai a Marzo!

Basti pensare come in questi 8 mesi, l'Amministrazione di Candiana abbia provato a mettere alla gogna il Presidente di turno: prima il Sindaco RUZZON, perchè non ascoltava nessuno, ora il Sindaco MILAN, perchè ascolta tutti.
Facile capire come stiano in realtà le cose: l'Amministrazione BRAZZO è una fonte di problemi continui e non c'è contesto che tenga di fronte all'incapacità ed all'arroganza.
Intanto, gli altri Sindaci "uscenti" continuano ad ondeggiare.

Venendo agli aspetti pratici (che sono l'unica cosa su cui ci si dovrebbe impegnare in queste decisioni), nessuna delle Amministrazioni "uscenti" ha minimamente abbozzato quel pateracchio delle convenzioni che per mesi hanno sventolato come alternative all'Unione e che tra qualche settimana dovrebbero sottoscrivere tra lorto, mentre invece continuano a rimangiarsi la parola e a litigare sulla pelle dei Cittadini.
L'Unione dà risposte, risolve problemi, chi esce li sta creando all'Unione ed a se stesso.

INTERROGAZIONE n°10 - Non attuazione uscita unione

Con le sedute del 2-3-4/2/2015 il Consiglio dell'Unione del Conselvano ha approvato la modifica all'art.7 dello Statuto, per consentire un recesso semplificato, pur di liberarsi delle recriminazioni dei Comuni "uscenti", divenute causa della paralisi amministrativa della Unione che essi stessi lamentano.
Tra Sindaci, l'accordo era di portarlo alla ratifica dei Consigli Comunali velocemente, entro 15 giorni (cioè il 19 Febbraio), per soddisfare questa "smania" di uscire.

Quali sono i FATTI dopo l'approvazione del recesso semplificato e la comunicazione dell'uscita di 5 Comuni?
  • solo CONSELVE, TERRASSA P.NA, AGNA e BOVOLENTA hanno recepito velocemente il nuovo Statuto per il recesso semplificato, secondo i tempi concordati, mentre CANDIANA, ARRE e BAGNOLI tergiversano... proprio loro che devono uscire.. ;
  • dei 5 comuni che (dicono che) vorrebbero uscire, solamente BOVOLENTA ha approvato il recesso secondo il nuovo statuto.. gli altri nicchiano..;

Chunque ormai vede che chi dice uscire o chi lo ha fatto illegittimamente (come CANDIANA) non sta facendo nulla di quello che proclama!
Prendono in giro i Cittadini, i dipendenti, gli altri colleghi Amministratori!
Un teatrino di miseria politica ed organizzativa senza precedenti.

Siamo oramai a Marzo!

l'Amministrazione BRAZZO ha perso otto mesi, inviato ultimatum, scatenato un putiferio col suo recesso illegittimo, senza che poi una sola sillaba venisse attuata: tutto continua come prima, anzi continuano a stare in Unione per buttarla in rissa poter scaricare le colpe agli altri!
E pensare che la BRAZZO annunciava "nuove regole comunali per uscire in fretta dall'Unione" (link articolo)!!
Forse la Prefettura non è dello stesso parere ed una risposta del Prefetto di questi giorni, proprio a quesiti operativi della BRAZZO, potrebbe aver (tardivamente) fatto chiarezza sull'"uscire in fretta" o fare "recessi anticipati in deroga" dall'Unione, a conferma che non è per nulla "semplice" come dichiarava il Sindaco BRAZZO per rassicurarci in Consiglio Comunale, quando dichiaravamo che era un suicidio politico ed amministrativo, oltre che illegittimo.

Basti pensare come in questi 8 mesi, l'Amministrazione di Candiana abbia provato a mettere alla gogna i Presidenti di turno: prima il Sindaco RUZZON, perchè secondo loro non ascoltava nessuno, ora il Sindaco MILAN perchè secondo loro ascolta tutti.
Facile capire come stiano in realtà le cose: CANDIANA è una fonte di problemi continui e non c'è contesto che tenga di fronte all'incapacità ed all'arroganza.

Venendo agli aspetti pratici (che sono l'unica cosa su cui si dovrebbe impegnarsi in queste decisioni), nessuna delle Amministrazioni "uscenti" ha minimamente abbozzato quel pateracchio delle convenzioni che per mesi hanno sventolato come alternative all'Unione e che tra qualche settimana dovrebbero sottoscrivere tra loro, mentre invece continuano a rimangiarsi la parola e a litigare sulla pelle dei Cittadini.

Di questo chiediamo conto nella seguente INTERROGAZIONE N°10.



INTERROGAZIONE N°10

Candiana, 24/02/2015.
Doc. 017/2015

Alla c.a.        Sig. Sindaco di Candiana
                    c/o sede Municipale


OGGETTO: interrogazione a risposta scritta circa non attuazione recesso anticipato e procedure uscita Unione


Il gruppo consigliare NOI CON VOI,

PREMESSO CHE la delibera di C.C. n°41/2014 del 18/12/2014 prevedeva, illegittimamente secondo NOI:
1.       il recesso anticipato dall’Unione del Conselvano, in violazione allo Statuto dell’Unione stessa, in nessun modo attuato, sia nelle procedure amministrative (tutto continua come prima!) e nemmeno in quelle politico-decisionali (data la successiva partecipazione del consigliere SCUDELLARO ai Consigli dell’Unione e del Sindaco BRAZZO alle Giunte)
2.       la presa d’atto del recesso, definita dal Presidente “irricevibile”,da parte del consiglio dell’Unione che, dopo aver chiesto ogni volta all’Amministrazione di Candiana di ritirare tale forzatura, ha dovuto evitarne persino la discussione per tre sedute consecutive, con l’uscita di buona parte dei consiglieri ed il conseguente umiliante rifiuto della presa d’atto;
3.       il rientro in pianta organica dei dipendenti dal 01/01/2015, e la nomina delle posizioni organizzative nell’organico di Candiana da parte dell’Unione, aspetti in nessun modo attuati;

EVIDENZIATO CHE nella seduta del 4/2/2015 il consiglio dell’Unione, anche col voto del consigliere SCUDELLARO, votava a favore della modifica dell’art. 7 dello Statuto dell’Unione con l’indicazione conrdata che entro 15 giorni sarebbe stata approvata dai consigli comunali (cioè entro venerdì 20/2/2015)

RILEVATO CHE i comuni di AGNA, CONSELVE, TERRASSA PADOVANA e BOVOLENTA ad oggi hanno rispettato l’accordo e convocato nei tempi concordati il consiglio comunale con ordine del giorno la modifica all’art. 7 dello Statuto dell’Unione del Conselvano, mentre CANDIANA non lo ha fatto;

RILEVATO CHE solamente il comune di BOVOLENTA dei 5 “famigerati” Comuni uscenti, ha convocato il consiglio comunale per deliberare un recesso legittimo e conforme al nuovo art.7 dello Statuto, tanto agognato;

RICORDATO CHE, dopo averne ricevuto notizia il 20/02/2015 dalla Prefettura di Padova, il sottoscritto ha formalmente depositato richiesta a mezzo PEC del 20/02/2015, per avere copia della comunicazione inviata dal Prefetto al Sindaco di Candiana in data 17/02/2015 (richiesta ad oggi non evasa)

CHIEDE

Al Sindaco risposta scritta in merito ai seguenti quesiti:
1.       perché l’Amministrazione di Candiana non ha ancora convocato il consiglio comunale per recepire la modifica statutaria dopo averla approvata in Consiglio dell’Unione, secondo i tempi concordati tra Sindaci?
2.       perché anche i Sindaci di BAGNOLI ed ARRE che avrebbero comunicato di uscire dall’Unione (non si sa a questo punto quanto convintamente) non hanno ancora convocato il consiglio né per la modifica statutaria né tanto meno per il recesso dall’Unione;
3.       di avere copia della comunicazione del Prefetto già richiesta con PEC del 18/02/2015 e, se possibile, di averne lettura in Consiglio nella risposta alla presente interrogazione;

Elezioni Comunali 25 Maggio 2014